Secessione Valmarecchia: regione Marche chiede ricorso
- lunedì, 15 giugno 2009, 16:07
- Politica, Primo Piano
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La giunta regionale marchigiana ha fatto sapere con una nota che ha deciso oggi di impugnare il testo di legge che verrà approvato in Parlamento riguardo il distacco di sette Comuni della Valmarecchia e la loro aggregazione alla Regione Emilia Romagna. La proposta di legge che riguarda i comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello è stata approvata dalla Camera dei Deputati il 6 maggio scorso ed è ora all’esame del Senato. La regione Marche ha incaricato il proprio servizio legislativo di predisporre gli atti necessari per ricorrere alla Corte Costituzionale, ritenendo che il proprio parere ”non sia stato esaminato nel merito, nè sia stato motivato il mancato accoglimento, ravvisando, quindi, una violazione del principio costituzionale di leale cooperazione istituzionale”.
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258 Commenti in “Secessione Valmarecchia: regione Marche chiede ricorso”
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Ha fatto benissimo la Regione Marche far ricorso alla Corte Costituzionale !
Perchè i signorini della Lega non si esprimono con così tanto entusiasmo nel ” cavalcare” la richiesta di passaggio dei vari comuni dell’altopiano di Asiago in Friuli o dove cavolo voglion loro? Con quei “poveri” quattro omini della valmarecchia si son dati da fare ..perchè con quelli dell’altopiano di Asiago NO ? Non si tratta anche qui di libera decisione sacrosanta del popolino ? NO….. perchè si sarebbe creato un danno al loro ( Leghista) Veneto…che capperi …. e che siam scemi ?? Quindi due pesi e due musure..poveracci..quelli della Valmarecchia che si son fatti strumentalizzare da questi capetti! Le Marche devon essere contente han perso poco…della gente…che non ha rispetto per la storia..ed un territorio che verrà cementificato ed oltraggiato dalla ingordigia Riminese, guardate come han cementificato RIMINI ! il Cui mare è un cesso a cielo aperto ! Auguri per il LORO futuro .. poveracci se ne accorgeranno !!!
Massimo
Non ti incazzare Massimo, quella gente è meglio perderla che tenercela, tanto vista la mentalità peracottara Riminese..si ritroveran fra qualche anno cementificati..ma quelli son talmente beoti che scambieranno la rapina e devastazione del loro territorio come un miglioramento, ma non hai visto che tale referendum è stato sponsorizzato da PDL e LEGa — chi vota per tale accozzaglia politica è meglio che stia fuori dalle Marche ! Spero e pretendo che la Regione Marche e provincia PU sospenda tutti i fondi verso quei voltagabbana, non pretendo il rientro dei capitali spesi… lasciamoli la dote per il loro matrimonio..dai!! Nel mio piccolo….. ho sospeso la fornitura di ” formaggi”..”salumi” e prodotti vari provenienti da tal zona
sono un Ristoratore…. ed invito tutti i miei colleghi fare altrettanto … le Marche son ricchissime di prodotti…. quindi che quelli li vadan a vendere ai LORO Riminesi ! Varie aziende locali mi han telefonato chiedendomi il perchè..risposta .” andate a cagare!” Vedete non mi ha offeso il loro referendum..ma il MODO.. come si può insultare una comunità alla quale si è appartenuti e non certo con la forza ( come il Tibet ) per centinaia di anni !! Un minimo di dignità e di rispetto anche in un referendum secessionista sarebbe stato civilmente corretto! Si son venduti al PDL ed alla demagogia sfasciatutto della LEGA.. mi fan solo pena !
Federici
I comuni dell’ alta Valmarecchia sono sicuramente di tradizione e lingua Romagnola e non certo Marchigiana ed è legittimo che siano uniti al loro naturale capoluogo che è Rimini .
Ma pensate solo all’assurdità che per recarsi agli uffici della loro provincia da Novafeltria o San Leo debbono attraversare tutta la provincia di Rimini per giungere infine nella odiata Pesaro .
A Novafeltria è già pronta la festa per la fine dell’ ingiustizia.
Io sono per l’autodeterminazione dei popoli voi Marchigiani a quanto sembra no e neanche il fatto che più dell’ ottanta % degli Altomarecchiesi vi ha votato contro sembra scalfire le vostre facce di bronzo.
Io sono Forlivese e tifoso del Cesena e non amo particolarmente i Riminesi ma in questo caso sono solidale con loro.
Carissimo Mauri, ti ringrazio per la ” faccia di bronzo” ma forse non hai ben capito o i miei predecessori si son espressi male , qui non si contesta la volontà di autodeterminazione ma il modo offensivo …taglio del filo…come se quei ex conterranei fossero prigionieri dietro quel filo !
Capisco le loro difficoltà pratiche per recarsi a Pesaro. Il sottoscritto vive in provincia di Ancona
in un paesino ai confini con l’Umbria ..faccio assai prima ad andare a Perugia che ad Ancona..forse farò un referendum per passare in Umbria ! Via siam seri ! Nulla contro la autodeterminazione dei popoli e ci mancherebbe altro … infatti tra poco la provincia di Parma e Modena sembran voglian creare la regione Lunezia staccandosi dalla ODIATA Bologna e
poi verrà la volta della creazione della regione Romagna….sarà carino vedere quale sarà il futuro capoluogo di Regione !
Ma sai caro Mauri qual è il buffo del nostro discorrere ? Che il sottoscritto è nato a Ranchio
sai dove si trova no ? ( Per in non romagnoli si trova in prov di Forlì-Cesena ) e vivo nelle bellissime Marche da 30 anni e ti assicuro non ho trovato ” facce da bronzo” ma onesti e civilissimi cittadini di una bella e civile Regione alla quale chiedo scusa anche da parte tua .
Caro Mauri se leggi bene la Storia di quel territorio ti accorgerai che non esiste ingiustizia. La Storia nasce attorno al 1200 ad opera di due grandi famiglie nobiliari ( si presume native entrambe del territorio di Carpegna ( nelle Marche ) : i Montefeltro ed i Malatesta , i Montefeltro divennero conti e duchi di Urbino ed i Malatesta di Rimini . Queste due signorie combatteron sempre fra di loro …. la Storia vede vincitori i Duchi Montefeltro di Urbino sui loro odiati Malatesta di Rimini
La Signoria dei Malatesta di rimini va dal 1200 al 1500, quella dei Duchi del Montefeltro va dal 1200 al 1631 e se guardi la cartina del ducato dell’epoca noterai che il Ducato di Urbino si estendeva dalla Val Marecchia fino a Senigallia ed anche in Umbria con la città di Gubbio, che diede i natali al Duca Federico di Urbino , ed altri centri minori della odierna Umbria .
Questa è la Storia, quindi lasciam perdere le ” comuni origini” ” lingua ” ecc.. perchè si corre il rischio di entrar ( scusami) nel ridicolo in questo Paese abbastanza ridicolo . Vedi caro Mauri ( se mi permetti tal confidenza) qui non si tratta di accettare o meno una decisione popolare
..ma quando si notano cartelli inneggianti ( ne ho visti in quel di Rimini ) alla unica appartenenza etnica riguardo alla vicenda della ValMarecchia mi assale un certo fastidio, non so come la pensi tu ! Scusami Mauri.. non mi ritengo una faccia di bronzo, ma perchè offendere così gratuitamente? Che senso ha? Rispetto la volontà espressa dagli abitanti della ValMarecchia come l’ho sentito dire da tanti amici Marchigiani , quello che non ammetto
è la esagerazione offensiva nei confronti di una comunità alla quale si è appartenuti per svariati secoli ! Tutto qui! Caro Mauri le Marche son appunto al Plurale perchè composte al plurale, è una regione che ha visto contemporaneamente la presenza di Signorie, Liberi Comuni, Terre imperiali ( Imp. Germanico) repubblica marinara ( ancona) ..quindi come comunità siamo abituati alle ” differenze” ma non siamo abituati all’insulto gratuito !
Vedi Mauri si può esprimere un proprio dissenso od opinione, ma ci tengo al rispetto delle regole di civiltà, quindi se permetti ti restituisco la ” faccia di bronzo ” fai quel che ne vuoi ..ottima come fermacarte !
Per quanto riguarda poi al futuro della Val Marecchia lo decideranno i LORO abitanti spero solo che non si faccian irretire dal cementificare tutta la vallata come è già successo nel comprensorio di Rimini … perchè sarebbe un gran peccato !
Ciao
Con questa deriva autodecisionistica popolare c’è da attendersi che gli abitanti della prov di Bolzano scelgano di ritornare al loro capoluogo naturale che è INNSBRUCK .. chi meglio di loro può vantare lingua e tradizioni comuni ? Se si continua di questo passo dove si va a finire? In queste ” decisioni” bisogna sempre guardare chi le ” cavalca” quasi sempre una certa forza politica , guarda caso. La stessa Forza Politica che spinge allo smembramento della Regione Emilia creando una nuova Regione Lunezia ( già presentato il progetto al Berlusca ed al Napolitano ..che par siano consenzienti) composta dalle prov di Parma – Modena ( in pratica la vecchia unione dei Ducati di Modena e Parma) fino a Massa Carrara
compresa. ) . In questo Paese italico ridicolo tutto è possibile … !
Caro Mauri
Innanzitutto la prego da astenersi dal VOI inteso come generico “di tutta un’erba un fascio”, quindi esorto per amor dellaSua dignità di non usare termini offensivi come “facce di bronzo” che mi vedo costretto a rispedire al mittente !
Ora che, spero ,abbiam ristabilito i canoni di civiltà, mi presento:
Mi Chiamo Marco.. nativo di Sarsina…. lavoro e risiedo in Ancona da 49 anni
mio padre è nato ad Urbino, mia madre nativa di Bologna.
Signor Mauri ..personalmente mi ritengo un Marchigiano..dopo così tanto tempo…non rinnegando affatto le mie origini Emiliane e Romagnole ( più Emiliane ) ma conosco bene le Marche e la LORO mentalità : si tratta di POPOLI rispettosi e MAI offensivi verso altri . Personalmente accetto la autodeterminazione delle popolazioni della ValMarecchia …ma guardi è opinione diffusissima nelle Marche .. nessuno denigra quelle popolazioni secessioniste, Le dirò di più non frega minimamente niente a nessuno ! Quasi tutti , ovviamente quelli che conosco, son però rimasti indignati per certi cartelli e manifesti apparsi in qualche muro di Rimini inneggianti alla matrice unica-etnica-razziale della Alta Val Marecchia ! Vede caro Mauri le Marche si indicano al plurale perchè è una Regione che ha visto nella sua Storia la permanenza contemporanea di Signorie, Liberi Comuni, Territori Imperiali, Repubblica Marinara ( Ancona) …. quindi siamo abituati alle diversità.. ma non siam abituati nè tolleriamo gli insulti ! Se Lei avesse letto quei manifesti CONTRO la sua ZONA come se la sarebbe presa? Questo è il punto caro Mauri, è questo che ha indignato, perchè ciò è stato evidenziato da una TV locale delle Marche..con tanto di riprese…. che ovviamente molti Marchigiani han visto . Per quanto riguarda poi la Storia.. sarebbe opportuno un Suo approfondimento e si noterebbe chetutto il Montefeltro è stato caratterizzato dal 1200 da sanguinosa guerra tra due opposte Signorie ( pare entrambe di Carpegna nelle Marche) Quella dei Montefeltro che divennero Conti e Duchi di Urbino e quella dei Malatesta che lo divennero di Rimini . Quali ingiustizie…i fatti di armi della Storia videro prevalere la Signoria dei Montefeltro di Urbino su quella dei Malatesta di Rimini che cessarono di esistere nel 1500.. mentre la signoria dei Montefeltro continuerà fino al 1631 … cesserà in tal data perchè priva di Erede Dinastico e quindi assorbita dallo Stato della Chiesa . Se il Mauri ha la bontà di vedere la cartina del Ducato di Urbino dell’epoca noterà che tal Ducato comprende la Val Marecchia tutto il territorio della attuale prov PU fino a comprendere Senigallia e sconfinando in Umbria con la città di Gubbio ( che diede i natali a Federico) ed altri territori circostanti .
Per concludere, signor Mauri massimo rispetto per tutti ! Aehm da nativo di Sarsina……sono più vicino all’anima di Forlì che a quel di Rimini ….se mi consente la mia solidarietà con loro
è minata da fatti storici che lei di Forlì dovrebbe ben conoscere!
La saluto, da un Emiliano-Romagnolo ,felicemente Marchigiano .
Giorgio
AUGH grande nazione indiana riunita contro visi pallidi , haug !
bau
Unga
Caro sig Mauri
Si può benissimo esprimere una propria opinione senza usare termini ” offensivi” come ” facce di bronzo ” e soprattutto la inviterei a non usar il “Voi “termine anacronistico e tendenzialmente volto a far di ” tutta un’erba un fascio ” in una ottica generalista che rifiuto per principio etico-civile Fatte le dovute precisazioni e ritornati in ambito ,si spera , civile dialettico … mi presento : mi chiamo Manfredi vivo da 47 anni in quel di Ancona, mio padre nativo di Urbino, la mamma nativa di Bologna , il sottoscritto è nato a Sarsina ; come vede sig Mauri è un bel MIX …bellissimo ! Dopo più di 47 mi permetto di considerarmi un Marchigiano a tutti gli effetti ! Signor Mauri la Storia di quel territorio incomincia nel 1200 ad opera di due Signorie che sempre si fronteggeranno : la Signoria dei Montefeltro e la Signoria dei Malatesta ( pare entrambe originarie di Carpegna …cittadina delle Marche) . La Signoria di Montefeltro diventerà Contea e Ducato in Urbino, quella dei Malatesta lo diventerà a Rimini ..originando anche un secondo ” ramo” dissenziente in quel di Pesaro . Lei .. parla di ingiustizie..signor Mauri … i fatti d’arme della Storia videro il prevalere della Signoria dei Montefeltro sulla Signoria dei Malatesta .. questa è la Storia ! La Signoria dei Malatesta cesserà di esistere nel 1500 , la Signoria dei Montefeltro di Urbino continuerà fino al 1631 quando per mancanza di Erede Dinastico sarà inglobata nello Stato della Chiesa . Signor Mauri se avrà la bontà di verificare la cartina dell’antico Ducato di Urbino noterà che Esso comprendeva tutta la Alta Val Marecchia tutta la attuale provincia di PU parte della attuale prov. di AN fino a Senigallia compresa , sconfinava poi nella attuale Umbria inglobando il territorio della città di Gubbio ( tal città diede i natali al Duca Federico) ed altri territori circostanti .
Il sottoscritto ha il massimo rispetto per la decisione secessionista delle popolazioni dell’Alta Val Marecchia..ma per favore non ” scomodiamo” altre motivazioni piuttosto debolucce!
Rifiuto quel ” VOI ” signor Mauri perchè ..le assicuro …fra i tantissimi amici che ho nelle Marche .. a nessuno frega un tubo se i cittadini della Val Marecchia voglion cambiar Regione.. saran cavoli loro !
Quello che mi ha dato personalmente molto fastidio è stato il veder su qualche muro di Rimini … beh anche in Stazione Ferroviaria .. dei manifesti inneggianti alla unica matrice etnica -razziale delle popolazione della Alta Val Marecchia con la Madre Patria RIMINI, tali manifesti son stati ripresi da una TV locale delle Marche .. beh.. questo ha indignato parecchio
sia per la tracotanza espressiva sia per un celato ” insulto ” ad una comunità della quale si è fatto parte per svariati secoli ! Sig Mauri se avesse letto tal manifesti contro la comunità della sua zona..che avrebbe pensato ? Vede sig. Mauri sono queste ” esagerazioni” Fantozziane che han recato fastidio e risentimento, non altro !
Ogni popolazione è libera di fare le sue scelte, mai però sputare nel piatto nel qual si è desinato per tanto tempo ed in compagnia, rispetto sig. Mauri solo ed unicamente rispetto!
Ah.. mi scusi ..essendo nato in quel di Sarsina ( FC ) non condivido la Sua solidarietà con
Rimini … per certi fatti stoirici ..che Lei di Forlì conoscerà benissimo !
Distinti Saluti
Manfredi da Ancona
.
Sorbole ha parlato il Mauri , lui si che ha la fonte storica genuina.. indiscutibile ..imprescendibile inconfutabile … ITALIANIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII !! Ma se stiam scherzando posso anche stare allo scherzo! Se stiam parlando seriamente lo invito ad un corso accellerato di STORIA . Sta a sentire MAURI già nelle tue parole ..VOI …VI han VOTATO CONTRO c’è una sostanziale mancanza di chiamiamolo rispettoso senso civico , quelle popolazioni NON han votato CONTRO NOI MARECHIGIANI ! Non si vota contro altre persone innocenti, se tu la pensi così ho pena per la profondità del tuo ESSERE !
Hanno espresso per loro motivi di pratica opportunità di entrar a far parte di una nuova Regione … non penso che ODIANO le MARche ed i Marchigiani … ho amici a Novafeltria e non mi odiano essendo il sottoscritto di Mondavio ( PU ) .. ma che cosa vai dicendo ? Perchè e qui generalizzo .. dalle tue parti la si butta sempre in rancore , etnia, appartenenza ? Se sei un leghista .. allora capisco ! Boh … ho amici carissimi a Forlì …. ma simili ragionamenti non li ho mai sentiti . Personalmente e ti assicuro di interpretare la sensazione di tanti Marchigiani..almen quelli che conosco .. capiscono i motivi degli abitanti dell’alta Val Marecchia a passare sotto Rimini .. per una serie di motivi pratici e logistici .. guarda che non siam così ” coglioni” da non comprendere ! Che poi il territorio della Val Marecchia risorgerà sotto rimini ho i miei dubbi… ma è una mia opinione …! Oh carino … risparmiati la ” faccia di bronzo” che ti incarto e ti rispedisco…usala come fermacarte … sempre ad insultare… ma che è una questione di aria.. di clima ? Come quei manifesti citati da altri sig…li ho visti anche io ed ho avuto pena ed indignazione per la rozzezza espressiva ed offensiva..quest o sì che ha indignato! Mia moglie è di Forlì … e mi assicura che non è questione di clima… ma di cultura ! Penso abbia ragione LEI .
Ti racconto una cavolata, ma è significatica..con un tizio di Rimini si parlava della piadina e delle varie versioni, ” ma voi Marchigiani la chiamate sfogliata ” ho cercato di spiegare che la sfogliata in genere e quella classica di Urbino non ha nulla a che vedere con la piadina se non per la sola forma e lui ” ci avete copiato .. la Nostra è la sola Pida ” .. ho cercato di spiegargli che mentre Loro lo strutto lo metton nell’impasto… nella sfogliata prima si fa l’impasto e lo si stende poi si unge con lo strutto lasfoglia quindi la si arrotola come un salame ..la si fa riposare un’oretta… quindi si taglia il ” salamino ” in tanti pezzi che si stendon poi col mattarello sulla spianatoia, poi uno alla volta si cuociono sulla apposita piastra, quindi si finisce la cottura su una graticola posta su brace. Lo strutto assorbito quanto basta.. in fase di cottura determina la sfogliatura della pasta che diventa morbidissima e ti assicuro gustosissima , durante la fase di graticola si elimina lo strutto in eccesso ! Come si vede la lavorazione è ben diversa
Se poi farcisci il tutto con freschissima ” casciotta di Urbino” erbe di campo od ottimi affettati ti assicuro che è una BONTA’ , ma quello la Piada la Piada ….. ma va a cagare .. ultimo mio commento vista tanta arroganza ed ignoranza!
Comunque la Sfogliata ha un gusto assolutamente migliore della Piadina .. garantito..provare per credere!
Saluti
Sig Mauri
Volevo risponderLe con “quattro parole ” ma non avrei rispettato nè la Sua persona nè la Sua intelligenza ; del Suo discorso mi ha colpito la ” carenza” Storica ed il poco ” rispetto” ..andiamo con ordine :
1) Carenza Storica
Quando Lei afferma una appartenenza culurale-linguistica della Alta Valmarecchia al suo capoluogo naturale Rimini e quindi una NON appartenenza a realtà Marchigiana, commette , a mio modesto avviso, una inesattezza storica. Tutta la Storia inizia nel 1200 con aspra rivalità tra la Signoria dei Montefeltro di Urbino e la Signoria dei Malatesta di Rimini ( non si preoccupi ..sarò breve..per ovvi motivi di spazio ! ) Sig Mauri non è stata commessa nessuna ” ingiustizia”..la Storia ha visto prevalere militarmente la Signoria dei Montefeltro di Urbino sulla Signoria dei Malatesta di Rimini che ha cessato di esistere nel 1500, mentre la Signoria dei Montefeltro di Urbino è proseguita fino al 1653 ( se ricordo bene! ) dopo tale data mancando l’Erede Dinastico naturale tutto il territorio fu annesso allo stato della Chiesa . Consultando una vecchia cartina del Ducato di Urbino noterà che tal Ducato comprendeva tutta l’Alta Val Marecchia, tutta la odierna provincia di Pesaro-Urbino fino ad inglobare Senigallia ( prov. di Ancona) e nell’interno si allargava fino alla attuale Umbria inglobando la città di Gubbio ( patria natale di Federico di Urbino) ed altri territori limitrofi; questa è la Storia!
Per quanto concerne al ” ceppo linguistico” La prego di consultare alcuni studi su tal argomentazione e noterà che il ” gruppo linguistico ” di tutta la provincia Pesaro-Urbino fino ad includere Senigallia appartiene al ” gruppo Gallico-Italico ” dello stesso ” gruppo” fa parte il linguaggio Romagnolo ed Emiliano ( in parte ) .. ciò lo si deve ricercare nella Storia pre-Romana di tali territori, la stessa desinenza Senigallia Le dovrebbe significare qualche cosa! Il Limite linguistico di tal ” gruppo” nelle Marche è rappresentato dal fiume Esino, sotto tal fiume i linguaggi son più articolati e diversi. La prov. di Ancona ( esclusa la città di Ancona che ha un ” Vernacolo ” caratteristico con parole derivanti dal Veneto ) è caratterizzata da un Gruppo linguistico ” Umbro -Piceno-Toscano “, la prov. di Macerata appartiene al gruppo linguistico ” Umbro-Piceno”, la prov di Ascoli al gruppo linguistico ” Piceno ” ..questi gruppi linguistici sono caratterizzati da notevoli differenze idiomatiche di ” difficile” comprensione se parlato ” stretto” tra gli stessi Marchigiani! Non è una banalità che le Marche son l’unica Regione al ” Plurale”!
Questa non uniformità di linguaggi la si spiega con la Storia delle Marche, ad eccezzione delle Marche settentrionali che ha visto la Egemonia di una Unica Signoria( i Montefeltro) tutto il resto del territorio è stato caratterizzato da forti identità locali indipendenti . Mentre in altre Regioni Italiane i paesini eran appunto solo dei paesini, nelle Marche i vari paesini si autogovernavano liberamente assurgendo , nei fatti, al ruolo di Città .. con tutte le conseguenze… Castelli..Rocche.. piccole Corti … quindi cultura..arte.. ecc… fieramente indipendenti , caso più unico che raro si assiste nelle Marche alla contemporanea esistenza di Signorie, Liberi Comuni, Territori a Marca Imperiale, Repubblica marinara di Ancona ..in una ” armoniosa ” diversità ! A distruggere tutta questa ” armoniosità” fu un certo Cesare Borgia che ambiva a creare un Suo territorio nell’Italia Centrale .. morale della favola… tutto il territorio ( eccetto il Ducato di Urbino ) passò sotto il controllo dello Stato della Chiesa..dopo una feroce repressione delle autonomie locali perpretato da un certo Cardinale Albornoz. Nonostante questo ” passaggio” per la prima volta nella Storia si diede volta al primo federalismo …. nel senso che Roma constatato il non possibile controllo diretto della Regione, per motivi di distanza e riottosità locale , annette i territori con patto Federativo ( costituzione Carte Egidiane ) lasciando la amministrazione civile- amministrativa – fiscale alle realtà locali . Sui manuali di Storia questo è il primo esempio di Federalismo !
Signor Mauri la predisposizione del popolo Marchigiano a vivere ed armonizzare le ” diversità”
fa parte del proprio bagaglio storico-culturale in modo tale che mai nella sua Storia passata e contemporanea ha ” ghettizzato” la diversità … non ne è capace culturalmente ! Quindi in generale è sempre molto sensibile quando si inscenano scenari di rifiuto e marginalizzazione di ” diversità” … non è culturalmente predisposto.. per fortuna !!!!!
2) La seconda parte del Suo discorso è quella più triste, in senso generale ! Signor Mauri quando Lei afferma ” VOI Marchigiani” spero non si renda conto della aberrante deriva volta alla ” Generalizzazione” , secondo modesto avviso NON si dovrebbe MAI generalizzare in nessun caso e soprattutto quando si parla di POPOLI o semplicemente di PERSONE . Il ” generalizzare” non è MAI giusto e spesso è l’anticamera di brutture Etico-Sociali mostruose!
Il culmine Lei lo raggiunge affermando ” la gente della Alta Valmarecchia VI ha votato CONTRO ” , sig Mauri la gente della Val Marecchia ha votato per comprensibilissimi motivi logistico-amministrativi e NON HA VOTATO CONTRO altre popolazioni innocenti o simili a LORO ! Perchè questa ” mania” di contrapporre le persone alle persone ! è ovvio che poi si finisce con ” la faccia di bronzo” puro insulto gratuito, che rifiuto al mittente .. lo può usare come ottimo fermacarte. Personalmente non son avezzo ad insultare NESSUNA persona si figuri una intera COMUNITA’ ! Capisco che viviam un periodo particolare di imbarbarimento generale del Paese e quindi tutto l’impossibile può diventar purtroppo possibile, ma gradirei non allontanarmi MAI da una etica comportamentale ed espressiva.
Le chiedo scusa per il lungo argomentare, la mia signora moglie dice sempre che parlo troppo.. e quindi scrivo altrettanto! La mia signora è di Forlì…le chiedo una curiosità ..Lei ( mia moglie) sostiene che la VERA Romagna è rappresentata dal Forlivese e che tutto il resto è una brutta fotocopia …. ! Sig Mauri conferma o smentisce ?
La ringrazio e mi scuso per la ” lunghezza”
Saluti
Manfredi da Ancona
Madonna bonina, qui si parla di autodeterminazione dei popoli, e tu m’aspetti un pochino che indosso il vestitino bono ! Vacca beduina e che te vuoi vedere che la si fa la Storia scolpita sul granito del marmo dei fori imperiali ! Italianiiiiiiiiii ! Sta a sentir Mauri .. i Marchigiani per quel che conosco direttamente son brava gente che sopportan anche certe ” menate ” senza scandalizzarsi troppo
come la si fa con i bimbini ! Ti ricordo che il territorio della MIA TOSCANA arrivava fino alle porte della TUA FORLI’ quando un certo romagnolo zucca pelata per legge impose il passaggio di 12 comuni Toscani ( 12 mica bruscolini! ) alla TUA Romagna .. che l’è un furto .. noooooo ? Se poi quelli della Alta Val Marecchia son passati sotto Rimini…mi frega na sega
come non frega ai Marchigiani che conosco .. solo che son un pochino incazzatini per via di certi manifesti apparsi in giro che inneggiano ad unica etnia-razziale della Alta Valmarecchia con quel di Rimini , oh ETNIA-RAZZIALE !! Son anche un pochino incazzatini per tutta la sceneggiata del taglio del filo ( come se fosse spinato.. di un campo lagher) e di tutta la banda et fanfara- tromboni , loro ..i Marchigiani si esprimon pacatamente ..ma sai da buon toscano dove l’avrei infilato il trombone e poi soffia soffia! La mi si scuserà son sboccacciato e non parlo forbito com quel di Ancona!Usando lo stesso metodo del VOI..appunto voi romagnoli avete rotto i coglioni con la vostra supponenza e puzzettina sotto il nasino e lo star sempre a cazzaggiare sugli altri a sfottere a denigrare ma guardatevi in casina vostra che di problemini ne avete abbastanza ! Ho un amico carissimo a Forlimpopoli che quando gli si nomina Rimini si imbufalisce come un toro e gli giran le palle come l’eliche dell’elicottero! E te li chiama i meridionali del nord con zumpappa-zumpappa-sole-piadina .. asserisce che la Romagna è il Forlivese e ci tiene tantissimo a non confondersi con quella ” gentaglia” ..parole sue!
Caro Mauri vivo ad Arezzo e quindi le Marche son piuttosto vicine… le ho girate tutte in lungo ed in largo ed ho sempre .. E DICO SEMPRE .. trovato.. civiltà, gentilezza ..rispetto..accoglienza .. puoi lasciare la portiera della macchina aperta che NESSUNOI si azzarda a fregarti nulla . Prima di insultare tutta una comunità.. fatti un giretto e cerca di conoscere usi e costumi .. con umiltà e senza la VOSTRA solita puzzetta sotto il nasino che oltre a far girare i coglioni fa anche un pochino pena! Ah …… una ” faccia di bronzo ” la tengo … è quella di un certo capoccione pelato.. la uso per lo stipetto del porco …. il maialino protesta …mi frega na sega!
Ernesto da Arezzo
Salve a tutti,
premetto, per sgombrare il campo che sono marchigiano e certamente questo influisce nel mio modo di vedere la questione.
Ringrazio alcuni interventi che fanno giustizia dell’immagine delle Marche, dipinta spesso dai secessionisti (e non solo) come una regione incivile, poco sviluppata, retrograda, insomma, tanti bunga bunga.
Le Marche, obiettivamente, non meritano questo genere di disprezzo, essendo una tra le regioni messe meglio in Italia a livello economico (mai sentito parlare di modello marchigiano?) e sociale. Ricrodo per es. nella sanità una delle cinque regioni (non c’è l’Emilia Romagna) con il bilancio in attivo.
Quindi l’immagine data da alcuni interlocutori romagnoli è un’immagine forzata e completamente fuori dalla realtà.
Detto questo comprendo alcune delle esigenze dei secessionisti, naturalmente ritengo che nel complesso il tutto sia un’assurdità che riscvhia di creare un’anarche geografica in italia davvero fuori controllo.
Credo che il problema sia a monte, nella nascita della Provincia di Rimini, di fatto una città allargata, di fatto un errore in confini così angusti.
Non vedo però perchè le Marche debbano pagare p’er un errore politico del’Emilia Romagna, intendiamoci Rimini aveva diritto ada maggiore importanza istituzionale, ma era consapevole fin dall’inizio che ci sarebbero stati problemi dovuti alla ristrettezza del territorio.
Per concludere, non capisco l’indignazione di Vitali e di altri, voglio dire, che senso ha “offendersi” se le Marche legittimamente tentanto di evitare il frazionamento del proprio territorio?
Quindi la decisione del presidente Spacca è legittima e da marchigiano mi auguro che blocchi la secessione, saluti
Per quel che ne so il Senato ha votato la legge il 29/luglio/2009 direttamente in ” Commissione Deliberante” senza NESSUN dibattito in AULA . Comunque oltre a tal precisazione il Governatore della Regione Marche ha presentato ricorso, contro tal legge, alla Corte Costituzionale perchè è un DIRITTO legittimo, quindi non capisco la indignazione di VITALI, capisco che da presidente della Prov .di Rimini avrebbe preferito il contrario, ma abbia fiducia sul pronunciamento della Corte Costituzionale.. è probabile che la Corte non riscontri nulla di irregolare nell’iter legislativo … ! Spacca ha esercitato un legittimo diritto….che diamine!
Nanni
Se si va in certe zone della ” bassa” tra Ferrara e Ravenna altro che bunga bunga trovi certi bingo bongo che neanche ci si immagina! Mi rendo conto che la riflessione non è giusta e che non bisogna MAI generalizzare, ma si è anche stanchi di sopportare sempre certi ” discorsetti” idioti che vengon sempre da una stessa parte colma di supponenza ed ignoranza. NOI Marchigiani dovrem imparare ad esser più cattivi quando veniam apostrofati con certe idiozie che fan pena all’intelletto in generale .
Piero…… da Ancona
Gli errori commessi dalla classe politica pesarese sono stata la causa del distacco di quei comuni dalle Marche, bisogna ridare ad URBINO il ruolo che le spetta sia per la sua STORIA che per la sua posizione geografica rispetto al ” territorio” quindi auspico che sia URBINO e non PESARO il ” capoluogo” di Provincia ! Personalmente non vedo quale possa esser l’esito finale del Ricorso della Regione Marche..in ogni caso è un ATTO LEGITTIMO, ma la ” politica” nella PROV. di PU deve ASSOLUTAMENTE CAMBIARE ed i ” responsabili ” della inefficenza mandati a CASA!
Massimo
Se prendiam ad esempio la valorizzazione del comparto turistico..la Provincia PU….finanzia soprattutto il comparto turistico costiero, trascurando completamente o quasi l’assetto turistico del proprio interno e soprattutto del Montefeltro, occorre che la classe politica di Urbino incominci a svegliarsi e pretendere lo stesso rango decisionale di Pesaro, essendo la provincia ..provincia di Pesaro-Urbino e non sol di Pesaro ! La realtà pesarese è tutta rivolta alla costa..occorre far capire a questi signori che questo non è più possibile…e che esiste una realtà di tutto un entroterra che LORO trascurano completamente,o lo capiscono oppure alle prossime amministrative prevedo qualche sorpresa! Anzi mi auguro proprio che tale classe dirigente FERMA ottusamente sulla linea di costa venga mandata a casa… e poi non meravigliamoci se questo accadrà…… se si vuol continuare ad esser ciechi e sordi !
Fabio
Hai ragione Fabio concordo pienamente su quel che hai detto , occorre che la città di Urbino esca dal suo fiero e dorato isolamento ed esprima una classe politica che si occupi seriamente delle problematiche del territorio interno, i politici di Pesaro pensan solo alla loro costa..ciechi e sordi.. della realtà interna della provincia, non si può continuare così..assolutamente! Le colpe del distacco dei 7 comuni non son da ricercare in quelle popolazioni , alle quali va tutta la mia stima e simpatia,ma in una classe politica Provinciale miope, cambiamola il più presto possibile!
Il ricorso mi sembra quasi scontato. Dubito, tuttavia, avrà successo. Sono comunque molto contento (e ci mancherebbe!) per l’ Alta ValMarecchia appena entrata in Romagna. Lo dico da cesenate e da romagnolo. Spero possano beneficiare di una delle regioni ai primi posti in Italia. Non per dire ma è di un mesetto fa il rapporto del CENSIS sulla qualità dei servizi sanitari e l’ E-R risulta addirittura al primo posto. Spero ci siano tempi rapidi anche per il passaggio di Sassofeltrio e Montecopiolo alla bella Romagna.
Il rischio per l’alta Valmarecchia è quello di vedersi ” chiudere” alcune strutture e servizi ” locali” che con l’accorpamento a Rimini è razionalmente possibile che avvenga. Concordo che il ” ricorso” è un atto scontato e perfettamente legittimo, andrei ” cauto” sull’esito. Nulla da eccepire sulla efficenza del sistema sanitario E-R, qui non dovrebbe esser questione di E-R o Marche ma di analizzare ” razionalmente ” gli effetti di certe scelte. Comunque da Marchigiano esprimo tutta la comprensione per gli abitanti della alta Valmarecchia.. dimenticati da una amministrazione Provinciale Pesarese troppo ” chiusa” sulla ” sua” costa!
Non capisco la esternazione di Alessandro Bettini (PDL) vedere il pdf ” Spacca faccia ricorso sulla secessione ” se proprio il suo PDL ha caldeggiato tale secessione !L’esponente del PDL esterna tutte le sue “preoccupazioni”.. ma ” prima” non ne era consapevole? Da Marchigiano capisco i problemi della Alta Valmarecchia e capisco anche la loro volontà di fare parte della prov.di Rimini a loro “logisticamente” assai più vicina, visto il colpevole disinteresse della reg Marche e prov PU, NON capisco le esternazioni del sig Alessandro Bettini ( PDL )….Bah!
L’istituzione della prov. di Rimini con un territorio così limitato è stato un “errore” della classe politica della Emilia-Romagna, Rimini certamente doveva essere ” valorizzata” ma all’interno della prov.di FC e non con un suo ” distacco” ..è ovvio che ORA il territorio della Alta Valmarecchia fa comodo ad una prov.di Rimini a scarso territorio, non so obbiettivamente se l’Alta Valmarecchia trarrà tutti i vantaggi ” palesati”, il rischio di “perdere” le poche infrastrutture esistenti e non guadagnarne di altre è un rischio “razionalmente” reale !
Da Marchigiano RISPETTO ASSOLUTAMENTE l’esito della secessione ed auguro sinceramente che le LORO speranze abbian positivo esito perchè Qui non si tratta di Romagnoli o Marchigiani si tratta di vedere realizzate le speranze delle PERSONE .
Saluti
Se ci saranno vantaggi per l’Alta Val marecchia nel suo passaggio nella prov. di Rimini..sarà il futuro a stabilirlo, personalmente ho qualche dubbio.. visto come la classe politica della Provincia Riminese ha devastato quasi tutto il suo territorio con ” colate ” di cemento dissennate !Basta fare un giro in provincia per rendersene conto..e se questa è la mentalità..aspettiamoci di vedere ” cemento” anche in Valmarecchia. Spero di potermi sbagliare, ma son piuttosto pessimista. Ovviamente son contento del passaggio..ma resta in me una certa preoccupazione , spero che i fatti smentiscano !
Resto allibito nell’apprendere che un presidente di Provincia etichetta come ” insolente” un atto LEGITTIMO di un Presidente di Regione, diamoci una calmata, attendiamo con fiducia il responso della Corte Costituzionale, non mi piacciono certi TONI dialettici sulla bocca di Responsabili Istituzionali!
Scusate se ve lo dico, ma a mio avviso siete un po’ esagerati. A Rimini non credo proprio siano degli sprovveduti e degli inetti. Sono sicuro che gli amministratori locali sappiano come si gestisce un territorio esteso ed affascinante come quello dell’ alta ValMarecchia. La provincia di Rimini non è solo Rimini-Città, eh. Anzi, quella è la minima parte. Esistono Verucchio, Saludecio, Torriana, Mondaino e tante altre realtà assolutamente uniche in termini di territorio e bellezze artistiche. E poi diamo tempo al tempo. Si inizia a piccoli passi (link): http://www.romagnaoggi.it/rimini/2009/9/19/136500/
E, per il resto vedremo.
