Ultimo giorno di riposo per il Cesena: da domani scatta “l’operazione Bologna”
La squadra si ritroverà domani pomeriggio per iniziare a preparare il delicato derby del 20 novembre, tappa fondamentale per la salvezza
Secondo giorno di riposo per il Cesena. Mister Arrigoni ha deciso di dare due giorni di vacanza alla squadra per smaltire le scorie della sconfitta contro il Lecce e per cercare di ricaricare le pile in vista di due settimane che saranno determinanti per preparare al meglio il rush finale di partite fino alla sosta natalizia. Alla ripresa degli allenamenti fissata per domani pomeriggio alle 15, il Cesena sarà privo di quattro giocatori convocati dalle loro nazionali. I giovani Tibor Cica e Livaja, che giocheranno con la nazionale croata Under 19 le gare di qualificazione ai prossimi europei, e i veterani Bogdani e Von Bergen, impegnati in gare amichevoli. Ha dovuto rinunciare alla chiamata dell’Algeria Ghezzal, rimasto in Romagna per curarsi dal problema muscolare che lo ha messo ko contro il Lecce dopo soli dieci minuti. Per l’attaccante si teme una contrattura alla coscia e soltanto nei prossimi giorni verranno fatte le analisi necessarie. Da valutare saranno anche le condizioni di Malonga, messo ko da un problema muscolare nell’allenamento di venerdì scorso. Mister Arrigoni potrà però recuperare quattro pedine importanti che saranno determinanti nelle prossime settimane. Capitan Colucci, pronto ad allenarsi con il gruppo dopo l’operazione al menisco sostenuta il mese scorso, Martinho, lasciatosi alle spalle i problemi ai muscoli cervicali, Guana, disponibile dopo aver scontato il turno di squalifica, e Martinez. I quattro saranno disponibili per il derby in casa del Bologna, gara decisiva per risalire in classifica, perché in caso di un’ulteriore sconfitta la distanza dalla salvezza sarebbe quasi incolmabile. Per questa scalata verso la permanenza in serie A, il Cesena potrà contare sul proprio pubblico che anche domenica scorsa al termine del match con il Lecce ha applaudito la squadra nonostante il ko. Anche gli applausi rivolti ad Arrigoni testimoniano come il campanilismo per il suo passato bolognese è stato giustamente messo da parte.
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