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Tre teatri per te: il cartellone

Musica d’autore, teatro contemporaneo e comicità sono gli ingredienti della stagione 2010-2011 di TTTXTE, che per cinque mesi porta nei teatri di Crevalcore, San Giovanni in Persiceto e Sant’Agata Bolognese, alcuni tra i più importanti interpreti del teatro e della musica contemporanea, che attraverso l’arte propongono una riflessione approfondita sui diversi aspetti della società odierna. Un pubblico trasversale ed itinerante per un unico grande palcoscenico con abbonamenti, che danno diritto a forti percentuali di sconto per chi acquista spettacoli di tutti e tre i teatri, prezzi diversificati con consistenti riduzioni per i ragazzi.

Ufficio stampa Pepita Preomoters
RISATE A DENTI STRETTI A SAN GIOVANNI IN PERSICETO

Il cartellone di San Giovanni in Persiceto diviso fra Cinema Teatro Fanin (Piazza Garibaldi, 3) e Teatro Comunale (Corso Italia 72), si apre mercoledì 17 novembre con il funambolico del linguaggio, Alessandro Bergonzoni, che presenta, in anteprima ed esclusiva provinciale, Urge, in cui con la sua solita verve comica, fa emergere una nota metafisicamente critica verso la realtà che ci assedia.
Doppio appuntamento con Paolo Nani, maestro del teatro fisico internazionale, che alla sua maniera affronta due classici della letteratura: La Lettera, liberamente ispirato al libro dello scrittore francese Raymond Queneau “Esercizi di Stile” (2 e 3 dicembre); e in prima nazionale, si confronta con Jekyll e Hyde (4 dicembre).
La politica italiana e i suoi aspetti più tragici e anche più comici in scena con Silvio c’è di Antonio Cornacchione, sostenitore dalla lacrima facile del nostro Premier (13 gennaio).
Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta in Niente progetti per il futuro, interpretano personaggi molto diversi fra loro, ma accomunati dalla stessa volontà di mettere fine alla propria vita (3 febbraio).
Il Paolo Rossi nazionale si cimenta con il capolavoro del suo maestro Dario Fo, Il mistero buffo di Dario Fo (PS: nell’umile versione pop), alla base del testo una domanda: Se Gesù Cristo tornasse oggi, chi sarebbe? (24 febbraio).
La stagione si conclude in marzo con Alessandro Siani in Più di prima, dissacrante spettacolo dei luoghi comuni partenopei, grazie a monologhi esilaranti e ad una mimica corporea e facciale notevolissima, Siani cattura in maniera irresistibile l’attenzione del pubblico.

LA MUSICA POPOLARE, CUORE DELLA STAGIONE DI SANT’AGATA BOLOGNESE

La musica popolare è la grande protagonista del Teatro Comunale Ferdinando Bibiena (Via 2 Agosto 1980, 114) con diversi appuntamenti di livello internazionale, alcuni dei quali strizzano l’occhio al teatro.
Duetto d’eccezione quello che apre la stagione sabato 20 novembre, Margherita Hack e Ginevra Di Marco presentano L’anima della Terra (vista dalle stelle). L’astronoma e la cantante conversano su alcune delle tematiche più scottanti del nostro tempo; le melodie più belle della tradizione popolare sottolineano le loro parole.
L’artista spagnolo Tonino Carotone propone Ciao mortali, un concerto che spazia tra la musica del suo Paese ed è anche un vero e proprio omaggio alla canzone italiana, degli anni ’60 e ’70. Autentico, sempre pieno di carica, ironia e divertimento, Carotone è assolutamente irresistibile (27 novembre).
Tra teatro e musica l’appuntamento con la partenopea Teresa De Sio, che interpreta con racconti e canzoni il suo primo romanzo Metti il diavolo a ballare. Al centro una vicenda, ambientata nel Salento e nelle atmosfere della Pizzica, che finirà per travolgere la vita degli abitanti di Mangiamuso (10 gennaio).
Dal Salento alla Sicilia il passo è breve con Rita Botto in Donna Rita, accompagnata da quattro nomi noti del jazz italiano. La sicilianità della musica della Botto non trapela solo attraverso le parole, ma passa anche dalle melodie che creano in chi ascolta uno strano torpore che toglie le forze e permette solo di restare in ascolto (15 gennaio).
Un interprete d’eccezione della musica folk, Ambrogio Sparagna è accompagnato dall’Orchestra popolare italiana dell’Auditorium parco della musica per interpretare le sonorità dei canti appartenenti alla tradizione orale dell’Italia centro-meridionale (11 febbraio). Ancora ritmi mediterranei, virati sulle nostalgiche note del fado in esclusiva regionale con Tereza Salgueiro & Solis String Quartet in Canti naviganti. Bellissima ed elegante, la portoghese Salgueiro, conosciuta per essere una delle interpreti più intense del fado e voce straordinaria dei Madredeus, in un viaggio artistico-musicale lungo la rotta Lisbona/Napoli (13 febbraio).