Scusa Francesco ma hai fatto caso alla cementificazione selvaggia del riminese?Hai fatto caso a come son state ridotte le colline della provincia di Rimini? Sai quanti comitati son sorti a difesa del territorio della provincia assediato dalla speculazione edilistica? Se vai in giro per internet vedrai i resoconti di questi comitati di bravi cittadini molto preoccupati, totalmente ignorati! Non dico che le amministrazioni locali sian degli sprovveduti e degli inetti …ANZI .. sono bravissimi a legiferare e favorire il grande PARTITO del CEMENTO ! Tu credi veramente che quei SIGNORI tratteranno meglio il nuovo territorio della Altavalmarecchia…? Per la LORO logica sarà altra fonte di speculazione edilistica.. che credi che sapran dire di NO al PARTITO del CEMENTO.. quando non lo han mai fatto in tutto il resto della >Provincia? E poi che cosa credi che tal passaggio di quei 7 comuni sia indolore? Esso avrà un grosso costo economico e su quali spalle credi che ricadrà? Primo sulle spalle degli abitanti dell’alta valmarecchia e poi ” spalmato” sul resto della Provincia , tanta è la preoccupazione dei COSTI che già han chiesto al Governo centrale opportuno stanziamento economico! Sei poi tanto sicuro che certi ” presidi” infrastrutturali rimarrano in Altavalmarecchia..con l’accorpamento alla PROV.di Rimini sicuramente ci sarà un ridimensionamento drastico! Queste son tutte le mie perplessità.. oltre il fatto emotivo della contentezza del passaggio sotto la prov. di Rimini!
Capisco la contentezza….. . sperando che il ricorso della Regione Marche sia giudicato negativamente dalla Corte Costituzionale, e scusa ma non mi son piaciute le parole di commento del presidente della prov. di Rimini… ma scusa quale atto di insolenza? Se fossi stato al posto del governatore delle Marche avrei fatto la stessa cosa.. perchè è un atto legittimo, ecco vedi quando un presidente di Provincia usa certi termini.. beh rimango preoccupato sulla sua ” sensibilità” a trattare con rispetto questi nuovi territori..non so se mi spiego? sono CONTENTO del passaggio..ma se mi permetti mi sorgon forti dubbi ORA e grosse perplessità spero di sbagliarmi !
Fabio
( scusa per il casino) Fabio.G un mio caro amico di Rimini che da alcuni anni si batte in vari comitati per la opposizione a vari ecomostri costruiti nella zona ..mega strutture brutte e sovradimensionate mi ” dettaglia” spesso di queste battaglie contro un ” muro di gomma” manifestanto tutto il suo scoramento ! Certo conosco altre realtà della provincia migliori di quella di Rimini… ma nel ” complesso” tutta la provincia assiste silenziosa..tranne i soliti eroi rompiscatole…. alla distruzione del territorio…questa è la preoccupazione, perchè è una speculazione di SISTEMA !
Ciao Francesco, spero di esser esagerato … lo spero proprio !
Secondo i dati 2008 la provincia di Rimini si trova in testa alla classifica ” criminalità” con 7457 reati ogni 100.000 abitanti, senzxa considerare certe ” infiltrazioni” di criminalità organizzata..che non riguarda solo la prov. di Rimini ma purtroppo tutta la E-R, secondo certi rapporti il capoluogo Rimini entra nella classificà tra le città meno sicure d’Italia. Gli interessi sono enormi….. questo la Politica locale deve affrontare ed arginare.. prima di dare ” giudizi ” . .. non si accorgono che son diventati ” terreno” di speculazioni e giri “strani ” di denari? Per questi motivi sono ANCHE preoccupato per la Valmarecchia… un terreno aperto a tutto l’immaginabile !
@Carlo\Fabio: sei stato esageratissimo! ;-))) Purtroppo il cemento è un problema di gran parte dell’ Italia. Anche qua nella provincia di Forlì-Cesena, abbiamo qualche caso di “eccesso edilizio”; a dire il vero, quasi esclusivamente verso la costa (Gatteo Mare = Gatteo Cemento). Ricordo ancora quando circa 6 anni fa ero in servizio al WWF a Cesena e il responsabile della nostra sezione conferì il premio “Attila”, per la distruzione ambientale, al sindaco di Savignano sul Rubicone.
Il mio intervento qui era per dare un’ ottica ottimistica alla nuova provincia allargata. Un po’ come dire, diamo loro una chance (e poi, io *adoro* San Leo) e vigiliamo. :-)
@Marco: in quella classifica le città che risultano con una criminalità elevata sono proprio quelle con grandi flussi turistici. Rimini è un po’ considerata la capitale del divertimento e delle vacanze al mare a basso prezzo e conseguentemente attira (letteralmente) una “marea” di persone. Per criminalità, inoltre, si intendono quasi esclusivamente (almeno nel caso di Rimini), gli scippi.
Visto che sei così tanto gentile da guardare ai problemi di sicurezza dell’ E-R, vorrei suggerirti di guardarti anche in casa. Nella regione Marche la situazione non sembra essere molto rosea, anzi, si parla di criminalità “fuori controllo”. È notizia soltanto di qualche mese fa (no, niente 2008) dell’ Unione Sindacale di Polizia:
“…I reiterati e gravi episodi di criminalità avvenuti negli ultimi giorni e ampiamente riportati dalla cronaca nera, confermano che nelle Marche la situazione è ormai del tutto fuori controllo.
Infatti, in piccoli Comuni come Porto Recanati, Porto S. Elpidio, Civitanova Marche, Camerano, etc., la delinquenza organizzata e non, una volta sconosciuta, spadroneggia oggi del tutto incontrastata, sfruttando le gravi difficoltà, logistiche e numeriche, delle poche Forze dell’Ordine rimaste a presidiare il territorio. Anche nelle grandi città come Ancona, Macerata e Ascoli Piceno l’illegalità è in costante crescita e si rinnova, contrariamente agli esigui organici di Polizia e Carabinieri che sono invece costituiti in prevalenza da Personale anziano e prossimo alla pensione, oltre che privo di adeguati mezzi.
Ovunque, un’immigrazione clandestina incontrollata colonizza interi quartieri, creando tensioni e contrapposizioni con i residenti e, aumentando altresì a dismisura una percezione di insicurezza a cui le istituzioni non hanno saputo finora dare degna risposta. La gente comune ha paura e invoca a gran voce l’intervento dello Stato, ma invece di pretendere più Agenti, per reprimere i reati, le amministrazioni locali preferiscono tuttora affidarsi alle telecamere o ad altri singolari meccanismi di prevenzione che, di fatto, costituiscono solo un patetico palliativo che dubitamente sortirà concreti effetti. Per questo, i Poliziotti sono assolutamente solidali con i cittadini marchigiani e, pur non avendone alcuna responsabilità, si scusano con essi per non essere stati in grado di difenderli dalle aggressioni, sempre più cruente, di una malavita dilagante che attanaglia l’intera Regione, mentre ancora l’Esecutivo di Governo chiacchiera e temporeggia sull’assunzione di quelle migliaia e migliaia di uomini che sarebbero necessari per sanare i gravissimi deficit di organico delle Forze di Polizia. …”
@Francesco
Francesco sapevo del comunicato del sindacato Unione Sindacale di Polizia ( USP) ma ti ricordo che la Polizia ha altri sindacati molto rappresentativi .come:Siulp-Siap-Silp-Consap-Fsp-Coisp-Uilps.. che non concordano affatto sulla visione catastrofista..addirittura di criminalità fuori dal controllo nella regione Marche lanciata dalla USP ( anche perchè i Marchigiani continuano a vivere serenamente come è nel loro stile e carattere), non volevo esser scortese nè poco gentile.. mi preoccupo per la situazione E-R perchè è una Regione confinante, qui non si tratta di ” campanilismi” si tratta di preoccupazione, ma che credi ? AMO l’EMILIA e la ROMAGNA .. anche se son Marchigiano ..dai ! Non seguitiamo sempre a contrapporci ..per quanto dici sulla regione Marche trovo molto più interessante e REALE la situazione espressa nella ” Relazione per la inaugurazione dell’anno giudiziario 2009-Assemlea Generale – presentata dal procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello della Regione Marche ” nella quale si esclude la presenza di criminalità organizzata nella Regione Marche .
Le Marche rimangono un territorio molto tranquillo e ad alto sviluppo economico, ed è proprio per questa tranquillità e sviluppo economico che ovviamente sveglia l’appetito della criminalità ( ogni zona sviluppata economicamente risveglia tali appetiti).. ma non si rilevan gruppi organizzati inseriti nell’apparato economico marchigiano, l’aumento della microcriminalità ( furti-rapine-scippi) è caratterizzata da elementi provenienti “fuori regione” o non appartenenti al tessuto sociale locale.
Questi nuovi avvenimenti criminogeni fanno scalpore nella regione Marche e presso la popolazione perchè “NON ABITUATI “storicamente a tali eventi criminosi! Le forze di polizia svolgon un lavoro encomiabile e su una popolazione Regionale di poco più di un milione di cittadini…le ” mele marce” si notano subito, anche perchè la popolazione è abituata a denunciare e a collaborare con gli organi di polizia . L’integrazione extracomunitaria è piuttosto buona in tutta la Regione.. ci son problemi in Porto Recanati.. piccolo comune che vede la presenza di oltre 4000 extracomunitari di non facile integrazione con la popolazione locale, la città di Ancona e Macerata, Ascoli Piceno hanno problemi di microcriminalità esercitata sempre nella stragrande maggioranza dei casi da”non locali” ma non son certamente città in deriva criminale..basta viverci ed andarci per rendersene conto… non si possono paragonare ad una Bologna ..dove effettivamente esiston GROSSI problemi di criminalità e microcriminalità ! E lo dico col pianto nel CUORE .. essendo la città natale di mia madre… e dove vivon miei parenti carissimi !
Tutti questi problemi “enfatizzati” dalla USP sarebbero facilmente risolvibili ,perchè estranei al tessuto sociale, se si investissero più soldi nelle forze di Polizia e non sprecare tempo nella istituzione delle Ronde ( spessissimo scortate dalla Polizia !?) che non servon assolutamente a nulla! TUTTI I SINDACATI DI POLIZIA lamentano tagli finanziari e commissariati sotto organico
e a rischio di chiusura, questi son I VERI PROBLEMI ! Quando si assiste ad un Ministro dell’Interno che sciorina i suoi dati facendo rilevare un+ di investimenti alle Forze di Polizia subito smentito da TUTTI i sindacati di Polizia che analizzano quel + di finanziamenti come ” atto dovuto” a pagamento del rinnovo contrattuale e arretrati di straordinario, ribadendo i tagli a tutto il Comparto della Sicurezza!
La situazione della E-R è molto più complessa..in certe zone la infiltrazione della criminalità organizzata : Andrangheta-Mafia-Camorra è stata ampiamente dimostrata.. e scusami non si può fare un paragone con la Regione Marche ….. che rimane una terra ” tranquilla” con i problemi che la società attuale comporta .. ma che non son paragonabili con altre realtà Regionali.
Ma usciamo da questa ” classifica” che poco cambia, il problema consiste in un continuo TAGLIO di finanziamenti alle Forze dell’Ordine.. che pesantemente sotto organico non riescono a ” controllare ” tutto il territorio di competenza… quartieri che prima eran serviti da 2 Commissariati se ne ritrovano uno solo e sottodimensionato, ” Tenenze di polizia” declassate a ” Posto di Polizia”.. questi sono i VERI PROBLEMI … beh poi si inventano le ronde come specchietto per le allodole, ecco dovremmo smetterla di essere un popolo di Allodole!
Ciao
@ Francesco
MINISTERO DELL’INTERNO Ufficio per il coordinamento e la pianificazione delle Forze di polizia
“La situazione della sicurezza pubblica nella Regione Marche può dirsi soddisfacente.I reati contro il patrimonio continuano a rappresentare oltre la metà del totale generale dei delitti e risultano posti in essere da delinquenti locali , da nomadi di passaggio, da extracomunitari e da tossicodipendenti. Con riferimento alla criminalità organizzata , il territorio della regione Marche non è caratterizzato da disagio economico-sociale, la mancanza di tale disagio economico-sociale non ha favorito l’attecchimento della fenomenologia caratteristica della criminalità organizzata, nonostante sian stati segnalati soggetti ( cui è rivolta la attenzione degli organi di Polizia) provenienti da Regioni a rischio, attirati dalle floride condizioni economiche della Regione Marche ”
La realtà è questa, ovvio che anche in questa Regione si assiste al disagio provocato da una immigrazione extracomunitaria eccessiva e non sempre di facile integrazione con il tessuto sociale esistente, ma in genere nella Regione Marche non si assiston ad atti di intolleranza
ovcviamente esistono aree di non facile integrazione come a sud di Ancona ( porto Recanati-porto San Giorgio ) causa una eccessiva presenza di extracomunitari e conseguente microcriminalità ( furti in appartamenti, ville, ecc) ma nel complesso non si registran fatti da allarme sociale.
Come detto dal predecessore….. questi fenomeni di ” microcriminalità” assolutamente odiati dalla popolazione, abituata alla classica ” chiave sul portone di casa! ” desta risentimento e rabbia che per il momento non sconfina in atti di intolleranza ! Questi fenomeni sarebbero facilmente controllabili se si consentisse alle forze di Polizia di potenziare i prorpi organici assolutamente deficitari, ma ciò lo si può e lo si dovrebbe fare con adeguati finanziamenti e non con tagli di un miliardo di Euro in tre anni al comparto sicurezza degli organi di Polizia di Stato! Questo è ampiamente denunciato da tutti gli OTTO sindacati più rappresentativi delle Forze dell’Ordine! Il controllo del TERRITORIO lo si deve fare incrementando i finanziamenti alle forze dell’Ordine dello Stato altro che le RONDE e cavolate del genere! Attualmente i vari Commissariati di Polizia stan usando i tanto decantati polizziotti di Quartiere come rincalzo al personale delle Volanti… visto i tagli Finanziari son anche costretti a ridurre le Volanti sul territorio .! QUESTA E’ LA REALTA’ oltre alle chiacchere di FACCIATA ! NON si possono fare tagli ORIZZONTALI includendo Forze dell’Ordine…Scuola..Sanità.. ma tagli ” mirati” e non ” generalizzati” ma questo è un’altro discorso …ma E’ IL DISCORSO PRINCIPE !
Saluti
Ma se non erro la USP non è molto vicina alla UGL sindacato di destra? Nulla di male nè sconveniente…… solo e semplice curiosità!
nella Regione Marche nè nei principali centri non si assiste alla occupazione dilagante di ” orde” di extracomunitari che invadono tutto e tutti !! I casi di Ancona riguardan extracomunitari ubriachi che han causato crimini delittuosi e “fenomeni “di tossicodipendenti… ma non certo a folle di extracomunitari dilaganti !! La problematica di porto Recanati è vera.. si tratta di una eterogenea comunità di extra comunitari che alloggia in due grossi complessi edilizi, con nessuna intenzione ( nella maggioranza dei casi ) di integrazione, si tratta di oltre 4000 persone che ” insistono” su un piccolo comune costiero.. dediti a piccoli reati… come scippi e fatti più gravi come furti in ville e soprattutto spaccio di sostanze stupefacenti , il piccolo Commissariato del luogo è appunto PICCOLO e sotto organico.. e qui si rientra nei discorsi fatti in precedenza!
La SICUREZZA la si fa investendo finanziariamente nel Comparto Sicurezza.. e Giustizia ,il resto son CHIACCHERE !
Bah personalmente conosco la realtà Bolognese, dopo le 21-22 di sera è problematico girare e non parlo di periferia! Per una ragazza poi dopo le 21,30 scatta il ” coprifuoco”. Nella civilissima Ravenna la zona Darsena non è frequentata da Ravennati ed anche la polizia vi entra solo se DEVE ! La realtà Riminese.. in certe ore ve la raccomando ! Della Emilia -R conosco solo .. molto bene… queste tre realtà.. quindi non generalizzo! Questo mio ” citare” non deve esser interpretato come una critica verso una Bologna che amo, una Ravenna nella quale ho vissuto per 9 anni, una Rimini dove ho parenti e cari amici! Non è quindi questo il terreno della discussione… sia l’Emilia-R che le Marche sono terre civilissime .. io sono di Ancona e credete che non mi giran le palline nel vedere tuitti quei extra comunitari con i loro tappetini di cianfrusaglie in certe zone, persone che vivon di espedienti ? Ma diamine Ancona
è una città , ancora, vivibile i fatti di cronaca tanto esaltati dalla USP si riferiscono a fatti isolati di Extracomunitari ubriachi fradici non ad un DILAGARE di extracomunitari barbarici in tutti i quartieri.. ma che diamine.. giro Ancona non certo in carro armato ! Non è con queste esagerazioni ( Mirate…boh? ) che si risolvono i problemi ….. i problemi si risolvono con adeguato supporto finanziario alle Forze dell’Ordine …. PUNTO .
@Marco: ovviamente, anche io non ho mai avuto nulla contro la regione Marche e i suoi abitanti. Ci mancherebbe. ;-) Il mio intervento è stato un po’ stizzito anche considerando il tono sopra le righe di alcuni interventi (non tuoi) precedenti. Interventi, durante i quali, sono state dette anche parecchie sciocchezze. Insomma, vogliamoci bene! ;-)))
Concordo poi con te, in particolare sulla visione critica verso alcune scelte compiute dall’ attuale forza di governo. A tal proposito, sono soddisfatto che nella mia Cesena, il neo sindaco Lucchi ha escluso la formazione di qualsivoglia ronda (anche perchè non ce ne sarebbe bisogno).
Per quanto riguarda il fattore sicurezza, ovviamente non volevo fare alcun paragone con la tua regione. Risulterebbe impossibile anche considerando la diversità dei nostri territori. Senza contare poi che l’ E-R è popolosa circa il triplo (purtroppo?) delle Marche. Conseguentemente anche la criminalità sarà più alta. Riguardo le infiltrazioni mafiose, so bene che ci sono e ci sono state; tuttavia, non dimentichiamoci che l’ E-R è una delle regioni trainanti dell’ economia italiana. Con un prodotto interno lordo paragonabile a quello di regioni come Veneto, Lazio o Piemonte (non Lombardia, irraggiungibile per chiunque) e fa gola a molti. Anche ai male intenzionati, ovviamente. E purtroppo, basta anche una sola mela marcia in giacca e cravatta in qualche ramo, ai piani alti, per far scricchiolare tutto il sistema. :-(
@ Francesco
Ma infatti, sono contento che nella tua Cesena il sindaco sia stato contrario alle ronde, qui in Ancona la Lega Nord Marche preme per le ronde, ma ti giuro non ve ne è assolutamente bisogno, sono pericolosissime ..perchè al solo accenno di ” ronde” caldeggiate dalla Lega Nord Marche..già la sinistra estrema ventila di mettere in campo delle sue ” ronde ” e che diavolo facciamo.. e se si incontrano..perchè prima o poi il ” fattaccio” capiterà! infatti le forze di Polizia Locali son molto preoccupate! Il Sindaco attuale non le vuole, ma QUELLI se ne fregano ! Spero che prevalga la ragione..ma di questi tempi ho forti dubbi! Parlavo tempo fa con un amico della Polizia……mi spiegava che mentre prima ad esempio nel quartiere ” brecce bianche” stazionavano 3 Volanti ora son ridotti ad una sola Volante ! Ma ti rendi conto.. ma che cavolo di controllo del territorio posson garantire ! In certe zone stanno chiudendo Commissariati.. e questo in una città di 120.000 abitanti e piuttosto tranquilla, figurati in centri più grandi e meno tranquilli..è questo il casino che si sta creando! Mi raccontava questo amico.. che in Commissariato fa uso di un suo Computer personale ( lo ha comparato con i soldi suoi! ) ma siamo al ridicolo! Anche a me danno ” fastidio” certi extracomunitari..ad esempio quando vado a fare la spesa alla COOP ..l’Euro del carrello … è ormai prassi ” donarlo” a quel povero cristo! Il disagio esiste..ma questo è un piccolo disagio..dai! Non me la prendo con quel poveraccio..ma son ben consapevole che cosa c’è dietro a quella robaglia che tenta di vendere..tutta roba che vien dalla Campania..ti ho detto tutto! Io in Ancona vivo benissimo..oltre a questi piccoli disagi non trovo altro, certo esiste il problema degli ubriachi.. soprattutto Romeni,Albanesi..OH non voglio fare discorsi razzisti INTENDIMI .. ma son sempre loro! Dalle nostre parti non esiste, ANCORA, intolleranza verso persone extracomunitarie.. anche perchè ne conosco tantissimi ben inseriti e che lavorano nelle fabbriche della zona, quelli che stentano ad inserirsi sono i Nord Africani…con loro è effettivamente difficile la convivenza ! Ma lasciam perder questi discorsi altrimenti mi girano le palle! Son stato nella tua Cesena nell’occasione della mostra dei dipinti del Sassoferrato .. un pittore di queste mie zone. OH.. la Sfogliata di Urbino è più buona della Piadina…non ti incavolare ..dai ! ( questa è l’unica rivalità..sulla quale mi permetto di scherzare )
Ciao
@ Francesco
Concordo perfettamente con quanto dici !
Parli di prodotto interno lordo ( PIL) .. siccome devo passare la nottata..nel senso che ieri la scossetta di terremoto nella zona di Macerata..beh… non mi è piaciuta affatto ..avendo sopportato per un anno le scosse del terremoto Umbria-Marche…. capirai che non ho molta voglia di dormire.. e quindi approfitto per fare quattro chiacchere con te ! Quando sento parlare di PIL mi imbufalisco ( non mi riferisco a TE ! ) ci hanno rotto i maroni con questo PIL del cavolo.. e stanno massacrando tutti con questo concetto del PIL del cavolo ! Il PIL come certamente sai è un indice che misura la ” produzione” ed il ” consumo” di merce… quindi translato… un consumo e produzione di ” energia”. Se ad esempio per andare da Ancona a Pesaro consumo che so 8 Euro di benzina..con questa azione io incremento il PIL della Reg.Marche che so diciamo a caso del + 1% ma se io faccio la stessa strada in una giornata di traffico intenso consumerò che so 10 Euro di benzina quindi aumenterò del +1,2 % il pil della Reg.Marche con un incremento dello + 0,2 % del PIL rispetto alla STESSA azione precedente, ma gli ingorghi, le incavolature varie, il tempo perso, lo smog respirato..quindi la QUALITA’ di questa azione è contemplata nell’incremento del PIL ? Assolutamente NO ! E qui sta la fregatura e il grande ” imbroglio ” ! Quindi il PIL non è e NON DEVE essere l’unico parametro indice di benessere di uno Stato o di una Regione.. molto meglio affidarsi ad un indice di valore molto più complesso come il Quars che contempla certamente il PIL ma altri 200 valori raggruppati in 7 Categorie( che non ti sto a dettagliare ) che sono:
1) ambiente2)Economia-lavoro3)diritti-cittadinanza4)Pari opportunità5)Istruzione-cultura6)Salute- sistema sanitario7)Partecipazione vita sociale-politica
In base al valore Quars le regioni italiani ( anno 2008) vengon classificate in segni+ e segni – di valore Quars,ai primi posti :
1)TrentinoAlto Adige = + 1,57
2) Emilia Romagna = + 1,00
3)Friuli Venezia Giulia = + 0,95
4)Toscana = + 0,90
5) Valle D’Aosta = +0,87
6) Marche = +0,82
7)Umbria = +0,80
8)Lombardia = +0,77
9)Veneto = +0,70
10)Piemonte = +0,60
11) Liguria = +0,50
12)Lazio = +0,04
13)Abruzzo = – 0,11
14)Sardegna = – 0,27
15)Basilicata = – 0,78
16)Molise = – 0,80
17)Calabria = -1,32
18) Sicilia = – 1,65
19) Campania = – 1,86
Quindi da questa classifica noterai subito che la tua E-R è al secondo posto e le mie Marche
sono al 6° posto con uno stacco dalla tua E-R di solo 0,14.. e che questa piccola regione Marche precede regioni come il Veneto, la Lombardia, Piemonte, Liguria,Lazio che hanno CERTAMENTE un PIL assai superiore ! Quindi il solo PIL più alto non significa una maggiore qualità di vita per gli abitanti di quello Stato o di quella Regione , certo ovviamente con maggior PIL maggiore è la possibilità di creare migliore qualità della vita ma puoi anche devastare un territorio con infrastrutture che non servono, puoi sostenere la apertura di imprese nocive per l’ambiente, puoi avere una agricoltura troppo intensiva, puoi cementificare il territorio ..ecc..ecc…
Quindi NOI cittadini dobbiam guardare alla qualità della vita e non farci fregare con la questione del PIL ……. perchè non esiste solo il PIL ma ben ALTRO !
Oh .. lungi da me dare lezioni ..eh? Come ti ho detto ..dovevo passare la nottata ..tutto qui !
sono le 4,20 .. chiudo un occhio … SOLO UNO !
Ciao
Ascolta , Marco io abito e sono di Forlì ma conosco molto bene il tuo territorio..anche perchè la mia signora è di Jesi e quindi son forti i mie legami nelle Marche, NOI Romagnoli forse abbiam certi pregiudizi su la non romagnolità.. e soprattutto verso Voi Marchigiani che reputo NOSTRI cugini, son pregiudizi assolutamente sbagliati .. che anche IO avevo ..ma mi son dovuto ricredere
e questo l’ho imparato frequentando le vostre zone , non sta a me dire che abitate una terra meravigliosa..ben curata e ben tenuta.. non esiton zone di degrado e di abbandono..non esitono zone di emarginazione sociale,,le campagne marchigiane son un susseguirsi di paesini e frazioni meravigliosi, avete saputo coniugare lo sviluppo con il rispetto del territorio e questo VI fa onore e dovrebbe essere un esempio per tutti ! Quando mai si senton le Marche far scalpore per efferati fatti di cronaca? Avete una ” coesione” sociale invidiabile
siete persone rispettose e degne del massimo rispetto, non avete pregiudizi verso lo ” straniero” e questo lo si deve alla vostra storia di Marche intese al prurale! Avete un unico difetto : non siete ” esternatori” delle vostre caratteristiche..nel senso che non Vi importa assolutamente di ” vantarvi”.. con una certa saggezza che non si interessa dei ” fronzoli” ma mira al concreto.. ed è per questa vostra” ritrosia” che Vi si conosce poco , ma se si ha l’umiltà
di frequentare la vostra realtà se ne rimane innamorati ! Sono assolutamente del parere che le VERE Marche sono il territorio interno..oltre la Costa .. esiste tutto il Vostro meraviglioso INTERNO che pochissime Regioni vantano ! Ogni vostro paese è caratterizzato da opere artistiche .dal più piccolo al più grande.. è questa la vostrra bellezza ! Avete una fiorente piccola e media impresa particolarmente diffusa ..fino alle pendici degli Appennini..che garantisce lavoro e dignità a TUTTI . Certo anche Voi in questa crisi avete dei problemi..e chi non ne ha! Ma il Vostro modello di sviluppo economico è un esempio per TUTTI ! Beh avendo parenti.. da parte della mia signora… nelle Marche posso essere accusato di scarsa obbiettività..ma non è assolutamente cosi! Ovvio che son orgoglioso di essere Romagnolo ma son anche orgoglioso di conoscere le Marche nella loro essenza più intima e più vera!
Siamo due regioni confinanti e entrambe bellissime.. con tante cose che ci uniscono ed è assolutamente stupido cercare sempre la ” distinzione” faziosa e sensa senso! Ciao Marco..spero che la ” scossa” di cui parli non abbia causato conseguenze reali nel tuo territorio.. a quanto se ne sa non dovrebbe aver causato danni, ti faccio i più cari auguri di una vita serena !
Ciao
Urca, sempre di fretta questi giorni. :( Giusto una nota veloce.
@Marco: cavolo, la mostra sul Sassoferrato mi manca. È da quando l’ hanno aperta che quasi ogni settimana mi dico “sto week-end ci vado!” ma poi, niente. Un po’ mi vergogno a dirlo, visto che ci sono passato davanti n-mila volte. Ero andato anche a Forlì a vedere il Canova. Prima della chiusura sicuramente ci sarò andato. Se ti va\hai tempo un tuo giudizio sarebbe ben accetto. Riguardo, invece, all’ eresia sulla piadina… via ti perdono! Eheheheh. ;-DDD
@ Francesco
Giovan Battista Salvi , detto il Sassoferrato ( perchè nato nel 1600 appunto a Sassoferrato un paese delle Marche in provincia di Ancona ) merita una Tua visita, le opere sono bene esposte..nel senso che la ” esposizione ” di Cesena è ben curata…luce..posizione..ecc..
Devi considerare il Salvi nel filone della cultura pittorica di Raffaello, il Salvi rappresenta la ricerca della perfezione assoluta nel ritratto ed espressione dei ” volti ” e soprattutto la ricerca di una profonda umanità. La religiosità che emana dalle sue opere è una religiosità e fede assolutamente priva di ” orpelli ” da esse emana la ricerca di una religiosità intima profonda ed umana. Ho già visto altre opere del Salvi sia nella cittadina di Sassoferrato sia al castello di Caldarola in prov. di Macerata, ma sono molte le chiese delle Marche che ospitano suoi dipinti, l’ultima visita ( oltre quella di Cesena) è stata la rassegna di Raffello ad Urbino che ospitava anche dipinti del Salvi . Il Salvi ti ” dona” il senso della “intimità” e grandissima tenerissima pace..senti le “parole” delle preghiera dipinta ! Se sento questo IO che son ateo
…ti ho detto TUTTO!
Sei stato ad Urbino per la rassegna di Raffaello? Ci son stato..ho faticato parecchio a trovare un parcheggio..ma ne è valsa la pena …….quando ti trovi davanti al ” busto dell’angelo” di Raffaello … ti siedi ..sulla poltroncina e te ne stai fermo per decine di minuti a guardare l’espressione di quel volto ….di quello sguardo …. che è dolce..strano… di una dolcezza carnosa indescrivibile e ti dimentichi di TUTTO !
Passiam a temi più ” volgari” ……. OH come è umano LEI ! Comunque.. non so se hai i baffi …se non li hai fatteli crescere…. poi apri una ” sfogliata di Urbino” mettici del fresco ” ciauscolo” una fetta di ” casciotta ” erbetta rigorosamente di ” campo ” riscalda la crescia sulla piastra … un bel bicchierozzo ( facciam 2 !) di Rosso Conero … e ti lecchi i BAFFI ! tze..tze..tze..!
NO .. dai.. son buone entrambe .. la ” sfogliata” è più ricca perchè la si usava alla corte dei Montefeltro di Urbino, e prevede sia le uova ( nell’impasto) e lo strutto ( non nell’impasto !! ), la ” piadina” è la versione più ” povera” nei componenti e quindi più ” adatta” al popolo di allora perchè appunto più povero di quei signori di corte!! Lo stesso procedimento di cottura è diverso …. la ” sfogliata” prevede cottura sull’apposito testo e poi si finisce la cottura su graticola posta su brace .
Senti a parlarne mi è venuta fame…. in frigo ho un bel disco di”sfogliata” la casciotta non manca il ciauscolo neanche ..beh le erbette di campo purtroppo difettano… ti saluto
CIAO
@ Marco
Ciao son Claudio di Cuneo, ho visto per la prima volta il Salvi nella Rassegna d’arte che si
tiene ogni anno a Sassoferrato, ho assitito alla 58 edizione ..nel 2008… veramente fantastico ! Ma non voglio parlare del Salvi ma della zona.. Sassoferrato è una bella cittadina che vive di media industria ed artigianato posta in una bellissima posizione..circondata dal verde, un bel centro storico medioevale..un parco.. dal quale si vede tutta la ampia vallata sottostante, una bella rocca perfettamente restaurata, nelle vicinanze ( 1 km) gli scavi della Antica Sentinum Romana, in questa zona si è svolta la epica battaglia delle Nazioni ( che avrebbe potuto cambiare la storia!) tra i Galli Senoni- Galli Boi-Sanniti e Romani,40.000morti. questo è l’antico territorio dell’AGER GALLICUS dei Galli Senoni con la loro capitale costiera Senigallia e la loro capitale montana … la vecchia Roccacontrada oggi Arcevia ( a circa 12 km da Sassoferrato) .. a pochi km da Sassoferrato le famosissime ” Grotte di Frasassi ” una emozione indescrivibile .. le ho visitate appunto nel 2008 , poi son salito fino ad Arcevia ( 12 km da Sassoferrato) una bellissima cittadina sui 500 mslm completamente cinta da mura medioevali che domina tutta l’alta Valle Esina , ho visitato i suoi 9 castelli sparsi nel territorio circostante..molto belli quelli di Piticchio, San Pietro, Loretello, Nidastore ..qui ci siam fermati a mangiare in una trattoria al centro del castello …… che mangiata ragazzi …!!!!!!!! Mi scuso se ho fatto un poco di pubblicità ma son zone che meritano assolutamente, non vi sto a dire che poi da queste parti esisteva il famoso ” diverticolo” bizantino lungamente conteso tra Longobardi e Bizantini e quindi la zona è ricca di resti di torri, rocche .. fortificazioni . Le Marche settentrionali e centrali con le loro “gole” sono state da sempre la ” porta ” di accesso alla Valle Padana.. e per questo zone fortificate … per la loro importanza strategica. Ne sanno qualche cosa i poveri Galli che perdendo a Sentinum si son visti i Romani avanzare in Val Padana , ma gli stessi Goti han qualche ricordino!
Saluti
La differenza tra la ” sfogliata di Urbino” e la “piadina” risiede negli ingredienti e nella modalità di preparazione :
La ” Crescia Sfogliata di Urbino” risale al XV secolo e rifocillava le mense dei Duchi di Urbino,storicamente la ” piadina” è la derivazione più povera della Sfogliata , questa ultima infatti veniva preparata con ingredienti più ricchi come le uova, il pepe, lo strutto destinati alla popolazione più benestante della città di Urbino,la ” Piadina” era composta invece da sola farina ed acqua e la consumava la popolazione più povera.
Come si prepara ? Beh .. occorre una certa ” pratica” comunque :
1kg di farina bianca , un pugno di strutto di suino,2 uova, sale, pepe ed una miscela al 50% di latte intero e acqua . Si mescola sulla spianatora la farina,uova,sale,pepe.. si impasta per circa 4′ aggiungendo quando serve la mix latte-acqua, dopo questa impastata si aggiunge un cucchiaino scarso di strutto e si continua ad impastare fino ad ottenere una palla liscia, morbida ed elastica a questo punto si tira la sfoglia col matterello fino ad uno spessore di 3mm, quindi si prende un ” pugno” di strutto e si spalma un sottile velo su tutta la sfoglia..senza esagerare e quanto basta( lo strutto non deve essere usato tutto ma solo il necessario per il sottile velo!) quindi si piega la sfoglia a modo di grosso ” salame” si taglia il salame in “tronchetti” lunghi circa 3O cm … quindi si prendono i ” tronchetti” li si ripiegano a modo di ” spirale” e si pone il lembo esterno del ” tronchetto” al centro della ” spirale” si pigia un poco e li si depongono in frigo a riposare per almeno un’ora . Trascorso tale tempo li si estraggono dal frigorifero e si stendono con il matterello formando dei dischi di 35 cm di diametro e 3mm di spessore . Si fa scaldare il ” panaro” ( apposito testo in terracotta ) quindi uno alla volta si fan cuocere leggermente i dischi da entrambi i lati ( circa 1′ per lato) quindi si termina la cottura su griglia ai carboni ( per eliminare un eventuale eccesso di strutto)..la cottura non deve essere eccessiva( non abbrustolire!) e la crescia deve risultare assai morbida ed elastica .
La Crescia sfogliata può essere farcita con : Caciotta dolce di Urbino,erbe di campo bollite e saltate con aglio-olio-peperoncino, con salumi crudi o cotti . Esiston poi altre versioni come il ” panarotto” il ” cascione” tutte farcite.
Non faccio differenze di apprezzamento ..tra Sfogliata e Piadina.. i gusti son gusti!( entrambe sono buone) ho solo voluto esser un poco preciso..tutto qui!
Viva le Marche e la Romagna … dai !
Buon appetito !
Luigi ……….da Fossombrone
Indice ” Quars” o indice ” BIL” è praticamente la stessa cosa ed indica il ” benessere interno lordo ” secondo tale classifica si vede in testa il ” triangolo ” Emilia-Romagna.Toscana,Marche . Da Marchigiano son contentissimo e non avevo certo bisogno del BIL del Sole 24 ore per accorgermi che dalle mie parti si vive bene… non mi dilungo , ma che tale classifica sia stata stilata dal Sole 24 Ore, quotidiano della Confindustria…beh mi ” puzza ” un poco ! Nel senso che son proprio certi Signori della Confindustria che van in giro a realizzare i loro Inceneritori
le loro centrali elettriche a bio masse ( sempre inceneritori sono ! ) che guarda caso succhiano sovvenzioni pubbliche di milioni e milioni di Euro l’anno tramite la nostra bolletta ENEL grazie alla leggina dei CIP6 ( unico Paese in Europa ad avere simile legislazione! ). Attenzione ragazzi a queste belle notizie quando provengon da certi Potentati…che staran forse ideando qualche LORO nuova ” puzzetta” ? Perchè non si tolgon i CIP6 per tali megaimpianti destinandoli invece ad impianti di riciclaggio dei rifiuti? Mai andati a vedere l’impianto di riciclaggio rifiuti di Vedelago in Friuli…. non fanno a tempo a dare il resto! Nel senso che le varie materie recuperate dal riciclaggio rifiuti son subito vendute in Austria e Germania. In ogni Regione Italiana dovrebbe esistere un impianto simile.. a questi Impianti sarei ben lieto di dare il mio contributo di CIP6 non certo a quei signori che si inventan centrali ed inceneritori, senza i CIP6 tutti gli inceneritori ( compreso l’osannato di Brescia..osannato dalla stessa Cordata che lo ha costruito! ) chiuderebbero per fallimento . Perchè non disciplinare per Legge che le nuove costruzioni debban avere pannelli solari di ultima generazione per la produzione di energia elettrica ad uso domestico, si incentiverebbe l’industria del settore e in breve tempo diminuirebbero anche i costi di tali impianti, e un notevole abbassamento di inquinamento ambientale, a queste soluzione darei volentieri i CIP6 non a certi furbi Signorini!
Attenzione ragazzi a non farci prender per i fondelli, guardare sempre chi c’è DIETRO ad una DICHIARAZIONE … SEMPRE!
