Virtus sconfitta da Milano: 80-68 il finale, imbattibilità casalinga interrotta

La Canadian Solar si arrende alla superiorità dei meneghini sotto le plance e alla scarsa mira nei tiri liberi, meditando già il riscatto in occasione dei quarti di finale di Coppa Italia

Milano usa la forza per interrompere l’imbattibilità casalinga della Virtus e sbanca un’Unipol Arena attorno alla quale si era lavorato fin dalla mattina per far disputare la superclassica fra le V nere e le scarpette rosse.
Passa con merito la squadra di Sergio Scariolo, più fresca e lucida nell’equilibrato finale di gara, chiuso con un margine di vantaggio fin troppo punitivo per una Canadian Solar che, per 35 minuti abbondanti, se l’era giocata orgogliosamente alla pari.
Troppo lunghe le rotazioni per l’ex coach di Fortitudo e (fugacemente) Virtus, troppa sostanza sotto le plance, grazie alla coppia Fotsis-Bourossis che riscatta la dèbacle europea di Kazan e al tiro, ritrovato, di un Nicholas sempre troppo alterno ma capace di piazzare un paio di stoccate decisive.
La Virtus gioca troppo ad intermittenza e non basta la partenza lanciata, sul 15-8, grazie alle folate del duo Gigli-Poeta, per arginare il rientro dei meneghini.
E’ l’immediato controbreak ospite di 19-4 a ribaltare le sorti di un match che porta Milano nuovamente al secondo posto in classifica, in virtù del 2-0 negli scontri diretti coi bolognesi e del turno di riposo osservato dalla Scavolini.
Male, anzi malissimo nei tiri liberi (solo 6/15) e superata nella lotta sotto i tabelloni nonostante le 11 carambole catturate dal solito Sanikidze, alla Virtus resta il rammarico per qualche occasione di troppo gettata alle ortiche nel momento dell’aggancio ad inizio terzo quarto, quando si era sul 44 pari.
Sagace e decisiva, poi, la mossa tattica di Scariolo, che ricorrendo alla zona fronte pari riesce ad isolare un Douglas Roberts ancora impeccabile al tiro (8/11 complessivo dal campo) ma limitato nelle sue serpentine contro il muro milanese pronto a respingerlo sulla linea di fondo.
E come in tutti i big match che si rispettino, sarà uno dei protagonisti meno attesi e sin lì poco incisivi a deciderla. Gli 11 punti pressochè consecutivi di Bremer scavano il solco finale e la tripla di Nicholas sigilla l’80-68 , che non scalfisce minimamente, però, il desiderio degli 8000 di Casalecchio di applaudire i propri beniamini, sconfitti da una squadra, per l’occasione, semplicemente più forte.
Fra 10 giorni, chissà, tutto potrà essere nuovamente capovolto: la Virtus già medita la vendetta, da consumarsi in occasione dei quarti di finale di Coppa Italia.
Magari aggiustando la mira dalla linea dei 5,20 m. e confidando in un Lang quantomeno non dannoso.
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