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Sisma di magnitudo 6 a nord di Bologna,6 morti. Nuove scosse e nuovi crolli

Si aggrava il bilancio del sisma che nella notte ha colpito l’Emilia Romagna. Un a forte scossa di magnitudo 6 è stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 4.04, seguita da due repliche di minore intensità: una di 3.3 alle 5.35 e una di 2.9 alle 5.44. L’epicentro, ad una decina di km di profondità, è stato individuato nella pianura padana a 36 kilometri a Nord di Bologna. I danni più ingenti sono stati riscontrati nelle province di Ferrara e Modena.
Nel ferrarese due operai sono rimasti schiacciati dal crollo di una trave nella Sant’Agostino ceramiche dove lavoravano a Sant’Agostino. Un altra persone, un’operaio della Tecopress è stato estratto privo di vita dalle macerie della fonderia crollata a causa del terremoto.
A Ponte Rondoni di Bondeno ha perso la vita un operaio di origine marocchina, morto nel crollo di una trave di un capannone di una fabbrica di polistirolo. Le altre due vittime sono un’ultracentenaria di Sant’Agostino morta sotto i calcinacci del casolare in cui abitava sola e una donna tedesca di 37 anni, che si trovava nel bolognese per lavoro, morta per lo spavento.
Oltre alle sei vittime sono stati registrati una cinquantina di feriti, nessuno dei quali in gravi condizioni, e ingenti danni a chiese ed edifici storici.

FINALE, NON GRAVI CONDIZIONI DEL VIGILE FERITO Non sono preoccupanti le condizioni di salute del vigile del fuoco del distaccamento di Carpi colpito da parte di un cornicione durante una verifica della stabilità di un edificio pericolante del comune di Finale Emilia. A renderlo noto è il Dipartimento dei vigili del fuoco del ministero dell’Interno. Trasportato subito nel nosocomio di Baggio vara, il vigile del fuoco è apparso cosciente. Sul posto sta arrivando il Capo Dipartimento dei vigili del fuoco, prefetto Francesco Paolo Tronca, che si trovava al momento dell’incidente nella sede del comando provinciale dei vigili del fuoco di Ferrara.

S.AGOSTINO, SOSPESA EROGAZIONE GAS: I tecnici Enel Rete Gas hanno rilevato alcune dispersioni di gas in impianti interni di alcune abitazioni nella frazione San Carlo del comune di Sant’Agostino. I tecnici, per evitare travasi di gas dalla rete, hanno momentaneamente disattivato le forniture interessate, mentre procedono i controlli sulle tubazioni e gli interventi di riparazione. La riapertura delle valvole a monte dei contatori – spiega Enel Rete Gas – verrà effettuata solo a seguito dell’ accertamento della tenuta interna di ogni impianto. La rete gas al momento risulta regolarmente in servizio per tutte le altre utenze regionali.

REGISTRATE 80 REPLICHE: Sono state oltre 80 le repliche del terremoto di magnitudo 5,9 avvenuta nel ferrarese. Le ultime registrate finora, di magnitudo fra circa i 4 e i 5, “rientrano negli eventi attesi dopo una scossa di quell’intensita”, ha osservato il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Delle oltre 80 repliche registrate finora, sei o sette sono state piuttosto intese, con una magnitudo superiore a 4, per la maggior parte le scosse sono state di magnitudo compresa fra 3 e 4. L’elemento interessante, ha proseguito Amato, emerge dalla distribuzione delle repliche: “sono distribuite su un’area molto più estesa di quanto ci si aspetto in un terremoto di questo tipo, al punto che non si può escludere che si tratti di una singola faglia”.

SCOSSA 5.1 SEGUITA DA SCOSSA 4.1: Alla scossa delle 15.18, di magnitudo 5.1, ne è seguita un’altra tre minuti dopo, alle 15.21, di magnitudo 4.1 Richter. Lo si apprende dall’Istituto di Geofisica e Vulcanologia.

FINALE EMILIA, FERITO VIGILE DEL FUOCO: Una intensa ma breve scossa di terremoto avvertita nel pomeriggio dopo le 15 ha provocato il crollo di un grosso muro in una strada di collegamento tra piazza Garibaldi e piazza Verdi a Finale Emilia. Un vigile del fuoco è stato investito dal crollo e dopo l’intervento dei colleghi, delle forze dell’ordine e dell’ ambulanza è stato trasportato in ospedale. Secondo quanto appreso era privo di coscienza e le sue condizioni sarebbero serie.