Carlo da Macerata
non voglio entrare in discorsi che non mi competono quali pil o quars, sfogliate o piadine leggi e decreti, voglio solo lasciare la mia opinione sul discorso iniziale: questi benedetti 7 comuni che (ahiloro) ci hanno lasciato e a me da Marchigiano un pò dispiace che vengano a rubare a casa nostra, ci sono 2 cose che proprio non mi vanno giu:
1° trovo assolutamente inadeguato e anzi offensivo verso i Marchigiani il commento del leghista (tra l’altro in alcune circostanza a me la lega piace ma non in questa occasione) che dice ABBIAMO RIDATO DIGNITA’ A QUESTO POPOLO…cheeee????? o brutto cretino… vuol dire che fino ad oggi questi comuni hanno vissuto indegnamente nelle Marche??? senza citare troppe statistiche varie nelle Marche, mia personale opinione, si sta da Dio, io sono per meta’ Lombardo dato che mia madre lo è (anche se dopo quasi 30 anni qui e sicuramente non disprezzando la Lombardia dice che non ci tornerebbe) e conoscendo anche quella realtà non penso proprio che noi siamo messi cosi male da poter accettare questa frase.
2° penso che il ricorso della Regione Marche sia assolutamente giusto e anzi se fosse per me farei di tutto per impedirlo, loro dicono di voler cambiare perchè “la comodità di andare alla provincia” , mi sembra che ce ne siano tante altre di realtà simili, basta guardare la cartina dell’ Italia per vedere che ci sono centinaia di casi di comuni che sono piu vicini al capoluogo accanto piuttosto che al loro però non vuol dire che tutti debbano cambiare provincia, tantomeno regione, quindi il fatto di essere piu vicini a Rimini piuttosto che a Pesaro non è cosi di vitale importanza; o “la storia” alla quale fanno riferimento dicendo che sono sempre tati romagnoli, ma se sono secoli che sono nelle Marche, sono Marchigiani, in Italia ci sono stati decine e decine di cambiamenti, conquiste, scambi di territori, allora adesso andiamo a richiedere Gubbio all’Umbria perchè 700 800 anni fa era nel nostro territorio, questa è un altra cazzata del deputato della provincia di rimini Pizzolante che infatti resosi conto che aveva una provicia tra le piu piccole in Italia con soltanto una quindicina di comuni ha trovato il modo di ampliarsi, ma allora per cosa l’hanno fatta a fare la provincia di Rimini? rimanevano con Forli’ e non rompevano le palle… infatti ecco cosa dichiara “In questo modo la Provincia di Rimini sostanzialmente raddoppia il suo territorio e acquisisce un patrimonio storico, paesaggistico e ambientale di straordinario valore”… allora è questo che gli interessava, non la volontà degli abitanti, anche perchè fino ad oggi non gliene aveva importato niente a nessuno…
scusate lo sfogo ma la trovo, questa, una cosa vergognosa tanto è vero che come hanno scritto anche sui giornali: è la prima volta che capita nella Repubblica Italiana, forza Spacca impedisci di farci derubare di questo NOSTRO pezzo di terra!!!
PS ho letto un commento di un romano che diceva (deridendo) basta sentir parlare Valentino Rossi per capire la sua marchigianita’… l’invidia non ha limiti, come tuttI gli abitanti della provincia di Pesaro, Vale parla il dialetto che è simile al romagnolo, ma è Marchigiano, tu taci e pensa al tuo Max Biaggi ahahha
saluti a tutti
W LE MARCHE!!!
@ Simone
Ciao , sono un MARCHIGIANO come lo sei tu e quindi capisco benissimo il tuo commentare !
Punto 1)
Concordo con te che le affermazioni di quel Leghista sono offensive, ma LORO son soliti usare la ” dignità” come suola delle loro scarpe . Personalmente ho letto affermazioni assai più gravi ed offensive esposte in certi manifesti in quel di Rimini.. inneggianti alla ” Unica Razza” …. ” Unica Etnia” .. ti risparmio il seguito perchè veramente vomitevole, personalmente con questa ” concezione” di far politica non avrò MAI un confronto, solo ed unicamente la MASSIMA distanza . Se in Alta Valmarecchia si condividono tali ” concezioni” del viver civile
effettivamente NON sono Marchigiani ed è un BENE che non faccian parte delle Marche, ma son sicurissimo che la popolazione dell’Alta Val Marecchia NON CONDIVIDE tali ” concetti” e RISPETTO la loro legale decisione “secessionista” . Sono assai più cauto di LORO sui benifici che riceveranno da tal ” cambio” di Provincia e Regione.. le motivazioni sono tante… ma non voglio tediare nella elencazione che verrebbe ovviamente interpretata ” di parte ” …. il tempo sarà, come sempre, maestro.
Concordo con te che nelle Marche si vive da DIO….. il NOSTRO territorio è caratterizzato da città e cittadine prive di zone di degrado sociale, le nostre colline , vallate e montagne ..son un susseguirsi di bellissimi paesi…… centinaiua son le case coloniche sparse nel ” mare” di colline…. in una ” armonia” che altre Regioni si sognano! Questa ” armonia” oltre che paesaggistica è ” armonia” sociale.. nel senso che la realtà economica delle Marche è caratterizzata da una diffusa piccola e media industria ed artigianato uniformemente distribuita sul territorio fino alla fascia montana appenninica ,tutto ciò ha contribuito ad un benessere diffuso che ha evitato il crearsi zone di emerginazione e degrado sociale, questa è una caratteristica ben precisa della Regione Marche.. che NOI Marchigiani ben conosciamo, ma che CI vien riconosciuta in certe ” analisi” anche a livello Nazionale ed Europeo ( per questo ho citato i dati Quars o BIL..Benessere Interno Lordo ).. certo anche da queste parti si sente la attuale crisi economica.. ma son certo che ne usciremo bene perchè siamo gente abituata a parlar poco e a lavorare bene. Le Marche sono una bella ed operosa Regione.. NOI la conosciamo bene e non dobbiam permettere a certa ” ignoranza ” altrui di offenderci … MAI!
Punto 2
Concordo con te che il ricorso della Regione Marche ” sia assolutamente giusto” aggiungo che è ” giusto” ed è ” legale” perchè previsto dal Nostro Ordinamento legislativo. Sotto questa ” luce” esorterei il Presidente della Prov. di Rimini un maggior contegno istituzionale senza decadere in affermazioni irate ed irriverenti verso un Governatore di Regione che avvia un ” atto” perfettamente legittimo… già annunciato da svariati mesi . Personalmente non so trar previsioni sulla decisione ,in merito, della Corte Costituzionale ….. quale sia la Sua decisione
sarà in OGNI caso da rispettare .
Passando al ” faceto” da contatti avuti con residenti in Alta Val Marecchia..una ragazza esternava tutto il suo disagio nel recarsi in Provincia ( quindi a Pesaro).. passando per Rimini
Ho semplicemente chiesto se Ella lavorava presso la Provincia , …. risposta negativa ..era solo quando servivon dei documenti! Ma questa ragazza… ogni settimana sempre intenta a ricercar documenti in Provincia ? Personalmente non sono mai andato in Provincia ad Ancona per ” documenti” e son una persona che viove e lavora normalmente! BOH
Vista la ” debolezza” del concetto…. la signorina proseguiva.. che era stata costretta per effettuare un corso di ingegneria meccanica a recarsi a Cesena! Diamine .. che bellezza avere magari una sede universitaria sotto le rampe della scala! Personalmente mi son laureato in Perugia ( potevo andare sotto le scale di casa ..scegliendo Ancona, ma ho voluto cambiare ambiente e fare altre esperienze) poi ho percepito un Master in Inghilterra ed ora lavoro presso una grossa impresa di Macerata, madonnina ma se un giovane misura la sua possibilità di crescita sociale con il metodo della ” fettuccia” siam messi malino ! Beh… a queste mie ” considerazioni” mi si è risposto che ” mangiamo la piadina e beviamo il sangiovese ” …. a questo punto ..le braccia cadono ! Ovviamente non voglio generalizzare… ma è ” sintomatico” ..per quel che può valere! Poi sui dialetti simili… basta vedersi un attimo la storia ….. la lingua Gallico-Italico era estesa fino oltre il fiume Esino, e da questo ” ceppo” linguistico trae origine il ” pesarese” ( con le sue distinzioni sulla costa e nell’entroterra della prov. PU) il ” romagnolo” ( che non è identico in tutta la Romagna…dal centro linguistico DOC originale :il Forlivese,esso si è diffuso in Romagna con le varie distinzioni caratteristiche.. il ” dialetto” Ravennate non è uguale al resto, quello Ferrarese idem.. ecc..ecc ). Che poi su certe zone di confine si parla un ” idioma” simile è risaputo fin dai tempi di mia nonna e di mia madre.. che da brava Emiliana di Bologna già tanto tempo fa non si meravigliava di certe assonanze !Trattasi di Persone con un alto acume ? NO…. Persone e basta… che vivon ed han vissuto la loro vita con dignità ed intelligenza!
Certo .. Simone .. esistono tante altre zone in Italia che sarebbero servite meglio da un Capoluogo non di appartenenza, e che facciamo …. nuovi referendum e via di carriera! A proposito ….. sono CERTO che i cari Leghisti difensori dei diritti e decisioni fatali dei Popoli appoggeranno all’unisono la volontà dei Comuni dell’Altopiano di Asiago di lasciare il Veneto per passare in Trentino Alto Adige ! Credo però che in questo caso i paladini Leghisti guarderanno maggiormente agli interessi del LORO Veneto Leghista ! Ma ESSI ( Lega) ritornano PALADINI dei POPOLI ( oppressi) nel perorare e cavalcare la richiesta di una nuova Regione ( Lunetia o come diavolo si chiama!) incorporante le attuali prov. di Parma -Modena-Reggio Emilia – parte di Massa a tutto danno della Emilia-Romagna e Toscana, se andasse in porto taleproposito,l’Emilia sarebbe ridotta alla sola prov. di Bologna !
Come ho detto.. che le zone di confine abbian afffinità ” culturali”, ” linguistiche”..” gastronomiche ” non è una novità ….. dalle mie parti …tutta la fascia montana delle Marche al confine con l’Umbria è caratterizzata da una ” cultura” in comune… anche perchè storicamente le Popolazioni Umbre avevan occupato tali territori fino a Rimini ! Molti Paesi Marchigiani nei pressi del confine con l’Umbria trovan più agevole i collegamenti verso il capoluogo Umbro di Perugia che verso il capoluogo Marchigiano di Ancona , ma nessuno desidera passare in Umbria ! Quasi tutti gli studenti di queste zone frequentan l’Università di Perugia… e questo che cavolo vuol dire?! Le popolazioni Umbra e Marchigiana è bene integrata e gli ” scambi” sono normali.. quasi il 50% della popolazione di Gubbio ( Umbria) giornalmente viene a lavorare nel distretto industriale di Fabriano ….. con un ” sentire” normale .. si vive INSIEME senza tanti ” preconcetti”!
AH.. per quanto riguarda il commento di quel romano , a me basta sentire come parla il “romano”.. … per esser felice di non esser romano, eh .. quando ci vuole ci vuole
Saluti
Stiamo in pace ragazzi, sono nativo di Meldola…miei genitori ecc tutti di Meldola, ho fatto il militare in quel di Fano ( che culo ! ) tanto tempo fa … ho sposato una bella ragazza del posto ed ora vivo e lavoro da circa 30 anni a Tolentino una bella cittadina ricca di opere d’arte e di industrie, nella vallata del Chienti in prov. di Macerata. Ribadisco che la mia Romagna e quando parlo di Romagna parlo della prov. di Forlì-Cesena ( tutto il resto è una copia più o meno riuscita dell’originale! ) è una bella terra e ne vado fiero come vado fiero della mia terra di adozione che son le Marche.. son felicissimo di vivere con la mia famigliola da queste parti.. perchè c’è armonia..tranquillità..pace sia negli atteggiamenti che nei discorsi ed un BEL VIVERE a misura umana!il Marchigiano ….. ormai lo conosco bene…. non ama gli eccessi .. la sguaiataggine .. a volte può sembrare un poco freddino di non facile espansività..ed in effetti è così… in generale ..non “invade” ..non è ” scocciante” , ma questo non è un difetto.. a mio parere ed esperienza è anzi una bella dote caratteriale ..che si ” apre” piano piano con franchezza e fiducia ! Chi ” scherza” sulle Marche è perchè non le conosce come ho la fortuna di conoscerle IO e mi dispiace per LORO .
Saluti
Il 27 settembre 2009 presso la sede della Regione Marche è stato siglato l’accordo per il consorzio ” Terre di Centro Italia” firmato dai rappresentanti istituzionali della Regione Marche-Toscana-Umbria, l’accordo di Consorzio istituisce la modalità di fare”Sistema “nel campo della offerta turistica internazionale..con un unico Marchio e stesso livello qualitativo dei ” servizi” . In pratica l’accordo UNISCE il territorio delle tre Regioni che vanta nella storia una caratteristica culturale-socio-economica comune… oggi nel ” comparto” turistico ma la volontà si allarga anche al comparto socio-economico..strutturale . Magari nel futuro prossimo si creasse una Macroregione centrale Toscana-Umbria-Marche..sarebbe l’ideale !Non ci mancherebbe nulla..abbiam tutto .. economia.. beni culturali….un patrimonio paesaggistico ineguagliabile….. civiltà..tradizioni.. TUTTO! La politica di Regioni SERIE si vede anche in questi accordi . Sono FIERO di esser MARCHIGIANO e di appartenere alla tradizione ed alla cultura della ITALIA CENTRALE … da SEMPRE terra di civiltà ! Certe idee di Etnia e Razza è meglio che restino FUORI da questi territori. Sono favorevole ad una Italia Federale ma su basi di serietà e di civiltà … ma ne vedo assai poca in giro..purtroppo!
Saluti
Federici da Camerino ( Marche)
ciao Carlo be in effetti anche io non sono mai stato nella sede della provincia di Ascoli Piceno (mia ex provincia) ma neanche nella nuova Fermo… non so quanti documenti debbano fare queste persone che devono andare tutti i giorni in provincia… mah quasi quasi visto che sono a 10 minuti da Macerata… ci penserò su se fare un referendum per passare li la mia provincia, scherzi a parte ripeto che mi dispiace di perdere un pezzo della nostra terra, nostra gente, nostra tradizione ma cosa possiam fare noi? solo discuterne, per il resto ci deve pensare chi di competenza (e spero che vinciamo il ricorso, ormai la prendo come una sfida)
ciao Carlo e ciao a tutti
@ Simone
Quella dei ” documenti” in Provincia e degli ” studi” son tutte scuse per mascherare il desiderio di rinnegare una certa appartenenza secolare ad una comunità Regionale, i ” manifesti” che ho letto ..diciamola tutta .. sono RAZZISTICI… e diciamola ancora TUTTA siccome da quelle parti NESSUNO a livello locale ha preso le ” distanze” da tale obrobrio… e siccome LORO fan di tutta un’erba un fascio..son tentato di fare altrettanto..! E diciamola ancora TUTTA i signori compagni” della Emilia e Romagna di quelle parti han fatto pappa e ciccia con PDL e LEGA..e diciamola ancora tutta certi esponenti del PD di Pesaro andavan in tali zone ad appoggiare la secessione..per raggranellare qualche voto in più..e diciamola ancora TUTTA il caro ex presidente della prov.PU uscente che poi dal PD è stato candidato alle Europee è stato sonoramente trombato..chissà perchè! Le colpe della prov PU sono molto gravi.. spero che alle prossime amministrative ci sia un bel ripulisti di questi personaggi non sappiamo che cosa farcene ! Personalmente mi dispiace che quelle popolazioni si sian fatte abbindolare dal classico ” specchietto per le allodole”….. mi dispiace per LORO perchè non ne ricaveranno nessun benificio..solo un turismo mordi e fuggi in una giornata” non buona ” per i vacanzieri del divertimentificio riminese, spero di sbagliarmi…per LORO ! La creazione della piccola prov di Rimini è stato uno sbaglio della classe politica della E-R che ha ceduto alla tracotanza dei politici Riminesi ..stanchi di “foraggiare” con le loro entrate la economia del Forlivese.. che allora consideravan con disgusto zona sottosviluppata ! Il discorso è sempre quello..puro egoismo ed interesse affaristico che si ” maschera” con i panni dei paladini delle popolazioni ” oppresse”… è la solita vecchia storia vista e rivista ! Caro Simone non puoi “tenere” delle popolazioni che TI rinnegano a livello di cultura, storia, etnia …. capisco il Tuo dispiacere…. ma non desidero in CASA MIA persone che mi disprezzano .. capisci? Dobbiam rispettare la loro dipartita… ma ATTENZIONE … MAI e poi MAI dobbiam sopportare insulti che guarda caso provengon sempre da certe parti ..sarà un ” costume ” caratteristico…ma non è il NOSTRO COSTUME . Sono FIERO di esser Marchigiano come lo sei TU.. viviamo in una terra bellissima e civile , conosco la bellissima Fermo , ogni tanto vengo da quelle parti a trovar carissimi amici per mangiate trimalcioniche!
Ciao Simone
Ho letto anche io, poi è stato detto anche in TV al Tg1, della volontà( espressa dal PDL e soprattutto dalle Lega )di creare una nuova Regione ( Lunezia) comprendente le province di Cremona,La Spezia,Lucca/Garfagnana,Massa i imCarrara,Parma,Piacenza,Modena,ReggioEmilia….
se si guarda una cartina si noterà che con questa nuova Regione , della Emilia ..come Regione resterà assai poca cosa ! E’ questa la politica della Lega..creare “lacerazioni” in questo Paese ormai assai ridicolo dove si esorta a non pagare il Canone Rai ( chissà perchè?.visto che tale campagna è “tirata” da certi giornali tipo il Giornale e Libero ! ) dimenticandosi che si tratta di una Imposta Fiscale e quindi si incita la Evasione Fiscale, va beh poi ci si abbonerebbe tutti a Mediaset e via che sarà mai ! Giorni fa ho visto una bella inchiesta su Rai 3 ( e dove altrimenti ? ) sullo stato e valorizzazione del nostro immenso patrimonio artistico…. una vera schifezza il disinteresse Istituzionale verso tutto il comparto che potrebbe fruttare notevoli entrate economiche, Paesi con assai minor patrimonio artistico lo san valorizzare e far rendere economicamente al 100%, una vera e propria schifezza! Per poi non dire di una TAV costata assai di più che altrove, inchiesta sempre su Rai 3 (e dove altrimenti?) in Francia la Tav Parigi- Strasburgo( territorio in pianura ) è costasta 12 miliardi di Euro a KM, da NOI la TAV Torino-Milano ( territorio in pianura) è costata 30 Miliardi di Euro a km ! ( ma dai QUESTA non è TV da servizio PUBBLICO… meglio le TV culi e tette e Reality vari .. da rincoglionimento generale e che diamine dobbiam esser OTTIMISTI..che cavolo! )E noi ci occupiamo di che cosa? Di nuove Regioni…di pezzi di regione che passan ad altre come una grande conquista storica, dei telegiornali in dialetto in TV ! scrivo dalla mia bellissimaFermo .. sono in vacanza, ma risiedo e lavoro a Oslo …. mi son trasferito dopo la laurea .. da circa 5 anni …. vivo in una bella casetta immersa nel verde ..con la mia signora moglie…..in perfetta pace e tranquillità, non vi immaginate i commenti sui giornali locali e TV dei fatti Italiani..da vergognarsi letteralmente !! Mi dispiace…..ma son felice di non vivere stabilmente in QUESTA Italia. Ragazzi …. studiate .. laureatevi….. l’Europa è GRANDE ed offre opportunità a TUTTI …… le PORTE che trovate CHIUSE in ITALIA da queste parti VI si SPALANCANO letteralmente !
Saluti a tutti i Marchigiani e non .
Sentite ragazzi , io non mi son MAI permesso di fare ” battutine” su certi “costumi “e “costumanze” e ne potrei fare! Personalmente mi son rotto i cosiddetti di sentirmi dire con quel sorrisino ebete ” meglio un morto in casa che un marchigiano alla porta” e TU a spiegare : ” durante lo Stato Pontificio i primi Esattori Fiscali furon Romagnoli… ma su 3 soldi incassati se ne fregavan 2 e solo 1 lo versavan all’Erario, quindi l’Erario affidò tal compito ad Esattori Marchigiani i quali eseguivano scrupolosomente la loro Funzione Esattoriale versando TUTTO all’Erario Centrale ” quando dai questa spiegazione ( ampiamente documentata Storicamente ) e che tal detto si usa anche in Toscana ” meglio un morto in casa che un Pisano all’uscio ” perchè anche i Pisani eran Esattori fiscali nel Gran Ducato di Toscana! Quel sorrisino ebete scompare, ma poi ( e ti pareva!) ” avete le Marche sporche” ed altro sorrisino ebete, e TU spieghi : per ” marche sporche” si intende un concetto linguistico.. nel senso che il ” linguaggio” Piceno al confine con l’Abruzzo perde la sua ” purezza” e viene influenzato ( sporcato) da influssi ” Linguaggio” Abruzzese…. allora il sorrisino sparisce .. ma il volto ” demente” rimane! Non so ma perchè da quelle parti.. si è sempre pronti a ” sfottere” anche con cattiveria.. con gratuita insolenza persone che MAI offendon LORO .. dalle Nostre parti questo non accade verso NESSUNO , vado in Umbria e mi sento a casa mia .. in Toscana idem… ma che è questione di aria ..di clima ? Boh! Capisco che” la mamma degli inbecilli è sempre gravida “ma in certe zone di queste ” mamme” sembran essercene molte! Ma non generalizzo ( mai generalizzare) son stato sfortunato ad incontrare degli imbecilli unici …. dai … mettiamola così !
Luigi da Numana ( AN )
in un Post precedente un signore romagnolo si scandalizzava per certe critiche .. e timori affermando che gli amministratori di Rimini non sono così inetti da non saper ben amministrare i nuovi territori dell’Alta Val Marecchia : NO non sono INETTI …anzi! invito cordialmente leggere in Internet la ” Lettera aperta alla città di Rimini” e soprattutto la ” denuncia di Lega Ambiente ” …. trasmetto solo alcuni brani :
” mentre la situazione richiederebbe partecipazione, rapporto quotidiano con i cittadini, volontà di ascolto per poter individuare gli obbiettivi e gli strumenti giusti, a Rimini si è prodotta una concentrazione di potere assolutamente abnorme nelle mani di una ristretta Oligarchia, dove è annullata ogni distinzione tra il ruolo della maggioranza e della opposizione , tra responsabilità politiche ed interessi economici . Di Essa son evidenti i limiti culturali e di visione strategica. la Sua sola idea di sviluppo ( quasi ormai una idea fissa) è quella antiquata e miope dello sviluppo edilizio, a cui tutto può e deve essere sacrificato : l’ambiente e la mobilità, la qualità urbana e quella della vita, l’innovazione ed il turismo . Le oligarchie non producono idee ma solo spot, non elaborano programmi reali con cui confrontarsi, ma fanno balenare miraggi illusori, così ( dietro a piani proiettati in un lontano futuro e dietro a project Financing visionari e debitamente ” griffati” ) minimizzano più tangibili provvedimenti di interventi sul territorio Riminese che da OLTRE un decennio è PRIVO di una qualsiasi politica di salvaguardia ambientale ed aperto ad ogni incursione”………………………………………………..
” Mentre i rappresentanti di decine di Associazioni sono impegnati in discussioni accademiche , altrove in riservata Sede, son già state prese le decisioni vere ed importanti, come dimostrano le reazioni infastidite e sprezzanti di CHI ha osato criticare i Projet Financing, faraonici programmi di cementificazione delle aree strategiche più importanti del territorio turistico Riminese, ossia le AREE DEMANIALI del lungomare .
Riporto solo alcuni brani della ” Denuncia di Legambiente ” inerente opera di cementificazione del territorio riguardante : Area Parco cervi Rimini, lungomare di Riccione,Gatteo,Cervia,Lidi di Ravenna Lidi di Comacchio,Bellaria, Viserba,Cesenatico
“Queste località che devono il proprio successo al mare, al verde, sono ora imbruttite avvilite e soffocate dal traffico e dalla edificazione che si rivolge ORA anche agli ultimi angoli dimenticati dalla precedente edificazione. La nostra Associazione denuncia il grave consumo del territorio che risulta ancor più devastante nelle destinazioni turistiche, laddove il paesaggio naturale e le aree verdi urbane e circostanti sono state pesantemente modificate con opere di cementificazione sempre più densa …. e si avverte sempre più forte la presenza di criminalità ORGANIZZATA ”
Se quersti sono i presupposti e la mentalità degli amministratori Riminesi …. nutro forti preoccupazioni di come sapran amministrare ( nello stesso modo ! ) il territorio della Alta Val Marecchia !
Preannuncio .. visto il grande GIRO di Interessi economico-politico in quella area,che il ricorso della piccola Regione Marche non verrà accettato .. scommettiamo?
Felice di esser smentito … nei FATTI !
Saluti da Macerata
Sono un Marchigiano di Osimo, ho 38 anni felicemente sposato con una riminese..entrambi risiediamo nei pressi di Osimo ( AN ), ogni tanto….con la mia signora.. facciam visita ai suoi famigliari a Rimini ,ed ogni volta che frequento quel territorio mi assale una specie di malessere..nel senso che capisco che da quelle parti sta succedendo..ed è sempre peggio..”qualche “cosa di NON NORMALE … costruzioni ovunque … veri e propri ecomostri …orribile quello presso la darsena di Rimini, ma è normale tutto ciò ? I famigliari di mia moglie si lamentano delle ” brutte facce” che si vedon in giro..e che la LORO Rimini è morta….” certi macchinoni e certa gente “.. ed effetivamente ( frequento assai spesso Rimini ) c’è in giro un ” qualche cosa” che lascia preoccupati e perplessi … un senso di ” difficoltà” strano da definire ma che non ti reca serenità e tranquillità . Non voglio essere esagerato… ma anche la mia signora ….. nel rientrare ad Osimo appar più serena.
Che cavolo sta capitando alla bella Rimini della mia ,ormai lontana , gioventù ?
@ Edgardo
Che è successo alla Rimini della tua gioventù ? Non esiste più .. semplice ! Ma la colpa non è certo dei Riminesi..intesi come cittadini normali.. In E-R sta accadendo ..in perfetto silenzio..e questo il grave…. qualche cosa di preoccupante ! Basta leggere il rapporto della DIA anno 2008
” La penetrazione della criminalità organizzata è molto preoccupante, alla ” camorra” presente ormai da molti anni si è aggiunta la “n’drangheta ” ormai presente massicciamente in provincia di Parma, Reggio Emilia, Piacenza, Rimini dove operano cellule delle cosche “crotonesi ” e ” reggine “con una economia mafiosa tendente a ” mimetizzarsi” nella locale economia reale tramite soprattutto inserimenti e finanziamenti nel campo edilizio . Il ” ciclo” del cemento oltre che dalle ” cosche” è anche “patrimonio ” di persone ed Enti della Regione che si muovono ” disinvoltamente” tra lottizzazioni massicce ed anche abusive e corruzzione per il rilascio delle pratiche edilizie “. La presenza strutturale della n’drangheta preme pesantemente sulle attività economiche , usura ed estorsioni son ormai la tecnica per ilcontrollo del territorio ad opera di numerose ” cosche” calabresi . La Riviera Romagnola è trasformata in una vera e propria ” lavanderia” per ripulire denaro ” sporco” illecito delle ” cosche” italiane ed estere ( mafia Russa) questa ultima ” specializzata” in ” investimenti” nel campo Turistico-Alberghiero . ”
Se questo rapporto è veritiero, penso che lo sia… fatto dalla DIA ! la situazione merita un attentissimo controllo , è vero che tale ” criminalità” purtroppo dai luoghi di origine si è spostata in tutta Italia , ma se è veritiero il rapporto della DIA .. beh c’è di che preoccuparsi seriamente… qui non è solo questione di criminalità ” minore” ma di criminalità ” organizzata”!
Spero che gli organi che indagano su questi ” fenomeni” riescano nella loro opera di repressione , ma da quel che si vede nel territorio… BOH !
La Classe Politica E-R sembra non accorgersi della emergenza criminalità organizzata dilagante nel proprio territorio, tra ” camorra”, “n’drangheta”, ” mafia russa” c’è poco da stare allegri! Queste associazioni ( rapporto DIA 2008-2009) ormai infiltrano pesantemente il tessuto economico della Regione ad ogni livello… ma senbra che i politici locali non se ne accorgano ! Lo scenario di ” Rimini” meriterebbe una attenta “analisi “ed indagine… ma tutto va bene così !
Auguri per il futuro !
Sono orgoglioso di esser Marchigiano, abito e lavoro in una Regione bellissima, in questa ” piccola ” Regione esiste( è stato tolto dal computo l’alta Val Marecchia) un grande patrimonio composto da :
138 castelli, 192 rocche, 124 torri, 247 chiese romaniche, 120 cattedrali,182 santuari,39 siti archeologici,102 teatri storici,250 musei,199 pinacoteche, 10 teatri lirici,397 librerie, 102 città d’arte, 2 Parchi Nazionali,4 Parchi Regionali,9 Riserve Naturali, 144 Aree Floristiche protette, 26 foreste demaniali,10 stabilimenti termali,22 Località balneari ( 18 bandiere Blù anno 2009 )8 località Sport Invernali, 32 comuni bandiera arancione, 4 sedi universitarie . Un tessuto economico di media- piccola impresa ed artigianato sparso uniformemente su tutto il territorio
tasso disoccupazione anno 2008 : 3,1 %
Oltre questi dati molto significativi, questa è una Regione ” ancora” tranquilla dove non esistono grandi fatti di criminalità, dove non esistono zone di ” emarginazione sociale” con il conseguenziale disagio e ricadute negative , un territorio ben conservato, le Marche sono la prima regione di Italia per agricoltura Biologica, le Marche son stata la prima Regione in Italia
( dagli anni 80) a dotarsi di filiera certificata della ” carne” .. Non mi interessa la classifica del Sole 24 Ore ( classifica BIL : benessere interno lorodo) che vede le Marche ai primi posti in Italia insieme alla E-R e Toscana , quello che IO riscontro è che da queste parti si vive REALMENTE assai BENE un VIVERE a misura UMANA.. questo MI interessa !
Saluti
Mi ha lasciato schifato il commento del presidente della provincia di Rimini definendo come ” insolente ” il ricorso presentato dal Governatore Spacca presso la Corte Costituzionale, non so se tale Ricorso possa avere successo.. presumibilmente no, ma è un atto pienamente legittimo e non c’è assolutamente nulla di ” Insolente” , che il sig Presidente della prov .di Rimini moderi il linguaggio e soprattutto si preoccupi di come viene amministrata la sua Provincia visto la bruttura urbanistica che ha avallato lungo tutta la costa e non mi riferisco solo alla città di Rimini ! Curiosi tali personaggi appena vedon “contrarietà” al loro agire .. subito passan all’insulto ed all’arroganza ! Personalmente rispetto la ” secessione” dell’Alta Valmarecchia..come rispetterò qualsiasi decisione della Corte Costituzionale.. con serenità . Altro discorso per il ” futuro ” di quelle popolazioni, non nutro nessuna fiducia che la attuale amministrazione provinciale di Rimini possa recare vantaggi reali in quelle zone, anzi quelle zone rischieranno in ridimensionamento e la chiusura di molti Enti terrotoriali , certamente da Rimini diranno e smentiranno ….. ma se la razionalità e la matematica non sono una opinione …un certo ” ridimensionamento” sarà inevitabile… se non altro per equilibrio di contabilità Finanziaria pura e semplice! Spero di esser smentito nei fatti … ma per personale esperienza maturata in certi ” settori ” Amministrativi dello Stato tali ” meccanismi” si verificheranno .
Sarà poi interessante valutare il Costo amministrativo inerente tale ” passaggio” e come esso verrà a ricadere sul territorio. Qui non si tratta di ” recriminare” od ” applaudire” l’evento che si è verificato…. è stata una decisione popolare pienamente legittima , qui si tratta di verificare nella concretezza i ” vantaggi” e gli ” svantaggi”, gli ” svantaggi per la Regione Marche
sono economicamente assai marginali .. oltre al disagio” sentimentale” non esiston reali altri ” disagi” se non quello di una classe politica Provinciale inetta ed incapace di ascoltare il territorio ( ma questo è un altro discorso ! ) …. anzi questo ” esempio” servirà proprio alla Prov balneare di PU ad occuparsi maggiormente delle zone interne ! Non elenco gli ” svantaggi” che ci saranno per quei 7 comuni .. non per mancanza di serie argomentazioni.. ma che verrebbero viste di ” parte” essendo il sottoscritto un Marchigiano di Jesi .
Saluti
Quando ho lasciato l’ ultimo messaggio (una settimana e mezzo fa), non avevo letto alcuni interventi precedenti al mio che, invece, leggo ora. Probabilmente dovevano ancora essere approvati, quindi non apparivano? Mi sembra che *solo* il primo messaggio che un utente lascia, deve prima essere approvato dai *piani alti*. Boh.
Comunque sia, torno ora dopo una settimana abbastanza tirata. Grazie Marco per l’ approfondimento sul Sassoferrato. =) No, ad Urbino non ci vengo da alcuni anni. :-( Gran bella città, la rivedrei molto volentieri.
Per quanto riguarda la piadina, qui tutti, nei chioschi, ci mettono anche lo strutto (a casa mia, invece, non lo mettiamo… per quanto ci piacciano entrambe le versioni). La tua sfogliata, comunque, mi sembra assomigli molto a quelli che noi chiamiamo crescioni, poi magari sbaglio (ammetto l’ ignoranza, non la conosco tanto bene la sfogliata, ne ho appena vista qualche immagine ora su google-immagini). Sembra comunque una delizia. Un giorno ci metterò le mie mani (e denti) sopra. ;-)))
Comunque sia, sfogliata o piadina o altre loro varianti sono molto diffuse in giro per il mondo (e, ovviamente, non perchè sono state esportate dall’ Italia). Dopotutto, hanno una ricetta talmente semplice che nei secoli tante altre popolazioni hanno potuto scoprire e apprezzare. =)
Ritornando IT. Ho trovato non corretti gli insulti piovuti in direzione degli abitanti dell’ alta valmarecchia da parte di alcuni utenti. Ma come si fa a dire che “sono stati abbindolati”? Ma soprattutto da chi? E poi, ma per chi li avete presi? Non scadiamo nel grottesco per favore. Non pensate ci siano motivazioni ben più profonde? Ovviamente anche di carattere storico-culturale. Personalmente, paesi come S. Agata Feltria, Novafeltria, San leo, etc… li ho sempre considerati romagnoli, anche quando erano nelle Marche. Cosa simile anche per Gradara e altri paesi confinanti (e anche per alcuni territori toscano-romagnoli). L’ auto-determinazione ha avuto la meglio e di questo sono contento. Poi, speriamo che tutto vada per il meglio e non ci siano speculazioni di sorta. Auguro all’ Alta ValMarecchia, ora unita, il meglio. Anzi, domenica c’ è la Sagra del Tartufo e sicuramente andrò a S. Agata Feltria, magari facendo poi una capatina in quel di NovaFeltria per la Sagra dei frutti del sottobosco e della polenta. Sono due sagre che, tutti gli anni, non mi perdo mai. =)
Altro argomento, evocato da alcuni è quello della Lunezia. Una sciocchezza. Che rimarca anche l’ ignoranza storica di certi individui. Capisco che chi parla di ciò e augura lo smembramento della mia regione, come vendetta per l’ alta Valmarecchia, stia rosicando, ma non dite sciocchezze (riferito a quei pochi che sono intervenuti a gamba tesa). La verità è che noi emiliano-romagnoli stiamo bene insieme. La regione funziona dannatamente bene e amen. Poi c’ è qualche testa calda. Ma quelle sono ovunque. È molto più probabile che avvenga la secessione del nord Italia, piuttosto. Tra l’ altro, volendo ragionare per assurdo, proviamo a giocare. Dunque, il passaggio dei 7 Comuni costa\costerà *molto* alla regione E-R (in termini di euro). Tanto che, chi di dovere, è andato a batter cassa al governo. Pensate (ribadisco, sto parlando per ASSURDO) alla creazione di una nuova regione quanti soldi (inutili) porterebbe via. Tra l’ altro, la provincia di Modena non rientrerebbe neppure nella Lunezia. Ah, già! La Liguria sarebbe contenta di vedersi portare via una bella fetta della sua piccola regione e tante città importanti come La Spezia. Stessa cosa per la parte nord della Toscana. Via, nella nuova lunezia! Tanti cari saluti Garfagnana (ma non solo)! E via pure una bella fetta del sud dell’ operosa Lombardia e di quella del Veneto. Ecco, ci siamo capiti. Non diciamo cavolate. ;-)
@Francesco
Ho usato il termine ” abbindolati ” che tu associ ad insulto, ( spero mi consentirai il TU )quindi mi sento chiamato in causa, ammetto ovviamente l’uso di tal termine che può apparire ed anzi è un insulto .. ma ( non è una scusante) lo si deve vedere in un contesto nel quale si risponde a ” tutta un’erba un fascio ” con altrettanta ” tutta un’erba un fascio ” sbagliando ovviamente, lo riconosco e chiedo SCUSA . Cosa voglio intendere ? Proviamo a ” rovesciare le parti” tu Francesco sei un Marchigiano che un bel giorno sei a spasso in quel di Rimini con la propria famigliola e leggi certi ” manifesti” inneggianti alla ” UNICA RAZZA UNICA ETNIA ” riferito ai fatti della Alta Val Marecchia, poi te ne torni a casa e vedi su una TV locale delle Marche tali manifesti e tutto il video del ” Taglio del filo ” in prossimità del confine con Rimini …. come se le popolazioni dell’Alta Valmarecchia avessero sopportato una sorta di segregazione per 300 e più anni in un Lager custodito da feroci aguzzini Marchigiani, e poi diversi giorni dopo senti dire ” abbiam ridato dignità a quelle popolazioni” come se per tanti anni i Marchigiani li avessero torturati o cose simili ! Converrai… non so… che ti potrebbero girare un poco i maroni, i MIEI hanno girato come le pale di un elicottero! Perchè tutto questo ” esternare ” è stato un GRAVE INSULTO a TUTTA la Comunità Marchigiana della Regione Marche, assolutamente NON colpevole come NON lo sono TUTTE le popolazioni…… ad eccetto di certi Leader . Quando si parte da ” certe” basi di esternazione è poi assai complicato il confronto ed è assai difficile che si possa instaurare comprensione e dialogo , sarebbe stata opportuna una “presa di distanza” da chi di dovere da tali esternazioni piuttosto vergognose ed offensive , in questo senso si dovrebbe ( se vuoi) collocare il termine ” abbindolati “, comunque CHIEDO SCUSA per l’offesa recata con questo termine a tale popolazione perchè sono SICURO che la gran MAGGIORANZA di ESSA NON condivide certe ” esternazioni ” .. comunque sarebbe stato ” carino” l’espressione del loro Comitato in tal senso .. posso sbagliarmi ma non ho nè letto nè sentito nulla! Comunque ….. bon…. con le Mie Scuse passiam ad altro ( se desideri ) !
