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Sindaco cercasi a Bologna. Il candidato di Gianni Morandi è Maurizio Cevenini… in alternativa Lucio Dalla

C’era un ragazzo che come me amava i Beatles ed i Rolling Stones”: la canzone di Gianni Morandi diventa quasi una dedica al futuro sindaco di Bologna, che per il cantante bolognese potrebbe benissimo essere “un ragazzo che ama sicuramente il calcio e la città”: Maurizio Cevenini.

Come Lucio Dalla ha fatto qualche giorno fa con Romano Prodi, anche Morandi si pronuncia pubblicamente sul sindaco che preferirebbe per Bologna: “Diamo una chances a Maurizio Cevenini”, dice Morandi, “Se Prodi avesse detto di sì, sarebbero stati tutti d’accordo. Ma Cevenini è uno che ama la città, è sempre presente, è uno che con una buona squadra potrebbe fare molto bene”. E Morandi il “Cev” lo conosce bene. Il suo attestato di stima parte infatti da una lunga amicizia: “Ci conosciamo da vent’anni. Giochiamo a calcio insieme. Ci vediamo allo stadio. E’ uno che ama lo sport, e soprattutto ama la sua città e la gente lo conosce. Credo che alle primarie avrà un passo in più”.

Di certo Cevenini con la sciarpa del Bologna è molto più credibile del “Delbono rossoblu” fotografato durante la campagna elettorale con in testa una bandana della squadra, forse per dimostrare che al contrario di Cofferati (che aveva disertato la partita-promozione dei rossoblù) lui al Bologna ci teneva. Fu però una foto dall’effetto boomerang: Delbono anche in quel frangente non riuscì infatti ad abbandonare l’espressione da professore, ed apparve così assai poco convincente come tifoso in mezzo agli altri spettatori dello stadio Dall’ara.
Cevenini invece in mezzo alla gente appare decisamente più a suo agio, il suo è un rapporto autentico con la gente. La sa ascoltare, sa sintonizzarsi sui suoi entusiasmi, le sue passioni. Sa anche scherzare genuinamente (ha partecipato per anni ad una trasmissione satirica su Telesanterno, “Dolce Amaro”, ed era decisamente uno dei battutisti più arguti), una dote non comune fra i politici locali.
Lo stesso Morandi, spendendosi così apertamente per la candidatura di Cevenini, intende probabilmente dire che Bologna ha bisogno soprattutto di un sindaco in grado di ridare fiducia ed entusiasmo (merce piuttosto rara, oggi) alla gente.

Morandi sembra chiedersi soprattutto se il PD sa ancora stare in mezzo alla gente. Sul quotidiano La Repubblica, che l’ha intervistato oggi, Gianni si dice deluso dal partito e dai suoi uomini: “Oggi i politici non vanno più in mezzo alla gente. Stanno lì a litigare fra di loro. Non va bene. Il difetto più grande del PD è che non interpreta gli umori della gente. Ci riesce meglio la Lega, con cui non ho niente da spartire”.

Cevenini, per Morandi, è la cura giusta per tutto questo. Lui che è già considerato il “sindaco dello stadio”, il recordman dei matrimoni civili (ne ha celebrati più di diecimila), e soprattutto il recordman delle preferenze popolari alle elezioni (alle ultime amministrative ne ha prese più di tutti gli altri esponenti dell’apparato del Pd). Nonostante tutto questo, Cevenini è sempre stato al suo posto, o meglio al posto che gli ha indicato il partito, quasi sempre in seconda fila, però.

A Morandi è stata chiesta anche un’alternativa. Oltre a Cevenini, chi sarebbe il suo sindaco preferito? Sita? Campagnoli? Ora si fa anche il nome di Lo Giudice?
La sua risposta è stata spiazzante: “Tutti gli altri candidati non li conosco, e non li giudico”. Al di fuori di tutti questi nomi, Morandi indica come sindaco ideale solo il suo collega Lucio Dalla, “E’ un uomo di cultura, conosce Bologna, abita in centro…. “. Potrebbe fare qualche concerto in meno, e molto di più per la sua città! Ma Dalla, si sa, di questa Bologna si è un po’ stufato. Lo ha detto nelle sue canzoni, e lo ha ripetuto anche in recenti interviste (ad esempio, in occasione dell’ultimo concerto di Capodanno, “Per Bologna ho già suonato gratis, questa volta no!”). Ma forse Dalla è stanco di una certa “nomenclatura” bolognese, dei soliti noti sulla piazza. Chissà se andrebbe d’accordo con il Cev?


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