SCOSSA DI MAGNITUDO 5.1: La replica del terremoto della scorsa notte, verificatasi alle 15.18 di oggi, è stata di magnitudo 5.1, secondo quanto si apprende dall’Istituto di Geofisica. La scossa ha provocato nuovi crolli. Il sisma, che ha avuto una profondita di soli 4,7 chilometri, è avvenuto tra le province di Bologna e Ferrara. L’area epicentrale è stata localizzata tra i comuni di Galliera, nel bolognese, Bondeno, Mirabello, Poggio Renatico e Vigarano Mainarda, nel ferrarese.

FINALE EMILIA: FOTRE SCOSSA E NUOVI CROLLI: Poco dopo la fine della riunione con Franco Gabrielli e Vasco Errani nella sala operativa allestita a Finale Emilia, nella caserma dei vigili del fuoco, è stata avvertita la nuova scossa ed è stato avvertito distintamente il rumore di macerie, conseguente ad un nuovo crollo, a una distanza di poche decine di metri.

15.20 FORTE SCOSSA, AVVERTITA ANCHE A BOLOGNA: Un’altra forte scossa di terremoto è stata avvertita nelle zone colpite dal sisma. La scossa, durata diversi secondi, è stata avvertita distintamente anche a Bologna. A Sant’Agostino nel ferrarese è crollata un’altra parte del municipio.

2500 SFOLLATI NEL MODENESE, 500 NEL FERRARESE: Sono circa tremila, secondo le prime stime della Protezione civile, gli sfollati nei territori dell’Emilia-Romagna colpiti dal terremoto. La maggior parte, circa 2.500, si trovano nel modenese, gli altri 500 in provincia di Ferrara.

SANT’AGOSTINO ALLESTITO CENTRO DI RACCOLTA: La Protezione civile ha organizzato un centro di raccolta per le persone rimaste senza casa per il sisma al palazzetto dello sport di Sant’Agostino, il PalaReno. La struttura che sta per essere allestita anche per la notte, ospita già alcune famiglie rimaste senza casa. E’ però in corso un censimento delle abitazioni lesionate e quindi non si ha ancora un quadro completo della situazione.

CREVALCORE, EVACUATA COMUNITA’ PER TOSSICODIPENDENTI: Trentacinque persone sono state evacuate in tarda mattinata da una comunità di recupero per tossicodipendenti a Ronchi di Crevalcore, comune della pianura bolognese colpito dal sisma della scorsa notte. Gli ospiti sono stati trasferiti in altre strutture analoghe a Modena e nel Parmense. L’edificio, con varie crepe e tegole cadute dal tetto, é stato dichiarato inagibile. Le operazioni sono state coordinate dai carabinieri. In tutto le persone fatte evacuare nel bolognese per gli effetti del terremoto sono circa 55.

FERRARA, PROCURA AVVIA INDAGINE: La Procura di Ferrara ha avviato indagini sui decessi provocati dal sisma. Il procuratore capo reggente Nicola Proto e il pm di turno Ciro Alberto Savino hanno già disposto il sequestro delle aree delle aziende dove vi sono state le vittime. Gli accertamenti vengono fatti in relazione al rispetto delle normative antisismiche.

FERRARA, EVACUATO ANCHE IL CARCERE: Il grave evento sismico che ha colpito alcune zone dell’Emilia Romagna ha riguardato anche le carceri, in modo particolare quello di Ferrara, dove la polizia penitenziaria, a partire dalle quattro circa di questa mattina, é stata costretta ad evacuare 500 detenuti, molti dei quali hanno il divieto di incontro tra di loro, perché collaboratori di giustizia, sottoposti al regime di alta sicurezza ed altro. “I detenuti – fa sapere Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe – sono stati portati in spazi esterni, come il campo di calcio, nel rispetto del piano di evacuazione e, soprattutto, delle norme di sicurezza. Fortunatamente tutto si è svolto nel migliore dei modi, senza conseguenze per nessuno, nonostante le grandi difficoltà incontrate per l’esiguità degli spazi a disposizione e la carenza di personale, soprattutto di notte, quando si riduce ulteriormente. Infatti, sono stati richiamati gli agenti liberi dal servizio, in quel momento reperibili, e quei pochi che erano rimasti in caserma a dormire. I vertici dell’istituto hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco, per verificare eventuali danni strutturali”.