Francesco.. ma scusa .. quasi la totalità dei Marchigiani ( poi ogniuno ha la sua testa ovvio! )
non esprimono astio nei confronti della popolazione dell’Alta Valmarecchia , anzi esprimono giudizio assai duro e negativo sulla Classe politica ” balneare” della prov PU e Regione Marche che ( siccome i territori dell’Alta Valmarecchia sono poco importanti economicamente per la Regione Marche ) ha preferito stilare ” convenzioni” per i Servizi con la prov di Rimini ..invece di realizzare quelle infrastrutture da anni richieste da quelle popolazioni . Agevolando.. nei FATTI così la OVVIA soluzione finale di tali popolazioni in una loro integrale aggregazione alla prov di Rimini ! Ti assicuro che la totalità o quasi dei Marchigiani sa DISTINGUERE le responsabilità , e son SOLIDALI nel senso che COMPRENDONO le motivazioni di quelle popolazioni, ma sono INCAZZATI NERI per le ESTERNAZIONI che ho citato ! Perchè appunto NON SE LE MERITANO .. capisci o è assurdo un certo risentimento ! Stendo un velo pietoso sulle esternazioni.. piuttosto gravi ( secondo me) del Presidente della Prov di Rimini che con arroganza definisce ” insolente” un ATTO ( Ricorso alla Alta Corte) intrapreso LEGITTIMAMENTE dal Governatore della Regione Marche … ATTO ampiamente annunciato mesi e mesi prima! Che il sig. Presidente della Prov di Rimini se ne stia calmino e prima di definire ” insolente” un Governatore di Regione si guardi allo specchio .. perchè se noi comuni mortali possiam ” peccare ” in cavolate .. LUI è un rappresentante Istituzionale … e Normalmente tra ISTITUZIONI tali espressioni dovrebbero esser bandite dal lessico, personalmente NON credo che il Ricorso alla Alta Corte abbia un esito positivo, nel senso che avallerà giuridicamente la Legge uscita dal Parlamento … ma il RICORSO è un ATTO LEGITTIMO.. .. perchè tanto astio da parte di un Presidente di Provincia ? Si aspetti con fiducia l’esito del pronunziamento dell’Alta Corte … CALMA E GESSO ! Punto .
Spero di essere stato chiaro .. poi per tutta la reale vicenda ( ovviamente ho mie cosiderazioni ) lasciamo al ” tempo” il computo reale tra ” vantaggi” e “svantaggi ” che interesseranno quei territori .
Se non ti annoio , vorrei esaminare la seconda parte del tuo discorso
Francesco …. non ho notato nessun nessun ” rosicare” o ..peggio…” evocare” ( potrei prenderla come insulto ….. ma NON lo faccio …. ) lo smembramento della TUA Regione : per il ” caso” Regione Lunezia esiste un Comitato esiste una associazione industriali ( soprattutto di Parma) capeggiati da esponenti politici PDL e Lega che caldeggiano la istituzione di tal Regione … tanto da aver esposto tal ” progetto” al Berlusca ed al Napolitano che a quanto pare risultano interessati favorevolmente QUESTO E’ IL FATTO tale e quale, che poi si tratta di una FESSERIA son del TUO avviso , ma sai in questo Paese di FESSERIE tutto può accadere , come Esiste il Movimento per la Regione Lunezia esiste analogo Movimento per la Regione Romagna .. QUESTI SON FATTI non EVOCAZIONI ! Personalmente giudico tutto ciò delle colossali fesserie , ma esiston gruppi politici che CAVALCANO tali fesserie … CHIARO ? La maggior parte dei Marchigiani ( vedi i post) vedono in questo modo di ” ragionare” in continui “localismi” un ” pericolo” di sfaldamento GENERALE .. se si continua così dove si va a parare ?
Uscendo da tal ” discorso locale” voglio affrontare la discussione IN GENERALE che si evince da una Tua affermazione ” autodeterminazione dei Popoli ” bellissima espressione , ma che comporta una ETICA POLITICA , compostezza e saggezza .. altrimenti si rischia di addentrarci in un ambito piuttosto pericoloso che tante tragedie umane e sociali ha causato in questa nostra Europa , quindi tali argomentazioni sono da trattare con Rigore di Etica Politica onde evitare ” cimiteri” purtroppo già visti ma sembra mai ” imparati ” . Sull’argomento ti invito amichevolmente alla lettura di ” Un mondo di Differenze.. il Localismo tra comunità e società ” di Eduardo Zarelli .. Arianna Editrice , è abbastanza istruttivo … ovvio ce ne son altri sull’argomento , ma questo mi sento di consigliarlo … perchè “semplice” nella esposizione e ragionamento . Passiamo ora ad un altro tuo ragionamento od esternare…
non so ( e ti chiedo scusa) se da ” convinto” od ” ironico” manifesti la possibilità di ” secessione del Nord ” ….. ovvio che questo può anche succedere .. è successo pacificamente in Cecoslovacchia , ma vedi quello è un Paese Normale . Mi spiego … per prima cosa faccio umilmente osservare che l’Italia non è proprio un Paese Normale… nel senso che buona parte del suo territorio è controllato e ” gestito” da potenti organizzazioni Criminali strettamente inserite nel territorio mi riferisco a : Campania, Calabria,Sicilia e parte della Puglia , quindi PRIMA di tale SECESSIONE consiglerei una ampia BONIFICA di tali territori per riportarli nella Normale Amministrazione Istituzionale , perchè il ” rischio” sarebbe di regalare quei territori alle varie Mafie che con la loro struttura ed ingenti capitali potrebbero esercitare una ” Istituzionale ” rappresentanza di quei territori mettendo a rischio la tenuta democratica dell’intero Paese seppur diviso in altre realtà Istituzionali ! Quelli NON CONOSCON CONFINI ! Purtroppo questa è la ” nostra” palla al piede e son problemi che DOBBIAMO RISOLVERE PRIMA ! Nessuno si può illudere di chiamarsi FUORI ! Sarebbe unn tragico errore!
Se poi si optasse per la scelta Federale.. sfondi una porta aperta .. nel senso che son da sempre Federalista e che da SUBITO questo Paese doveva dotarsi di un simile sistema Istituzionale ma PURTROPPO la STORIA ha fatto un percorso diverso. Quindi ben venga uno Stato Federale perchè altrimenti tra un poco oltre al ” problema” Nord e ” problema ” Sud si verificherà anche un ” problema ” Centro…. perchè da queste parti siam stanchi ed arcistufi di venire ” schiacciati ” quindi nel disinteresse.. tra questi 2 ” problemi ! Ma occorre verificare come si svilupperà tale Federalismo ( evito la struttura economica ecc) mi baso semplicemente alla realtà territoriale semplicemente, credere un Federalismo rispecchiante le sole realtà Regionali attuali è ( se permetti) una fesseria colossale che non reggerebbe sul piano economico internazionale, si dovrà ” estendere” il concetto ad area piu vasta ed omogenea, quindi ben venga ad esempio un federalismo di quelle zone che amo chiamare ” terre di Centro” cioè Toscana-Marche-Umbria .. caratterizzate da una omogenea ” cultura” di base, avremo tutto :Valore paesaggistico, beni culturali, cultura, civiltà,economia . ED è in questa parte di Territorio che DESIDERO VIVERE . Lascio fuori il Lazio.. perchè lo vedo più come un Territorio di Capitale Federale .
Comunque ogni soluzione mi sta bene Federalismo .. Secessione , ma PRIMA DOBBIAMO RISOLVERE QUELLA NON NORMALITA’ nel NOSTRO STESSO INTERESSE !
Scusami per la lungaggine , si sono eccessivo.. che vuoi farci .. figurati che quando mi trovo in compagnia .. ” ragazzi permettete due parole? ” oh .. chi salta il fosso ..chi si nasconde.. ma che cavolo !
Se nel mio “esporre ” sono stato involontariamente offensivo ti chiedo scusa…. non ho questa propensione… DAI !
Ciao
Vivo in un piccolo paesino sulle colline presso Macerata, quando sento parlare di ” autodeterminazione dei popoli” mi vien un brivido freddo alla schiena … e sento ancora sulle guance le lacrime di quella bambina Bosniaca in una Saraievo semidistrutta , la mia esperienza in quelle zone..tanto tempo fa è stata di ” impotenza”..rabbia..disgusto e grande dolore per il troppo dolore che mi è entrato negli occhi.. nelle narici da rendermi oggi refrattario a certi discorsi perchè il pericolo è sempre di essere ” cavalcati” fin sul baratro dell’orrore e quando ci finisci dentro dimentichi di appartenere alla razza umana e tutto quello che prima era impossibile diventa possibile …naturale ! Non voglio occuparmi dei temi da Voi trattati .. non per snobismo .. ma perchè .. mi scuserete poco mi importa , mi interessa invece l’odio il rancore che in questo Paese sta ” montando” oh certo nessun parallelismo con i ” fatti” della vicina ex Jugoslavia .. forse perchè non ne avrem mai il barbaro coraggio! Ma il ” clima” che si sta creando in Italia ed è riduttivo ridurlo a qualche testa esagitata ( si incomincia sempre così) è preoccupante ed avvilente .. lo si denota nei toni della politica ufficiale… nei discorsi tra la gente verso altra gente , ho disagio per questo Paese in deriva . che si spacca dietro ogni” campanile ” a ricercare un suo passato locale non condividendo più niente con nessuno se non facenti parte della propria ” specificità ” da preservare come il bel vestito della risurrezzione in un funerale generale di civiltà etica , da tal presente non verrà futuro migliore .Una volta ebbi una discussione accesa con un collega che sosteneva la funzione educatrice della Storia, ma quale funzione educatrice.! Essa non ha nessuna funzione educatrice essa tende a ” ripetersi” in modo “ciclico” come le onde insensibili di un grande mare; la ” memoria” potrebbe essere l’unica salvezza .. ma essa è simile alla fiammella di una piccola lanterna che sempre più fioca tende a spegnersi nel ” vento ” delle passioni della nostra esistenza . .. IN GENERALE bisogna sempre prestare la massima attenzione a CHI soffia su quella piccola fiammella e renderlo CON FORZA inoffensivo ed estraneo .
Scusatemi per il ” diversivo”
Ma sì.. riuniamo i romagnoli.. e questo sia per i Comuni di confine delle Marche sia per i Comuni di confine della Toscana, riuniamo i Romagnoli in unico territorio di fede razza ed etnia romagnola.. forse non ci si rende conto ma siam quasi al livello del vecchio ” concetto” della riunificazione dei popoli tedeschi in unico territorio presenti i ” discorsi” circa Sudeti .. Danzica .. ecc.. ecc ? Ci si indispettisce per dei” termini ” recepiti come un ” insulto” e a volte con piena motivazione, ma non ci si accorge che ANCHE un SIMILE RAGIONAMENTO e’ un INSULTO .. anzi facente parte del ” ragionamento” esprime una concettualità di INSULTO assai più grave … . perchè sgangiata dalla emotività. , noi giovani dovrem esser cittadini del mondo e non “tribù claniche” di un “territorio ” arato a coltura di cavoli e cavolate .. povera Italia !
in questa Italia in disfacimento tra un” Partito “del Nord ed un “Partito” del SUD , è notizia che in data 7/08/2009 .. tanto per non farci mancare nulla.. è nato il movimento il Movimento ” Autonomia in Nazione” riguardante i territori della Italia Centrale .. stanchi di una politica nazionale orientata solo verso Nord e SUD che si dimentica di questa realtà Centrale . Il malessere della Italia Centrale sta assumendo toni sempre più esasperati ( basta andar in giro per rendersene conto ! ) il ” guaio” che tal malessere viene recepito anche in queste zone da movimenti di Centro-destra e destra , non è una opinione remota che in questa Italia si possa aprire anche una questione ” Centrale ” perchè nei FATTI già esiste e cova da tempo sotto la “cenere” quel che allarma è la matrice politica di tal Movimento . Veramente una povera Italia .. verrebbe proprio voglia di andarsene .
Un Marchigiano di Ascoli Piceno( Città medaglia d’oro alla Resistenza )
Se non si interviene subito, e nessuno sa come,buona parte dell’agricoltura e zootecnia della alta Valmarecchia rischierà il collasso, causa la diversa “legislazione” esistente in materia…..la legislazione della Regione Marche è caratterizzata da tempo dal ” Piano di Sviluppo Rurale Regione Marche” che concede a livello Provinciale ” indennità compensative ” alle varie aziende del campo agricolo.. prassi legislativa particolarmente usata da moltissime aziende agricole dell’Alta Valmarecchia (tramite la Prov PU) che ORA si trovan in assoluta incertezza per la constatazione che tale ” legislazione particolare” NON esiste nella provincia di Rimini nè in E-R , il rischio concerne nel perdere centinaia di migliaia di Euro di ” indennità compensative” sia per i ” mutui” accesi nel passato sia per i ” mutui” da rinnovare per il futuro. Similare discorso per tutto il ” settore” dell’agriturismo. Il fatto che CHI di dovere della prov.di Rimini ed E-R ha inoltrato richiesta a livello governativo di un ” fondo” economico atto a gestire il ” passaggio” dei 7 comuni alla prov di Rimini NON risolve le “problematiche inerenti le ” indennità compensative” previste dal ” Piano di Sviluppo Rurale Regione Marche” per il semplice fatto che tale particolare legislazione NON esiste nella Provincia di Rimini . il problema è quindi legislativo… occorrerebbe che la prov. di Rimini e quindi Regione E-R emanasse provvedimenti legislativi similari a quelli della Regione Marche per garantire la continuazione dei vantaggi economici inerenti le ” indennità compensative ” in caso contrario moltissime aziende agricole dell’Alta Valmarecchia si troverebbero prive di centinaia e centinaia di migliaia di Euro di finanziamenti “compensativi” per i relativi ” mutui” accesi per il ” passato” e quelli per il ” futuro” che ovviamente la Regione Marche ha ” annullato” perchè non più di SUA competenza amministrativa- legislativa . Le dichiarazioni di molti sindaci di Comuni della prov. di Rimini che auspicano una prov. di Rimini che NON guardi la Alta Valmarecchia con “troppo” favore è un sintomo poco ” simpatico” di gestire una situazione che è caratterizzata ancora da molti ” nodi” da sciogliere nell’interesse di QUELLE popolazioni che MERITANO chiarezza e sicurezza per il loro futuro Economico, oltre le parole di facciata servon FATTI CONCRETI.
@ Eugenio
Il tuo ” post ” pare abbia anticipato la barbaria dei discorsi sui fatti ultimi verificatesi ! Un ministro di questa repubblica che incita alla sovversione armata dell’ordine Costituito ( ma non è un reato? ).. attacchi alla Corte Costituzionale .. attacchi al Presidente della Repubblica , se questa è la ” Padania” che desideran certi personaggi che se la tengano pure…. anzi tra il territorio delle ” Terre di CENTRO ” e LORO erigiamo un muro altissimo ! Ma si sa come ha detto un signore in un Post precedente .. le teste calde son ovunque !
Che schifezza di Paese!
@Carlo: Hai pienamente ragione. Come ho già avuto modo di dire, quei manifesti (che tuttavia non ho mai visto, non essendo di Rimini… ma, ovviamente, mi fido) sono un insulto e una inutile\insensata provocazione. Anche le parole del Presidente della Provincia di Rimini, Vitali, sono un po’ troppo arroganti e fuori luogo. Questo come sintomo che purtroppo il rispetto per le istituzioni è letteralmente andato a quel paese (basta vedere anche in questi giorni il caos scaturito con la bocciatura del Lodo Alfano). Come unica difesa al signor Vitali, si può dire che probabilmente era indispettito per il fatto che il ricorso comporterà ulteriori costi (ed ho letto che è stato chiesto alla Corte dei Conti, che siano addebitati interamente alla giunta marchigiana) ed altre lungaggini burocratiche che ignoro. Insomma, altra maretta in arrivo.
Ritorno brevemente sulla Lunezia. Onestamente prima di averlo letto su questa pagina, non ne avevo mai sentito parlare. E con me nessuno delle persone che conosco, con le quali volevo scambiare alcune battute. Non che sia un’ attenuante, ma la cosa della Lunezia mi lascia freddino. Penso sia un qualcosa di irrealizzabile, anche perchè andrebbe a stravolgere una parte importante del centro-nord Italia (come ho già detto: Liguria, Toscana, E-R, Veneto e Lombardia). Inoltre, innescherebbe altre ulteriori richieste di cambiamenti e via andare. Senza contare che un abitante di “La Spezia” penso si senta più vicino a livello di tradizioni e cultura in generale, ad un genovese, piuttosto che ad un abitante della bella Parma.
Sull’ autodeterminazione, chiedo scusa. Sarebbe stato meglio avessi evitato. Purtroppo le parole scorrevano e ho lasciato andare. Ah, ovviamente sulla “secessione del Nord”, come inizialmente avevi intuito, ero ironico. La frase era, infatti, inserita nel contesto “Lunezia”. Nel senso che la nuova regione mi sembra talmente lontana dalla realtà e così infattibile che trovo più possibilista la secessione del nord-italia (insomma, il tutto per dire “non succederà mai, per fortuna”). Paragone usato tanto per rimanere in tema di questioni sui confini regionali e federalismo.
Concludo: per un attimo hai nominato “Padania” e mi è venuta l’ orticaria. ;-))) Quel nome mi sta troppo sulle balle. Abito e ho sempre abitato in pianura Padana e ogni volta che sento sta “Padania” mi sento tirato in causa. Ma lo trovo così lontano da me che proprio non lo sopporto. Eheheh. ;-)
@Antonio: Tu dici: “stanchi di una politica nazionale orientata solo verso Nord e SUD che si dimentica di questa realtà Centrale”. Tuttavia, se vai al sud ti dicono che lo stato da loro non esiste. Se vai al nord ti piovono addosso con lo slogan “Roma Ladrona”, il che è tutto dire. Quindi? Tutto il mondo è paese.
@Carlo II: Purtroppo da alcuni mesi a questa parte, è un gran brutto periodo per l’ agricoltura. Non solo in Italia ma anche in Europa. Speriamo passi presto.
@Mirco: Hai scritto: “anzi tra il territorio delle ”Terre di CENTRO” e LORO erigiamo un muro altissimo!”. Se tu lo costruissi, saresti l’ orgoglio di Bossi. :-)
@ Francesco
Precisiamo, secondo il Bossi .. Toscana-Umbria-Marche fan parta della Padania ( vedere lo
Statuto ) ma se la Padania del Bossi ( in questo senso il ” LORO” ) è quella delle smargiassate e peggio.. di certe dichiarazioni di eminenti leghisti , non desidero assolutamente far parte di questa Padania( in questo senso il MURO ! ) che poi il Bossi (spero solo LUI ! ) sia contento..beh il sottoscritto sarebbe arcifelice nel vederlo oltre quel MURO ! Le ” Terre di Centro ” son da SEMPRE culla di civiltà ed è bene che restino fuori da certi contesti che reputo assai poco civili. Tutto qui.
@ Francesco
Riferendomi alla agricoltura e zootecnia non intedevo riferirmi al quadro GENERALE italiano..con tutte le varie problematiche, ma a una realtà più SPECIFICA ! Se hai inteso il contrario è certamente colpa mia che non ho saputo spiegarmi bene.. e te ne chiedo scusa.
Allora….. La Regione Marche con una legge Regionale ” Piano di Sviluppo Rurale della Regione Marche ” finanzia con appositi ” Mutui” ( tramite la Provincia) quelle aziende agricole e zootecniche ( che richiedon tale finanziamento !) , classificate dal “Piano di sviluppo” sopra citato, in zone ” disagevoli” . Orbene la quasi totalità delle aziende agricolo-zootecnico dell’alta Valmarecchia era classificato in tal zona e per questo ( tramite apposita apposita Richiesta) riceveva dalla Regione Marche opportuni finanziamenti detti ” Accessori” , ORA siccome tale Legge Regionale delle MARCHE non esiste nella Provincia di Rimini.., le aziende dell’alta valmarecchia non POTRANNO più benificiare di tali “Introiti accessori” con la conseguenza di perdere centinaia di migliaia di Euro .
Spero che la Regione Emilia-Romagna legiferi in tal senso per evitare disagi gravi a quelle realtà economiche, QUESTO E’ IL PUNTO !
Ti assicuro … basta vedere gli atti legislativi della Consiglio Regionale delle Marche.. per constatare che un bel “gruzzolletto ” di soldini a disposizione della Regione Marche son stati devoluti alla realtà economica agricola-zootecnica dell’alta Valmarecchia .. creando certi malumori in altre aziende agricole-zootecniche Regionali a lor parere più meritorie di maggiori ” finanziamenti” per una assai più marcata ” estensione” e soprattutto per una specifica produzione Biologica sia nel comparto ” carni” che in quello agricolo-zootecnico generale. Il paradosso è che queste altre realtà agricolo- zootecniche Regionali son assai contente della dipartita dei comuni dell’alta valmarecchia , perchè sarà maggiore per LORO l’importo degli i ” incentivi” previsti dal Piano Regionale .. che non finanzia solamente le aziende in aree ” disagiate” ma anche l’Agricoltura Biologica … le maggiori “produzioni Tipiche “….. la diffusione delle ” Aziende di Agriturismo ” e svariate altre iniziative nel campo agricolo-zootecnico .
Spero di essere stato chiaro
Ciao
@ Francesco
Certo se si va al Nord ti piovono addosso con lo slogan ” Roma Ladrona”.. se si va al Sud ti si dice che lo Stato non esiste , certo tutto vero ! Ma se vieni al Centro non ti piove addosso nessuno slogan .. questa è la differenza! Eppure ciò non vuol dire che al Centro non esistono problematiche, ovviamente in queste zone lo Stato esiste nel senso di una società civile in un quadro di Regole … non è questo il problema…come non lo è ( in PARTE !) quello della ” Roma Ladrona”! Ma anche al CENTRO si soffre di mancanza di infrastrutture ( come al Nord) la linea ferroviaria Roma – Ancona praticamente a binario unico, le linee ferroviarie interne verso Marche-Umbria-Toscana te le raccomando…. una assurdità! Non esistono collegamenti stradali adeguati ( superstrada) dalla costa Tirrenica alla costa Adriatica ( la Fano- Grosseto è in minima parte fatta solo nel versante delle Marche) , non esiste una pedemontana parallela alla fascia appenninica , la famosa ” quadrilatero ” Marche-Umbria… boh .. tutto fermo! Sembra un territorio ” le terre di Centro” dimenticate da TUTTI ..eppur la Toscana le Marche e l’Umbria hanno un tessuto economico di tutto rispetto , forse che siam troppo buoni.. beh.. allora ” incazziamoci” anche NOI … che ti devo dire ?
Più seriamente il VERO problema è il SUD del Paese, da quelle parti lo Stato NON ESISTE ma è mai possibile che da quelle parti NON funziona NIENTE …. dalla Scuola alla Sanità … tantissimi problemi e problemi più altri problemi … e tantissimi soldi pubblici sprecati e scomparsi nel NULLA ! Ma ti pare possibile continuare in questo modo ? Conosco le ” varie problematiche ” di quelle zone ..ormai son arcinote…. COME PORRE IL RIMEDIO ? Questa è ormai la secolare domanda che NON si può più TOLLERARE !
Questo è il compito che le classi sociali e politiche di quel territorio DEVONO risolvere ovviamente con uno STATO ” presente “che faccia la SUA parte CONCRETA ed ISTITUZIONALE . Questo è il VERO problema di Questo PAESE ITALIA .. risolto QUESTO problema si risolverebbero tutti gli ALTRI problemi …non illudiamoci del contrario !
Ciao
Come detto da alcuni signori, ci si dimentica che l’Italia è composta da NORD-CENTRO-SUD, le ” problematiche ” esprese dal sig Antonio sono purtroppo condivisibili, nel senso che queste ” Terre di Centro” sono spesso “dimenticate” perchè schiacciate dalle problematiche inerenti il NORD e soprattutto il SUD del Paese Italia . Lasciam perdere la erezione di ” muri” che colgo solamente come manifestazione di ” disagio” , ma se questo Paese non risolve i grossi problemi che si trascina da secoli si rischia di parlare e parlare ! Il NOSTRO vero e drammatico problema è la NON GESTIONE a qualsiasi livello del SUD del Paese.Prendiam ad esempio il comparto Sanitario.. le mie Marche secondo gli standard di misura (MIsura P.A) della efficenza sistema Sanitario Regionale si collocano al 4° posto in Italia (1Emilia-Romagna-2Valle d’Aosta-3Toscana-4Marche-5 Umbria ecc..ecc.. ) Secondo l’analisi Economica dell’ISAE ( Istituto di Studio ed Analisi Economica) le mie Marche hanno il comparto Sanità in perfetto Equilibrio Finanziario-… tanto da evidenziare un avanzo positivo di 6 milioni di Euro ( anno 2008)
Secondo questo rapporto si registrano 8 Regioni con Comparto Sanità in avanzo positivo di bilancio : 1 Toscana,2 Marche,Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto,Umbria,Liguria . Quindi non è assolutamente vero che la spesa Sanitaria Regionale sia tutta una catastrofe, se si considera che l’80% del deficit Nazionale del Comparto Sanitario è causato dai ” disavanzi negativi ” di Regioni come Lazio-Campania-Sicilia-Calabria, basta questo a far capire che questo Paese Italia è male amministrato solo e sempre in certe Regioni ! Bisognerebbe chiedersi il ” perchè” e trovare gli opportuni rimedi
perchè non è giusto che Regioni Virtuose vengan penalizzate da comportamenti irresponsabili di altre Regioni !
In questo Paese mentre esiston condizioni ” similari” in senso virtuoso nel Nord e nel Centro , si assiste ad una ” deriva” negativa di tutto un SUD … che ripeto è il VERO problema del Paese Italia .
@ Francesco
Premetto che non ” evoco” e non ” rosico ” nessuna divisione della bella Emilia-Romagna , ho appreso che si parla di Lunezia ( conoscevo già tutto l’argomentare..avendo carissimi amici in quel di Parma che già mi avevan espresso questi ” pruriti ” .. mi scuseranno per il termine..! ) Per quello che ne so :
1) Antefatto Legislativo
La discussione sulla Regione ” Lunezia” ha antefatti slegislativi
nel 1946, la Commissione dei 75 ( Il Livello Territoriale della applicazione della Norma Costituzionale ) indica l’assetto Territoriale ” art. 123 del 1947 ” secondo le seguenti ripartizioni : Valle d’Aosta,Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli e Venezia Giulia, Liguria, EMILIA LUNENSE, Emilia e Romagna,Toscana,Marche,Umbria,Lazio Abruzzi, Molise,Campania,Puglia,Lucania,Calabria,Sicilia,Sardegna.
La regione EMILIA LUNENSE dopo dibattiti ecc… viene approvata e definita nella sua estensione territoriale ( Terracini : anno 1947 ), si arriva però in fase ” di promulgazine” ad una Sospensiva in attesa di ” approfondimenti” e quindi TEMPORANEAMENTE i territori della EmiliaLunense vengono ripartiti tra Liguria,Toscana,Emilia-Romagna
2) Antefatto storico-culturale-economico
Non mi dilungo su tale argomento, basta rivedere la antica “cartina” del Ducato di Parma ed accedere alla ampia documentazione storico-economica di quei territori e si noterà anche la forte la vocazione ” Tirrenica” tramite il Porto di La Spezia .
3)ATTUALITA’
Il Movimento per la creazione( che parte da iniziativa di quel di Parma) della Regione di Lunezia ( Emilia Lunense) ha già presentato il ” progetto” alla attenzione del Presidente della Repubblica… ” impugnando” quella ” Sospensiva” citata precedentemente.
Per quanto concerne il tuo argomentare su La Spezia– circondario di Pontremoli e territorio Alta Lunigiana…( a mia conoscenza) esiste una richiesta della Provincia di La Spezia tramite la Deputazione Provinciale e Comune di La Spezia per fare parte integrante della futura ( ? ) Regione Lunezia od Emilia Lunense, una certa ” resistenza” ad aggregarsi la si rileva solo in alcuni Comuni di Massa e Carrara .
Questi son i fatti a mia conoscenza, che ho reperito tramite amici di Parma , che poi mi han incuriosito a ricercare sul sito internet di tal ” Movimento” . Se vai per internet ( con tutte le cautele possibili sulla ” informazione”) si rileva una volontà espressa da vari ceti economici e produttivi LOCALI che sembran spingere caldamente alla creazione di tale ” Nuova” Regione.
Questa la descrizione ” asettica”.. se vuoi sapere poi il mio parere..non esito a dirti che sarebbe una COLOSSALE FESSERIA la realizzazione di tal Lunezia… a parte i costi.. nuovi uffici….. eccc.. ma a che CAVOLO e a CHI serve questa Parcellizzazione del Territorio ? Veramente stiam nel ridicolo ! Questo proliferare di “progetti” di nuove Province……guarda lascio perdere altrimenti mi imbufalisco ! Le Province son ormai il “rifugio” dei vari ” trombati” politici … e … poverini dovran pure riavere una loro collocazione … in Provincia od in un Ente ..Entino…Entetto…. poverini ” tengon famiglia ! ”
Orbene se si crean Province si Aboliscan le Regioni ( o l’una o l’altra!) e che i Piccoli Comuni abbian” patto consortile” fra di LORO nel senso di ” Area Vasta ” opportunamente Rappresentata a livello LOCALE Provinciale .
Forse son troppo estremo… ma basta.. con tutta questa confusione dispersiva incontrollabile!
Ciao
Giscardo da Ancona
@ Francesco
Ciao
Se non erro, i miei studi di legge son un pochino lontanucci, non è necessario chiedere nulla alla Corte dei Conti …. le spese di giudizio, quelle ” generali” e quelle ” accessorie” nel caso in specie di Ricorso presso l’Alta Corte sono a carico del ” ricorrente” e comunque il tutto è normato ” come per Legge” .
Il discorso affrontato da Carlo ( se non erro) circa i ” mutui” accessori alla agricoltura e zootecnia della Alta Valmarecchia è un argomento molto serio , la provincia di Rimini e Regione E-R dovrebbe ” adottare” la Legislazione della Regione Marche per quel che concerne tutta la storia dei ” Mutui -Accessori” altrimenti quelle aziende agricole-zootecniche della Alta Valmarecchia avran gravi disagi finanziari.
Non entro nel merito della ” secessione ” e del ” ricorso” son entrambi atti legittimi… quindi basta aspettare la decisione dell’Alta Corte … serenamente qualunque sia la Sua decisione.
In questo Paese occorrerebbe riportare un minimo di ” buonsenso” invece del parolame spesso sguaiato che si sente in giro . Ultima chicca di un Presidente del Consiglio … che auspica una ” coabitazione ” tra presidenza del Consiglio e Presidenza della Repubblica .. roba da matti ….. come se non si sapesse che la Nostra è una Repubblica Parlamentare e che il Presidente della Repubblica è il CAPO dello STATO , ma quale ” coabitazione ?” è una fesseria, nei termini, ai sensi della Costituzione vigente !
Speriamo che questa ” ignoranza” sparata con la centrifuga in ogni luogo abbia termine..facciam ridere se non piangere !
Dario da Macerata
Ciao a tutti
Da imprenditore agricolo-zootecnico della provincia di Macerata vorrei dedicare il mio intervento sulla problematica del P.S.R ( Piano di Sviluppo Rurale Regionale) .. la regione Marche è da sempre molto attenta allo sviluppo agricolo-zootecnico…. basta ricordare che è stata la prima Regione in Italia a dotarsi del ” Certificato di tracciabilità della carne bovina” fin dal lontano 1997 ..( BovinMarche), poi tale ” certificazione” ha riguardato il settore agroalimentare, agricolo e del comparto pesca , tramite la filiera certificata ” QM ” . L’investimento Regionale in tal ” settore” ha portato, ad esempio, la Regione Marche ad esser la prima Regione in Italia nel comparto del biologico, tutto questo discorso tende ad evidenziale la enorme importanza che riveste in tutto il settore la esistenza del P.S.R e quindi del ” contributo per indennità compensative” e la sua snella applicazione. Il punto è questo : nella provincia di Rimini non esiste il ” contributo per indennità compensative” e siccome le domande si devono fare tramite la Provincia per essere inoltrate poi alla rispettiva Regione di appartenenza… il problema è molto serio ! Questo è il motivo ” legislativo” primario.. nel senso di ” mancanza legislativa”, secondo motivo..altrettanto importante è la non compatibilità ” informatica” tra PSR Marche e PSR Emilia-Romagna, terzo motivo di importanza rilevante è la diversa NORMATIVA che sancise le ” regole” per l’accesso al credito finanziario tra il PSR Marche e PSR Emilia-Romagna. Quindi a mio modesto parere occorre … da SUBITO … da parte della Regione Emilia-Romagna. colmare la carenza ” legislativa” per il comparto della Prov. di Rimini e vista la complessità occorre che la Regione Emilia-Romagna ” adotti ” tal quale ( per almeno 3 anni) il PSR della Regione Marche onde evitare gravi danni economici alle imprese agricolo-zootecnico della’Alta Valmarecchia . Ogni ritardo” decisionale” in questo delicato comparto imprenditoriale può significare lo ” sviluppo” o la ” chiusura” .. e non esagero affatto !!
Non entro nella problematica della ” secessione” che rispetto TOTALMENTE perchè appartenente perfettamente al sistema Legislativo Nazionale , dissento invece.. circa le ” affermazioni” poco condivisibili di certi ” esponenti” nel senso che l’ignoranza purtroppo è ancora vasta! Dissento soprattutto sulla ” accusa” alla comunità Regionale Marche di aver abbandonato le popolazioni dell’Alta Valmarecchia ; desidero citare solamente il ” capitolo” del PSR riguardante l’assetto idrogeologico- ambientale del territorio Regione Marche : su una disponibilità Regionale di 10.000.000 di Euro ( per tal Settore) ne sono stati spesi dalla Regione Marche 4.700.000 Euro nel territorio dei 7 Comuni della Alta Valmarecchai .. quindi quasi il 50% del totale di tutta la spesa Regionale . il territorio dell’Alta Valmarecchia ha comportato da sempre un grande ” capitolo” di Spesa per la Regione Marche, mi scuso per la ” cattiveria” ma spero proprio che il ricorso presentato dalla Regione Marche.. NON.. abbia successo .. per molti motivi … !
Saluti
Sono contentissimo che i 7 comuni della Valmarecchia.. come espresso ( con il parere positivo del 56,1 % dei votanti ) nel loro referendum sian riusciti a passare in Emilia , ora siccome la Lega Nord vanta la sua “spinta” nell’ottenimento di tal ” vittoria Storica” mi aspetto che la Lega Nord si impegni in egual modo per altrettante ” vittorie storiche” che riguardan altri esiti referendari positivi inerenti :
Comune di Lamon da Veneto al Trentino AltoAdige ( SI = 57,2% ) :approvato
Comune di Cinto M. da Veneto a Fiuli Ven.Giulia ( SI=59,7%) :Approvato
Comune di Sovramonte da Veneto a TrentinoA.Adige( SI= 64,7%) : approvato
Comuni Altopiano Asiago da Veneto a TrentinoA.Adige ( SI= 59,4%): approvato
Comune di Cortina D’Ampezzo da Veneto a Trentino A.Adige ( SI = 56,4%) : approvato
Comune di Sappada da Veneto a Friuli V.Giulia ( SI = 71,7 %) : approvato
Comune di Pedemonte da Veneto a Trentino A.Adige ( si = 51,4 % ) : approvato
Sono convintissimo che sia la Lega Nord che il PDL vorran patrocinare positivamente( come han fatto POSITIVAMENTE per i 7 comuni dell’Alta Valmarecchia ) le speranze e la volontà popolare espressa mediante tali REFERENDUM . ….. certo il VENETO Leghista perderebbe un poco di territorio… ma PRIMA di TUTTO rispettare la LIBERTA’ espressa democraticamente dai popoli … o NO ?
Kome autodeterminazione chiedo che provincia di Bozen torni in madre patria Austria, perchè NOI avere lingua, kultura, tutto simile a Tirolo Austria , noi nulla a che fare con Italiani .
Non conosco le motivazioni delle popolazioni della prov. di Bolzano.. ma le immagino..lingua..cultura ecc, stessa od analoga situazione si sta verificando in Val D’Aosta forte da queste parti è la volontà di separazione dallo stato Italiano ed Adesione alla repubblica di Francia .
Ai Comuni dell’Alta Valmarecchia, sotto la ” minaccia” secessionista NON son MAI mancati ingenti finanziamenti da parte della Regione Marche ..tanto da sollevare l’ira di svariati comuni montani del Maceratese e dell’Ascolano per questa grande ” disparità” di trattamento. Bene ORA FINALMENTE sono passati in Emilia Romagna … ERA ORA !
Personalmente sono contento che il desiderio di quelle popolazioni abbia avuto un riscontro legislativo positivo .
Claudio…… da Visso ( Macerata)
Cerchiamo di ” quantizzare ” nel bilancio 2007 -2008 .. solo nel comparto tutela ambientale-territoriale dei 60milioni di Euro spesi dalla Regione Marche su tutto il territorio Regionale circa 36 milioni di Euro ( il 60% del totale) son stati destinati dalla Regione Marche ai 7 Comuni della Alta Valmarecchia (sarebbe opportuno verificare localmente come son stati spesi), tanto da sollevare risentite proteste di molti comuni montani della provincia di Macerata ed Ascoli Piceno con caratteristiche turistiche- ambientali maggiori della realtà dell’Alta Valmarecchia .. basta citare ,solo ad esempio , il vasto comprensorio del Parco dei Sibillini, del Parco della Laga, dell’altopiano di Colfiorito raggruppanti decine e decine di Comuni con valenze storico-ambientali-culturali-paesaggistiche meravigliose e che da ” sempre” poco han tollerato questa allocazione di Finanziamenti Regionali .. troppo ” sbilanciati” .
Con la uscita dei 7 comuni dell’Alta Valmarecchia , si spera in un maggior ” equilibrio” di Spesa Regionale nel comparto ( importantissimo) della tutela-ambientale-territoriale .
