Sottratti 100 mila euro con email truffaldine, due emiliani denunciati per “phishing”
- sabato, 3 ottobre 2009, 13:50
- Cronaca, Primo Piano
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Tre persone, un imperiese e due emiliani, che riciclavano sul loro conto corrente somme di denaro provento di ‘phishing’ (attività illegale in internet, attuata tramite email truffaldine, per ottenere ‘dati personali e codici di accesso riguardanti conti correnti bancari o postali, per il successivo furto di denaro), sono stati denunciati dalla polizia postale di Imperia con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro, all’accesso abusivo a sistema informatico e alla detenzione di codici di accesso. La loro segnalazione all’autorità giudiziaria arriva al termine di una vasta attività investigativa che mira a smantellare un’organizzazione, con base in diversi Paesi dell’est europeo, che recapita migliaia di mail truffaldine al giorno a ignari utenti della rete, con cui chiede, dietro il miraggio di un premio o la minaccia di chiudere il conto, di inserire i codici di accesso. Quest’ultimi vengono, poi, utilizzati per indebiti prelievi. Gli ‘007′ della Postale, coordinati dall’ispettore capo Ivan Bracco, hanno accertato movimentazione di denaro per un ammontare di circa 100.000 euro a carico di tre indagati. Sono stati accertati prelievi fra i 3.500 e i 7.000 euro ciascuno; uno addirittura di 17.000, sottratti da un conto corrente postale di 18.000 euro intestato ad una donna. Una volta ottenuti i codici di accesso, gli hacker si sostituivano al proprietario movimentando il denaro sui conti di collaboratori compiacenti che, una volta ottenuto il pagamento, trattenevano l’8-10 per cento, girando l’altra parte di contante, tramite sistemi di pagamenti internazionali, ai componenti dell’organizzazione.
(ANSA).
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