Ticket sanitari, Noè: “Devono essere più equi”

Sono entrate in vigore oggi le nuove tariffe sulle visite specialistiche decise dalla Regione a metà dicembre. “Continuo ad spettare le proposte regionali”. Dice intanto il ministro della Salute Renato Balduzzi, mentre anticipa l’intenzione di “rimodulare i ticket” in base al nucleo e al reddito familiare. L’opposizione di viale Aldo Moro non ci sta e ribadisce l’importanza di mantenere l’equità.

Al via la nuova stangata sulle visite mediche specialistiche. Da oggi entrano in vigore le nuove tariffe decise dalla Regione a metà dicembre. Per radiografie ed ecografie si pagherà il 20% in più, per le analisi del sangue e delle urine l’incremento è del 10%. La Regione rassicura: sono state aggiornate solo le tariffe ferme da 15 anni o più. E se il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, dopo aver discusso il nuovo Patto per la salute 2013-2015, si è affrettato a precisare che “non c’è nessun documento messo a punto dagli assessori sui ticket”, e che comunque qualche soluzione per arginare il taglio da 8 miliardi per i prossimi due anni va trovata, ecco, l’opposizione in viale Aldo Moro resta agguerrita e in primis c’è la casiniana Silvia Noè.

Nel video: intervista a Silvia Noè, Pres. Gruppo UDC Regione Emilia-Romagna
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