Uppi: canone concordato contro caro affitti
Crescono le rischieste di sfratto per affitti non pagati: +5% a Bologna, ma la situazione si aggrava in altri capoluoghi di provincia il tutto il Paese. L’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari rilancia la sua ricetta anticrisi: il canone concordato
A Bologna aumentano del 5% le richieste di sfratto causate da gravi ritardi nei pagamenti degli affitti. Un numero che, però, è destinato ad aumentare ancora in questo ultimo mese dell’anno. A lanciare l’allarme è l’Unione dei Piccoli Proprietari Immobiliari, che già l’anno scorso aveva cominciato a percepire e a denunciare al Governo segnali evidenti di peggioramento del fenomeno.
Per l’Uppi la soluzione anticrisi è rappresentata dal canone concordato, che permettono sia al proprietario dell’immobile che all’affituario di ottenere notevoli agevolazioni fiscali: per i primi, sconti del 40% sull’Irpef, del 30% sull’imposta di registro e, nel caso in cui i Comuni lo prevedano, agevolazioni sull’Ici; per gli affittuari, canoni più bassi e detrazioni d’imposta legate al reddito che possono arrivare fino a 490 euro all’anno.
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