NUOVA SCOSSA DI MAGNITUDO 3.5 Un nuovo evento sismico è stato avvertito dalla popolazione tra le province di Modena, Ferrara e Mantova, con epicentro localizzato tra i comuni di Finale Emilia (MO), Bondeno (MN) e Ficarolo (RO). Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 12.59 con magnitudo 3,5.

RECUPERATO CORPO SESTA VITTIMA I vigili del fuoco hanno recuperato dalle macerie della Tecopress, la fonderia crollata a causa del terremoto, il cadavere di Gerardo Cesaro, la sesta vittima del sisma che ha colpito l’Emilia-Romagna. Il corpo è stato poi trasportato presso la Medicina legale dell’ospedale di Ferrara. Sul posto è arrivato il figlio della vittima, che ha assistito al recupero del padre ed è poi stato portato via a bordo di un mezzo dei carabinieri.

NUOVA SCOSSA DI MAGNITUDO 3.9: Numerose repliche stanno interessando la zona colpita questa mattina da un sisma di magnitudo 5.9 tra le provincie di Modena, Mantova e Ferrara. L’ultima è stata avvertita dalla popolazione tra le province di Modena e Mantova, con epicentro localizzato tra i comuni di Mirandola (MO) e San Giovani del Dosso e Poggio Rusco (MN). Secondo i rilievi registrati dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l’evento sismico è stato registrato alle ore 12.12 con magnitudo 3,9. Sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile. Il Comitato Operativo, convocato dal Capo Dipartimento, Franco Gabrielli, è riunito in seduta permanente.

BOLOGNA, SALVATA DONNA MALATA DI ALZHEIMER Una donna di 80 anni, malata di Alzheimer, è stata recuperata dal 118 a San Pietro in Casale, nella pianura Bolognese. L’ambulanza è stata chiamata in mattinata dalla polizia municipale in un casolare di campagna fatiscente e dichiarato inagibile, in via Giovecca. La pensionata, che è assistita da una badante, è stata trasportata fuori dai paramedici. Non ha avuto bisogno di essere ricoverata in ospedale, ed è stata quindi ospitata in casa da parenti.

FERRARA,DOMANI SCUOLE CHIUSE Domani, e fino alle verifiche strutturali dei tecnici, le scuole di ogni ordine e grado della provincia di Ferrara, epicentro insieme a quella di Modena del terremoto che ha colpito l’Emilia-Romagna, resteranno chiuse. E’ la decisione presa nel corso del vertice tenutosi in prefettura alla presenza delle autorità locali, dei rappresentanti della Protezione civile e delle Forze dell’ordine. Chiusi anche biblioteche e musei, sono state sospese tutte le manifestazioni culturali, sportive, cinema e teatro.

BOLOGNA, CONTROLLI NELLE SCUOLE DELLA PROVINCIA: La prefettura di Bologna ha disposto controlli nelle scuole e negli edifici pubblici, con una nota ai Comuni della zona e alla Provincia di Bologna, valutando la possibilità che, laddove non sarà possibile fare le verifiche, o le condizioni non lo consentano, domani restino chiusi. “Abbiamo avviato – ha detto il prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia al termine di un vertice con le forze dell’ordine e rappresentanti degli enti locali – un monitoraggio attento e responsabile”. Le situazioni più critiche nel Bolognese riguardano i comuni di San Giovanni in Persiceto, Crevalcore e Galliera, dove sono confermati alcuni piccoli crolli. Nella frazione di San Venanzio sono state fatte evacuare due famiglie, che vivono in una casa attigua alla chiesa, danneggiata dal sisma. Mentre la strada provinciale 13 tra Galliera e Sant’Agostino è stata chiusa da via Cucco a Ponte Sant’Agostino. Nel pomeriggio sono previste in prefettura altre riunioni di aggiornamento.

FINALE EMILIA, EVACUATO l’OSPEDALE : I 35 pazienti dell’ospedale di Finale Emilia sono stati evacuati e una donna incinta è stata portata al policlinico di Modena.

