Un leghista alla Presidenza della Regione? Spuntano i primi nomi
- sabato, 29 agosto 2009, 1:05
- Politica, Primo Piano
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Dopo i risultati “rompighiaccio” ottenuti dalla Lega nelle ultime elezioni in Emilia Romagna, risultati che in diversi casi sono stati l’elemento vincente per l’affermazione di candidati del centrodestra che hanno fatto breccia in alcune roccaforti del centrosinistra, in particolare alla Provincia di Piacenza, nel Modenese (Sassuolo) e nel Ferrarese (Bondeno), a Reggio (dove non ha vinto, ma ha raccolto una quantità inaspettata di consensi), ora il Carroccio sembra determinato a far valere questo suo nuovo “peso” elettorale lungo tutta la via Emilia, imponendo un proprio candidato allo schieramento di centrodestra per la prossima sfida elettorale ad Errani, per la presidenza della Regione. Al PdL emiliano-romagnolo gli uomini di Bossi l’hanno già fatto capire: “Qui si vince solo con la Lega”. Ed intanto spuntano i primi nomi dei possibili candidati con fazzoletto verde nel taschino: Angelo Alessandri e Gianluca Pini.
Un leghista alla presidenza dell’Emilia Romagna? Fino a ieri poteva essere solo una battuta, ed invece per Salvatore Caronna, segretario regionale del PD (fino al congresso), oggi “la Lega non va sottovalutata, anzi va presa sul serio. E’ una sfida da non prendere sottogamba da nessun punto di vista. Né politico, né elettorale, né culturale, né organizzativo”. L’esponente del PD l’ha detto a chiare lettere ieri all’inaugurazione ufficiale della Festa dell’Unità al Parco Nord di Bologna.
C’è una prospettiva che sembra inquietare più di tutte gli uomini del PD (e forse anche una certa parte del Partito delle Libertà), e cioè il fatto che un’eventuale candidatura leghista potrebbe finire per portare il dibattito elettorale su temi come l’ordine pubblico, l’insicurezza, l’immigrazione sui quali il Carroccio sa maggiormente incidere nell’animo della popolazione, come si è dimostrato ad esempio a Sassuolo, dove pure il centrosinistra aveva come candidato il sindaco uscente, considerato a suo modo una specie di “sceriffo” per quanto riguarda il contrasto all’immigrazione illegale, ma non ce l’ha fatta di fronte al più marcato appoggio della Lega al candidato di Centrodestra.
Nella foto: il leader della Lega, Umberto Bossi
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“il Carroccio sà maggiormente incidere nell’animo”.
“Sà”?