Saluti
@ Claudio
Concordo con quanto hai espresso ( se mi permetti il ” tu” ) … la regione Marche ha investito somme considerevoli in Alta Valmarecchia .. nel comparto ” tutela ambientale” ( essendo tal territorio a più elevato rischio idrogeologico di tutta la Regione Marche ) per non citare il cospicuo e costante sostegno finanziario ” Mutui accessori ” previsti dal PSR Regionale a tutto il comparto di impresa agricolo-zootecnico. Alcuni imprenditori comparto Industria della zona han riconosciuto molto onestamente ( in interviste su TG Regionale) che la regione Marche li ha sempre ” trattati assai bene” con finanziamenti e sostegno all’ impresa.. e che quindi il loro ” distacco” dalla Regione non doveva esser interpretato come “non soddisfazione”.. bensì come desiderio di vicinanza culturale e logistica al territorio Riminese Personalmente in questo senso non ho nulla da eccepire e son contentissimo che tal desiderio sia stato realizzato.. mi premeva far osservare solamente che non eran popolazioni a livello Tibet ( come certa propaganda becera li han dipinti ! ) ..son state queste estreme esternazioni di una certa e ben individuata classe politica ( esterna al territorio) che ha offeso la comunità marchigiana…. mi sarebbe piaciuto che i ” movimenti” locali avessero preso pubblicamente le distanze.. ciò non è avvenuto … capisco che c’era un ” fine” importante da conseguire ma il ” rispetto” non doveva mancare! Questa ” frattura” personalmente sarà difficilmente colmabile.
Saluti
@ Gigi
Ma dai Gigi …… se non si prendon le distanze da certe affermazioni è perchè non interessa evidenziare una forma di ” rispetto” verso gli “altri “, bensì perseguire solamente un proprio legittimo( per carità) interesse … PUNTO ! Mi si accuserà di fare ” di tutta un’erba un fascio” certo è sbagliato … lo ammetto….. ma ci vorrebbe un ” limite” invalicabile condivisibile eticamente .
OK ora quel ” problema” ( realtà Alta Valmarecchia) non esiste più … son contente quelle popolazioni e siamo contenti tutti … OK ? Da Marchigiano sono contento che son entrati in funzione i ” cantieri” della Quadrilatero Umbria-Marche, sono contento che la Regione Marche e Prov PU abbia deliberato sulla riapertura della ferrovia Fano-Urbino , sarei contentissimo del proseguo della Fano-Siena-Grosseto , son stato contentissimo della realizzata “bretella” di Urbino …. ora arrivo ad Urbino in 40′ ( abito nella zona di Cagli) son contentissimo di non aver votato il presidente uscente della Prov PU al parlamento Europeo ( beh il minimo!) . Son contentissimo di lavorare e vivere in questa bellissima e civile Regione Marche.
Ciao a tutti
Non voglio fare un discorso ” campanilistico” , da medio imprenditore ( CNA) sono abituato ai semplici ” numeri” cerco di spiegarmi:
L’Emilia romagna non è più strutturata della regione Marche nel sostegno all’impresa, la quota Irap della Emilia Romagna è simile alla quota Irap della Regione Marche, il Costo Energetico tra le due Regione è simile, UNICA diversità la si riscontra nel campo del Finanziamento Pubblico ( Regione e Provincia) che è maggiore nella Regione Marche .. nel senso che nella Regione Marche tramite il livello Provinciale risulta più alto il ” sostegno” di impresa ( Rapporto MET ) tramite i ” contributi a conto interesse rispetto a finanziamenti agevolati : Legge Regionale 20 ) . Il dramma attuale( se non si escogiterà qualche cosa) per quelle imprese è la totale perdita di tali contributi sia per il futuro che per il ” passato” recente…. nel senso di ” restituzione” . A livello ” macroeconomico” territoriale la CNA di Pesaro che conta 9000 iscritti ne perderà 140 , ma la provincia di Rimini dovrà accollarsi totalmente tutti i costi delle nuove circoscrizioni comunali acquisite, mentre la Prov di Pesaro-Urbino si toglierà tali considerevoli costi di amministrazione territoriale Ordinaria e Programmatica . Quindi rimanendo nella ottica dei ” numeri” la Prov di Rimini rischia di accollarsi dei costi ” fissi” assai superiori ai possibili ” vantaggi ” .. nel senso che maggiori dovran essere i finanziamenti provinciali verso tale area a discapito della realtà costiera e collinare immediata , .. se si vorrà intavolare una programmazzione provinciale seria… in caso contrario i ” problemi” della Alta Valmarecchia rischiano di essere ancor più accentuati!
La ” nuova” realtà di quelle zone sarà più chiara fra qualche anno .. con le relative responsabilità.
Saluti
Ci sono Province e Regioni che collaborano ed altre che si fermano ai ” Campanili ” , inportantissimo è stato il realizzarsi del ” Distretto Rurale dell’Appennino Umbro-Marchigiano” che riguarda la provincia di Pesaro-Urbino ( con i suoi Comuni ” aderenti” di Apecchio,Piobbico,Acqualagna,Cagli,Frontone,Cantiano,SS.Abbondio) e la Provincia di Perugia ( con i rispettivi Comuni ” aderenti” di Gubbio,Pietralunga,Scheggia,Costacciaro,Sigillo,Fossato di Vico,Gualdo Tadino ) l’aggregazione di questi 14 Comuni nel ” Distretto Rurale dell’Appennino Umbro-Marchigiano” raggiunto con la comune intesa delle Provincie di PU e di PG e con l’avallo della Regione Marche e Regione Umbria consente di perseguire principalmente 3 obbiettivi
1) Rendere i territori del ” distretto” competitivi nel quadro del sostegno finanziario previsto da Specifiche leggi Nazionali e soprattutto Europeo
2)Forma aggregativa tesa a migliorare la pianificazione e la gestione delle risorse territoriali
nel campo del comparto imprenditoriale locale e comparto turistico-ambientale
3) possibilità legislativa di presentare “progetti unitari” per ottenimento di finanziamenti Europei nell’ottica Comunitaria di ” Area Vasta” da destinare allo sviluppo e crescita di attività di impresa e tutela ambientale – patrimoniale caratteristiche dell’area vasta di Distretto .
Integrandosi e collaborando è la ” strada” da perseguire ,non certamente le ” divisioni” .
Ludovico da Cagli ( PU – Marche)
@ LUDOVICO
Sono completamente del tuo avviso , la realtà economica-territoriale dei comuni di ” confine” tra una Provincia ed un’altra, tra una Regione ed un’altra dovrebbe portare al crearsi di una collaborazione nell’interesse reale della economia e delle popolazioni di tali territori. Quel ” distretto rurale sorto aggregando quei comuni della Prov PU con altri Comuni della Prov PG è un ottimo esempio ! Ma che ti devo dire .. ci son realtà che collaborano e realtà che preferiscono dividersi … trasportandosi dietro gli stessi ” problemi” ! Sarà che Marche ed Umbria son da sempre caratterizzate da uno storico ” scambio” che investe tutti i settori del vivere ed operare che poco capisco certe appartenenze e certi localismi culturali . Banalmente ti posso dire che in Umbria mi sento perfettamente a casa mia ! Che mangiate a Gubbio, a Gualdo Tadino, a Gaifana … c’è una trattoria che è una bellezza !
quando sei in certi posti è bello sentirti Marchigiano ed Umbro contemporaneamente perchè nessuno ti tratta come un ” diverso” saimo persone tra persone , mia moglie ha la sua parrucchiera preferita in un paesino vicino Fossato di Vico ( prov Perugia) la parrucchiera ” sconfina” nelle Marche per approvvigionarsi di carne in una macelleria di Cantiano … che ha una carne che è la fine del mondo! Son piccoli e banali esempi … stupidaggini ..ma che rivelano una coabitazione senza
problemi mentali e caratteriali … siam TUTTI tra di NOI …. punto.
saluti
Ma se il ricorso della Regione Marche è così ” strampalato” come lo definiscon i politici Riminesi … perchè .. si agitano tanto ? Se sarà da rifiutare.. la Corte Costituzionale lo rifiuterà ed ovviamente i costi ( del ricorso) saran a carico della Regione Marche ! Perchè si vuol togliere il diritto alla Regione Marche di ” vederci” chiaro su tutta la vicenda? Personalmente non interpreto questo ” ricorso” come una vendetta verso le popolazioni dell’Alta Valmarecchia , ma come in tutti i ” casi” di controversia ci si rivolge alle Istituzioni preposte a derimere il ” caso” in specifico alla Corte Costituzionale ….. che cosa c’è di anomalo….. viviamo ancora in uno Stato di Diritto se non sbaglio !
Non sono uno esperto, ma il Parere dell’Alta Corte servirà a sancire :
1) Valutazione corretta di tutto l’iter Parlamentare secondo il dettame Legislativo
2)Valutazione corretta delle motivazioni contrarie della Regione Marche
In ogni caso ci sarà una ESPRESSIONE di CHIAREZZA Costituzionale .
Personalmente auspico e spero che il ” Ricorso ” della Regione Marche venga dichiarato inammissibile( per rispetto di quelle popolazioni) ma soprattutto perchè ciò sancirebbe con chiarezza la ” giustezza” di tutto l’ITER Parlamentare, ma ciò lo deve sancire la Corte e non certo il sig. Presidente della Prov. di Rimini ! Che se ne stia calmino ed abbia fiducia nelle Istituzioni !
Poi per quanto riguarda tutta la diatriba dei beni strutturali ecc….. ( Provincia). come in tutti i ” divorzi” ci sarà una Autorità Garante super Partes a stabilire il tutto .
Ovviamente il ” nuovo” territorio…. vasto .. ma scarsamente popolato …. causerà in campo Amministrativo..servizi..ecc.. dei costi ingenti alla Prov. di Rimini , ma si sapeva che ci sarebbero stati dei Costi ( non parlo del solo passaggio ) la Provincia di Rimini se ne dovrà far carico per il futuro…… è nella normalità degli accadimenti !
Per l’immediato.. siccome la Prov. di Rimini è scarsamente dotata di mezzi antineve, tale servizio ( temporaneamente ) sarà svolto dalla prov PU … ma ovviamente il ” costo ” sarà scaricato da PU sulla prov di Rimini … in attesa che Rimini provveda a fornirsi degli idonei mezzi per garantire la viabilità delle strade….. questo solo un piccolo esempio !
Cordiali saluti a tutti
Eugenio da Jesi
La integrazione dei 7 Comuni dell’Alta Val Marecchia comporterà una riduzione dei fondi che la prov . di Rimini investe sul territorio.. soprattutto lungo la fascia costiera.. molto ” produttiva” . Attualmente la Regione Marche ha ovviamente bloccato tutti i “progetti “di investimento nella Alta Val Marecchia e la Regione Emilia-Romagna .. ovviamente non ha neanche incominciato a considerare eventuali ” progetti” di intervento e finanziamento relativi alla vallata .
Saranno necessari 4-5 anni per capire se quei sette Comuni sian passati a migliori condizioni o più semplicemente dalla ” padella” alla ” brace ” .
Saluti
Carlo
Per favore basta !
Quelle popolazioni stavano ( a lor dire) malissimo nelle Marche ..nessun diritto e solo doveri, oppresse ed angariate da svariati secoli dall’oppressore Marchigiano?.. bene si son liberate dal GIOGO secolare “dell’oppressione “….. sono contentissimo del fatto che ora sia la Prov. di Rimini a provveder per i LORO bisogni .
Saluti a tutti
Mimmo da Macerata
Ecco .. appunto .. BASTA !
Noi Marchigiani siam stati accusati di tutto e di più.. che ne ho le scatole piene ! Lasciam perdere gli ” insulti ” più o meno velati …. rivolti a tutta una Comunità Marchigiana che non ha nessuna colpa, ma tanto a chi interessa? ” TROIA ” è stata presa…. come si suol dire da quelle parti, bene accettiamo anche questo .. non c’è problema ( si son dimenticati di dire che la città di Troia .. all’epoca era un esempio di civiltà ,ma a chi interessa? )… Ripeto … come altri….. il massimo rispetto per la comunità di quel territorio …..ma circa la sguaiatezza di certi politici “inneggianti”son contento che resti confinata fuori dalle Marche . Per tutta la vicenda delle ” strutture” e ” servizi” ovviamente si ” concerterà” opportunamente perchè NESSUNO deve PERDERE a vantaggio di ALTRI … questo non è ostruzionismo .. ma realismo .
Saluti
Riccardo
da Recanati
Siam tanto sicuri che tale ” secessione” non sia nata prima in certo ” palazzo” ?
Mi spiego : Con la annessione dei 7 Comuni della Alta Valmarecchia la Prov. di Rimini supera i 300.000 abitanti di quel tanto dal metterla al riparo dalla proposta del calderoli di abolire le Provincie con meno di 300.000 abitanti , il mantenimento del potere a volte percorre strane vie come quelle di presentare un ” referendum” come risolutore di tutti i mali ! Lo strombazzato motivo della vicinanza di quei territori a Rimini e quindi al capoluogo non può essere ( e non e’) il metodo di conformazione amministrativa territoriale …. altrimenti bisognerebbe avere tutte Provincie con territori concentrici al Capoluogo …. una assurdità !! Potrei continuare.. ma a chi importa ? Lasciam perdere!
Sembrerà un assurdo, ma tale secessione si rivelerà politicamente un vantaggio per la politica Regione Marche ( nel senso di indebolimento politico di PU ) molto incentrata sull’asse Ancona ,ed anche economicamente …. vista la ” voragine” di incentivi Regionali che da sempre ha rappresentato il comprensorio dell’Alta Valmarecchia ; non so se sarà economicamente conveniente per la prov di Rimini , nutro forti dubbi che lo sarà per le popolazioni di quei 7 Comuni .
Saluti
Mauro
da Castelfidardo
Oltre a quelli citati si apprestan a lasciare le Marche anche Sassofeltrio e Montecopiolo.. va bene
personalmente invito tutti gli altri comuni che si senton esuli ” romagnoli” oppressi.. ad alzare la manina e togliersi gentilmente dai maroni, non importa se la PU dovesse esser ridimensionata o sparire ….. meglio che sprecare soldi Regionali in zone che si senton “oppresse” nel rispetto della restante popolazione Marchigiana. ( se si togliesse dalla palle anche la classe politica Pesarese.. non sarebbe male ! )
Grazie
Massimo
da Macerata
Rispetto totalmente quei 7 comuni e gli altri , non è questione di popolazione, ma di come essa è stata amministrata dai ” fighetti ” sinistrini pesaresi … non sono capaci di amministrare la loro città.. figuriamoci la Provincia . Questa ” sinistra” fighetta dei salottini va mandata a casa….. ad incominciare dalle prossime regionali .
Dago
Macerata
Padania e LEGA
e’ vero non sono Italiani, hanno ripiegato le loro ricchezze come coperte all’interno dei loro confini, hanno eretto le loro cittadelle, le loro industrie,le loro chiesette, ed i loro ponti, hanno scelto i loro guardiani, a caccia dei diversi da cacciare ( dopo averli spremuti fino all’osso). E’ vero questa gente non ha niente dell’Italia , lasciamoli andare al suo destino, lasciamoli cuocere nel loro grasso,che si faccian il loro parlamentino,le loro manifestazioni con le “corna”ed il ” verde” paramedico, lasciamoli spurgare da soli come lumache lasciate nel cesto, non ho nulla a che spartire con questa gente, la voglio FUORI dal mio Paese fuori dagli stipendi che gli pago .
Amen
Guido
In generale, quando uno Stato non ha una sua identità di Stato è normale per gli abitanti rifugiarsi nelle proprie ” cantine” di appartenenza.. tra i ” profumi” , le ” puzze” e le ” luci” più consone;se poi ci son forze politiche che ” cavalcano” tutto riesce alla perfezione. Speriamo che la sbornia collettiva non ci conduca all’oste unico eletto esclusivamente dal popolo DIO .
Ci si dimentica forse che fu il popolo DIO ad eleggere il Fascismo ed il Nazismo …..tanto CI costò quella sbornia collettiva.. che … DOPO …. in Italia si è sentito il bisogno di ” pescare” dal mondo Anglosassone la istituzione della Corte Costituzionale col compito di vigilare certi iter di espressione del popolo DIO !
Remo
da Ancona
beh .. se non si troveranno bene .. come sperano.. in prov . RN…. potran sempre chiedere di essere annessi alla Repubblica di San Marino ( vuoi metter i miglior vantaggi???!!!) …. tanto anche loro parlano Romagnolo magian piadina e bevon sangiovese o no ?
Gustavo
da Forlì
Contentissimo che quei 7 Comuni entrino a fare parte della nostra Provincia di Rimini , ma attenzione : quei Comuni dovran essere trattati da un punto di Vista di Finanziamenti provinciali come tutti gli altri Comuni della Provincia.. senza quindi particolari ” preferenze” . … sono loro che han chiesto il ” passaggio” e quindi si dovran uniformare senza particolari ” pretese” alla NOSTRA politica provinciale . Punto!
Mimmo
da Coriano
Forse esprimerò un pensiero controcorrente, ma ci provo :
Bene .. quei 7 Comuni ora son sotto RN, come fra poco lo saran anche Sassofeltrio e Montecopiolo , perfetto ….. ORA se ci son altri Comuni di esuli romagnoli oppressi nei confini della Regione Marche, facciano il favore di alzare la manina e di togliersi dalle palle. Non importa se la prov PU sarà drasticamente ridimensionata … importa assai di più NON continuare a spendere fondi Regionali in territori che si senton oppressi nei confini non di LORO PATRIA espressione . Quindi … fuori dalle palle ed in fretta !
Grazie
Federico
da Fano
Fano
Come a detto Mimmo .. non è che ORA gli altri Comuni di RN si vedran ridotti i fondi a causa di quelli della Alta Valmarecchia, non mi sembra giusto che a pagare sia il resto della comunità !
Occhio ragazzi … ben vengano … ma patti CHIARI .. dovran mettersi in “fila” come tutti noi .. senza particolari privilegi !! Quindi la Regione ER dovrà allentare i cordoni della borsa, anche perchè la Regione Marche o PU nel trasferimento di ” certe” strutture mobili-immobili pretenderà ,a ragione, un giusto ” conguaglio” monetario di indennizzo … non sono fessi!
Carlo
da Riccione
Ragazzi, al sottoscritto interessa il proseguire dei lavori per la Fano-Siena-Grosseto, la Pedemontana S.Angelo in Vado- Lunano ( doveva proseguire fino in val marecchia..ma penso che non proseguirà più … boh!) la Bretella per Urbino ( già realizzata) la Pedemontana Sassoferrato-Cagli e suo innesto alla Fano – ecc, la Quadrilatero Umbria-Marche, con queste opere l’entroterra della Regione Marche avrà finalmente dei collegamenti moderni .
Per tutto il resto della discussione sui 7 Comuni mi interessa poco.. sarà affar loro se staran meglio o peggio o uguale! Mi dispiace solo per la mancanza di stile e per gli sputi sulla mia macchina targata PU in quel di Nova Feltria, ma per carità non dico nulla altrimenti mi si accuserà di chissà quale oppressione! Siamo superiori ( come suol dirsi)… basta che se ne sian andati !
Saluti a tutti Edgardo
Cagli
Avranno finito il nastro colorato! Nel senso che molti conoscenti di Nova Feltria ..quando si recavan a Rimini solevan oscurare la sigla PU ( quella piccola a lato della targa) con del nastro colorato .. che vergogna farsi vedere targati PU e quindi Marche!!!! Certo una vera vergogna …meglio che se ne sian DEFINITIVAMENTE andati ! Poveracci …… i Tibetani d’Italia ! Avevo una casetta in una frazioncina della zona..l’ho venduta ad un non autoctono e mi son spostato ad Urbania nelle bellissime MARCHE !
Saluti
Mirco
@ Mirco
Sì ho letto dell’affare PU sigla coperta! Veramente una vergogna alla Fantozzi !
Esorto tutti i Marchigiani a non comperare più nessuno dei loro prodotti .. formaggi..salumi..ecc.. qualche ben pensante dirà che faccio di tutta un’erba un fascio .. e perchè QUELLI che han fatto ?
Si posson capire e comprendere TUTTE le loro aspirazioni …. ma non gli insulti !
Gianni
da Recanati
Le tanto ” vituperate” Marche ad esempio in campo Sanitario han chiuso il Bilancio della Spesa Sanitaria anno 2008 con un disavanzo POSITIVO di 21,7 Milioni di Euro; si parla tanto di spesa sanitaria regionale eccessiva ecco la lista dei ” buoni” e dei ” cattivi”
Bilancio spesa Sanitaria Regionale anno 2008
Regioni con disavanzo POSITIVO
1) Marche ( + 21,7 milioni Euro)
2)Umbria ( + 20,1 milioni Euro)
3)Lombardia ( + 9,7 milioni Euro)
4)Toscana ( + 7,4 milioni Euro)
5)Friuli ( + 6,6 milioni Euro)
Regioni con disavanzo NEGATVO
1) Lazio ( – 1,6 Miliardi Euro)
2)Campania ( – 554 milioni euro)
3)Piemonte ( – 363 milioni Euro)
4)Sicilia ( – 350 milioni Euro)
5)Puglia ( – 211 milioni euro)
6)Veneto ( – 201 milioni euro)
7) Calabria ( – 159 milioni euro)
8) Liguria ( – 111 milioni euro)
9) Sardegna ( – 109 milioni euro )
10) Abruzzo ( – 99 milioni euro )
11) Molise ( – 99 milioni euro)
12) Emilia-Romagna ( – 37 milioni euro)
Siccome i cari Leghisti-PDL “menano il torrone ” …. faccio notare che le piccole Marche nella Fiscalità generale ( dare ed avere) vantano un CREDITO dallo Stato Centrale.. anno 2008 di ben 4milioni di Euro .. anche NOI ci siam rotti di pagare PIU’ di quello che dovremo pagare!
Ma siam troppo buoni … ebbene ..incazziamoci ! E ben venga il federalismo FISCALE ! Ma un Federalismo SERIO non le CHIACCHERE demagogiche populistiche .
Saluti
Pino……. da Tolentino ( Macerata)
buongiorno a tutti: sono Duccio, nato a cattolica, vissuto e cresciuto a pessaro sposato con moglie di cattolica e mia figlia è nata a rimini. quello che voglio dire è questo: reputandomi un pesarese, da pesarese dico che la mia città ha davvero poco a che fare con le Marche. ho fatto l’università ed attualmente sto a Milano: la prima domanda che tutti mi fanno quando conosco una persona è: sei di rimini? sei di cesena? ecc ecc. all’università mi chiamavano “vitellone” (di felliniana memoria) e al mio : perchè? perchè sei della romagna. quando invitavo/invito amici di milano e dintorni a casa mia al mare d’estate, quando in autostrada, 10 km prima del casello di pesaro vedono la scitta Emila Romagna barrata e la scritta Marche mi chiedono (forse con un po’ di ignoranza, ma con indicativa genuinità): perchè c’è quel cartello? e io: perchè pesaro è nelle marche. Risposta: ma non prendermi in giro.
certo, quello che conoscono di pesaro è valentino rossi ed il modo in cui parla, (evidentemente identico al mio) le piadine e gli strozzapreti che faccio loro mangiare quando torno su da casa che mia mamma mi dà da portare a milano in quintalate…
quindi, almeno personalmente, già quando vengo definito marchigiano, la cosa non mi corrisponde perfettamente, ma va bene così. quando poi però, in nome della nostra marchigianità (praticamente inesistente) veniamo tacciati di retrogradi ghettizzatori che non vogliono lasciar esprimere la volontà popolare, la cosa mi dà doppiamente fastidio. 1° perchè di difendere la mia marchigianità me ne frega ben poco, non ritrovandomici per primo, e secondo perchè invece di mantenere un’identità culturale territoriale unica del pesarese, con un piede nelle marche e l’altro in romagna, ci si smembra in contrapposizione e in polemica con il fratello per accasarsi dal (fino a qualche tempo fa) odiato cugino. che poi ci fossero probblemi oggettivamente mai affrontati dalla provincia di pesaro, concordo pienamente, ma che per la negligenza di certi personaggi della politica si debba ricoorrere all’insulto del proprio fratello e alla rinnegazione di 500 anni di storia, questo mi dispiace molto. davvero molto. non mi dispiace il passaggio sotto un’altra regione ecc, tanto la mia non la sento nemmeno troppo come mia, mi dispiace per il come. davvero tanto.
e non mi resta che chiudere così: ne’ marche ne’ romagna, pesaro regione.
@ Duccio
Sono Massimo , nato a Recanati e residente a Macerata
Mi permetto alcune puntualizzazzioni :
Mi dispiace che la geografia- politica e tal quale ,non venga più insegnata nelle scuole della Repubblica Italiana, si eviterebbero gli errori degli amici di Duccio ed errori in genere .
Valentino Rossi è nato ad Urbino il 16 febb. 1979
l’origine degli ” strozzapreti “, alcuni Storici della gastronomia la evidenziano nelle terre di Manfredonia ( Puglia) altri storici la fan risalire nel territorio di Napoli fin dal 1500, quindi NON esiste NESSUNA romagnolità di tal pietanza, anche perchè essa è diffusa in OGNI Regione di Italia.. alcuni esempi : in Alto Adige : Spatzle, Umbria: Strangozzi, Puglia: Strangolaprevati,Trentino: Strangolapreti … ecc .. per OGNI REGIONE .
La etimologia del termine deriva dalle stringhe delle scarpe con le quali ( stringhe) gli Anarchici solevan strangolare gli ecclesiastici.
Il ” fagogitare ” sempre il tutto in una unica ” matrice” originaria o è simbolo di ignoranza o di megalomania ( ovviamente NON mi riferisco al sig. DUCCIO ! ) ben lontano dalla semplice e complessa realtà . Non entro nel ” campo” della problematica Linguistica-Culturale che ALTRI Marchigiani han ben affrontato prima del sottoscritto , quello che non accetto è il ” piegare ” la Storia a proprio uso e consumo . Ogni popolazione ha il sacrosanto diritto di esprimersi circa la sua appartenenza, ma dovrebbe farlo con rispetto sia storico che contemporaneo nel senso che non son ammessi nè tollerabili i più o meno velati ” insulti ” ad una intera e civilissima comunità Marchigiana. Certo le colpe di una classe politica Pesarese ( molto costacentrica) son state gravi, ma come si possono trascurare le ” Convenzioni ” stipulate tra Regione Marche e Regione Emilia-Romagna per la valorizzazione e superamento delle difficoltà del territorio dell’alta Valmarecchia ! Mi si dirà che tutto ciò non basta, ne prendo atto ….. non ci son problemi …… la secessione di tali territori è Legittima ( come il Ricorso della Regione Marche) … ma il tutto doveva avvenire nel RISPETTO della comunità Marchigiana con la quale si è vissuto per più di 500 anni in assoluta libertà e civiltà chi ” sputa nel piatto nel quale ha mangiato ” non gode della mia stima .. mi si perdoni!
Caro Duccio , mi parli di una difesa di una particolarità etnico-culturale ecc …. di un territorio, ma se applichiamo questa ” regola” sorgerebbero centinaia e migliaia di casi in tutta Italia riportando questo Paese alla sua fase storica dei Comuni l’un contro l’altro armati ! Non mi sembra proprio il caso questa regressione storica .. origine della ” piccolezza” del Paese Italia . Per quanto poi concerne la realtà di Pesaro, non ha nulla a che fare con il Ducato di Urbino.. tranne quando ..terminata la dinastia dei Montefeltro …. il Ducato fu affidato
ai Della Rovere ( signoria originaria di Savona ) che trasferì la corte a Pesaro … ma trattasi degli ultimi anni di vita del Ducato . Quindi … storicamente .. la Provincia dovrebbe essere Provincia di Urbino e basta!
E’ vero.. le Marche sono una Regione al ” prurale” non mi dilungo sul perchè e sulla Storia di questa Regione … pongo solo in evidenza la contemporanea storica della esistenza su tal territorio di :Signorie,Liberi Comuni,Repubblica Marinara, Terre imperiali …… mai nessuna realtà ha avuto il sopravvento culturale-politico .. perchè è una ” massificazione” estranea alla storia delle ” genti “di questo territorio che mai ha accettato un ” universalismo politico-culturale” , anche quando il territorio passò sotto lo Stato Pontificio.. tutto il territorio delle Marche venne governato in modo ” federale” tramite le Carte Egidiane.(primo esempio in Italia di ” amministrazione federale” o di Federalismo)dal governo centrale Pontificio. In generale questà ” diversità” socio-culturale delle Marche ha “creato” in tali popolazioni il convivere con le ” differenze” e a non percepire il” differente” come un ” diverso” creando una società armoniosa , senza sacche di “ghettizzazione o più in generale ” sacche di emarginazione-sociale ” caratteristiche invece in altre Regioni . Le Marche NON sono la Regione degli ” …ismo ” che tanti danni han creato nella Storia Patria .. ! Personalmente mi sento a CASA MIA in qualsiasi zona delle Marche e dell’Umbria ( veri cugini ! ) e se altri ( NON mi riferisco a te .. Duccio) non si senton a “casa propria “.. liberi di far valigia e togliere il loro disturbo con assoluto rispetto degli ALTRI !
Ciao
La piadina ” romagnola” deriva..come versione povera .. dalla più ricca ( negli ingredienti ..Uova) “Sfogliata di Urbino “….. storicamente : prima viene la ” sfogliata ” poi la ” piadina” , capisco che la Romagnolità tende ad appropriarsi di tutto … ma c’è un limite !
Nuccio
da Senigallia
@ Duccio
Scusa da quanto tempo non si isegna più Geografia fisica e politica nelle scuole italiane ? Da parecchio … visto le esternazioni di quei tuoi amici ! Dai lasciam perdere… se mi permetti poi alcune precisazioni… ti assicuro assai benevoli …. : Valentino Rossi che io sappia è nato ad Urbino ! E seguitando bonariamente non gradisco quella certa ” bulemia ” tipica del ” sentire ” Romagnolo : la piadina è la derivazione “povera” della ” sfogliata di Urbino” assai più ricca nei componenti ( Uova) , gli ” strozzapreti” : alcuni Storici della Gastronomia ne fan risalire le origini nelle terre di Manfredonia ( Puglia) altri ne evidenzian l’origine nel comprensorio territoriale di Napoli fin dal 1500, comunque è un “piatto” diffusissimo in Ogni Regione di Italia .. ad esempio in Alto Adige con il nome di : Splatz, in Umbria: Strangozzi, In Puglia;: Strangolapreviti e via di seguito per OGNI REGIONE , la etimologia del termine deriva dalle ” stringhe” delle scarpe , con tali stringhe gli Anarchici solevan strangolare gli Ecclesiastici !
Quindi gli ” strozzapreti” non sono una originalità della Romagna , come ” originalità gastronomica” la Romagna NON è l’Emilia .. che ha di che vantarsene !
Il ” fagogitare” il tutto in una ” matrice unica” è spesso sintomo non eticamente positivo al confine con la ” megalomania”….ben lontani dalla semplice e complessa realtà .
Come è altrettanto complessa la realtà delle ” lingue” del territorio in questione, non voglio fare un trattato ( ne esistono di semplice consultazione!) in sintesi posso affermare che le ” lingue” di quel territorio appartengono TUTTE al Ceppo Gallico-Italico ( che si estende fino a Senigallia e fin poco oltre al Fiume Esino…. confine naturale dell’antico Ager-Gallicus ) compreso il Romagnolo, che NON è IL ROMAGNOLO ma una delle Lingue derivanti dal medesimo CEPPO Linguistico , come lo sono il Pesarese, il Riminese, il Ravennate, il Ferrarese, Forlivese ecc con tutte le loro pecurialità e differenze ! Tutte queste ” lingue” hanno la stessa importanza ed originalità ( non rilevabile da un Esterno! che tende a massificare! ) e quindi NON esistono Storici Vassalli e Valvassori… tanto per intenderci!
Non era mia intenzione addentrarmi in argomenti già sviscerati da altri, quello che mi interessa sottolineare è soprattutto il fatto che NON si dovrebbe ( non mi riferisco a te .. se mi permetti il ” Tu “!) ” piegare” o ” strapazzare” la Storia a propio uso e consumo , mi spiego … chi avesse dei dubbi sulla appartenenza Storica di tali territori ( alta Valmarecchia) al Ducato di Urbino …. vada a leggersi la Storia.. esiston Volumi belli e corposi ! che poi i ” nostalgici” della Signoria dei Malatesta Riminesi su tali territori dimentica improvvisamente che i Malatesta sono sempre stati sconfitti dai Duchi di Urbino che eran garanti anche della Indipendenza della repubblica di San Marino ( i Malatesta andaron a rompere i maroni anche a LORO ! ) riuscirono a strappare TUTTI quei territori che divennero per 500 anni parte integrante del Ducato di Urbino che occupò anche Pesaro ( ramo secondario dei Malatesta ostile ai Malatesta di Rimini) espandendo il Ducato fino a Senigallia e l’Umbria ( Gubbio) e non è un caso che la Signoria dei Malatesta si sia estinta ben prima della Signoria dei Montefeltro di Urbino .. che sopravvisse per altri cento anni se non errro! Questa è la Storia .. punto! Ogni persona ha poi la cultura che si” costruisce” ( non mi riferisco a te … OH ! ) però basta non capovolgere la Storia .. prassi molto usuale in questo nefasto periodo !
Duccio .. parli della difesa della ” unicità” culturale del territorio ecc …. ATTENZIONE però ..se mi permetti… tale “difesa” è largamente applicabile in altre centinaia di ” realtà ” sparse in Italia ! Il ” rischio” sarebbe il ” regredire” al livello storico della Età dei Comuni , l’un contro l’altro armati ! La ” parcellizzazione ” del territorio in ” entità” culturali da difendere e NON da ARMONIZZARE è stato il fondamento della ” pochezza” storico-politica del Paese Italia ( che doveva nascere da SUBITO federale.. come la Germania anche essa all’epoca storicamente divisa in un centinaio di Principati controllati praticamente dall’Austria, ma questo è un altro discorso ! ) Mentre NOI ci crogiolavamo nelle nostre Signorie.. dai piedi di argilla , con la nostra arte … ecc.. tutte eccellenti prerogative ecc….. gli ALTRI creavano gli Stati ed il relativo tessuto economico-sociale , questo il risultato della non Armonizzazione delle Nostre diversità! In balia di tutti gli Altri … Spagnoli, Francesi,Tedeschi .. Arabi .. chi cavolo manca ..! E qualche personaggio con le ” corna” parla di purezza etnica .. ma se le nostre trisavole e più se le son ingroppate tutta Europa !
Più seriamente, non voglio dilungarmi, in un contesto contemporaneo rifuggo dal ” localismo” esasperato ..perchè se non governato eticamente e con intelligenza ( ed attualmente non vedo chi abbia tali caratteristiche nel panorama politico : temo nessuno ! ) rischia di essere ” ambasciatore”di nefandezze, si dialoga con gli Altri altrimenti il ” preservare” rischia di scivolare lungo il piano inclinato della ” esclusione” e nella ” esclusione non ci potrà essere un miglioramento sociale. Le società che si ” chiudono” si illudono di percorrere un cammino virtuoso ,anzi molto spesso regrediscono a discapito della STESSA componente sociale che si intendeva salvaguardare .
Ritornando alla secessione di quei 7 Comuni dell’Alta Val Marecchia non ho nessuna difficoltà nel sostenere e ribadire ( come altri) che tal decisione è consona al dettato delle Leggi della Repubblica.. come lo è il ricorso della Regione Marche .
Ovviamente riconosco le gravi colpe della classe politica Pesarese troppo ” costacentrica” ma attenzione Rimini è altrettanto ” costacentrica” ! Detto ciò però come non evidenziare i ” Protocolli di Intesa” stilati e firmati tra Regione Marche ed Regione Emilia-Romagna nell’intento di risolvere le ” problematiche ” di quel Territorio ? Si obbietterà che tutto ciò non è stato sufficente …. OK .. se ne prende atto , ma da qui a ” dipingere” tali popolazioni prigioniere( a livello Tibet ! ) entro i confini della Regione Marche .. beh .. ce ..ne corre .. di stupidità! Incolpare tutta una comunità Marchigiana a livello di ” despoti” beh è una NON realtà che se volutamente spacciata come tale è FALSA ed un INSULTO gravissimo ! Personalmente non reputo degno della mia stima chi sputa nel piatto in cui ha “mangiato “per 500 anni … mi si permetta! In ogni divorzio ci si deve lasciare con RISPETTO e non mi sembra che ciò sia avvenuto e NON solo per colpa di certi politici locali e confinanti! E’ stato creato un ” solco” che sarà difficilmente colmabile.. da parte mia almeno ..per quel che interessa!
Duccio quando parli della realtà Pesarese ti faccio notare che Pesaro ha poco a che fare anche con la realtà dell’entroterra.. vecchio Ducato di Urbino dei Montefeltro tranne per il periodo nel quale estinta la dinastia dei Montefeltro.. il Ducato fu assegnato ai Della Rovere ..signori originari di Savona, che trasferirono la corte da Urbino a Pesaro ..ma trattasi degli ultimi anni del Ducato ! Quindi … esagerando .. la Provincia doveva essere URBINO e basta! Pesaro al rango delle altre città della costa Marchigiana .
Caro Duccio è verissimo le Marche hanno il nome al ” plurale” che ne rivelano la ” diversità” intrinseca .. che deriva dalla sua Storia fatta di contemporanea presenza sul territorio di Signorie , liberi Comuni, Repubblica Marinara, Terre Imperiali , in un contesto di connotazione morfologica -territoriale molto caratteristica . Questa diversità che spesso si dipinge come una ” negatività” è invece una peculiarità POSITIVA del Territorio , nel senso che nessuna realtà territoriale ha avuto il predominio sull’altra garantendo uno sviluppo di indipendenza Culturale-Politica di ogni realtà , non per nulla le Marche in base alla densità abitativa son la Regione d’Italia più ricca di opere d’arte..monumentali ,largamente diffuse sul territorio ecc . Quando tutto il territorio della Regione passa sotto lo Stato Pontificio .. causa questa ” caratteristica” fu governato dal Potere Centrale in modo Federale tramite le ” Carte Egidiane” esempio di primo Federalismo in Italia ! Più generalmente questo ” retaggio” o ” caratteristica” ha permesso il progredire di una Società Marchigiana improntata sul rispetto delle ” differenze” senza grandi traumi ed evitando di creare ” zone” di degrado sociale.. caratteristiche di altre Regioni ,perseguendo una ” armonizzazione ” estesa a tutto il territorio.
Lo stesso sviluppo della Industria Marchigiana, non a caso, è omogeneo su tutto il territorio Regionale .. fino nelle vallate più interne della Catena degli Appennini .