FERRARA: VERTICE IN PREFETTURA CON GABRIELLI: Il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, è arrivato a Ferrara per partecipare al vertice in prefettura per fare il punto sull’emergenza con le autorità locali.

ALLESTITI CENTRI DI PRIMA ACCOGLIENZA NEL MODENESE: Nel Modenese sono già stati allestiti centri di prima accoglienza per i cittadini le cui case potrebbero non essere agibili a Camposanto e Medolla. Entro sera saranno operativi centri anche a Finale, San Felice e Mirandola. Numerosi gli edifici pubblici e privati lesionati. E’ stato chiuso l’accesso al centro storico di Finale. Alla Provincia non risultano feriti gravi, e sono una cinquantina le persone lievemente contuse. Già evacuati l’ospedale e la casa protetta di Finale Emilia. In via precauzionale disposta anche quella dell’ospedale di Mirandola. La Protezione Civile sta facendo verifiche su ponti ed edifici pubblici. Già decisa anche la chiusura delle scuola domani a Finale, S.Felice, Medolla, Camposanto e Mirandola; per quanto riguarda gli altri Comuni si attende la conclusione delle verifiche statiche. Interrotta poi la strada provinciale che attraversa San Possidonio; ed è stata disposta l’interruzione della linea ferroviaria Bologna-Verona per l’inclinamento della torre piezometrica di San Felice, in corso di svuotamento.

DANNI INGENTI AL PATRIMONIO CULTURALE: “I danni al patrimonio culturale, ad una prima ricognizione, risultano notevoli”. Lo dice il Ministero dei beni e delle attività culturali in una nota. “Si stanno organizzando apposite squadre per le verifiche più accurate in collaborazione con i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile”
“Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sin dalle primissime ore a seguito del sisma che ha colpito le province di Ferrara e Modena, ha preso parte al Comitato operativo della Protezione Civile attivando le proprie strutture territoriali per la gestione dell’emergenza, secondo quanto previsto dal protocollo operativo dell’unità di crisi voluta dal Ministro Ornaghi”, spiega ancora una nota del ministero. “Si stanno organizzando apposite squadre per le verifiche più accurate in collaborazione con i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile. D’intesa con la Prefettura – continua il Mibac – è stata disposta, inoltre, la chiusura dei tre musei statali di Ferrara: la Pinacoteca Nazionale, il Museo Archeologico e la Casa Romei”.

CONTINUANO LE SCOSSE DI ASSESTAMENTO: Continuano in Emilia le scosse di assestamento del sisma che la scorsa notte ha devastato la zona tra Modena, Bologna e Ferrara. Nella mattinata, pur se di minor intensità, continuano ad essere avvertiti movimenti del terreno.

MIRANDOLA, TRASFERITI I PAZIENTI DELL’OSPEDALE :Quasi un centinaio di pazienti che erano ricoverati nell’ospedale di Mirandola saranno trasferiti nei vari ospedali della zona, compatibilmente ai posti liberi. Si è optato quindi per un’evacuazione di ‘cautela’ anziché una forzata, in attesa che i vigili del fuoco completino le verifiche di stabilità all’interno della struttura. Secondo l’Asl di Modena, tra i pazienti non ci sono emergenze. In sostanza, piuttosto che lasciarli ancora in ambulanze o tende fuori dall’ospedale, e anche per via della pioggia che ha cominciato a cadere su Mirandola, si è preferito smistare le persone tra gli ospedali di Modena (Baggiovara e Policlinico), Sassuolo e Pavullo, che hanno posti letto disponibili. I pazienti sono quindi in fila, davanti all’ospedale, in attesa di salire su ambulanze o pulmini, ognuno verso la sua destinazione.

ERRANI: PRIORITA’ SONO LE PERSONE: “Ora la nostra priorità sono le persone e metterle in sicurezza. Bisogna organizzarsi con grande impegno comune per far sì che nessuno si trovi in situazione di isolamento o non aiuto”. L’ha detto il presidente dell’Emilia- Romagna Vasco Errani, che è in prefettura a Ferrara. Errani ha espresso “grandissima solidarietà” per le vittime.

