Strade di Castel Maggiore, sospesa l’asta per la vendita di via Neruda
- lunedì, 30 gennaio 2012, 17:32
- Attualità, Primo Piano
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Chi ci aveva fatto un pensierino per il momento dovrà aspettare. Strade, marciapiedi e aiuole di Castel Maggiore non si potranno comprare all’asta. Almeno, non per il momento. La sezione fallimentare del Tribunale di Firenze ha infatti disposto la sospensione della singolare asta che domani avrebbe portato alla vendita al migliore offerente di via Neruda, la strada del Comune alle porte del Bologna che non risulta sulla carta di proprietà dell’amministrazione.
A bloccare l’asta l’istanza di sospensione presentata dal Comune: le aree messe in vendita sono soggette a regime demaniale e quindi inalienabili, è l’obiezione di Castel Maggiore. E cioè: la strada nasce come pubblica e nonostante gli intoppi burocratici è un bene destinato al conseguimento di fini di pubblico interesse. Motivazioni che ora sta al curatore fallimentare verificare. Per farlo avrà tempo fino al 30 marzo, fino ad allora dunque tutto bloccato. “Speriamo di arrivare alla fine di questa brutta vicenda – commenta il sindaco Marco Monesi – e soprattutto speriamo di veder cessare quella speculazione politica che ha anteposto l’interesse di parte alla difesa delle risorse dei cittadini”.
A dare vita al pasticcio che avrebbe consentito a chiunque di potere diventare legittimo proprietario della strada, la mancanza del documento che attesta la proprietà del comune di Castel Maggiore di Via Pablo Neruda. La strada infatti è stata costruita nell’ambito di un piano urbanistico comunale ma l’azienda che ha realizzato i lavori è fallita senza che venisse perfezionare l’atto d’obbligo per testimoniarne il passaggio all’amministrazione. E così, in mancanza di un legittimo proprietario, il Tribunale fallimentare ha indetto l’asta. Era stato il Pdl a sollevare il caso e il senatore e coordinatore regionale dei berlusconiani, Filippo Berselli, aveva giurato di essere pronto a presentarsi domani all’asta con una offerta per la strada. Ma lui, e tutti gli altri aspiranti proprietari, per il momento dovranno pazientare.


