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Transeuropa Festival: dal 9 al 13 maggio torna a Bologna il Festival che unisce 14 città europee

Si è svolta oggi a Bologna la conferenza stampa di presentazione della terza edizione del Transeuropa Festival. Attraverso un fitto calendario di dibattiti, installazioni artistiche ed eventi musicali 14 città europee aprono un inedito spazio di discussione e confronto.

Per Bologna è tempo di dare nuovamente il benvenuto al Transeuropa Festival, giunto alla sua terza edizione, e ideato per incarnare lo spirito di un’Europa alternativa attraverso la creazione di uno spazio di discussione e azione propriamente transnazionale.

Il Transeuropa Festival è il primo festival autenticamente transnazionale, che dal 2010 si svolge simultaneamente in diverse città europee. È promosso dall’organizzazione European Alternatives (www.euroalter.com) e dal Transeuropa Network, un team di oltre cento attivisti, scrittori, pensatori, artisti e curatori provenienti da tutto il continente. Nel maggio 2012 coinvolgerà ben 14 città europee (Amsterdam, Barcellona, Belgrado, Berlino, Bologna, Bratislava, Cluj-Napoca, Londra, Lublino, Parigi, Praga, Roma, Sofia, Varsavia). Non si tratta di quattordici festival che si svolgono in contemporanea, ma di un solo festival che si dirama nel continente, attraverso eventi collegati e la circolazione di persone tra le diverse città, con eventi che spaziano dalle conferenze alle installazioni artistiche, dai dibattiti agli eventi musicali.

Quest’anno il Transeuropa Festival concentra le sue attività attorno a tre temi fondamentali per una discussione sul futuro del continente: le sfide poste dalla crisi e la ricerca di alternative alle misure di austerità; le nuove forme di mobilitazione e partecipazione dal basso; le molteplici sfaccettature di una società cosmopolita. Su questi temi il Festival propone un percorso di eventi, concentrati a Bologna tra il 9 e il 13 maggio.

A Bologna sono molte le attività che riflettono sulle grandi migrazioni di popoli che contribuiscono ad arricchire la nostra società. Il Festival si aprirà, il 9 maggio, con una camminata che immergerà i suoi partecipanti nel panorama in mutamento della Bolognina, quartiere simbolo della città plurale contemporanea, ricca di diversità culturale e segnata dalla mobilità. Dopo questa esplorazione diretta nelle maglie della città cosmopolita, il Festival si addentrerà in altri luoghi che segnano – in questo caso dolorosamente – i percorsi dei migranti, aprendo un dibattito europeo sulle alternative ai CIE, in un forum organizzato il 10 maggio in Cappella Farnese nell’ambito della campagna europea “Open Access Now”. Il tema delle migrazioni, stavolta affrontate attraverso le storie personali e i percorsi dei migranti, sarà di nuovo al centro dell’attenzione nella giornata di chiusura del Festival, il domenica 13 maggio, che presenta una una serie di attività partecipative nella centralissima Piazza Re Enzo: una “biblioteca vivente” con ragazzi di seconda generazione provenienti da tutta Europa; un gioco interattivo che ripercorre le tappe dei migranti in Italia; performance teatrali e musicali; workshop per bambini. Il tema ineludibile della crisi economica sarà affrontato il 12 maggio, attraverso due workshop su co-working co-housing e beni comuni digitali (dalle 15 alle 19 all’Urban Center) e, a fine giornata, una tavola rotonda, che esplorerà il ruolo dei beni comuni per far ripartire su nuove basi un’Europa attanagliata dalla crisi e dalle misure di austerità. La dimensione transnazionale che attraversa tutte l’iniziativa sarà poi amplificata da uno sguardo che va oltre l’Europa, per spingersi verso la Cina, incontrando sei artisti e produttori culturali contemporanei da Pechino, Shanghai, e Chongqing, che saranno protagonisti, di un incontro per mettere a confronto spazi di espressione culturale e artistica in Europa e Cina (l’11 maggio al Sì) e di una performance artistica nello spazio pubblico (12 maggio).

Partecipare al festival a Bologna significherà essere immersi in questa atmosfera transeuropea, senza tuttavia perdere di vista il legame con il territorio. A Bologna il festival si mette infatti in dialogo con associazioni e istituzioni locali, partecipando al cartellone cittadino degli European Days, promosso dal Comune di Bologna e intrecciando il suo percorso con l’iniziativa “Porte Aperte”, organizzata dall’associazione Naufragi. Partner del festival a Bologna sono: Comune di Bologna, Europe Direct, Associazione Naufragi, Teatro dell’Argine, Fiorenza Menni / Teatrino Clandestino, Associazione la Pillola, Biblioteca Vivente Bologna, Giù le frontiere, Avvocato di Strada, L’Ape, YaBasta, XM24.

Il Festival Transeuropa è sostenuto da Commissione europea Allianz Kulturstiftung, ERSTE Foundation, Fondation Hippocrène. A Bologna inoltre il festival può contare sul sostegno delle cooperative La Rupe e L’Arca di Noè.


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