FERRARA, DANNI INGENTI AL PATRIMONIO STORICO: Sono ingenti anche a Ferrara i danni provocati dal terremoto che ha colpito l’Emilia-Romagna. Diversi i cornicioni crollati a terra, calcinacci anche in piazza Savonarola e corso Martiri della Libertà, presumibilmente provenienti dalla facciata del Castello Estense, simbolo della città. In corso Ercole I d’Este è invece crollato uno dei pesanti elementi architettonici che decorano il tetto del settecentesco palazzo dell’ex Borsa di Commercio. Danni segnalati anche alla chiesa di San Carlo in corso Giovecca, mentre dalla chiesa di Santa Maria in Vado è caduta la statua centrale della facciata, che rappresenta la Madonna. Una delle “guglie” decorative del portone di ingresso del Parco Pareschi è crollata ed ha colpito in pieno una vettura parcheggiata nelle vicinanze. In provincia la situazione non sembra essere migliore, soprattutto nell’alto ferrarese il terremoto pare abbia provocato ingenti danni. A Poggio Renatico è crollata la torre dell’orologio di Castello Lambertini, sede del Comune.

NESSUN FERITO NEL REGGIANO: Secondo la Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia, che sta tuttora raccogliendo informazioni dai Comuni, i danni più rilevanti si sono avuti nella Bassa in particolare in chiese ed edifici storici. Per quanto riguarda le scuole, sono ancora in corso le verifiche: al momento non si segnalano situazioni gravi, ma ogni decisione sull’eventuale chiusura nella giornata di domani sarà comunque presa nel corso del nuovo vertice nel tardo pomeriggio in Prefettura, che sta coordinando le operazioni. Da un primo, parziale quadro, il comune maggiormente colpito risulta quello di Reggiolo, con 3 chiese chiuse, Palazzo Sartoretti lesionato e la casa protetta parzialmente evacuata (i pazienti sono stati trasferiti in una parte della struttura agibile). A Guastalla calcinacci caduti in una chiesa e lesioni evidenti nel Palazzo comunale, in particolare nella Sala del Consiglio. Chiuse anche le chiese principali di Gualtieri e di San Martino in Rio, che oggi doveva ospitare la funzione della cresima (si terrà in palestra). Aggravamento delle crepe già esistenti nella chiese di Santa Maria a Correggio e in quella di San Giorgio a Luzzara. Nessun danno particolare è stato al momento segnalato a Rio Saliceto, Rubiera e a Campagnola (a parte un edificio privato, dichiarato comunque non pericoloso).

BOLOGNA, TRENI IN RITARDO DI TRE ORE: Fino a oltre tre ore di ritardo per i treni in partenza dalla stazione di Bologna, a causa degli accertamenti sulle linee dopo il terremoto in Emilia. I convogli ad Alta Velocità delle 8.48 e delle 9.48 per Roma-Termini sono partiti dopo aver accumulato rispettivamente 185 e 130 minuti. Ritardi anche per altri treni, dai 95 ai 20 minuti. Una dozzina i treni regionali cancellati. Una folla di persone riempie l’atrio della stazione di Bologna, con lo sguardo fisso ai tabelloni luminosi. Per il momento tutte le verifiche fatte dal personale di Fs hanno dato esito negativo: sono controllati anche ponti, stazioni ed edifici in prossimità dei binari. E’ ancora in corso il monitoraggio della linea Bologna-Verona, nella zona tra Crevalcore e Poggio Rusco, vicino all’epicentro. Proprio su quella tratta è stata organizzata la sostituzione con autobus, dal capoluogo emiliano fino al comune del Mantovano.

RAVENNA, NESSUN FERITO: Tanta gente in strada ma nessun ferito e nessun danno significativo la scorsa notte a Ravenna per il terremoto. Subito dopo la scossa principale, diverse decine di cittadini hanno preso d’assalto i centralini dei vigili del Fuoco sull’intero territorio provinciale. Ma gli interventi principali – quelli per verificare lo stato di edifici – sono stati non più di 5-6, hanno comunicato dalla sala operativa del comando provinciale. Tuttavia al di là di qualche crepa, nessuna struttura è stata dichiarata finora pericolante. Da segnalare un sopralluogo anche nel carcere Port’Aurea di Ravenna, a causa di un cornicione dal quale si sono staccati alcuni calcinacci.

