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Serie A: Il Parma infrange il sogno di primato solitario della Samp (1-1)

E’ durato 30′ il sogno della Sampdoria di rimanere da sola in testa alla classifica. Un sogno cullato, accarezzato, quasi trasformato in realtà quando Pazzini si è aggrappato al cielo e ha depositato di testa in rete un intelligente servizio di Mannini. Ma i sogni spesso si trasformano in illusioni che rischiano di far male. Proprio quello che è accaduto oggi al Ferraris dove il Parma ha prima agganciato il pareggio, al trentesimo appunto, e poi ha messo alle corde la squadra di casa con una prestazione piena di intensità, ritmo, coraggio, lucidità. Alla fine resta la divisione della posta, ed è giusto così, anche se gli uomini di Del Neri possono recriminare su un rigore apparso netto su Pazzini (tenaglia di Galloppa a due metri dalla porta, 6′ della ripresa) ed un fortunoso salvataggio sulla linea di Mariga (14′) su tiro a colpo sicuro di Poli; anche se i giocatori di Guidolin devono mangiarsi le mani per due occasionissime capitate sui piedi di Amoruso (27′ e 38′ del secondo tempo) sulle quali si è superato Castellazzi.
La partita è stata divertente, giocata a buon ritmo da entrambe le squadre, più precisa e giudiziosa quella del Parma, più arruffata quella della Samp. Il tecnico genovese ha mandato in campo la stessa formazione che sabato scorso aveva battuto l’Inter, con Bellucci a sostegno delle due punte Cassano e Pazzini. Ma questa volta non c’era un Cambiasso da controllare a uomo, come accaduto la settimana scorsa, e così Bellucci ha vagato per un tempo in cerca di una posizione che non ha mai realmente trovato. Senza uomini sulla fascia sinistra (il titolare Semioli è fuori per infortunio), con un Mannini a destra brillante solo a sprazzi, la squadra genovese ha dovuto affidarsi ai lanci lunghi, ai cross, alle conclusioni da lontano per cercare di aprire la difesa degli ospiti. Compito arduo, anche perché Cassano è stato marcato benissimo ed in continuo raddoppio, e Pazzini ha dovuto ricorrere agli straordinari per competere con le torri difensive parmensi.
Guidolin, costretto a fare a meno di quattro uomini, ha scelto la difesa a 5, affidando il compito di offendere all’esperto Amoruso e al giovane Biabiany.
L’equilibrio iniziale della gara, confermato anche dal parziale del primo tempo, ha rischiato più volte di spezzarsi nella ripresa, con le due squadre allungate, le difese più distratte, l’acido lattico nei muscoli. La partita è diventata anche più nervosa e l’incerto arbitro Mazzoleni (spesso lontanissimo dalle azioni) ha rischiato di lasciarsela sfuggire dalle mani. C’é voluto il buon senso dei giocatori in campo (le due società sono gemellate) per evitare pasticci.
Il nervosismo ha toccato il suo culmine in apertura di secondo tempo quando il direttore di gara ha sorvolato sull’atterramento di Pazzini e poi non ha visto una manata di Mariga sul viso di Ziegler a palla lontana. La Samp, convinta di poter ottenere il risultato pieno, non si è lasciata abbattere ed ha continuato a spingere, senza grande lucidità e con manovre spesso confuse, ma con volontà. L’occasione migliore capita a Poli, rimpallato da Mariga sulla linea, ed a questo punto il Parma, in debito con la fortuna, decide di provare il colpaccio. I blucerchiati sono stanchi, imprecisi, deconcentrati, e Guidolin chiama i suoi ad un forcing che fa sudare freddo i sostenitori genovesi. Guidati da uno splendido Galloppa, inesauribile nelle chiusure e sempre intelligente in fase di costruzione, i gialloblù arrivano vicinissimi alla posta piena. Per due volte Amoruso viene lasciato solissimo in area, e per due volte è Castellazzi a rimediare. Alla fine applausi per tutti. Il risultato, in fondo, soddisfa le ambizioni di entrambi (ANSA).

SAMPDORIA (4-3-1-2): Castellazzi 7.5, Stankevicius 5.5, Gastaldello 6.5, Lucchini 6, Ziegler 6.5, Bellucci 5 (1′ st Padalino 6), Poli 6 (36′ st Pozzi sv), Palombo 6, Mannini 6, Cassano 6, Pazzini 6.5 (21 Guardalben, 8 Zauri, 13 Rossi, 19 Franceschini, 22 Cacciatore). All. Del Neri5.5

PARMA (5-3-2): Mirante 6, Zenoni 6, Zaccardo 6.5, Panucci 6, Lucarelli 6, Castellini 6, Mariga 7, Morrone 6.5, Galloppa 8, Biabiany 6.5, Amoruso 6 (43′ st Paloschi sv) (22 Russo, 3 Antonelli, 9 Lanzafame, 10 Dzemaili, 15 Dellafiore, 32 Budel). All. Guidolin 6.5

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo 5

Reti: nel pt 23′ Pazzini, 30′ Galloppa (23′ pt: Mannini trova un assist delizioso a centro area per Pazzini che in controtempo devia di testa nell’angolino opposto – 30′ pt: la Samp perde palla a centrocampo e sul prosieguo Anoruso, a centro area, tocca indietro di testa per l’accorrente Galloppa che dal limite fa partire un destro rasoterra che si insacca a fil di palo).

