Spari contro autovelox nel forlivese

Dalle bombolette di vernice spray ai colpi di fucile caricato a pallettoni. Ignoti la notte scorsa hanno semidistrutto la postazione fissa autovelox posta nei pressi dell’abitato di Durazzanino, lungo la strada “Ravegnana” che collega Forlì a Ravenna. Attorno all’una i residenti nei paraggi della postazione (che controlla i mezzi in transito verso Forlì) hanno udito due distinti colpi di arma da fuoco. Uno di questi è sceso in strada e ha notato gli ingenti danni provocati all’autovelox e ha dato l’allarme. I colpi di fucile sono stati indirizzati ai due dispositivi ottici (uno analizza la velocità del mezzo in transito, l’altro fa scattare la foto se questa supera il limite previsto) dell’autovelox. I pallettoni hanno frantumato i vetri di protezione, danneggiando gravemente le apparecchiature all’interno della colonnina corazzata. “Si tratta di un evento assai grave – è il commento del sindaco della città, Roberto Balzani che in mattina si è recato sul luogo dell’accaduto -, perché, come tutti sanno, la macchina era spenta da mesi e, soprattutto, perché c’é stato qualcuno che, per tentare di distruggerla, ha compiuto un buona manciata di reati penali. E’ chiaro che, in virtù della campagna promossa da più parti contro gli autovelox, quell’oggetto era divenuto un simbolo: non più una “fabbrica di multe” (essendo stata disattivata), ma l’espressione di un controllo ritenuto intollerabile: quello sulla velocità, quello per la sicurezza. Eppure, le cronache quotidiane degli incidenti dovrebbero indurre un comportamento diverso. Tant’é: le campagne fondate sull’odio inducono alla violenza, come testimonia il caso tragico dell’agente di PM massacrato da un Suv a Milano”. “Avevamo sottolineato – è la presa di posizione di Giordano Biserni, presidente di Asaps (associazione amici polizia stradale) – il rumoroso silenzio del mondo politico di fronte a questo crescendo di vandalismi e quindi di illegalità, in un territorio nel quale si rivendicano giustamente tutele contro i reati predatori che tengono sotto assalto la città. Avevamo ricordato che la legalità è una e una sola. Mentre qualcuno forse pretende una legalità double face. Non abbiamo avuto il massimo ascolto. Ora dopo che anche il Velox di Durazzanino è stato “sparato” sul modello “Scampia” anzi sul modello peggior Far West, ci chiediamo se questa sorta di sottile compiacimento e di silenziosa omertà di chi dovrebbe prendere una forte posizione continuerà”. Chiaro il riferimento di Biserni è ai ripetuti atti vandalici compiuti nei mesi scorsi (quattro imbrattamenti delle ottiche da ottobre) all’autovelox istallato sulla via Firenze che collega Forlì a Castrocaro.


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