Per concludere RISPETTO qualsiasi passaggio da una Regione all’altra , ma MAI si deve mancare di RISPETTO ad una comunità della quale si è fatto parte per svariati secoli! La Storia è composta da PERSONE e non solamente da parole scritte su libri da sfogliare con
” sufficenza” incolpevole o PEGGIO con consapevolezza! Altrimenti … in GENERALE …. i Campi delle Croci non insegneranno mai nulla e torneremo inevitabilmente a ricalpestare le nostre “orme” passate .
Ciao e scusami per la lunghezza .
Ranieri
da Ancona
Sono nato a Ranchio in Prov di Forlì ..ora Forlì-Cesena .. quindi nel cuore della VERA Romagna tanto per esser chiari ! Non mi addentro sulla Romagnolità oltre quel di Forlì .. non desidero minimamente ricercar polemica ! Quel che mi interessa far rilevare che da Romagnolo vivo e lavoro da più di venti anni ( 22) in provincia di Ancona e non permetterò mai a NESSUNO di definire le Marche ed i Marchigiani secondo lo ” stereotipo ” del primo sganasciatore di piadine sotto l’ombra degli ombrelloni Riminesi, questo nel rispetto sia dei Marchigiani che dei Romagnoli . Prima di parlare della regione Marche bisogna conoscerla e VI assicuro che in venti anni .. di vita sul territorio ho avuto il privilegio di conoscerne la cultura le tradizioni ed il modo tranquillo di vita, se si possiede l’umiltà di volerlo fare! Un territorio bellissimo ricco di tradizioni e di bellissimi paesini nei quali è piacevolissimo vivere a misura
umana come suol dirsi! Da queste parti NESSUNO considera lo ” straniero” come un estraneo se questi rispetta le regole del vivere civile è accolto col massimo del rispetto, lo stesso non posso dire in altre Regioni di Italia .. molto vicine! Da queste parti NON siamo abituati ad etichettare le persone per la loro provenienza od altre fesserie del genere , dico NON siamo.. perchè da Romagnolo mi sento parte integrante della realtà Marchigiana e considero le Marche una seconda patria e mi incazzo quando cialtronescamente LE si manca di rispetto .. punto. Quello che detesto in certi romagnoli è la ” figura” che pitturano della Romagna : Piadina-Sole-Liscio come il Sole-mandolino -pizza dello stereotipo del Napoletano , questi ” stereotipi” nelle Marche non esistono e non esiteranno MAI ! la Marchigianità esiste nel cuore delle persone del suo meraviglioso “interno” ma se per Marchigianità si dovesse intendere le corbellerie pseudo culturali caratteristiche di certe zone.. allora NON esiste ! Non esiste perchè ogni ” corbelleria” è estranea all’indole mite e pacata della Gente Marchigiana che NON ama lo schiamazzo urlato e strombazzato di venditori ambulanti di identità al limite della megalomania e del ridicolo . Amo le Marche e la SUA Gente .. seria.. laboriosa e civilissima . Da Romagnolo piuttosto sanguigno posso dire : Chi non ama le Marche o non vi si riconosce è VIVAMENTE pregato di togliersi dai MARONI , senza da parte NOSTRA .. tanti rimpianti … anzi !!
Saluti
Ringrazio il Romagnolo-Marchigiano Claudio per la sua testimonianza. personalmente rispetto qualsiasi identità se il rispetto è reciproco , sono nato in provincia di Ancona… mi son laureato tanti anni fa ( purtroppo!!) in Ingegneria Chimica ed andai a lavorare al Petrolchimico Anic di Ravenna .. il primo impatto con la popolazione della cittadina.. all’epoca … non fu dei migliori ..” Ecco il Marchigiano venuto a rubarci il posto ! ” quando feci notare che il fondatore dell’ENI e quindi anche di quello stabilimento era stato un Marchigiano dal nome di Enrico Mattei, le bocche si chiudevan improvvisamente… e parlo degli anni 70 , ma perchè tutta questa ignoranza ? Boh … non l’ho mai ben capito .. oh poi le cose migliorarono che diamine !
Causa il mio lavoro presso l’ENI ho un pochino girato il mondo … ma mi ricordo ancora quella ” sensazione” di ingiustificato rifiuto …. una sensazione ingiusta e sgradevole che offende gratuitamente ogni dignità umana…per carità capita di peggio.. però anche di meglio !
Attenzione quindi a calare la ” mannaia” dei giuidizi solo perchè non si è dei NOSTRI è avvilente per la” ragione” .. e quando a soffrire è la “ragione “si spalancano le porte della barbaria… qusto ho insegnato ai miei figli …. poi la loro strada sarà la LORO .
Saluti
Caro Edgardo, ti chiedo scusa per i miei concittadini della Ravenna anni ‘70 , una città ALLORA molto .. molto provinciale come mentalità ! Sono un Ravennate che per molto tempo ha fatto il rappresentante di commercio per la Despar ed il mio lavoro mi ha portato a ” battere” gli esercizi affiliati di tutta la Prov di Pesaro-Urbino e Provincia di Ancona … ho visitato località bellissime , ottime mangiate ed ottime bevute ! Le mie ferie le trascorro da anni nella Riviera delle Palme .. le Marche sono bellissime e la sua Gente è semplicemente meravigliosa, ho comperato una casetta situata su uno dei tanti caratteristici territori denominati “balconi delle Marche” :dietro… un mare di colline bellissime e davanti… sotto … il Mare !!
Ciao ti abbraccio Edgardo
Nato e vivente ( per ora e spero per altre numerosissime ore ! ) a Cesenatico .. romagnolo da generazioni ma una cosa Vi dico : un calcio nei maroni ( e di punta) a tutti coloro che disprezzan Marche e Marchigiani …. !!
Le mie ferie ..circa 2 mesi ( sì son un Insegnante privilegiato … ! ) le trascorro in una bella casettina in località Ussita nel cuore del Parco dei Sibillini nelle Marche . Sono in una bella e verde vallata a circa 750 m.s.lm con lo scenario delle Vette dei Sibillini …dai 2000 metri fino ai 2500 metri …… OVVERO UN PARADISO ! quante camminate fra boschi ….vallate…. prati con miliardi di fiori … MADONNA che bellezza!!!! I vari paesini molti con le antiche mure, i centri bellissimi di Amandola,Visso,Bolognola . La Stessa Ussita ai piedi dei 2200 metri del Bove… il Castello dei Varano….. le antiche chiese…. e le strutture moderne come il “palazzetto del ghiaccio ” che con la sua pista” di 1800m2 è fra i più grandi di Italia, e la bella piscina coperta
e le 11 piste per chi ama la neve ! Le escursioni sono fantastiche …..la grotta della sibilla…il Vettore …. i laghi di Pilato, le belle vallate interne.., le gole, le cascate,l’altopiano di Macereto a 1200 m ed il bellissimo Santuario, l’altopiano di ” piano grande” e la sua spettacolare fioritura.. da mozzare il fiato per la bellezza!!! Il Parco dei Sibillini è una opera della natura fantastica !! Nelle giornate di ” riposo” la pesca alle trote nei torrenti della zona.. in una natura bellissima e tra gente semplice ed ospitale ! E le mangiate… che mangiate .. nelle innumerevoli trattorie sparse della zona. Questa è la patria della salumeria ,dei formaggi di pecora , della carne alla brace, della carne di agnello, è una ottima zona per funghi ( questi è meglio comprarli se non si è esperti ! ) e poi un meraviglioso tartufo bainco che ti fa piangere per la bontà !!!!!!! lascio perdere tutte le altre bontà….. miele..lenticchie..farro …… ! Tra tutto ciò ..l’unico rischio è quello di ingrassare…beh poi si ” recupera” con bellissime passeggiate..dai!
Quando riparto … ho il baule della macchina e la stessa macchina piena di forme di pecorino, prosciutti, salami lardellati e morbidi, porchetta , lonza, capocollo, salsicce (in apposito frigo portatile).. porchetta , boccioni di Vino Rosso Piceno Superiore, Sembro un venditore ambulante .. lo confesso !!!
Le Marche sono bellissime ed hanno località VERAMENTE UNICHE !
saluti a tutti e vogliamoci bene ..dai !
Era da un po’ che non visitavo questi lidi. Tuttavia, qualcuno mi deve spiegare il perchè per ogni messaggio (o quasi) lasciato (almeno ultimamente) si deve:
1) dire affermazioni del tipo “guai a parlar male delle Marche” o una sua variante;
2) intessere le lodi della bella regione di cui sopra.
Dico quanto al punto 1, perchè finora NESSUNO qui (non ho letto tutti i messaggi, ma quasi) ha offesso il territorio marchigiano. Quindi, perchè raccomandarsi tanto? E non tiriamo fuori quei stupidi manifesti di Rimini (che non ho neppure mai visto, tra l’ altro, e che saranno stati appesi da quei due disperati di qualche movimento estremista). Tra l’ altro, in compenso, in diversi (anche “numerosi”) messaggi, non sono mancate le offese alla popolazione dell’ alta Valmarecchia. Eh, ma è giusto così, loro è possibile denigrarli, dopotutto non fanno più parte della nobile et illuminata regione Marche.
Non capisco anche la necessità di cui al punto 2. Le Marche sono una gran bella regione, per carità. Massimo rispetto. Ma allora mi devo mettere anche a dire quanto è bella la Toscana, l’ Emilia-Romagna, il Veneto, etc..? Cosa centra in questo contesto? Questo è lo spazio per parlare del ricorso delle Marche, no? Se voglio farmi una cultura su vita, morte e miracoli di tal regione, ci sono altri luoghi.
Saluti,
Francesco
da Cesena
Noto solo ora qualche errore di battitura, scusate. Troppa fretta. :(
@ Francesco
La cultura sulla vita … morte vita e miracoli di una Regione… la si può ricercare ANCHE parlando con le persone di tal Regione ( come in questo sito) .. NON capisco questa precisazione che mi appare alquanto stizzosa .. perchè?
Se poi tu ( se mi consenti il tu ) non hai visto tali manifesti .. io li ho visti e non eran dei classici due disperati ! Se poi non hai neanche sentito le parole ” abbiam ridato dignità ad una popolazione ” io le ho sentite….. e non dal solito ” disperato di turno” devo seguitare.. visto che parli di ” insulti” ? Ti devo dire …. che il Marchigiano medio ha ben reagito… nel senso di pacatezza a tutto ciò ….. ha espresso le sue considerazioni che si posson condividere o non condividere ma non mi pare che in questo sito i Marchigiani che han scritto si sian lasciati andare a turpi insulti ! Che poi da Romagnolo che vive nelle Marche da 20 anni abbia espresso un certo ” risentimento” per lo ” stile” ed il ” tono” usato a certi livelli… che par sian intoccabili ….. HO desiderato farlo perchè CONOSCO questa Regione e la sua popolazione che NON merita ironia tipo ” nobile et illuminata Regione Marche ” …nessuno ha detto che la nostra Emilia-Romagna è “non nobile et oscurata Regione ” come vedi si può insultare in vari modi ….. e dalle Nostre parti ( Romagna) forse siam troppo pieni di NOI per esser obbiettivi . Personalmente come ti ho detto vivo nelle Marche da 20 anni e non ho certo perso il mio sentire Romagnolo …. appunto …. rilevo strano Fastidio ed Ironia se ci si azzarda a parlare bene della regione Marche …… Perchè?
Ah già bisogna rimanere in ” tema” !
Bene . ….. chiudo scusa e rientro nei ranghi
1) La Secessione dell’AltaValmerecchia è un ATTO perfettamente Legittimo
2)Il Ricorso della Regione Marche è un ATTO perfettamente Legittimo
Fine della discussione, va bene così ? .. un Poco sterile come discussione ….. ma va bene così!
@ Francesco
Veniam al Tuo intervento ed alle Tue domande :
1) Dire affermazioni del tipo “Guai a parlare male delle Marche o sua variante ecc….. ”
La risposta è piuttosto semplice : perchè dalle Nostre parti ( Romagna) si è spesso parlato male delle Marche tipo : ” Africa”, oppure ” Meglio un morto in casa che un Marchigiano alla porta “, oppure ” Marocchini” .. devo continuare ?
Per quel che riguarda quei manifesti .. essi inneggiavano alla purezza ETNICA e non eran scritti dai soliti due deficenti di turno ! Che dire poi delle dichiarazioni della Lega ..fonte la Padania del 15/ agosto/ 2009 : ” alle ore 15,07 di oggi al Senato abbiam scritto un pezzo di Storia, abbiamo ridato DIGNITA’ al POPOLO dell’Alta Val Marecchia di ritornare alla SUA madre patria ” ergo …. è come dire che tale popolazione è stata privata della dignità e tenuta segregata per 500 anni entro confini di non loro madre patria ,dalle Marche despoti ed agguzzine ! Se poi si ” gira” in internet si noterà accostamenti deliranti nel ritenere la situazione dell’Alta Val Marecchia come un ” TIBET ITALIANO ” . Se poi si ha la curiosità di guardarsi il ” VIDEO” del taglio del fil di ferro posto a simbolo di segregazione…… beh non è il massimo dello STILE ! Se poi si è visto il ” faro” a simbolo della conquista di TROIA.. anche questo rientra nello STILE !
Ma tutto quanto espresso e riportato son tutti esempi di massima eleganza e di NESSUN insulto verso la comunità delle Marche ….. noooooooooooooooo!!!!!!!!!
Ho riletto gli interventi su questo sito e non mi pare nella SOSTANZA che truci Marchigiani abbian vomitato valanghe di insulti , nel meritare in toto il tuo ironico ” Eh .. ma è giusto così ! ”
Ho letto considerazioni critiche sui vantaggi di tale secessione ed ho letto critiche durissime verso la politica della Provincia PU . Un susseguirsi di dichiarazioni che posson essere condivisibili o non condivisibili ma che poco han a che fare con la non ormai appartenenza alla ” nobile et illuminata Regione Marche “… tale affermazione sarcastrica è inopportuna anche perchè NESSUNO ha definito la Nostra Romagna ” ignobile et oscura Regione E-R ”
se poi si considera la E-R l’unica nobiltà o luminosità … beh .. si ricade negli stereotipi .. che purtroppo stan alla base di questa vicenda !
2) Le Marche son una gran bella Regione.. per carità ecc……
Che cosa c’entra tutto ciò ? E te lo chiedi ..pure!?
Le considerazioni che hai letto non fan parte delle illustrazioni di una agenzia turistica! Per identificare bene una Regione bisogna veramente conoscerla e quindi raccontarla.. NON per sentito dire o per letture , ma per esperienza diretta di vita ! Certo che esiston altre belle Regioni ……. e questo che cavolo vuol dire? Le Marche per mia esperienza diretta di vita e frequentazione sono belle ed UNICHE … nel senso che posseggon UNICITA’ riscontrabili solo QUI …… e non da altre parti .. che è un delitto o lesa Maestà altrui ?!! Se poi aggiungo che il Marchigiano medio è cortese e civile si rischia la lapidazione ?
Saluti
Ferdi da Cesenatico
@ Francesco
Scusa…… a proposito di INSULTI … ti rendo noto il testo della motivazione della Regione Marche per il Ricorso alla Alta Corte :
” Secondo l’orientamento della Corte Costituzionale, le modifiche territoriali vanno approvate sentiti i Consigli Regionali interessati attraverso l’acquisizione e l’esame dei Pareri pervenuti .La Regione Marche, però, ritiene che il proprio ” parere “NON sia stato esaminato nel merito, NE’ sia stato motivato il mancato accoglimento, ravvisando quindi una violazione del principio Costituzionale di Leale Cooperazione Istituzionale ”
Il parere della Regione Marche mi sembra espresso pacatamente e senza isterismi di sorta
Ti riporto il commento,a tal Ricorso ,espresso dal sig. Vitali Presidente della Provincia di Rimini :
” GIUDICO ,inopportuna, intempestiva, inefficace, persino INSOLENTE , la decisione della Regione Marche di ricorrere al giudizio della Corte Costituzionale contro il passaggio dell’Alta Val Marecchia in Emilia-Romagna ”
Allora il sig Pres Prov RN … “giudica ” e taccia di INSOLENZA tutta una Regione Marche.. che osa ribellarsi e ricorre INAUDITO alla Alta Corte addirittura !!!!!
In poche parole :
La secessione è un Atto Legittimo .. e chi lo nega!
Se però la Regione Marche fa ricorso , anche esso Atto Legittimo,si vorrebbe negare questa possibilità.. anzi si è INSOLENTI ad osare ! Strano modo di ragionare …veramente singolare !
Personalmente spero che il Ricorso venga Respinto per il semplice fatto che ciò significherebbe la regolarità dell’Iter Parlamentare .. ANCHE per questo motivo spero che il Ricorso venga respinto ! In caso contrario significherebbe un FATTO IN ESSERE gravissimo .. se ci si pensa bene non è una differenza da poco !
Quindi calma e gesso e un minimo di rispetto Istituzionale .. che diamine ! Personalmente non mi ritengo un INSOLENTE.. ma non mi offendo .. non ne ho il diritto ! Ma se pur non offendendo avessi offeso.. non so chi.. chiedo scusa ,va bene così ?
Guido da Ancona
@ Francesco
Scusami se ho letto bene .. su 114 commenti solo in 3 di essi rilevo alcune frasi un poco sopra le righe ma lontane dalla pura offesa … per tutto il resto si tratta di opinioni che posson piacere o non piacere ma che non possono, a mio avviso, esser paragonate ad OFFESE .
Ma ritornando al tuo invito perentorio a restare in TEMA :
Diritto Secessione pienamente sancito dalla nostra Legislazione !
Diritto Ricorso contro la Secessione pienamente sancito dalla nostra Legislazione !
Ecco………. ho svolto bene il compitino ?
Saluti
Sono nato a Forlimpopoli , mio padre è di Trento, mia madre è di Genova, mia sorella è nata a Parma ed attualmente viviamo tutti ad Ancona tranne mia sorella che vive a Parma ma si è sposata con un caro signore di Belluno . . .. una mia zia è nata a Tripoli.. ma è morta ..peccato, mio zio Gustavo invece è nato a Trieste , mio nonno è nato a Siena e si è sposato con nonna che è nata a Savona . Certo la mia famiglia è un bel casotto, ma come siam felici NOI ad esser così variegati non ne avete idea! Le Marche sono belle.. lo so ho commesso un grave peccato e chiedo venia a tutti !
Ludovico di….. …. a Vostra scelta !
@ Ferdi e Guido
Carissimi vi rispondo con un proverbio Marchigiano …… zona di Pergola :
Si’nn’è lup è can ner !
in pratica significa che se non è tutta verità, sicuramente una parte di vero c’è !
Vi ringrazio per i vostri commenti
Ludovico …nella tua saggezza sei esilarante .. ti abbraccio !
Saluti
Giorgio ( Marche)
Sono nato e vivo a Rimini e se mi permettete vorrei dire alcune cosine
Anche il sottoscritto considera le Marche una bellissima regione… e capisco la motivazione del ” rimarcare” questo concetto espresso da alcuni amici … per il semplice motivo che su questa Regione si è spesso ” sparlato” ingiustamente e rozzamente …… se qualche amico di Cesena non ha compreso … beh…. è un suo problema .. NON il MIO !
Ritornando alla discussione ” principe” .. ovviamente rispetto il Referendum secessionista… quindi la Prov di Rimini incorpora un vasto territorio ma scarsamente popolato , che in futuro necessiterà di ingenti finanziamenti ( per la sua peculiare caratteristica) , siccome i ” soldini” a disposizione della Prov. RN sono e saranno ben precisi…..si tratterà quindi di sottrarre una parte di finanziamenti agli altri Comuni della Provincia stessa ! Personalmente non credo che per finanziare il ” nuovo” territorio si ridurranno gli stanziamenti ai Comuni di RN e soprattutto ai ” produttivi” Comuni della costa! Son consapevole di dire cose scomode.. ma cerco di essere onesto o almeno ci provo! Ci si racconta che la prov RN trarrà gran vantaggio turistico
incorporando tal zona… bah.. tutto da verificare .. anche perchè da parecchi anni esiston già iniziative ” turistiche” che permettono ai nostri turisti della costa “diversificare” visitando tali luoghi… che cosa cambierebbe ? Forse .. più costruzioni in loco?
Esiste poi un altro aspetto e non certamente ” secondario” : è stato stimato il costo insito al passaggio di quel territorio in Prov RN : 2 milioni di Euro ( 4.000 miliardi delle vecchie lire)
Chi pagherà tal costo? E’ vero che è stato chiesto al Governo la istituzione di un ” fondo speciale” ma di questi tempi ! E poi ma è giusto che sia sempre ” pantalone” a pagare ?
In sostanza se NOI della Prov di Rimini ed E-R ci illudiamo di NON sborsare un soldino .. temo che rimarremo MOLTO DELUSI !
Saluti
Voglio rimanere nel ” tema” tracciato da Federico … ma NON solo questo !
Gironzolando in internet apprendo poi che c’è tutta la questione degli ” accessori” o come cavolo si chiaman … insomma dei ” Mutui” previsti dalla Legge della Reg Marche a sostegno delle imprese agricolo-zootecniche che giustamente quegli imprenditori dell’Alta Valmarecchia han usufruito stanno usufruendo e dovran usufruire ….. e CHI paga …. non essendo tale Legge presente ed operativa in prov.Rimini ? e non sono bazzecole… si parla di Milioni di Euro ! Ovviamente la Reg . Marche ha annullato per il futuro quel tipo di finanziamenti !
Altra cosina ….. siccome da quelle parti nevica e bene… NOI non siam attrezzati a garantire lo sgombero della neve e ci penserà la prov PU …. ovviamente mandando alla prov di RN la fattura del costo …aspettando che NOI ci si organizzi con NOSTRI mezzi ! E poi come in ogni ” divorzio” ci sarà poi tutta la questione dei beni immobili ….. ed ovviamente dovrem pagare un certo indennizzo alla Prov PU , già prime avvisaglie si son visti nella questione dei Vigili del Fuoco ….. si è data la colpa solo a Pesaro .. ma .. dai ..siam giusti .. Rimini voleva papparsi tutto e quelli si son messi di traverso specificando che tali mezzi servivan anche altri Comuni
della prov PU .. e poi che non tutto il personale dei Vigili del Fuoco era disponibile a trasferirsi in prov di Rimini .. e parte voleva rimanere in prov PU, come ha annunciato un Loro portavoce Sindacale , ora è stato istituito un ” tavolo” di concertazione… e penso che tutto si risolverà nell’interesse di entrambe le Province . Intanto il Prefetto di Pesaro ha chiesto al Governo di realizzare una Caserma e relativo Servizio Vigili del Fuoco a Novafeltria …. paga chi… Pantalone .. . altri costi ! ( beh in questo caso dovrà pagare lo Stato .. credo ! )
Ragazzi ….. si deve procedere con pacatezza ….senza esagerazioni o toni tronfi .. lo dico soprattutto a certi NOSTRI esponenti politici.. altrimenti son cavoli che pagheranno le popolazioni dell’Alta Valmarecchia se ci si mette di traverso per ogni cosa!
Saluti
Marcello da Rimini
Che cosa centra Cesena ??. quelli non son della provincia di Rimini .. !!!! Se voglion far parte della Prov. di Rimini la più bella provincia di E-R … certamente risposta NEGATIVA
UH::UH::UH:::
Premetto che NON HO NULLA in contrario circa la annessione di quei 7 Comuni alla Prov. di Rimini… non voglio neanche considerare le varie problematiche e perplessità di ordine finanziario-economico… di più o meno ” convenienza” per la prov. Rimini, alcune perplessità son condivisibili ! NON è questo il PUNTO del mio ragionare… ho letto da molte parti che la Reg Marche e prov PU starebbero ” ostacolando” burocraticamente l’iter del ” passaggio” con “ripicche varie”……. personalmente considero questa ” situazione” il frutto di una speculazione POLITICA che tende a fagogitare e sfruttare a fine politico la avvenuta Secessione… mi riferisco a certe frasi sguaiate del principale promotore della Legge e coro e codazzo conseguenziale, in pratica se si ” dileggia” e si ” schernisce” .. chiamiamola cosi’ la “controparte” ( in questo caso PU e reg. Marche) è difficile poi pretendere una ” sana” collaborazione da questa ultima . Se gli ” animi” non si calmano.. temo che a rimetterci saran le popolazioni di quei sette Comuni , ogni ” divorzio” è possibile … ma non tutti i divorzi avvengon con ” stile” e ” rispetto” ….. in questo caso la mancanza di ” stile” e ” rispetto” è evidente e tale ” mancanza” NON è IMPUTABILE esclusivamente alla prov PU e Regione Marche … ragionare solo ed escl usivamente in questi termini dimostra arroganza, faziosità
che porta ad ” irrigidire ” la situazione…… altro che collaborazione!
Queste son le mie ( opinabilissime) considerazioni generali , in particolare voglio aggiungere
che la Prov. Di Rimini non ha la necessità economica di questo ” allargamento” della sua Provincia e le mie perplessità personali su questa ” utilità” permangono tutte !
Saluti
Piero
da Rimini
Secondo le informazioni che ho letto, la Commissione Parlamentare per le Questioni Regionali nell’esprimere il parere positivo al distacco ha CORRETTAMENTE ravvisato una OPPORTUNA VALUTAZIONE nel merito del parere negativo espresso dal Consiglio Regionale Marche circa la Formulazione della Legge del distacco dei 7 Comuni e loro aggregazione a RN . Dai resoconti delle Sedute alla Camera ed al Senato NON risulta che le Camere abbian adeguatamente valutato nel MERITO il Parere negativo della Regione Marche e soprattutto NON hanno reso noto ed esplicato per cui i motivi a fondamento del parere negativo del Consiglio regionale delle Marche sian stati disattesi e rifiutati .
Andando così a ledere il Principio Costituzionale di LEALE collaborazione tra le Istituzioni dello Stato . Questa è la ” base” del Ricorso della Regione Marche !
Ovviamente non son esperto e quindi NON so …. sarà la ALTA CORTE ad esprimersi !
IL Ricorso presentato dalla Reg Marche è pienamente legittimo ed ANZI serve a far chiarezza circa l’ITER Parlamentare …. chiarezza che dovrebbe essere auspicata da TUTTI ! Quello che onestamente non ACCETTO è la demonizzazione culturale della parte avversa .. in questo caso la Reg Marche e certa ” speculazione ” politica di una certa politica .. leggasi LEGA ….su tutta la ” vicenda” .
NON voglio ” esaltare” le bellezze e la società della Regione Marche ….. altrimenti certi amici di Cesena si senton ” piccati ” !
Carlo
da Bellaria
Se si è passati dalla Rimini del Casadei alla Rimini dello ” sballo”, degli scippi,dei furti,della micro e macro criminalità, della cementificazione selvaggia…. i NOSTRI amministratori Comunali e Provinciali avran qualche responsabilità oppure NO ? Il NOSTRO Presidente di PROV dall’alto del suo pulpito vuol dare esempio di buona amministrazione ad altri .. vedasi la replica stizzata e poco istituzionale resa al SIG Goivernatore della Reg. Marche in riferimento a suo Ricorso ! Da Riminese mi auguro il ritorno al buon senso e di scendere dal pulpito di simil esternazioni perchè NON è proprio il caso di esser maestri di insegnamento !
Gino
da Rimini
Spero vivamente e sinceramente che il ricorso della Regione Marche venga respinto dalla Corte Costituzionale ! Perchè con tale esito si sancirebbe la giustezza dell’iter parlamentare sulla vicenda e non è una cosa da poco sapere che il TUTTO sia stato perpretato nel rispetto delle regole democratiche e costituzionali ! Ci si lamenta e ci si preoccupa dell’alto costo stimato oltre i 2 milioni di Euro ( 4000-5000 miliardi in vecchie Lire) per tale ” passaggio” ebbene .. siccome le Marche ci rimetton democraticamente 328 kmq di territorio e 19.000 abitanti…. i soldini li dovran mettere… chi ha desiderato ed ottenuto la ” bicicletta” e quindi … pedali ! Le Marche dovran lealmente far fronte agli impegni finanziari assunti verso quel Territorio durante la SOLA fase di transizione ….. 1 anno come previsto e sancito … poi …STOP !
Gigli
da Jesi
Introducendo un tono scherzoso posso dire che tra Noi Marchigiani e LORO Romagnoli non ci sarà mai molta ” simpatia” anche per passati fatti storici che videro LORO far parte di un terrtorio sotto il ” Governo Bizantino” e NOI di un territorio in grandissima parte sotto il ” Governo Longobardo ” Bizantini e Longobardi non credo che storicamente si amassero tanto ! Il nome della Regione Marche deriva dal germanico ” MARK ” che tradotto indica :” MARCA” ovvero.nella terminologia germanica, un insieme di territori dell’Impero a difesa dei confini dell’impero stesso, per questo il termine MARCA assume una valenza assai piu’ importante del termine Contea,perchè strategico e quindi destinatario di più truppe e fortificazioni difensive e presieduto e governato esclusivamente dal Marchese e dal Duca in senso federativo come rappresentatnte dell’impero . Da questo substrato germanico deriva il nome Marche ed il termine Marchigiano .. ovvero abitante della MARCA .
Saluti a tutti
Ulderico da Tolentino
IL costo FINANZIARIO di tutta la operazione di cambio di Regione e Provincia DEVE esser sostenuto dal territorio : Provincia e Regione che ha deliberato parere POSITIVO alla operazione stessa . Questa semplice ” regola ” finanziaria la si dovrebbe applicare anche a tutte le “ventilate ” future nuove Province ! Si desidera una nuova Provincia : Il costo lo si dovrà accollare alla realtà territoriale Richiedente !
Troppo facile richiedere fondi finanziari al solito ” Pantalone ” !
Parma
Perfetto, se i signori Romagnoli auspicano alla LORO Regione Romagna… ebbene che tale comunità si ACCOLLI TUTTI i costi relativi dell’eventuale creazione di nuova Regione ! NULLA deve essere chiesto allo STATO od alla Comunità NON appartenente a tale territorio . Incominciamo a stabilire certi ” paletti” e che ogni realtà territoriale si assuma le sue responsabilità .
Ferrara
Il ragionamento dei signori precedenti è totalmente condivisibile , il costo deve essere totalmente a carico delle Comunità Locali che hanno promosso la ” iniziativa” e della nuova Comunità di appartenenza , senza oneri per lo Stato ! Ho letto che si sta per richiedere ancora una nuova Regione .. il MOLISANNIO ( Molise+Sannio) e poi si ventila la Regione Romagna , perfetto, che tali comunità sopportino TUTTO il COSTO di formazione od eventuale passaggio !
Solo in questo modo si responsabilizzano i territori e gli amministratori politici locali !
Bolzano
Abito in Lombardia in un paesino nei pressi della frontiera con la Svizzera e a circa 10 KM da Lugano .. tutta o quasi la attività lavorativa si svolge in quel di Lugano , ebbene e che facciamo chiediamo di essere annessi a Lugano ? ( MAGARI !!! ) A me non interessan minimamente le problematiche della comunità di quei 7 paesi che sembran gravitare su Rimini .. forse quelli vicini a Rimini … ma .. vedo sulla cartina… Casteldeci .. beh .. è lontanuccio da Rimini … ma non voglio fare disquisizioni perchè non mi interessano! Quel che mi interessa invece è che i costi di tale ” passaggio” non vengano pagati dallo Stato Centrale ….. e quindi anche dal sottoscritto ! Il COsto deve ricadere sulle comunità che han promosso il referendum e le Regioni o Province che han espresso parere POSITIVO alla annessione .. TUTTO QUI !
20.000 persone sparse su un territorio di 300 km2 sarebbero una fonte di entrate fiscali pari ad 1 milione di Euro ( questa la stima della prov.di Rimini) ? Ebbene ora si son accorti che era una stima largamente sbagliata e che si tratta di qualche centinaio di migliaia di Euro ! ED i ” conti” non quadran più … TOH e ci voleva tanto a capirlo ? CHI ha voluto tale secessione ORA se ne assuma TUTTA la responsabilità economica ! Le Marche dovran collaborare per la ” prassi di rito” inerente il periodo di passaggio, POI devon estranearsi sul futuro di tali territori ormai di NON sua competenza ! Niente ” accordi” per il futuro .. nulla di nulla .. quei territori son a totale carico ed uso della loro nuova provincia…punto e basta !
Ho letto che la Romagna farebbe e le Marche disfano, allora se continuiamo con queste fesserie penso proprio che il futuro delle popolazioni di quei 7 comuni sarà pessimo! La colpa grave è che non ci sono i soldi ( 4000-5000 milioni di Euro = circa 10000 miliardi delle vecchie lire) per coprire il ” passaggio” e che un emendamento alla finanziaria atto a sbloccare un Fondo straordinario Governativo ( nell’assoluto silenzio dei Parlamentari LEGA-PDL ) è stato bocciato dalla Camera . ORA in mancanza di ” quattrini” è ovvio che le ” posizioni” si fan rigide ! Le Marche da sempre han COSTRUITO e COLLABORATO
1) Accordo tra Marche-Abruzzo-Molise per la costruzione della Pedemontana collinare tra le tre Regioni
2) Accordo tra Regione Marche e Regione Umbria per la realizzazione del FSE-POR ovvero area vasta appenninica includente territorio PU-AN e Perugia come territorio unico interregionale nel comparto turistico-agricolo-rurale onde perpretare INSIEME progetti di sviluppo di area vasta per finanziamenti Europei .
3) Accordo tra Regione Marche-Umbria-Toscana per il consorzio” Terre di Mezzo” come modello unico Turistico-ambientale atto promuovere e migliorare tutto il comparto turistico .
4) Accordo tra Marche- Umbria-Toscana-Lazio-Abruzzo per piattaforma UNICA Telematica
e potrei continuare con altri esempi di volontà collaborativa!
Se anche in Altavalmarecchia si fosse intrapresa questa strada creando una AREA VASTA INTERREGIONALE di interesse Storico-Turistico con piani di sviluppo UNICI da sottoporsi a finanziamento Europeo che avrebbero riguardato TUTTA la Valmarecchia a tutto benificio della prov.Rimini e PU ! Perchè tale volontà in altre zone geografiche è stata possibile con la Reg Marche ed altre Regioni e da queste parti NO ? Perchè son prevalse una miopia ed una politica vecchia di contrapposizione locale caratteristica di tale zone …. lingua ..folclore .. tutti elementi sfruttabili per infervorare la ” emotività” ma non la ” razionalità” delle persone!
Personalmente spero che si riesca a trovare una ” copertura finanziaria ” per tale passaggio altrimenti tale costo verrà spalmato sui cittadini della Emilia-Romagna e delle Marche e soprattutto verrà creato ritardo immenso e danni a quelle stesse popolazioni che si volevan ” salvare” e ” tutelare ” … dalla condizione di ” Tibet ” italiano !
Manfredi
Macerata
ps : Manfredi Giuliano Dominici
residente in macerata ma Fiorentino di Nascita, per precisare … non faziosità… non si sa mai!
Nelle ultime elezioni politiche tutta l’alte valmarecchia ha svoltato politicamente a destra , ebbene ora si rivolgano al LORO GOVERNO amico per farsi mantenere le promesse ventilate da Lega e PDL sponsor e sostenitori della LORO secessione ! Come MAI che nessun parlamentare del centrodestra ha mormorato circa la bocciatura dell’emendamento presentato in finanziaria per ottenere un fondo speciale atto a garantire il ” passaggio” ?? Ora che la ” propaganda” è finita ..occorre fare i “conti ” ed i ” conti” NON tornano! NON si può cavalcare la vicenda senza preoccuparsi preventivamente di reperire le risorse, chi si illudeva o ha illuso sul costo ZERO di tutta l’operazione .. ORA vada a spiegare alle popolazioni interessate dove si pensa di trovare gli11.000 migliardi di vecchie lire necessari ! Questa NON copertura finanziaria causerà una battuta di arresto di svariati ANNI per la risoluzione delle problematiche della alta valmarecchia a TUTTO svantaggio di quel territorio ! In avvenire poi i ” vecchi” Comuni della Prov di Rimini non si illudano di mantenere lo stesso ” finanziamento” Proivinciale .. esso verrà ridotto perchè spalmato anche sui nuovi 7 Comuni che hanno una ampiezza territoriale superiore agli attuali della Prov. di Rimini, il PRIMO Comune a rimetterci sarà il Comune di SORIANO , non ci credete… bene è solo questione di tempo ! Ma ricordatevi di questo ” scritto” !
Nelle ultime elezioni politiche tutta l’alte valmarecchia ha svoltato politicamente a destra , ebbene ora si rivolgano al LORO GOVERNO amico per farsi mantenere le promesse ventilate da Lega e PDL sponsor e sostenitori della LORO secessione ! Come MAI che nessun parlamentare del centrodestra ha mormorato circa la bocciatura dell’emendamento presentato in finanziaria per ottenere un fondo speciale atto a garantire il ” passaggio” ?? Ora che la ” propaganda” è finita ..occorre fare i “conti ” ed i ” conti” NON tornano! NON si può cavalcare la vicenda senza preoccuparsi preventivamente di reperire le risorse, chi si illudeva o ha illuso sul costo ZERO di tutta l’operazione .. ORA vada a spiegare alle popolazioni interessate dove si pensa di trovare gli11.000 migliardi di vecchie lire necessari ! Questa NON copertura finanziaria causerà una battuta di arresto di svariati ANNI per la risoluzione delle problematiche della alta valmarecchia a TUTTO svantaggio di quel territorio ! In avvenire poi i ” vecchi” Comuni della Prov di Rimini non si illudano di mantenere lo stesso ” finanziamento” Proivinciale .. esso verrà ridotto perchè spalmato anche sui nuovi 7 Comuni che hanno una ampiezza territoriale superiore agli attuali della Prov. di Rimini, il PRIMO Comune a rimetterci sarà il Comune di CORIANO , non ci credete… bene è solo questione di tempo ! Ma ricordatevi di questo ” scritto” !
CI siam liberati di un territorio ” succhiasoldi ” spero che il Ricorso della regione Marche venga respinto nell’interesse delle altre comunità Marchigiane .. stanche ed arcistufe .. di vedersi scavalcate in priorità .. sempre da quei 7 Comuni alle quali la Regione non poteva dire di NO causa la minaccia costante della secessione! Che vadan ora a fare le loro richieste alla Regione Emilia-Romagna !