Angoli: 7 a 2 per la Sampdoria

Ammoniti: Gastaldello, Zaccardo, Galloppa, Zenoni, Lucarelli, Pozzi per gioco scorretto

Recupero: 1′ e 3′

Spettatori: 25000 circa, di cui 5384 paganti, per un incasso lordo do 97540 euro.

GLI SPOGLIATOI: GUIDOLIN SODDISFATTO, RISCATTATA LA SCONFITTA COL CAGLIARI

Il dopo Sampdoria-Parma vive soprattutto sull’episodio del rigore non assegnato ai padroni di casa per l’intervento doppio di Zaccardo e Galloppa su Pazzini in area piccola. Esplicito proprio l’attaccante toscano: ” il rigore? Non ce n’era uno, ma due da quanto era clamoroso ed evidente – spiega Pazzini – Nel calcio di oggi gli episodi sono importanti e sarebbe stato fondamentale”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il tecnico dei blucerchiati Del Neri: “la dinamica è evidente, la palla era vicina, Pazzini ci sarebbe arrivato senza problemi, un rigore non visto e non dato.” E a chi prova a stuzzicarlo sul fatto che la Sampdoria al primo posto magari dia fastidio, il mister friulano risponde secco “se fosse per il primo posto non farei più calcio”. Anche l’amministratore delegato Beppe Marotta è convinto che l’episodio avrebbe potuto cambiare il corso della gara: “il rigore era netto e ci stava anche l’espulsione del giocatore avversario”.

Ma il numero due sampdoriano allarga l’analisi al mondo arbitrale: “una volta quando eri primo in classifica anche le designazioni prevedevano arbitri di prima fascia per certe partite. Comunque non è più il caso di recriminare, oggi è capitato a noi domani succederà a qualcun altro”.

Al di là dell’episodio di Pazzini, Sampdoria-Parma è stata una gara intensa e alla fine tutti concordano sul pareggio. “Sapevo che non sarebbe stato facile oggi – spiega Del Neri – abbiamo giocato contro una buona squadra che all’occorrenza si difendeva con otto giocatori. Voglio però essere positivo e da parte mia vedo il bicchiere sempre mezzo pieno.” Il tecnico blucerchiato sa benissimo anche quali sono stati gli errori della propria squadra: “dopo il vantaggio ci siamo abbassati troppo – prosegue Del Neri – e siamo finiti a difenderci in sei e noi non siamo abituati a fare così. Abbassando troppo il baricentro abbiamo concesso di più al Parma. In ogni caso sono soddisfatto per la prestazione della squadra che dopo una partita come quella contro l’Inter ha saputo reggere bene e non perdere la concentrazione”.

Soddisfatto anche Francesco Guidolin che con oggi ha riscattato l’opaca prova contro il Cagliari: “questa mattina ero ancora arrabbiato e amareggiato per la partita che abbiamo perso contro il Cagliari domenica scorsa – confessa Guidolin – ma oggi la squadra ha risposto come doveva”.
Un Guidolin emozionato anche per l’accoglienza di Marassi:”Quando sono entrato per il riscaldamento avevo i brividi per l’applauso delle due tifoserie. E’ stato bellissimo, uno stadio all’inglese e tifosi che sostenevano la propria squadra e non cantavano contro gli avversari”. Poi svela un retroscena simpatico: “adesso i ragazzi meritano una cena, gliel’avevo promesso e lo farò.”

Un primato che ha colto di sorpresa anche Pazzini: “se a Moena avessimo detto che alla settima saremmo stati in questa posizione credo che avremmo firmato tutti con il sangue. L’appetito vien mangiando, e in ogni caso oggi con un punto torniamo per ora in testa con l’Inter”.

“Non credo che potranno vincere lo scudetto, ma auguro alla Sampdoria di andare sempre più in alto”: le parole dell’ex Nicola Amoruso sono chiare e ragionate. “Dopo il passo falso con il Cagliari abbiamo affrontato una delle squadre più forti del campionato e abbiamo pareggiato con merito. Devo fare i complimenti a Castellazzi per le sue parate. Da parte nostra – conclude Amoruso – pensiamo solo alla salvezza, a raggiungerla il prima possibile”.
Concorde anche il numero uno dei Ducali Tommaso Ghirardi: “sono molto contento per l’ottima gara che abbiamo disputato. Abbiamo avuto delle occasioni come per la Sampdoria, questo è un punto importante per noi. Adesso piedi per terra e cerchiamo di raggiungere il prima possibile quota 40 punti, il nostro primo obiettivo è la salvezza”.

(fonte Ansa)


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