Di sapore decisamente diverso l’appuntamento musicale con un trio d’eccezione per Beatiful, evento nato dall’incontro fra la band piemontese Marlene Kuntz, il bassista Gianni Maroccolo e il musicista scozzese Howie B. Beautiful è un connubio molto ben oliato fra l’elettronica dell’esuberante dj/produttore scozzese e le chitarre dei Marlene, senza dimenticare le ritmiche del grande Maroccolo (16 dicembre).

Tra prosa e musica con due grandi interpreti della scena nazionale l’attore Giuseppe Battiston e il cantautore Gianmaria Testa, insieme sul palco per 18 mila giorni – il pitone, uno spettacolo sul lavoro come diritto ed elemento fondante dell’umana dignità, con le eleganti musiche originali dello stesso Testa (3 marzo).
Coronano la stagione anche due appuntamenti di teatro, ispirati entrambi a vicende realmente accadute, anche se in epoche molto distanti fra loro. Eden della bolognese Compagnia Teatro dell’Argine, che affronta il tema dell’incapacità di confrontarsi con il mondo e con la vita (22 e 23 gennaio). E Minchia di re di e con Isabella Carloni (18 febbraio), storia della siciliana Pina, che alla fine dell’800, si innamora di un’altra donna e per poter vivere questo amore proibito, accetta di vivere travestita da uomo per il resto della vita.

I GRANDI DEL TEATRO A CREVALCORE
Lunedì 6 dicembre si alza il sipario del Teatro Comunale (Via Matteotti, 106) con lo spettacolo Testimoni con Giampiero Ingrassia, Cesare Bocci e Giovanni Vettorazzo, testo e regia di Angelo Longoni. Una commedia paradossale che scivola in una irrealtà da incubo molto vicina però alla confusione con la quale viene percepita la giustizia reale. Nei 150 anni dell’Unità d’Italia, anche Vito è alle prese con il Risorgimento ed in particolare con l’Eroe dei due mondi, portando in scena Se Garibaldi scende da cavallo, in cui racconta con esilaranti siparietti sempre fedeli ai fatti storici, le vicende del grande condottiero (21 gennaio).
Ancora storia ma più recente, con un cast d’eccezione, Ornella Muti, Pino Quartullo ed Emilio Bonucci che mettono in scena L’ebreo, ambientato nel Dopoguerra, quando Roma era in mano ad una classe di “cafoni arricchiti” sulle proprietà usurpate agli ebrei. Ma cosa succede se all’improvviso bussa alla porta l’Ebreo, il legittimo proprietario, richiedendo dopo 13 anni i propri averi? (1 febbraio).
Il talento di Roberto Herlitzka e di Lello Arena fanno rivivere, attualizzandolo, le surreali atmosfere del capolavoro di Cervantes, Don Chisciotte. Herlitzka-Don Chisciotte, emarginato da una società che lo respinge quotidianamente, perde contatto con il reale e inizia a dialogare con i fantasmi della classicità, lo affianca un tragi-comico Arena-Sancho Panza (16 marzo).
Crevalcore, inoltre, offre al suo pubblico anche la possibilità di vivere l’esperienza del teatro e dell’espressione con tre diverse proposte contenute nell’offerta “Laboratori che passione”.
Tutti e tre i cartelloni ospitano anche diversi appuntamenti dedicati al teatro dialettale.


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