Secondo il mio modesto parere doveva essere preservata TUTTA la integrità del MONTEFELTRO nel pieno rispetto della sua particolare STORIA , una politica con la P maiuscola doveva mirare a creare una area INTER -REGIONALE UNICA amministrata a livello provinciale in” specificità di servizi” concordate tra le province : Rimini e Reg E-R ed Pesaro e Reg Marche in modo da creare una AREA VASTA di progetti comuni , con eventuale finanziamento Europeo , tali da consentire un armonico sviluppo di un comparto COMUNE . Il Montefeltro ha bisogno sia della Romagna che delle Marche perchè esso NON appartiene NE’ alla Romagna NE’ alle Marche ma è un territorio con una SUA Storia caratteristica ma che necessita di entrambe le realtà Provinciali per potere continuare ad esistere nella scia del suo antico splendore. Quando si perde di vista “l’insieme” non si avranno i vantaggi sperati… non accade mai !Purtroppo non siam in epoca di illuminata Politica .. ma di piccola politica alla luce di candela! Sarebbe stato un esempio di Civiltà e soprattutto di Reale progresso per certi “particolari territori ” ora in sostanza quei sette comuni saran solamente 7 comuni in più della provincia di Rimini . La Regione Marche non subirà una perdita economica rilevante come la provincia di Rimini non acquisirà un vantaggio economico consistente , gli unici a perdere rischieran di esser proprio quei sette Comuni …. diluiti nella uniformità del territorio Riminese .. senza contar poi l’eventuale conseguenziale ridimensionamento dei finanziamenti provinciali agli altri comuni interni della prov di Rimini !
Tutto questo .. in linea generale, in particolare poi si è varata una Legge confusionaria nei procedimenti attuativi e soprattutto priva di copertura finanziaria , la bocciatura della richiesta Fondo Speciale Governativo causerà anni ed anni di lentezza nel reale passaggio a tutto danno esclusivo dei territori in questione che non posson aspettare anni pena gravi conseguenze economiche ! Le forze politiche firmatarie della legge ..Lega-PDL devon spiegare dove si troveranno i circa 10.000 miliardi di vecchie lire necessari a tutto il ” passaggio” altrimenti tale costo ricadrà TOTALMENTE sui contribuenti di Regione Emilia-Romagna e Regione Marche e non mi sembra certo questo il momento economico più opportuno!
Questa è una piccola secessione in una piccola, piccola,piccola Italia .. che si frantuma in campanili vari .. con il rischio che saran altre realtà europee a tirar le ” funi” delle varie nostre campane . Distinguiamoci pure in dialetti ,piadina,sangiovese ed altre caratteristiche ..torneremo a quello che eravamo : piccoli principatelli e signorie insignificanti nel contesto Europeo della serietà degli STATI Unitari o Federali dell’epoca .
La colpa di tale secessione va ricercata nella ” doppiezza” comportamentale della classe politica provinciale Pesarese che non ha difeso la integrità del territorio Provinciale, come SUO DOVERE, con una politica adeguata a soddisfare le sacrosante esigenze delle popolazioni locali. Il compito di una classe politica Provinciale era quello di operare a tutela del patrimonio Provinciale, a ” parole” gli esponenti Pesaresi eran contro la secessione .. ma in ” pratica” hanno partecipato a sostegno della secessione stessa.. in una doppiezza politica intollerabile . La Regione Marche non risentirà effetti economici negativi per la perdita di tali territori, a pagarne le conseguenze sarà in termini POLITICI la classe politica Pesarese che verrà NOTEVOLMENTE ridimensionata a livello Regionale per la pessima figura da ESSA sostenuta nella intera vicenda! Questo ridimensionamento POLITICO è un elemento POSITIVO a livello Regione Marche
..visto che certe pretese ” intellettualoidi ” di distinguo illuminato della Politica Pesarese si son dimostrate politicamente fallimentari perchè prive di LUCE-Lampadina e batterie ! SeTUTTA la classe POLITICA PESARESE emigrasse in E-R farebbe un grandissimo favore a TUTTA la Regione Marche!
Non voglio ritornare sulla Legge del ” distacco” approvata in parlamento, una legge non equilibrata, priva di linea ” attuativa” e soprattutto priva di copertura finanziaria che causerà notevoli problemi per il passaggio ” amministrativo-burocratico” certo la Reg E-R si spertica in affermazioni incoraggianti, ma in sostanza non c’è UN EURO a copertura! constatato la NON copertura finanziaria di tale legge e il diniego del Governo a varare un fondo straordinario di copertura e quindi il TOTALE costo sarà a CARICO dei contribuenti della Reg Emilia-Romagna e Reg. Marche, la Regione Marche deve , esautorando la fallimentare Classe Politica Pesarese, stabilire le linee guida di SUA competenza volte a tutelare tutti i cittadini e contribuenti della Regione , valutando e ” soppesando” tutto il contenzioso ..visto che parte del costo di competenza
sarà spalmato su TUTTI gli abitanti della Regione Marche .
Da tutta questa confusione, tipica di povera italietta , a rimetterci saranno proprio le popolazioni di quei 7 Comuni .
Ditelo a quelli che le pecore in riviera non le devon portare .. che s’abbronzan troppo e poi il formaggio vien maluccio! Madonna bucaiola . …..però le pecore al mare .. e sarebber le uniche a sprizzar intelligenza ! La nostra di Toscana l’è Riviera .. quella di Rimini l’ è un troiaio !
Spaghettini al pomodoro e basilico : squacchuerazzo di sughino rosso e foglia di basilico( amarissimo) , per secondo medaglioni credo di vitello ( sottilissimi) in acquetta , il vino..acqua rossa,veramente in Riviera si può NON mangiare con pochissimo ( 22 Euro)! Sono letteralmente scappato
.. ciao tanto decantata Riviera !
Finalmente un ottimo pranzo a 28 Euro …….. ma son in Toscana …Lido di Camaiore !
Saluti da Vanni
impossibile
il mare poi ……. sporco da far pena!
Ciao a tutti mi chiamo Claudio e abito a Sant’Agata Feltria (uno dei sette Comuni secessionisti).
Mi rammarico nel notare che fra i tanti interventi, molti di questi hanno liquidato la questione del referendum in modo molto superficiale senza conoscere le vere motivazioni che hanno portato al passaggio dei sette Comuni in Emilia Romagna….nessuno delle persone intervenute risiede in Alta Valmarecchia per cui difficilmente conosce le problematiche di questa popolazione.
Come prima cosa occorre ribadire che l’84% degli aventi diritto ha votato a favore del passaggio, a dimostrazione di una volontà popolare molto ampia, radicata nei cittadini di età e generazioni vecchie e nuove, che rappresentano come il sentimento di appartenenza alla Romagna era già presente nella gente da diversi decenni.
Mi dispiace apprendere che nella zona di Rimini siano stati esposti dei cartelli offensivi per le Marche e la sua gente, ma vi posso assicurare che nulla hanno a che fare con quelli presenti nel territorio dei sette Comuni che recitavano “Valmarecchia in Romagna…ora si può” ” Valmarecchia in Romagna…una legge subito” esposti dal Comitato per il SI promotore del referendum.
Come ribadito più volte dagli esponenti del medesimo Comitato (a riprova basta leggere i giornali locali che hanno raccontato tutto l’iter del passaggio e che hanno riportato le varie dichiarazioni) il referendum non è stato fatto contro la regione marche ne tantomento contro la popolazione marchigiana, ma è frutto di un sentimento che si è radicato nella gente di questa Vallata da decenni, per motivi socio-culturali, di usi, i costumi e le tradizioni che legano questa terra alla Romagna.
Tutte le squadre di calcio e non solo partecipano a campionati della provincia di Rimini….molti ragazzi finite le scuole medie decidono di frequentare le scuole superiori a Rimini….devi fare dei controlli medici tipo tac o risonanza magnetica?? si va presso gli ospedali di Rimini o Cesena….lo stesso ospedale di Novafeltria che serve la vallata, per gli ammalati più gravi si appoggia alle strutture ospedaliere di Rimini o Cesena. Un cinema, un centro commerciale, una serata con gli amici, una giornata al mare……si va a Rimini, il dialetto parlato risente fortemente di quello romagnolo, i piatti tipici che trovi nelle tavole della nostra vallata le trovi a Rimini.
Poi sicuramente ha contribuito il fatto che dal punto di vista politico (e ripeto politico) il nostro territorio è stato abbandonato come se fossimo di seconda categoria.
Il motivo è facile da capire: la provincia di Pesaro-Urbino è molto vasta a comprende 67 Comuni. I sette Comuni secessionisti hanno una popolazione di circa 20.000 unità. Cifra irrisoria se si pensa ad altre zone della provincia dove i Comuni sono molto pù grandi.
Qundo tutti i sindaci dei vari Comuni di riuniscono in Provincia per avanzare le loro richieste di fondi a chi pensate che diano ascolto?? E’ una questione di numeri e di interessi politici.
Meglio accontentare quei Comuni che apportano molti voti in occasione delle elezioni…se poi i sette Comuni non ricevono soldi nemmeno per il rifacimento delle strade poco importa.
Provate a percorrere la strada provinciale “SP.258 Marecchiese” che collega Rimini al territorio dei sette Comuni….vedrete che nella provincia di Rimini la strada è tenuta in modo ottimale….passato il confine come per incanto la strada diventa dissestata, presenta buche ed avvallamenti ed in alcuni punti mancano pure le striscie…..e stiamo parlando dell’arteria principale della vallata, considerate quelle secondarie ma sempre provinciali….ed era così già prima del referendum.
Questo è solo uno dei tanti problemi del mal governo da parte della provincia ma è quello più evidente e visibile agli occhi di tutti.
Tanti saluti a tutti
Caro Federico, non risiedo a Sant’Agata Feltria nè in altro comune ” secessionista” .. sono della provincia di Ancona .. ma conosco quel territorio per averlo frequentato , hai assolutamente ragione .. la viabilità non è delle migliori soprattutto se vi si accede dal versante della vallata del Foglia …. sarebbe stato bello costruire una bella autostrada per collegare la vallata del Foglia alle Vallata del Marecchia ed infatti la stan costruendo … ma si fermerà a Carpegna ..per gli ovvi motivi! Per quanto riguarda i ” finanziamenti ” ai 7Comuni .. beh …. in altri Comuni montani delle Marche ci si è sempre lamentato che per quei 7 Comuni i finanziamenti non mancavan mai per via del ” pericolo secessione” .. che ti devo dire c’è anche questa lamentela ! Capisco le Vostre motivazioni .. ma quel che ha dato fastidio ( molto fastidio) è stata tutta la sceneggiata del taglio del ” filo” come se tale comunità fosse stata inprigionata dietro un filo spinato dai CATTIVI Marchigiani per oltre 500 anni, han dato fastidio quei manifesti di ” appartenenza ETNICA ” non di origine del Comitato ..ovviamente… ma sono stati letti ! Certe affermazioni lette in internet e sentite da Locali: ” quando vado a Rimini copro il logo PU della targa ” .. .Ha dato fastidio sentir da certi esponenti della Lega ” abbiam ridato DIGINTA’ ad un popolo” Ha dato fastidio il parallelismo fatto tra la Comunità dei 7 Comuni con la Comunità Tibetana tipo: ” Altavalmarecchia Tibet Italiano” ! Un piccolo accadimento personale .. tempo fa ero a Sant’Agata.. fermo la macchina davanti al Bar ….. BEH… vengo servito per ULTIMO.. forse dalla vetrina del Bar si vedeva la targa AN della mia auto ! Vedi Francesco ..ogni comunità ha il diritto di esprimere le proprie istanze ed il sacrosanto diritto di vederle realizzate tramite l’iter democratico da Voi percorso, quindi non discuto minimamente sul Vostro passaggio in E-R , ma secondo il sottoscritto tutto ciò doveva avvenire e poteve avvenire con ” stile” diverso, si è creata una ” frattura” che difficilmente sarà ricomponibile..purtroppo! Il sottoscritto abita in un paesino della prov di Ancona ma sul confine con la Regione Umbria e per comodità ho studiato alla Università di Perugia ….impiego meno tempo per andare a Perugia che per andare ad Ancona ! Spessissimo nel tempo libero mi reco a Gubbio ( dista solamente 4 km ) …. a Gualdo e vari paesi Umbri di confine ,discoteca…divertimenti vari… mangiate trimalcioniche, le differenze gastronomiche e lingiustiche tra NOI e le popolazioni Umbre di confine sono minimali .. praticamente la stessa parlata ! e ti posso assicurare, trattandosi di territori montani, che la nostra viabilità non è migliore di quella Vostra, ora migliorerà con il procedere della Quadrilatero ! Spessissimo sono in Umbria e mi sento perfettamente a casa mia e lo stesso capita agli Umbri che vengon a lavorare nelle varie fabbriche della mia vallata marchigiana .. senza problemi .. come se fosser a casa loro… non son esistite tra di NOI mai nessuna differenza neanche per scherzo! a Livello Regionale .. c’è ampia collaborazione tra le due Regioni ……. ultimamente tra Regione Marche e Regione Umbria è stato creato il ” consorzio” dei Comuni montani ( Prov di Ancona-Pesaro Urbino-Perugia ) per la valorizzazione e sviluppo di quei territori tramite progetti comuni di Area Vasta per ottenere finanziamenti Europei, questo è solo un piccolo esempio .. che se si vuol Collaborare per l’interesse comune lo si può fare benissimo ! Quel che mi dispiace in tutta la storia della ” secessione” è che si è venuta a creare una ” frattura” tra le persone … questo NON doveva assolutamente accadere! Per ritornare poi alla aggregazione dei 7 Comuni in E-R ciò è stato sancito da una Legge ( targata Lega-PDL) che è priva di Norme transitorie, priva di Norme attuative, priva di copertura finanziaria , solo ora il famoso COSTO ZERO si scopre che proprio ZERO non è .. che ci vorran 5-6 Milioni di Euro ( tale importo si poteva preventivamente quantizzare!) la richiesta di uno Stanziamento Straordinario è stata bocciata dal Governo e quindi il totale Costo sarà a carico di TUTTI i cittadini della Regione Emilia-Romagna eRegione Marche … già svariati sindaci dei ” vecchi” comuni della prov di Rimini .. metton le mani avanti ” Non con i nostri soldi” .. e con i soldi di chi .. se non c’è 1 Euro di copertura? Vedi .. Claudio spero che tutta la situazione trovi un FINANZIAMENTO ( non parlo delle solite CARTE di accordi e linee programmatiche e bla. bla .. PARLO DI QUATTRINI ! ) altrimenti ci vorran anni per normalizzare tutta la situazione ed i primi a risentirne negativamente saran proprio quei 7 Comuni .
Ciao e scusami per la lungaggine, ti abbraccio e spero sinceramente che tutto si concluda nel migliore dei modi , oh .. tornerò dalle Vostre parti … ma senza coprire il logo AN della mia auto..spero di esser ben accolto ….. beh son alto 1,97 e peso 102 Kg ( beh.. dopo queste feste qualcosina di più ! ) .. saprei pretenderlo .. dai che sto scherzando !
Cordiali saluti
Riccardo
@ Claudio
Ciao son Guido ed abito in un paesino della Lunigiana in Toscana
Madonnina bonina .. ” i piatti tipici che trovi nella nostra vallata le trovi a Rimini” ma che l’è una massificazione di massa …. i piatti della mia vallata fortunatamente son diversi dal paesino della vallata vicina… e così si cambia un pochettino il gusto! e se tu vai in Toscana ti accorgi che si mangia tipicamente di posto in posto e che siam fatti con lo stampino ? E quindi la si caga anche i modo diverso.. fortunatamente! E che tu vai al mare a Rimini .. e che c’è di strano .. dal mio paesino vado al mare in Liguria che l’è più vicino del mare de la mia Toscana .. oh bimbino e andrai al mare più vicino .. mi sembra elementare ! E che ti credi che le strade in Lunigiana sian particolarmente di larghezza mostruosa e lisce come l’olio? Ma non per questo me me scappo in altra Regione , hai mai pensato che i soldini il governo centrale li sta sempre più decurtando agli Enti Locali .. e con che le sisteman le strade .. e non ti parlo poi di farne di nuove !!! Ho letto su un sito che in Valmarecchia .. la Alta ci si lamentava che le Marche avevan bloccato circa un milione di Euro stanziati per il rifacimento del manto stradale delle varie strade provinciali della zona , ma che diamine e tu cambi Regione e che ti voi dalla ex Regione pure i soldi per le strade .. e valli a chiedere alla tua nuova Regione.. e mi sembra elementare! Bimbini te voluta la bicicletta ed ora pedala . Oh la mia signora moglie è di La Spezia ( Liguria) e che ci vuoi fare l’è la città più vicina .. e ti ha pure partorito a La Spezia .. che se doveva andare a Carrara lo faceva in auto ! Ogni volta che ho bisogno di cure vado a La Spezia , che se parto per Carrara e non so se ci arrivo per le cure!
E indovina le Scuole Alte le ho fatte a la Spezia …. e vi eran tutti i miei paesani .. che da solo mi sarei annoiato. …. che il Ligure è poco ciarliero .. l’è così di carattere… ed allora la mi moglie .. che parla sempre? é una Ligure anomala …. eh.. perchè son diversi anche LORO tra LORO !
Saluti
Saluti a tutti
Ma santissima pupa bovina immacolata ma quale pazzo aprirebbe una sala cinematografica in un paese di un migliaio di abitanti o poco più, ma via e che l’è colpa della Regione Marche? l’è colpa della regione Marche se non c’è un grande centro commerciale per le metropoli della alta valmarecchia? Ma di che cosa si sta parlando ? Ma si sta parlando di circa 18.000 abitanti sperduti su un territorio di 350 km2 e costruiamoci Multisale e Mega centri Commerciali e poi li mantiene il mi babbo! Mi son un pochino interessato della vicenda …. e che ti sento.. che i poveri abbandonati li eran così abbandonati che l’eran costretti a farsi curare negli ospedali di Rimini e che non si dice che ciò è stato normale perchè la Regione Marche aveva stipulato ” accordi” a sue Spese con la Regione della Emilia-Romagna individuando negli Ospedali di Rimini i servizi specialistici non ” servibili” dall’ospedale di Novafeltria vista la bassa utenza del territorio , ma se Ogni Regione stipulasse ” accordi” in tal senso con altra Regione per i rispettivi territori di confine caratterizzati da bassa densità abitativa non sarebbe una giusta razionalizzazione della spesa sanitaria ? Se l’ospedale di Nova Feltria rischia di perdere il reparto NASCITE vista la bassa natalità ( 100 nati in tutto il 2008 ) e le Marche” concorda ” la neonatalità presso Rimini che è colpa delle Marche se in alta Valmarecchia si tromba poco ?
Trombate gente trombate .. e moltiplicatevi !
Comunque ora i problemi son TUTTI risolti ed i magnanimi Riminesi vi doteranno di numerevoli reparti Neonatali, servizi specialistici a iosa , ma fatemi il piacere … i NUMERI sono NUMERI che rientran e caratterizzano i ” bilanci” .
Saluti da Prato
Vorrei ricordare al signor CLAUDIO che un centro TAC o centro RM ( risonanza magnetica) ha un elevatissimo costo impiantistico, solo il macchinario costa oltre 1 miliardo di vecchie lire senza considerare l’elevatissimo costo di manutenzione ! E’ ovvio che tali centri si realizzano presso Ospedali Territoriali di Area Vasta ( nel senso di largo bacino abitativo) .. pretendere simili centri diagnostici in Ospedali Zonali caratterizzati da bassa utenza , è semplice e pura follia! La Regione Marche ( a propria TOTALE spesa) ha giustamente firmato protocolli di INTESA per espletare tali servizi, riguardanti la popolazione dei 7 Comuni dell’Alta Valmarecchia, presso gli Ospedali di Rimini perchè NON ha senso un SUO diretto investimento presso le strutture Ospedaliere della Alta Val Marecchia per la installazione di CENTRI di Diagnostica a così elevato costo di realizzo e di manutenzione, non ammortizzabili minimamente nell’esercizio causa la bassissima popolazione di riferimento!
Il cittadino della Alta Valmarecchia usufruisce di tal Servizio pagando il Tic relativo, ma il resto del costo era a TOTALE carico del Sistema Sanitario della Regione Marche .. secondo precisi accordi stipulati tra Marche ed E-R . Il sottoscritto abita in un paese delle Marche di circa 8.000 abitanti ed il più vicino centro TAC ed RM si trova a circa 28 km in un paese di 40.000 abitanti
e ciò non mi causa NESSUN scandalo ! l’importante è che TUTTI i cittadini possan usufruire delle relative cure e sitemi di diagnosi secondo i parametri del Servizio Sanitario Nazionale ! Che cosa cambia per il cittadino dell’Alta Valmarecchia … assolutamente NULLA … la ” distanza” è sempre la medesima sia quando era nella Regione Marche sia ORA che si trova nella Regione Emilia-Romagna ! l’unica differenza risiede nel fatto che mentre PRIMA tali servizi eran a TOTALE carico della Regione Marche ora sono a TOTALE carico della Regione Emilia-Romagna. Non entro nella problematica delle motivazioni ” secessionistiche” ma non accetto la “vulgata” del totale abbandono di ” assistenza Sanitaria” .
Distinti saluti
Faccio presente al sig Claudio che la cifra irrisoria della popolazione complessiva dei 7 Comuni( 18.300 abitanti su 330 km2 complessivi) rimane ugualmente IRRISORIA anche in rapporto ai Comuni della Prov.di Rimini ….. bastano solo 2 Comuni Riminesi ad esempio Verrucchio e Coriano con una popolazione complessiva di 20.000 abtanti su 73 km2 a superare quella di tutti e 7 i comuni citati, la stessa Bellaria con i suoi 18400 abitanti supera TUTTA la popolazione dei 7 Comuni della Alta Valmarecchia .
Quindi non sarei così ottimista circa la presa in considerazione .. anche come supposto apporto elettorale …. ai fini ” sollecitazione” di investimento fondi Provinciali !
Distinti saluti
da Bellaria
Ma .. invece di accampare varie motivazioni e pseudomotivazioni… non era più onesto affermare
che esser “considerati” marchigiani era motivo di vergogna? Premetto che non ci sarebbe stato nulla di che vergonarsi nell’esser ” indicati” come marchigiani … OVVIAMENTE .. conoscendo le Marche per me sarebbe un onore esser considerato Marchigiano.
saluti
Edgardo
da Varese .
@ Edgardo
INFATTI… altrimenti non si spiegherebbe perchè certi residenti avrebber sentito la necessità di coprire il logo PU della targa della loro auto quando si recavan a Rimini ! certo si dirà che trattasi di una minoranza, ecc…ecc… !
Gino
da Rimini
Ciao a tutti.
credo che prendere un’affermazione fatta su internet (quando vado a rimini copro il logo PU dalla vergogna) e considerarlo un sentimento generalizzato a tutta la popolazione della vallata….beh….mi sembra un po troppo.
Scusate perchè dovrei vergognarmi di essere considerato marchigiano?
Il fatto è che quando vado in giro per l’italia e mi sentono parlare pensano sia romagnolo.
Come ripeto non è stata una battaglia contro i marchigiani.
Il taglio del filo di ferro? Una liberazione non dalla gente delle marche ma da chi la governa.
Avete seguito tutto lo svolgimento della secessione dal momento del referendum fino al passaggio?
Ogni momento è stato buono per i rappresentanti politici (e ribadisco politici) della provincia Pesaro della Regione Marche ed in ultimo dai rappresentanti marchigiani in parlamento per cercare di rallentare ed ostacolare l’iter della secessione. Li si che sono state accampate come dice Edgardo motivazione o pseudomotivazioni da parte loro per cercare di non fare passare la legge.
La Regione Marche quando è stata chiamata ad esprimersi se a favore o meno del passaggio (ricordo che l’E.R. si è espressa in ottobre 2007 le Marche a marzo 2008…giusto per fare capire come era l’andazzo) ha dichiarato che PUR RICONOSCENDO VALIDI E COMPRENDENDO I MOTIVI CHE HANNO PORTATO AL REFERENDUM DA PARTE DELLA POPOLAZIONE DEI 7 COMUNI era contraria al passaggio ma senza dare una chiara e precisa motivazione di tale scelta.
Allora in una situazione in cui c’era la chiara ed evidente volontà da parte delle Marche di ostacolare il passaggio ad ogni costo, nel momento in cui la secessione è diventata legge…beh abbiamo feseteggiato.
Ripeto lo scontrpo non l’abbiamo creato noi ma chi ci ha governato fino ad ieri, con comportamenti arroganti come se avessero intrapreso una crociata per riportare le pecorelle smarrite all’ovile.
In merito alle dichiarazioni di Giulio e Renzo, vorrei precisare che gli esempi del cinema e dell’ospedale nulla hanno a che vedere con le Marche.
Nessuno scandalo ad andare all’ospedale di Pesaro….solo cha da casa mia dista 85 km.
Nessuno vuole un cinema nei 7 Comuni….anzi uno ce lo abbiamo pure.
Era per fare capire che a causa della posizione geografica abbiamo rapporti lavorativi-sociali con la Romagna piuttosto che con le Marche.
Pensate che all’Uffico del catasto di Pesaro l’impiegata nonsapeva nemmeno dov’era Sant’Agata Feltria. Sarà piccola per carità ma sempre della Provincia di Pesaro faceva parte.
A Piero dico che sicuramente poco contavamo prima e forse poco conteremo adesso…..ma 67 comuni prima e solo 27 adesso forse qualcosina in più riusciamo ad ottenere in provincia.
A Guido…che vuoi che ti dica….sei troppo forte
@ a Claudio
penso che tu ti riferisca con il ” sei troppo forte” al sottoscritto Guido della Toscana .. che seppur ironicamente ti ha espresso un CONTRASTO assai più marcato e duro di certi Marchigiani, NOI della Lunigiana culturalmente e storicamente apparteniamo sia alla Liguria sia al vecchio Ducato di Parma ma NON ci sogniamo di abbandonare i secoli di appartenenza alla NOSTRA Toscana che di difettucci se ne coglie da queste parti! Gli occhietti li abbiam davanti ed uno grossino di dietro !
Il Guido mio omonimo, ma delle Marche ti ha espresso un suo giudizio civile e pacato circostanziando ” accordi Istituzionali tra E-R e Regione Marche in campo di assistenza Sanitaria” ad Onere Finanziario Regione Marche (per agevolare i bisogni della popolazioe.. senza andare a Pesaro..inteso come Ospedale! Il che “giustamente” rivela TOTALE arroganza) ..che trova la MIA condivisione .. ma si sa lor son Marchigiani educati e ponderati .. anche se la vulgata romagnolesca li dipingono a quattro zampe.. son abituati a lavorar di cervello e non di gamba .. che sarebber pur avvantaggiati visto che le ne si voglion dare 4!
Gli stessi accordi Istituzionali tra E-R e Regione Marche in svariati campi di Servizio al citato territorio son stati ben evidenziati nel contesto delle motivazioni del “parere contrario” della Regione alla apposita Commissione Parlamentare, e gli Stessi son riportati nel Ricorso alla Alta Corte, che poi tal Ricorso venga accolto dalla Alta Corte è tutto da verificarsi, ma è stata aperta una DISCUSSIONE nel merito !
Saluti dalla LUNIGIANA -Toscana
@ Claudio
Chiedo scusa nessun mio omonimo Guido delle Marche .. infatti l’è Giulio che parlava di ” Protocolli di Intesa tra E-R e Regione Marche ” per la fruizione dei Servizi Sanitari.. e se non sbaglio l’Ospedale è servizio sanitario! Ma ritornando sull’argomento .. se risulterà fondata l’osservazione della Regione Marche sul fatto che il Suo parere motivato ( e tale MOTIVAZIONE è STATA espressa!) contrario NON è stato preso in considerazione dalla Commissione parlamentare SENZA fornire DIBATTITO di MERITO e soprattutto SENZA fornire le MOTIVAZIONI del NON recepimento, si tratterebbe di un atto gravissimo lesivo dei corretti rapporti tra Istituzioni dello Stato e Istituzioni Regionali , ATTENZIONE non è cosa da poco ! Non sono ovviamente un Costituzionalista … ma il ” nocciolo” risiede proprio in questo aspetto . Il fatto poi che la Regione Marche abbia recepito e COMPRESO le motivazioni stanti alla base del Referendum di ” distacco ” di quei 7 Comuni … NON E’ la CONVALIDA e GIUISTIFICAZIONE del ” distacco” bensì una dichiarazione di onestà intellettuale che non invalida PERO’ nè è in contraddizzione col parere contrario espresso dalla Regione Marche, sulla materia, in Consiglio Regionale già in data assai antecedente il Ricorso ( motivato) espresso dalla Medesima ! la differenza ,poi, tra COMPRENDERE e GIUSTIFICARE esiste ! sia sul piano morale, etico, legale .
Se la Regione E-R si è espressa in data 2007 e la Regione Marche si è espressa in data 2008 ti faccio presente che i ” tempi” non li gestisce ovviamente la Regione E-R, ma la ” norma ” Costituzionale alla quale la Regione Marche si è attenuta .
Ripeto non sono un Costituzionalista quindi , calma e gesso, in attesa della Risposta della Corte Costituzionale … espressione di garanzia Istituzionale . .. senza lasciarci andare a considerazioni poco simpatiche con la leggittima controparte, per il semplice fatto che non si è in assonanza di interessi .
Risaluti dalla Lunigiana – Toscana
@ Claudio
Ma certo e che cavolo! Tutta l’attività lavorativa, conviviale… ecc di svolge a Rimini quindi mi sembra ovvio! Giustissimo …anche la mia attività lavorativa, conviviale …ecc si svolge ad IMPERI e ti dirò che la mia parlata è molto simile al Ligure,tanto che quando giro per l’italia mi scambian per Ligure , ed io a spiegare che son di Garessio un paesino di confine ma in Piemonte . Evviva raccogliam firme per passare dal Piemonte alla Liguria, tanto se CI riesce il COSTO lo pagano gli ALTRI ! ma fatemi il piacere, in questa italietta tutto è possibile tranne conservare un minimo di DECENZA .
@Claudio
Fammi capire …… tu hai detto che se vuoi curarti .. se vuoi fare una Tac …od altri interventi specialistici o che cavolo ne so …. non puoi andare all’ospedale di Pesaro o ( aggiungo io) di Urbino perchè troppo distanti , ( ovviamente!) e quindi sei costretto ad andare a Rimini . Quel signore Giulio delle Marche afferma che proprio per evitare queste scomodità la sua Regione ha stipulato accordi con la Regione E-R affinchè gli ospedali di Rimini possan prestare , con spesa a carico della Regione Marche, tutte la assistenza specialistica ,e normale assistenza medica (secondo le necessità di urgenza e gravità) ai cittadini dei 7 Comuni dell’alta Valmarecchia , lasciando all’ospedale della zona la normale assistenza diciamo più ” semplice”; quindi scusa dove è il problema? TU hai liquidato tutto il discorso di Giulio dicendo che il suo esempio dell’ospedale non ha nulla a che vedere con le Marche ! Ma .. leggendo bene.. Giulio aveva fatto un discorso ben più ampio e riguardava la assistenza sanitaria( e l’ospedale ne fa parte) , ALLORA se Giulio ha detto il FALSO … tu hai ragione, ma se ha detto il VERO ed esistono quei ” protocolli di Intese tra Regione E-R e regione Marche “, di che cosa ti lamenti?
Che cosa ti frega se la Regione Marche decide invece che spender milioni e milioni di Euro per potenziare l’0spedale territoriale di quei 7 Comuni , decide invece di spendere svariate centinaia di migliaia ( che ne so!) di Euro stipulando accordi con E-R affinchè sian gli Ospedali di Rimini a garantire assistenza specialistica o più approfondita , per motivi logistici e di convenienza di spesa? NON TI HA MICA COSTRETTO ad andare a Pesaro od Urbino ! Che poi i casi” gravi” come dici tu vengan passati da un Ospedale di zona ad un Ospedale Provinciale .. beh.. questo capita ed è normalissimo in OGNI Provincia o Regione ! Ripeto il quesito … Giulio ha detto il FALSO asserendo l’esistenza di quei ” protocolli di Intesa” ?
Oh senti .. poi .. lungi da far polemiche … diciam così ci son 7 persone che avanzano richieste varie a 67 persone ed è facile che la loro voce si perda nella ” folla”, ora se le medesime 7 persone fan le stesse richieste a 20 persone .. hai ragione è più difficile che la loro voce si perda ma i 20 ( che son pochi e si conoscono meglio) posson sempre rispondere loro : ” NON rompete i maroni ” sai ci può esser anche questa alternativa !
da Bellaria
Ma basta ! Leggendo anche su altri siti la solita manfrina di motivazioni pseudoserie senza considerare .. come han già detto altri ..precisi accordi firmati tra le due Province e le due Regioni in vari campi dei Servizi alla collettività di quei territori , questo a LORO non frega nulla …potevan avere l’Ospedale del territorio avanzatissimo , l’università a 1 metro da casa , una superstrada a 8 corsie , pupe e balocchi …. avrebbero sempre chiesto e deciso di passare sotto Rimini perchè
bevono sangiovese mangian piadina , loro ” piatti” base li mangiano anche i Riminesi, e parlano una VARIANTE del romagnolo .. e questo è sufficente .. per NON esser mischiati con i Marchigiani che LORO amano tanto ..ovviamente!
Sono ” falene” attratte dalle lucette di Rimini … attenti a non bruciarvi … comunque ci rimarrebbe sempre San Marino anche quelli parlan romagnolo … e SOPRATTUTTO non sono Marchigiani .
Cervia
@Piero. Come sei polemico. Rimini e provincia dovrebbero solo ringraziare l’Alta Valmarecchia, per tutto il ben di Dio che questa viene a portare alla giovane provincia riminese. Non vorrei essere eccessivamente polemico ma, a mio avviso, pecchi di incoerenza. Ti voglio ricordare che 18 anni fa, Bellaria, Rimini e altri Comuni di quelle zone, fecero in massa un passaggio di provincia. Ovvero, passarono dalla provincia di Forlì alla neo-costituita provincia di Rimini. Ora, perchè credi che quel passaggio di provincia sia stato fatto??? Non pensi che alcune di quelle motivazioni possano essere anche quelle delle popolazioni dell’ Alta Valmarecchia, che vogliono passare da PU a RN? Eddai che ci arrivi. ;-)
Per caso vuoi tornare sotto Forlì? Anzi sotto Forlì-Cesena? O preferisci rimanere nella provincia di Rimini?
Poi, non capisco perchè parli di 20 Comuni + 7 Comuni. Ora siete un tutt’uno, ovvero 27 Comuni della provincia di Rimini. E basta divisioni, suvvia. Cos’è, hai paura che a Bellaria non arrivino i fondi per dare un’altra bella colata di cemento al vostro lungomare o per tirar su qualche altro “bel” condominio (o, perchè no? Un bel mega parcheggio)?
E poi l’ Alta Valmarecchia è Romagna. Quindi…
Amen.
Francesco da Cesena
@ Francesco
Ma quale polemica? Siccome Claudio aveva fatto delle affermazioni ed un certo Giulio delle Marche gli aveva fatto notare in modo molto pacato e civile certi ” accordi ” firmati e controfirmati dalle 2 Province ( PU e RN) ed il suo discorso è stato ” liquidato” da Claudio in modo sommario, son ritornato sull’argomento … perchè non mi è sembrato corretto quel l ” liquidare” senza dare nessuna spiegazione in merito …. TUTTO QUI ! Questa NON è polemica …. non si può rispondere solo quando si è certi l’acqua va al proprio mulino ! Per quanto riguarda il passaggio dalla provincia di Forlì a quella della neocostituita Rimini e chi ti ha detto che ERO favorevole? Ora sono nella prov di RN ma reputo un errore la separazione dalla prov. di Forlì-Cesena .. ciò è stato fatto per puro e semplice egoismo e i discorsi egoistici non mi son mai piaciuti .. da qualsiasi parte essi vengano ! Che poi l’altavalmarecchia sia tutto questo affare .. ci andrei assai cauto , NOI non avevamo e non abbiamo bisogno di quei sette Comuni e non voglio che quei Sette Comuni incomincino ad avanzare pretese insostenibili per tutto il resto della Provincia !
E guarda che molti Sindaci dei Comuni storici della Prov di Rimini han già messo le mani avanti esortando la Provincia a non privilegiare troppo questi nuovi Comuni a discapito degli altri ! E guarda caso MOLTI di tali Sindaci sperano che il ricorso delle Marche venga accolto dalla Corte Costituzionale .. chissà perchè?
Senti a dirtela chiara e semplice non ho molta simpatia con persone che sputano sul piatto in cui han mangiato fino a poco tempo fa , le Marche avran avuto i loro difetti nell’amministrare quel territorio .. ma considera la particolare morfologia di quel territorio di NON facile intervento ….. eppure tale popolazioni NON son state abbandonate …. son stati stilati accordi Istituzionali per certi servizi
tra la prov RN e prov PU proprio per tutelare quelle popolazioni, potrei fregarmene non essendo Marchigiano … ma NON sopporto quelli che disconoscono tutto ciò che non fa loro comodo a livello di ” ragionamento”.. TUTTO QUI ! Per quanto poi riguarda la cementificazione della Riviera e chi ti ha detto che approvo ? vedrai che il partito ( trasversale ) del Cemento passarà in Alta Valmarecchia .. che ti credi che si lascieran sfuggire tale ghiotta occasione?
Questa Tu la chiami polemica? Ebbene allora sono polemico !
Piero da Bellaria
@ Francesco
Sta a sentire Francesco, tu parli del ” timore ” che ci saran meno fondi Provinciali a disposizione,per il sottoscritto non si tratta di ” timore” si tratta di certezza! Ovviamente questo ” timore” non lo correranno i Comuni della “Riviera” che si vedon da SEMPRE oggetto benefico della gran parte dei fondi Provinciali ..( per ovvi motivi di resa economica ) , mentre ai noi dei Comuni ” interni” arrivan le briciole!Il mio timore ( se non stiamo attenti!) è che continueran arrivare briciole ma sempre più piccole a causa anche dell’allargamento a quei sette comuni!
Il rischio esiste, non è un caso che già da ORA i Sindaci dei Comuni interni Riminesi chiedono a viva voce che la Provincia non abbia un occhio troppo privilegiato per i 7 Comuni entranti! Parli dei vantaggi per aver acquisito quel territorio .. certo ci potran esser vantaggi .. ma TUTTO il turismo in RN ruota sul MARE e quel territorio servirà per diversificare qualche giornata di MARE ….. in pratica avveniva già anche quando quei 7 Comuni eran in PU !
Gestire ed amministrare quel territorio 350 km2 scarsamente popolato costerà un grosso sforzo finanziario che la Provincia RN non può permettersi ed infatti ha chiesto fondi straordinari alla Regione E-R , quindi andrei cauto con tutta questa euforia!