NESSUN DANNO NELLA MOTOR VALLEY: Il terremoto che ha colpito questa notte l’Emilia ha interessato l’area che nel mondo è conosciuta come la Motor Valley. Nel triangolo Modena-Ferrara-Bologna hanno infatti sede alcune delle Case automobilistiche più celebri – come Ferrari, Lamborghini e Maserati – oltre alla Ducati ed alla VM Motori. Nessun danno a Maranello alla Ferrari ed al Museo recentemente inaugurato. Un portavoce dell’azienda ha confermato che i controlli, attuati dai Vigili del Fuoco dello stabilimento subito dopo il sisma, non hanno evidenziato problemi. Le scosse non hanno avuto conseguenze nemmeno alla Lamborghini di Sant’Agata Bolognese dove, dopo i controlli del personale, stanno ora lavorando i tecnici del Comune per verificare che lunedì si possa effettuare la regolare apertura dello stabilimento. Tutto in ordine anche alla Maserati di Modena, in via Ciro Menotti. Nessun danno nemmeno allo stabilimento e il museo della Ducati che si trovano a Borgo Panigale, alle porte di Bologna. Soltanto alla VM Motori di Cento in provincia di Ferrara – che si trova ad una ventina di chilometri da Bondeno e a una decina da Dosso di Sant’Agostino dove si sono registrati i crolli più gravi – si sono avute cadute di calcinacci e sono in corso controlli in tutti i reparti dello stabilimento.

MODENA, SOSPESO IL MEMORIAL VILLENEUVE:Gli organizzatori della manifestazione ‘Modena Terra di Motori’ hanno deciso di sospendere il ‘Memorial Villeneuve Banca Popolare dell’Emilia Romagnà, e anche il giro per le vie del centro della Ferrari T4 di Gilles Villeneuve previsto per le 15.30. I volontari della Protezione Civile che avrebbero dovuto vigilare sulla manifestazione e i mezzi di soccorso previsti sono stati infatti inviati “a salvaguardia della popolazione modenese coinvolta nel sisma”. La decisione della sospensione è stata presa anche in considerazione del lutto che ha Il sisma, che ha avuto una profondita di soli 4,7 chilometri, è avvenuto tra le province di Bologna e Ferrara. L’area epicentrale è stata localizzata tra i comuni di Galliera, nel bolognese, Bondeno, Mirabello, Poggio Renatico e Vigarano Mainarda, nel ferrarese.colpito la regione. Gli organizzatori di ‘Modena Terra di Motori’ hanno fatto sapere che in accordo con la società che gestisce l’Autodromo di Modena, il Memorial si svolgerà all’interno del circuito nei prossimi mesi, mentre il giro della Ferrari di Villeneuve per le vie del centro di Modena sarà recuperato entro il 10 giugno, data di chiusura della mostra che si tiene al Foro Boario e che oggi rimane aperta con gli orari consueti.

GRANA PADANO E PARMIGIANO REGGIANO DANNI PER 250 MILIONI: Oltre 300 mila forme di Grana Padano e Parmigiano Reggiano andate distrutte e numerosi magazzini gravemente danneggiati, per un danno complessivo che ammonta ad oltre 250 milioni di euro: è il bilancio “molto prudenziale” del sisma che la scorsa notte ha colpito duramente le strutture di stoccaggio di Grana Padano e Parmigiano Reggiano nella Bassa mantovana e nella provincia di Modena. “Una scossa fortissima – commenta Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Grana Padano – che ha compromesso gravemente le strutture di numerosi magazzini insieme a diverse migliaia di tonnellate di Grana Padano e Parmigiano Reggiano, che verranno mandate in fusione. Un danno pesantissimo che, però, non ha provocato alcuna vittima: il miglior sollievo in un momento di preoccupazione e disagio come questo. Speriamo che non ci siano altre scosse, che sicuramente graverebbero in modo più significativo sulle strutture già pesantemente danneggiate e vulnerabili. Ci rimboccheremo le maniche e cominceremo subito a lavorare per ripristinare la situazione quanto prima, con il consueto spirito costruttivo e collaborativo che ci appartiene”. Berni rivolge un appello alla Pubblica Amministrazione “affinché tenga in dovuta considerazione quanto accaduto e ponga in essere quanto in suo potere e di sua competenza, con la necessaria sollecitudine, per consentire una rapida ripresa della normalità”.


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