Truffa da 1.500.000 euro, arrestati due bolognesi

E’ durata 11 anni ed è costata circa un milione e mezzo di euro a una coppia di bolognesi ultrasettantenni un’incredibile truffa organizzata da padre e figlia. I due sono stati arrestati in flagranza ieri dalla Guardia di Finanza.

E’ durata 11 anni una truffa che ha tenuto in scacco due anziani bolognesi e che è costata loro un milione e mezzo di euro. A spezzare l’incubo ieri la Guardia di Finanza che ha arrestato i due bolognesi Giampaolo Baldi 61 anni, con precedenti riguardanti le scommesse e la figlia Daniela, di 36, incensurata. Sono loro, secondo l’accusa ad aver architettato l’articolato raggiro. Tutto incomincio agli inizi del 2001 quando alla coppia che aveva 700.000 euro da investire venne consigliato Baldi come abile investitore. Dopo il versamento della somma e un periodo in cui arrivavano gli assegni degli interessi, il flusso di denaro si interruppe ben presto. Alle richieste delle vittime venne risposto dall’uomo che c’era un problema di liquidità e ci voleva altro denaro per non perdere tutto. La coppia aveva versato quindi alti 280.000 euro con la rassicurazione del truffatore di avere oltre 1.500.000 euro a Malta che sarebbe andato a recuperare. In quel momento incominciatò una seconda fase contrassegnata da con un finto sequestro di capitali da parte della Guardia di Finanza. Tirando fuori la scusa di sanzioni da pagare e modelli di pagamento F23 finti Baldi fece incontrare circa 3 anni fa all’anziano della coppia all’interno del palazzo di giustizia di Bologna un uomo presentato come agente della guardia di Finanza sotto copertura. Successivamente venne fatto apparire al telefono un finto tenente colonnello delle fiamme gialle che si sarebbe impegnato a sbloccare la situazione. Fatto provvidenzialmente morire il finto ufficiale dopo un po’ di tempo è entrata in gioco la presunta figlia del militare, in realtà Daniela Baldi che con varie scuse ha fatto partire altri esborsi. La situazione si è sbloccata solo quando dietro il consiglio di un promotore finanziario che si è insospettito per i loro continui disinvestimenti i due anziani si sono rivolti alla guardia di Finanza di Faenza. I militari con la collaborazione dei colleghi di Bologna e il coordinamento della procura hanno ricostruito la complicata truffa individuando l’uomo e la figlia che utilizzava solo cabine telefoniche per avere contatti con gli anziani. Ieri mattina, a seguito di un ulteriore passaggio di denaro concordato con i finanzieri veri per padre e figlia sono scattate le manette in flagranza. poi è toccato ai militari spiegare all’anziana coppia di aver vissuto in un raggiro.Purtroppo gli anziani non rivedranno mai più il loro denaro, dissipato negli anni. A quanto si è appreso Giampaolo Baldi aveva intenzione di spendere l’ultima tranche di denaro in compagnia di un escort al festival del cinema di Taormina.
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Vittorio Pastanella

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