Terremoto: questa mattina nuova scossa di magnitudo 2.9 nel Parmense, nessun danno
- giovedì, 26 gennaio 2012, 15:59
- Cronaca, News Brevi
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Dopo la paura di ieri mattina nel Reggiano, la terra ha nuovamente tremato in Emilia nella notte e questa mattina senza però provocare danni a persone o a cose. A creare polemiche però il caso di un non vedente lasciato solo in Provincia a Parma durante le procedure d’evacuazione di ieri.
Nuova scossa di terremoto di magnitudo 2,9 della scala Richter questa mattina in Emilia-Romagna. L’epicentro è stato rilevato questa volta in periferia a Parma dove i centralini d’emergenza hanno rincominciato a suonare, nonostante la lievità della scossa. Per tutta la mattinata sono proseguite in città anche le attività di verifica dei vigili del fuoco sui danni procurati dalle scosse di ieri partite dalla Bassa Reggiana, ma non sono state ravvisate particolari criticità. A creare polemiche però è stato il caso di un centralinista non vedente dipendente della Provincia di Parma lasciato solo dentro l’edificio durante le operazioni di evacuazione della struttura di ieri mattina. A distanza di qualche ora dalla scossa avvertita nel Veronese attorno all’una di notte, la terra aveva tremato alle 9.06 fra Poviglio, Brescello, e Boretto con una scossa di 4.9 della scala Richter a una profondità di 33 chilometri che era stata avvertita, creando molta paura, in gran parte del Nord Italia. Pochi minuti dopo c’era stata una seconda scossa, d’intensità più lieve. Nel corso del pomeriggio e di questa notte altre sono seguite. La più potente di esse di grado 3.3 della scala Richter è stata avvertita attorno alla mezzanotte. Questa mattina sono proseguiti nella zona anche gli accertamenti dei tecnici della Protezione Civile e del Genio. Dopo la chiusura per motivi di sicurezza di ieri, praticamente tutte aperte le scuole, tranne un paio di istituti dove i tecnici in mattinata stavano eseguendo ancora i controlli. Nonostante lo spavento provocato, i danni accertati sono stati circoscritti generalmente e limitati perlopiù a crepe e a qualche calcinaccio. Fra gli edifici interessati dai danneggiamenti anche la chiesa di Brescello.
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