Tagliaventi: “Ristrutturare il Dall’Ara? Serve volontà e coraggio. Impossibile coprire solo temporaneamente lo stadio”

Intervista di Ugo Mencherini e Vittorio Longo Vaschetto a Gabriele Tagliaventi, docente dell’Università di Ferrara e responsabile del progetto per la ristrutturazione dello stadio Dall’Ara, nel corso della trasmissione “Tempi Supplementari” (in onda su Telecentro-OdeonTv).

Il Prof. Gabriele Tagliaventi, autore di un progetto di ristrutturazione dello stadio Dall'Ara

Di UGO MENCHERINI e VITTORIO LONGO

Professor Tagliaventi, nell’ultimo periodo l’emergenza neve ha riportato d’attualità la necessità di una ristrutturazione del Dall’Ara. Ci sono stati passi in avanti per quanto riguarda il progetto presentato da lei e dalla professoressa Chiara Alvisi?

“Purtroppo non ci sono aggiornamenti e novità particolari. Posso però consigliare un ottimo film, da andare a vedere subito e che ha a che fare con gli stadi: ‘L’arte di vincere’. Si tratta di un film fantastico che fa vedere come una squadra si costruisce a partire dal management e da idee innovative”.

Sia le istituzioni che il Bologna erano sembrate sensibili al vostro progetto. Perché l’iniziativa si è bloccata?

“Diciamo per il periodo invernale, le festività natalizie e la neve: cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno, e quindi prendiamo questa come giustificazione. In questi mesi in Italia in realtà si è fatto tanto: quando c’è bisogno si scopre che improvvisamente questo Paese è capace di fare qualcosa. Speriamo che anche per il Bologna ci sia la stessa volontà da parte dei politici”.

Professore, è deluso?

“No, anche perché credo ci sia bisogno di tempi lunghi e coraggio. C’è bisogno di cambiare, non si può andare avanti come si è fatto finora: c’è bisogno di gente che abbia idee innovative e il coraggio di realizzarle. E’ complicato, ma se si vuole, è possibile”.

Vista la neve, molti tifosi hanno pensato ad un’idea che potesse essere anche temporanea, quella di ricoprire il Dall’Ara. Non è, però, una cosa così semplice come sembra.

“In effetti no. Coprire uno stadio probabilmente è la parte più difficile della sua costruzione o della sua ristrutturazione, quindi non si può fare in maniera temporanea: deve far parte di un’operazione integrale e coerente di riorganizzazione di tutto lo stadio. Si tratta proprio della parte che costa di più. Prima della copertura dello stadio bisogna aver pensato a tutto il resto, e non può essere fatto in maniera temporanea”.

E’ in arrivo una semplificazione delle procedure per l’acquisto dei biglietti, nell’ottica di riportare gente allo stadio. Può essere il primo passo di una politica sempre più attenta nei confronti di chi segue lo sport, e il calcio in particolare, dal vivo, mettendo magari poi a disposizione stadi più confortevoli di quelli attuali?

“Senz’altro: ma anche in questo, ormai, arriviamo per ultimi. E’ una rivoluzione che è in atto: si va allo stadio non facendo parte di una tribù marginale ma di una società. Andare allo stadio fa parte della cultura di una nazione e quindi deve essere fatto nella maniera più confortevole. Fa parte di una nuova visione, molto più simpatica e positiva, per cui lo sport è fondamentale nella vita di ognuno e andare allo stadio è una delle attività più piacevoli in tantissime parti del mondo. Anche da noi deve esserlo”.


Twitter Facebook StumbleUpon Delicious LinkedIn BlinkList
Matteo Fogacci

Autore

Articolo scritto da: | 1910 articoli inseriti

Copyright © 2014 Telesanterno. All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
V.Bonazzi, 51 - 40013 Castel Maggiore (Bo) - tel: 051 63236 - fax 051 714795
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 2.692.375,00 i.v.
Concessionaria di Pubblicità Publivideo2 Srl.

q:26 ram:43390648