E poi , scusa, che ne pensi del fatto che sia stata varata una legge di ” aggregazione” senza minimamente preoccuparsi e definire la copertura finanziaria? Tutto il costo verrà spalmato su TUTTI i cittadini della Regione E-R e Regione Marche e ti sembra giusto che a pagare sian anche cittadini di E-R e delle Marche che son stati esclusi dal voto referendario causa la recente modifica del titolo V ? Secondo il sottoscritto avrebbero dovuto partecipare al voto referendario tutti i Cittadini della Prov.di Rimini e TUTTI i cittadini della Prov. di Pesaro-Urbino( a MAGGIO RAGIONE !) e NON solamente quelli residenti in quei 7 Comuni ! SOLO con assenso POSITIVO di entrambe le consultazioni si sarebbe dovuto PROCEDERE alla aggregazione! Dirai .. che così si eliminerebbero molti ” passaggi” di Provincia o di Regione….. forse.. ma sarebbe ( a mio parere) più giusto e corretto .
saluti da Mondaino
@Piero.
A mia opinione, era Giulio a non aver risposto correttamente. Nel senso che, il discorso di Claudio era molto ampio e non si soffermava tanto sulla sanità, anzi. La vicinanza dell’ ospedale di Rimini è solo un piccolo tassello nel quadro più generale della spiegazione su alcune delle ragioni che hanno portato al distacco dalla provincia di PU. Tu dici “che poi l’Alta Valmarecchia sia tutto questo affare, ci andrei assai cauto”. Ma io non ho MAI parlato di “affare”. Il territorio dell’ Alta Valmarecchia è qualcosa di m-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-o. Quando parlavo di “tutto il ben di Dio” mi riferivo al patrimonio naturalistico, storico e quant’altro. Sarà che io sono un po’ di parte, dal momento che adoro quelle zone (e, ogni tanto, ci vado). Quindi, intendevo dire, *beata* la provincia di Rimini che può annoverare tali e tante meraviglie nel suo territorio.
Sono molto dispiaciuto anche quando dici “noi non avevamo e non abbiamo bisogno di quei sette Comuni”. È una bruttissima frase, sintomo di un profondo egoismo e di una mentalità più chiusa che mai. Ammetto che un po’ mi ha lasciato senza parole. Fortunatamente, conosco i riminesi e so che sono molto felici per questa rinpatriata degli amici dell’Alta Valmarecchia. Inoltre, di quei Sindaci “gufi” ai quali ti riferisci, se non ti dispiace, ti chiederei un link alle loro infelici dichiarazioni(nel caso in cui esistano effettivamente).
Da parte mia metto questo link. Dove sono stati intervistati un po’ di riminesi sulla vicenda:
http://www.youtube.com/watch?v=aXE0nQAE9Uo&feature=related
Si può quindi dire che Rimini è ben contenta di allargare la sua provincia, anzi più che contenta direi entusiasta. Mi auguro che da ciò ne derivi solo il meglio per l’ Alta Valmarecchia e la provincia tutta.
Perchè in ” calendario Parlamentare ” non è stata iscritta ANCHE la Richiesta secessionistica analoga di quei Comuni del Veneto che sempre tramite regolare referendum conclusosi con la vittoria del SI’ han deciso di passare in Trentino Alto Adige ? Il concetto di GIUSTIZIA presuppone UGUAGLIANZA di trattamento e non DISPARITA’ di trattamento a seconda del ” colore” politico del Presidente di Regione oggetto di variazione territoriale ! Guarda caso la STESSA Lega-Nord che si è data tanto da fare per la ” secessione” dei 7 Comuni dalla prov PU a Prov Rn .. NON si agita ..nè si agiterà .. atrettanto per sancire la autodeterminazione di quei Comuni Veneti verso la Regione Trentino Alto Adige, forse perchè il Veneto ( Leghista) è governato dal Centro-destra , mentre le Marche son governate dal Centro-Sinistra?
Si è speculato politicamente sul pronunciamento del voto popolare di quei 7 Comuni, mentre si TACE su Altri referendun che si son espressi in modo analogo , MA ai quali NON verrà data nessuna risposta in contrasto con il principio che i cittadini Italiani godono TUTTI degli stessi diritti . Se anche per quei Comuni Veneti si fosse verificato lo stesso ITER procedurale verificatosi per i 7 Comuni dellìAlta Valmarecchia… NON avrei NULLA da eccepire , ma vista questa DISPARITA’ di trattamento rilevo solamente una SPECULAZIONE politica di una ben nota Politica , e poi ci si scandalizza astiosamente del ricorso della Regione Marche?
Sostenendo questa mia idea con comuni amici romagnoli .. mi è stato detto … ” se ragioni così vuol dire che non sei romagnolo! ” , già questa affermazione è abominevole … se per “romagnolo” si dovesse intendere ( come pare !) la romagnolizzaziuone a senso unico del cervello secondo il tornaconto spicciolo …. che tutto calpesta .
Massimo
FORLI’
@ Francesco
Ciao sono Giulio se rileggi il mio post ( del 10 Gennaio 2010 -12,24) in esso HO deliberatamente trattato 1 SOLO argomento tra quelli esposti dal sig Claudio,ovvero : ” Devi fare dei controlli medici tipo TAC o Risonanaza Magnetica ? Si va presso gli Ospedali di Rimini o di Cesena ,lo stesso Ospedale di Novafeltria che serve la Vallata ,per gli ammalati più gravi si appoggia alla struttura Ospedaliera di Rimini o Cesena ”
HO trattato SOLO questo TEMA perchè ho rilevato in ESSO una certa importanza formale e sostanziale Istituzionale da CHIARIRE
se una persona legge ” tal quale ” potrebbe pensare ad un TOTALE cinico disinteresse ed abbandono del DOVERE di Assistenza Sanitaria da parte della Regione Marche , ho cercato di evidenziare che tale DOVERE Istituzionale di Assistenza la Regione Marche ha preferito GARANTIRLO ( per la specialistica e casi ” gravi” ) avvalendosi delle strutture Riminesi ( per i motivi già esposti nel precedente Post ) tramite Accordi e “Protocollo di Intesa ” stipulati con la Regione E-R . ( ciò lo si può condividere o non condividere ma NON disconoscere)
HO cercato di CHIARIRE questo particolare aspetto che NON reputo certamente IRRILEVANTE ! In generale quando una persona risponde su un ” preciso” argomento è su tale Sua precisazione che si dovrebbe verificare il ” dibattito” . Mi dispiace di esser accusato di non ” correttezza” non mi sembra di avere nè denigrato nè insultato nessuno ,nè fuorviato con menzogne una realtà .
Ripeto sono intervenuto su questo SINGOLO e PRECISO argomento -tecnico e non sul discorso AMPIO del sig Claudio perchè NON mi PERMETTO minimamente di elevare commenti su un ” sentire” dell’anima e del cuore .. che rispetto profondamente .. come rispetto ( e condivido) perfettamente altre motivazioni più tecniche,come la viabilità ad esempio !
Saluti
@ Giulio
Ho letto e riletto il tuo post e non ci trovo NULLA di ” scorretto” infatti TU argomentavi su UN argomento QUELLO SANITARIO sul quale CLAUDIO si era soffermato MOLTO e TANTO dando l’immagine di una TUA REGIONE barbara che ha abbandonato totalmente quei cittadini da costringerli ad andare presso gli Ospedali di Rimini in modo arbitrario e non INVECE convenuto tra le prov di RN e prov PU ovvero tra le Regioni E-R e Marche , oppure che PU li costringesse ( pena il deserto sanitario) ad andarsene a Pesaro se si volevan curare ! TU hai fatto solo chiarezza..onestamente, NON trovo nel tuo discorso NULLA di scorretto nè Lesivo della dignità altrui .
TI CHIEDO SCUSA
Ciao da Cesena
@ Francesco
il Link che desideravi è sparito , ecco comunque il testo che avevo salvato :
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Risorse non ce ne sono” ha detto l’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli il quale tuttavia
ha assicurato che “il passaggio non si fermerà”. Altre perplessità le ha adombrate Coldiretti che ha scoperto che gli agriturismi della Valmarecchia, cambiando legislazione, sono a rischio chiusura. Sempre in tema di agricoltura c’è tutta la partita del piano di sviluppo rurale che secondo l’ineffabile Muzzarelli la Regione Marche continuerà a pagare. Su che base legislativa non è dato sapere, anche per evitare di interessare la Corte dei conti. Una rapida scorsa della legislazione fa emergere altre differenze: commercio, Irpef e tassa auto. La parola d’ordine a Bologna è armonizzare: sì ma quando e soprattutto con i soldi di chi? La stessa domanda che si sono posti i sindaci della Provincia di Rimini che, nel dubbio, hanno dato una risposta univoca: non con le nostre risorse. Giuseppe Sanchini, sindaco di Saludecio, con franchezza romagnola ha tuonato: “Non ci servono altri Comuni nè una Provincia che guardi alla Valmarecchia con troppo favore. Speriamo che le Marche vincano il ricorso”. Speriamo.
E.DA.,
el cuntadin è offline Rispondi Citando
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Saluti Piero
da Bellaria
ooooooo
hhhhhhhhhhhhhhhhhhh
casinoooooooooooo
Condivido il tuo scritto e mi associo
@Francesco
Il Link che desideravi è sparito , questo è quello che avevo salvato in precedenza
Saluti
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gentiluomo di campagna
Data Reg: 09 Apr 2009
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Influenza: 5 el cuntadin is on a distinguished road
Predefinito Rif: Valmarecchia: ricorso della REgione Marche.
I cittadini della Valmarecchia sono stati trattati dalla Regione Marche con i guanti bianchi. ora iniziano ad accorgrsi di cosa significa il cambiamento.
“Risorse non ce ne sono” ha detto l’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli il quale tuttavia ha assicurato che “il passaggio non si fermerà”. Altre perplessità le ha adombrate Coldiretti che ha scoperto che gli agriturismi della Valmarecchia, cambiando legislazione, sono a rischio chiusura. Sempre in tema di agricoltura c’è tutta la partita del piano di sviluppo rurale che secondo l’ineffabile Muzzarelli la Regione Marche continuerà a pagare. Su che base legislativa non è dato sapere, anche per evitare di interessare la Corte dei conti. Una rapida scorsa della legislazione fa emergere altre differenze: commercio, Irpef e tassa auto. La parola d’ordine a Bologna è armonizzare: sì ma quando e soprattutto con i soldi di chi? La stessa domanda che si sono posti i sindaci della Provincia di Rimini che, nel dubbio, hanno dato una risposta univoca: non con le nostre risorse. Giuseppe Sanchini, sindaco di Saludecio, con franchezza romagnola ha tuonato: “Non ci servono altri Comuni nè una Provincia che guardi alla Valmarecchia con troppo favore. Speriamo che le Marche vincano il ricorso”. Speriamo.
E.DA.,
@Francesco
Scusatemi per gli errori di” Postazione”.. colpa dell’Ernesto! scherzo eran SOLO le 3 di notte !
Caro Francesco , il sottoscritto NON è contrario solo in questa OCCASIONE, è CONTRARIO in genere a tutte le esagerazioni di tali PARTICOLARISMI .. SEMPRE!
Quando si accenna alla ” geografia” , è ovvio anche ai ciechi della eccentricità dell’Alta Valmarecchia rispetto alla Regione Marche! , ma che diamine di simili SITUAZIONI ne è PIENA l’Italia ed il Mondo! La Distanza del territorio dal capoluogo di Provincia? Ma allora che cavolo … Saludecio è molto più vicino a Pesaro che a Rimini, Faenza è molto più vicina a Forlì che a Ravenna e potrei seguitare con decine e decine di esempi ! Come se fosse possibile ” pretendere” che tutti i territori dei Comuni di una Provincia fosser concentrici al Capoluogo della Stessa … ! In pratica.. a queste aree decentrate occorron la presenza di Uffici Provinciali di Servizi decentrati e per le aree di ” confine” la stipula di ” Convenzioni” InterProvinciali ed interRegionali … come ad esempio la ” Convenzione” sottoscritta tra Regione E-R e Regione Marche riguardante la erogazione dei Servizi Sanitari, sistema Trasporti, Sistema Istruzione …ecc . UNO STATO moderno funziona anche tramite queste Interazioni .. basate sulla razionalità -amministrativa che dovrebber esser Prassi normale!
Caro Francesco … in tempi di globalizzazzione trovo piuttosto anacronistico distinguersi per la ” piadina”, ” il sangiovese”, le ” sfumature dialettali” ( vuoi che ti faccia un elenco sulle sfumature dialettali .. riguardanti moltissime altre Inter-località di Italia ? Meglio lasciar perdere! ) in sostanza questo senso di ” romagnolità” si adatta bene al concetto di sagra tipo Proloco … perchè più SERIAMENTE se ci si PREFIGGE la RICERCA delle diversità e delle dissomiglianze si TROVA SEMPRE QUELLO CHE SI VUOLE TROVARE ! Sempre ed ovunque!
Poi per quanto riguarda il discorso di Claudio che i parlamentari marchigiani abbian rallentato la discussione parlamentare relativa , beh …. una dichiarazione di Pini che si lamenta per i ripetuti rallentamenti di discussione messi in atto da esponenti di MAGGIORANZA .. che vuol dire? ( senti non pretendere il Link .. che non ricordo ma se giri in Internet la trovi!) . Anche questo modo di esporre i fatti sempre alla ricerca del colpevole marchigiano da colpevolizzare ….. e BASTA ! Non sopporto tal modo di ” ragionare” .. sarà un mio limite .. ma son fatto così !
E dopo tutto quel che ti ho detto capirai BENISSIMO che ero e son contrario alla ” secessione” dalla Prov di Forlì con la nascita della Prov di Rimini .. perchè NON è necessario se NON ad una serie di POLTRONE e POLTRONCINE e SPORTELLI e SPORTELLINI di SPESA di UNA CLASSE POLITICA LOCALE
che si arrampica sulla schiena dei cittadini .. come poveri incompresi e martiri da tutelare!
Termino qui che se entro nel ruolo delle Province e Regione facciam notte!
Saluti da Bellaria
Caro Piero , se tutti ragionassero come ragioni TU .. in questo Paese si starebbe TUTTI assai meglio e soprattutto in concordia e rispetto civile .
Ciao
Saluti da Ancona
P.S se ti capita di venire ad Ancona e ti piace il brodetto di pesce .. vai nel ristorantino nei pressi del ” Passettto” .. servon il Brodetto Classico delle 12 Cannelle ( ovvero minimo 12 specialità ittiche dell’Adriatico antistante Ancona : questo è il disciplinare) che è una meraviglia, ogni volta che lo gusto mi commuovo e sono in PACE con TUTTO il MONDO !
La politica dei 2 pesi e delle 2 misure !
Per la secessione dell’alta Valmarecchia Centro-destra un coro di applausi
Ma per la secessione dell’altopiano di Asiago LO STESSO Centro -Destra per bocca del presidente Regione Veneto :
(Articoli apparsi sul Gazzettino del 20.10.2008)
Il governatore del Veneto Galan risponde ai secessionisti
Il governatore del Veneto Galan risponde ai Comuni filo-trentini intenzionati a votare il 9 novembre nelle piazze dei loro paesi per il rinnovo della Provincia di Trento. «Che facciano quello che devono fare, siamo in un paese libero», è il commento. La voglia di Lamon, di Asiago, di Cortina di dar corso alla volontà manifestata con il referendum però rimane. «Ma che vadano all’Onu o a Bruxelles, che si incatenino, non riusciranno mai a passare con Trento: nessuna regione rinuncerà mai all’integrità territoriale», ha dichiarato. Intanto ad Asiago i seggi in ogni piazza e Cortina ha ribadito l’intenzione di passare all’Alto Adige.
[ Indice ]
Scatena polemiche l’iniziativa di 12 Comuni vicentini e bellunesi di votare in concomitanza con le prossime consultazioni provinciali del Trentino
Galan ai “secessionisti”: sarà comunque no
Il presidente veneto: «Questo è un Paese libero, ma nessuna Regione rinuncerà mai alla propria integrità territoriale
Quindi il DIRITTO di Secessione non è garantito a tutti i cittadini, ma esiston cittadini di serie A e cittadini di serie B , a secondo del colore politico del Presidente di Regione . Questo è un bel esempio di storia patria .. vogliam scommettere che nonostante l’esito positivo del referendum dei comuni Veneti per passare in Trentino A.A ..NON seguirà l’iter della Altavalmarecchia ? si sa le Marche son una piccola Regione …mentre il Veneto Leghista è molto molto importante ! La Giustizia in Italia è QUESTA!
Fabio
da Coriano
@Francesco
Queste sono le “motivazioni ” (ovviamente è un sunto giornalistico) del ricorso della Regione Marche . Trovo tal Ricorso perfettamente legittimo e non un atto INSOLENTE come asserito da un ben noto Presidente di Provincia .. che dovrebbe astenersi dall’inciviltà della parola verso chiunque e soprattutto verso un rappresentante Istituzionale come un Governatore di Regione.
Tale Ricorso permetterà di stabilire se l’iter Parlamentare è stato CORRETTO , a NESSUNO interessa VEDERE se tutto si è svolto CORRETTAMENTE ? Al sottoscritto INTERESSA… a prescindere dall’esito positivo o negativo del ricorso stesso … ma NEL MERITO ! Se poi per questo devo esser ” accusato” di LESA sacra” romagnolità ” ..pazienza ! Nato a Bellaria da madre Romagnola MA da padre Toscano.. sarà per questo che son polemico !?
Ancona, 7 settembre 2009. Come aveva già anticipaio in giugno, durante l’iter parlamente del
testo legislativo, la Regione Marche ha deliberato formalmente di ricorrere alla Corte costituzionale contro il passaggio dei sette Comuni della Valmarecchia (Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello) alla Provincia di Rimini.
Per questo motivo, la giunta regionale delle Marche ha incaricato il professore Stefano Grassi, del Foro di Firenze, di predisporre il ricorso davanti alla Consulta: l’obiettivo è di ottenere la dichiarazione di illegittimità costituzionale della legge 3 agosto 2009, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 118 del 14 agosto scorso. Già il consiglio regionale aveva espresso “parere non favorevole al distacco’’.
In una nota, viene evidenziato come la scelta di ricorrere alla Corte costituzionale trovi un aggancio già nei lavori del Parlamento. Secondo la Regione Marche, la Commissione parlamentare per le questioni regionali, nell’esprimere parere favorevole al distacco, ”ha correttamente ravvisato l’opportunità di una valutazione nel merito del parere contrario espresso dal Consiglio regionale delle Marche”.Però, “‘non risulta che le Camere abbiano adeguatamente valutato nel merito il parere negativo della Regione Marche e che, soprattutto, non abbiano reso esplicite le ragioni per cui i motivi a fondamento del parere negativo siano stati disattesi”.
Del resto, secondo la Regione, il territorio dell’Alta Valmarecchia, ”costituendo in quanto Montefeltro un’area omogenea, con un centro culturale (Urbino), è storicamente parte integrante della Regione Marche”.
La Regione aggiunge che ”nella valutazione di merito il Parlamento non ha tenuto conto delle iniziative messe in atto dalla Regione Marche, nel corso del tempo, per assicurare ai cittadini dei Comuni interessati al distacco, anche tramite intese con le amministrazioni locali, i servizi rispondenti alle esigenze delle popolazioni stesse”.
Saluti da Bellaria
Per la secessione dell’altavalmarecchia Lega-Pdl attivissimi e per la secessione dei comuni dell’altopiano di Asiago da Veneto al Trentino ( referendum svoltosi con la ampia vittoria del SI’ ) Ostacoli a non finire ed addirittura la mancata presentazione al Parlamento dell’esito referendario .. come ACCUSA il COMITATO REFERENDARIO , tipico esempio di giustizia con 2 pesi e 2 misure , Iter veloce e regolare per la piccola e ROSSA Regione Marche , iter NEANCHE INIZIATO per il Veneto governato dal centro-destra ! Il Comitato ricorrerà alla Alta Corte Europea .
Respinto il ricorso del Comitato referendario alla Corte Costituzionale per conflitto di
attribuzione tra poteri dello Stato, a seguito della mancata presentazione al Parlamento, da parte del Ministero dell’interno, entro 60 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, del risultato del referendum del 7 maggio 2007.
Secondo il coordinatore dei Comitati referendari Francesco Rodeghiero, il fatto che il ministro dell’interno non abbia adempiuto all’obbligo di presentare al Parlamento il disegno di legge di variazione territoriale regionale, ha menomato il diritto di autodeterminazione delle comunità locali dei Comuni altopianesi.
saluti da Bellaria
@ Piero
Quello che è successo per il vittorioso referendum secessionista dei Comuni dell’Altopiano di Asiago dal Veneto al Trentino, è sinonimo di Questo Paese ormai allo sbando , il Veneto ricco e potente in barba all’esito referendario si tiene i suoi territori e NESSUNO SI INDIGNA per la negazione dell’autoderminazione negata a quei cittadini ….. la Lega -PDL se ne stan ben zitti e zittini ( guarda caso!) mentre nel caso Marche han fatto furore ! Nessuno si è indignato per le dichiarazioni di Galan ….. mentre ci si indigna perchè la Regione Marche ha presentato un LEGITTIMO ricorso !
E’ la prima VOLTA nella STORIA che una Regione IMPUGNA una Legge del Parlamento ..onore alle Marche per il coraggio, ma il SUO ricorso NON verrà accolto perchè le Marche son una piccola onesta Regione ma ROSSA ! Comunque vada avrà DIMOSTRATO quella dignità che altri disconoscono!
Matteo
Piacenza
Altri gnomi esultano altrove, ma sempre in quelle aree da Terzo e Quarto Mondo straccione e affamato che è notoriamente il Norditalia. Così, se Lamon, Asiago, Cortina, Enego, Conca, Lusitana, Gallo, Rotzo, Foza, Roana e le province di Rovigo, Treviso e Belluno brigano per passare al Trentino-Alto Adige; se Cinto Caomaggiore, Pramaggiore, Gruaro e Teglio Veneto optano invece per il Friuli-Venezia Giulia; se Nasca, Ronco, Valprato e Ribordone reclamano il transito alla volta della Val d’Aosta; se Castel Deci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli e Sant’Agata Feltria invocano il trasferimento nell’Emilia-Romagna, nel contesto di una geografia mobile, provvisoria, interscambiabile come i pezzi di vetro di uno specchio andato in frantumi, è certamente perché un malessere profondo deve aver minato alle radici questo nostro schizofrenico Paese: ed è un malessere originato dalla caduta verticale dei valori primari sui quali si era fondata, insieme con la nostra composita cultura, anche la nostra non vile civiltà.
Oggi, il voto trasversale delle forze politiche – dall’estrema destra alla sinistra radicale – intende legittimare tutte le transumanze possibili. E un motivo contingente c’è: è nel portafogli. Vogliamo provare a indovinare? L’Iva prelevata in Trentino – tanto per fare un esempio – resta tutta a casa; circa il 90 per cento del prelievo sulle persone fisiche e sulle società è destinato agli enti locali; le province di Trento e Bolzano (Bozen, pardon!) offrono contributi a fondo perduto al 70 per cento delle imprese… Si chiama federalismo fiscale, certo, e il principio non fa scandalo. Quel che scandalizza è che il Paese dei campanili si trasforma nel callido Paese dei referendum secessionisti a catena, che sintomaticamente portano il cuore dove più intenso e ubriacante è l’odore della pecunia. Ed è proprio al gioco della carambola che bisogna stare attenti, perché se – tanto per fare un altro esempio – un politico simpatico come Mastella si ricorda del grido di dolore del sindaco delle Tremiti, oppure della disponibilità alpin-valligiana ad accogliere transfughi erratici da tutte le latitudini, finisce che chiederà l’annessione di Ceppaloni alla Val d’Aosta, perché lì anche la benzina, per gli indigeni, è quasi gratis, e se per caso o per avventura uno si ferisce la falangetta del mignolo non si reca in ospedale a piedi o a bordo dell’utilitaria di un amico: chiama l’elicottero della Sanità regionale, che così – fra l’altro – non rimane inoccupato. L’unico difetto è che gli aostani non possono fare i croupier. Ma siamo pur sempre nel Belpaese, e chissà, una leggina ad hoc…
Perché il nostro è diventato un Paese a geografia variabile? Pensiamo al caso delle Province. Nel 1980 erano 95, e quelli erano tempi in cui un largo schieramento politico proponeva di abolirle. Oggi, a poco meno di trent’anni di distanza, sono diventate 110: quindici in più, (Biella, Verbano-Cusio-Ossola, Lecco, Monza-Brianza, Lodi, Prato, Rimini, Fermo, Olbia-Tempio, Ogliastra, Medio Campidano, Carbonia-Iglesias, Barletta-Andria-Trani, Crotone e Vibo Valentia). E sebbene la riforma (federalista) del Titolo V della Costituzione abbia previsto il loro ridimensionamento a favore delle aree metropolitane, le proposte di leggi miranti a costituirne altre sono numerose: in Parlamento se ne contano almeno 21, sparse in tutta la Penisola. Se approvate, il loro numero sarebbe superiore a 130, con richieste di nuovi poteri, assimilabili a quelli di Trento e di Bolzano, come prevede un progetto messo in campo dai leghisti di Vicenza. Niente male, per enti destinati appena qualche anno fa ad essere soppressi!
Saluti da Firenze
[ Indice]
Per la GIUSTIZIA dei 2 PESI e delle 2 Misure vigenti in Italia , il Comitato secessionista dell’Altopiano di Asiago è stato costretto a ricorrere alla CORTE EUROPEA ! Viviam proprio in un Paese Ridicolo nel quale i cittadini della AltaValmarecchia han diritti ( sponzorizzati da Lega-PDL) mentre quelli dell’Altopiano di Asiago NO ! ( sarà perchè le Marche sono ROSSE ed il VENETO NO ?! ) Ma che vado a pensare …. siam in un Paese che certamente NON fa queste differenze !
Saluti da Cremona
(Articolo apparso sul Giornale di Vicenza del 20.07.2008)
La Corte europea accetta il ricorso
Passaggio a Trento: ci pensa Strasburgo
Accettato dalla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo il ricorso presentato da Francesco Rodeghiero a nome del Comitato referendario per il passaggio dell’Altopiano alla Provincia di Trento. Il ricorso si basa sul mancato rispetto della volontà popolare espressa nel referendum dell’anno scorso con lo Stato che deve ancora presentare il disegno di legge per il cambio confinario nonché sulla disparità di trattamento delle minoranze etniche in Veneto dove, da una parte i ladini sono tutelati, mentre ai cimbri non è stato riservato lo stesso trattamento. La data dell’esame del ricorso non è stata ancora stabilita, ma di norma i tempi della giustizia europea sono celeri quindi l’Altopiano attende a breve una risposta sulla questione.
Soddisfatto il coordinatore del Comitato Francesco Rodeghiero che commenta: «Che la Corte Europea abbia accettato il nostro ricorso è già segno che le nostre rimostranze non sono prive di fondamento. Il nostro augurio è che la Corte ristabilisca il principio del rispetto delle regole. Stiamo raccogliendo altri documenti da inviare a Strasburgo per supportare le nostre richieste».
a proposito dei 2 pesi e delle 2 misure ECCO tutti i referendum APPROVATI per passaggio di Regione … ma TUTTO TACE ! Se è stata possibile la ” secessione” di quei Comuni dell’alta valmarecchia.. DEVE esser consentita la SECESSIONE di altri Comuni che han avuto riscontro referendario POSITIVO e VALIDO ! NOn sono ammissibili distinzioni, altrimenti si constaterebbe che esiston cittadini di serie “A” e cittadini di serie “B” ai quali vengon negatio gli stessi diritti !
Saluti da Trieste
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In questa sezione verrà fornita una panoramica sui Comuni che hanno richiesto ed ottenuto il referendum sulla base dell’art.132 della Costituzione.
L’ordine di presentazione è cronologico, dal primo caso in Italia alla consultazione più recente.
DATA DI SVOLGIMENTO REGIONE DI DISTACCO REGIONE DI AGGREGAZIONE COMUNE ELETTORI ISCRITTI VOTI FAVOREVOLI PERCENTUALE DEI VOTI FAVOREVLI SUL TOTALE DEGLI ELETTORI ISCRITTI ESITO
29-30/05/2005 VENETO FRIULI
VENEZIA GIULIA SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO 10.892 4.844 44.47% RESPINTO
30-31/10/2005 VENETO TRENTINO A. A. SÜDTIROL LAMON 4.151 2.377 57.26% APPROVATO
26-27/03/2006 VENETO FRIULI
VENEZIA GIULIA CINTO CAOMAGGIORE 2.994 1.790 59.79% APPROVATO
26-27/03/2006 VENETO FRIULI
VENEZIA GIULIA GRUARO 2.642 1.214 45.95% RESPINTO
26-27/03/2006 VENETO FRIULI
VENEZIA GIULIA PRAMAGGIORE 3.756 1.675 44.59% RESPINTO
26-27/03/2006 VENETO FRIULI
VENEZIA GIULIA TEGLIO
VENETO 2.097 911 43.44% RESPINTO
11-12/06/2006 CAMPANIA PUGLIA SAVIGNANO
IRPINO 1.411 555 39.33% RESPINTO
08-09/10/2006 PIEMONTE VALLE D’AOSTA
VALLÉE D’AOSTE NOASCA 180 95 52.78% APPROVATO
08-09/10/2006 VENETO TRENTINO A. A. SÜDTIROL SOVRAMONTE 1.925 1.246 64.73% APPROVATO
17-18/12/2006 MARCHE EMILIA
ROMAGNA ALTA VALMARECCHIA 16.410 9.911 56.13% APPROVATO
18-19/03/2006 PIEMONTE VALLE D’AOSTA
VALLÉE D’AOSTE CAREMA 634 432 68.14% APPROVATO
06-07/05/2006 VENETO TRENTINO A. A. SÜDTIROL ALTOPIANO
DI ASIAGO 20.864 12.404 59.45% APPROVATO
24-25/06/2006 MARCHE EMILIA
ROMAGNA MONTECOPIOLO 1.124 651 57.92% APPROVATO
24-25/06/2006 MARCHE EMILIA
ROMAGNA SASSOFELTRIO 1.273 645 50.67% APPROVATO
28-29/10/2007 VENETO TRENTINO A. A. SÜDTIROL LADINIA
parte VENETA (¹) 6.828 3.847 56.34% APPROVATO
09-10/03/2007 VENETO TRENTINO A. A. SÜDTIROL PEDEMONTE 811 414 51.04% APPROVATO
09-10/03/2007 VENETO FRIULI
VENEZIA GIULIA SAPPADA 1.199 860 71.72% APPROVATO
09-10/03/2007 MARCHE EMILIA
ROMAGNA MERCATINO
CONCA 935 474 49.11% RESPINTO
09-10/03/2007 MARCHE EMILIA ROMAGNA MONTEGRIMANO TERME 1.216 520 42.79% RESPINTO
21-22/09/2008 LOMBARDIA TRENTINO A. A. SÜDTIROL MAGASA 174 99 56.90% APPROVATO
21-22/09/2008 LOMBARDIA TRENTINO A. A. SÜDTIROL VALVESTINO 241 126 52.28 APPROVATO
30/01.11/12.2008 LAZIO UMBRIA LEONESSA 2.290 926 40,44% RESPINTO
30/01.11/12.2008 VENETO
FRIULI
VENEZIA GIULIA
MEDUNA
DI LIVENZA
2.667 1.023 38,36% RESPINTO
COME si comporteranno i difensori e paladini ( LEGA -PDL) della autonomia dei POPOLI … in base ai seguenti referendum ” secessionisti” svoltisi POSITIVAMENTE ? COMODO sponsorizzare la secessione dei 7 Comuni Marchigiani e TACERE sui 12 Comuni Veneti secessionisti!
Comunque ecco l’elenco dei Referendum svoltisi superando il consenso di Legge :
COMUNE DALLA REGIONE ALLA REGIONE (Sì) ESITO
Lamon Veneto Trentino A.A 57,26% Approvato
Cinto Maggiore Veneto Friuli V.G 59,80 % Approvato
Sovramonte Veneto Trentino A.A 64,73% Approvato
Altopiano di Asiago Veneto Trentino A.A 59,45% Approvato
Piedemonte Veneto Trentino A.A 51,04% Approvato
Sappada Veneto Trentino A.A 71,72% Approvato
Ladinia Veneto Trentino A.A 56,34% Approvato
Magasa Lombardia Trentino A.A 56,90% Approvato
Valvestino Lombardia Trentino A.A 52,28% Approvato
Carema Piemonte Valle D’Aosta 52,78% Approvato
Noasca Piemonte Valle D’Aosta 52,78% Approvato
Il caso più eclatante è il Veneto … vedasi l’ira di Galan !
Vediamo se la Lega paladina dell’autodeterminazione sosterrà la secessione dei Comuni del SUO Veneto … come ha fatto per quelli dell’Alta Valmarecchia ! Volete scommettere che NON farà NULLA ? Con le Marche ( Rosse) si fan ” paladini” , ma col loro Veneto Leghista assolutamente NO e che son fessi? In barba alla correttezza e giustizia dei Diritti dei Cittadini! Con questi ” presupposti” di disparità di trattamento , ben han fatto le Marche a presentare Ricorso .. anche una piccola Regione ha la SUA dignità … in questo Stato da barzelletta !
Saluti
da Piacenza
La Lunezia prova la secessione a carte bollate
di Redazione
A conferma che Lunezia non è un delirio utopico. La prova? Un paradosso legislativo riporta in vigore il Decreto Farini del 1859 «che dichiara l’inesistenza della regione Emilia Romagna e l’appartenenza della provincia di Massa e Carrara all’Emilia – sventola la scrittrice Nicla Ghironi dell’Associazione Regione Lunezia – Stiamo cercando un pool di avvocati che impugni il Decreto. Tra loro dovrebbe esserci anche Jacopo Ferri, attuale coordinatore regionale del Pdl e figlio di Enrico, che tanto ha voluto Lunezia. Jacopo ha già dato la sua disponibilità». Con risvolto attesissimo: una mail dal Senato a Valter Bay, presidente dell’Associazione, in cui gli vengono richiesti documenti ad integrare l’istanza inviata alla Presidenza della Repubblica per riaprire il caso sul Decreto Farini e sulla creazione di Lunezia. Alla faccia delle mitologie identitarie ecco materializzarsi quel confine luneziano che dovrebbe tener dentro i Comuni delle Province della Spezia, Massa Carrara, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Modena, parte di Cremona e quella Garfagnana di Lucca. L’Associazione lavora di fino sul progetto. Ad ottobre scorso l’incontro a Berceto per discutere le tavole di lavoro che sostanzieranno il territorio luneziano, argomento di pubblicazione attraverso un giornale on line cui si affiancherà la stampa di un libretto. Poi il successivo e tumultuoso appuntamento a Pontremoli, con un sindaco pronto a ribadire «che non s’andasse a riesumare Lunezia – riferisce Ghironi – e con il presidente della Provincia di Parma ad invitare che non si risfoderassero temi anacronistici. Noi come Associazione, abbiamo alzato la mano per intervenire, ma siamo stati ignorati».
Ghironi accusa il colpo: «Fa specie dover mettere sistematicamente in risalto la deficienza amministrativa di una classe politica, che non solo butta alle ortiche una storia travagliata o ne fa unicamente un teatrino dell’intellettualità, ma si avvale di atteggiamenti dotati di cinismo e di assoluta schizofrenia». Su Lunezia è scontro aperto: «Questo lavoro – insiste Ghironi – va visto alla luce del Decreto Farini del 1859. Vivo e vegeto, poiché nessuno si è mai sognato di abrogarlo e che rimette in discussione l’assetto istituzionale di alcune province (come Massa e Carrara) che verranno a comporre Lunezia. Il Decreto Farini parlava di regione emiliano lunense e ciò vale ancora». La storia è ben ricostruita sul sito http://www.lunezia.com: nel 1859 Vittorio Emanuele II nomina tra i «Commissari straordinari» Luigi Carlo Farini riconosciuto anche «Governatore delle Romagne» e «Dittatore» delle Province Modenesi e Parmensi. In tale veste, Farini provvede a definire gli assetti territoriali da amministrare decretando nel novembre 1859 la formazione di un Territorio Regio denominato Emilia, ben distinto dalle Romagne. Si definisce anche l’assetto territoriale di Province, Circondari, Mandamenti e Comuni della Regione Emilia, in particolare di quella che oggi è la Provincia di Massa Carrara. «Da ciò si evince – spiega Bay – che Massa Carrara fa parte dell’Emilia e che Emilia è una regione a se stante, non è Toscana né Romagna». Di decreto in decreto, nel 1938 ecco il nuovo assetto di Massa Carrara, ridenominata Apuania, e nuovamente Massa Carrara col Decreto Luogotenenziale del 1 marzo 1946. Intanto i Padri Costituenti suddividono la Penisola in 21 regioni tra cui Emilia-Romagna ed Emiliana-Lunense che è sostanzialmente quella tracciata dal decreto Farini. Le 20 regioni vengono approvate e indicate nella Carta Costituzionale, «ma all’ultimo – ricostruisce Bay – la Regione Emiliana-Lunense viene sospesa in attesa di migliori analisi e studi. Non viene abrogata, solo sospesa temporaneamente nella sua attuazione, e i suoi territori vengono allocati in Liguria, Toscana, Emilia Romagna e Lombardia».
Ecco da dove parte nel 1988 la campagna del Comitato prima e dell’Associazione Regione Lunezia poi, così chiamata per meglio differenziare l’Emilia Lunense dall’Emilia. «L’Associazione – ribadisce Bay – ha presentato nel luglio 2008 alla Presidenza della Repubblica istanza di riapertura del caso Lunezia». E alla luce della mail ricevuta da Bay, la faccenda pare sostanziarsi, anche perché «nell’attuale legislatura – aggiorna il presidente – col Ministero per la Semplificazione si è arrivati a “tagliare” qualcosa come 30 mila provvedimenti di legge e in questo contesto si è abrogato, forse per una banale svista, anche il decreto del 1946 che ripristinava il nome della provincia di Massa e Carrara e i tre comuni di Carrara, Massa e Montignoso, accorpati in una unica unità amministrativa detta Apuania. Subito sembrava che, abrogato il decreto del 1946, tornasse in vigore quello del 1938, ma ci si è resi subito conto che era stato tagliato a sua volta. In questo paradosso legislativo sull’assetto delle zone di Massa, Carrara e dintorni, fino a La Spezia, Parma e Garfagnana, si verificava il ritorno in vigore del decreto Farini del 1859». Ergo «auspichiamo l’aprirsi di un ampio dibattito parlamentare che dovrà andare ben oltre la questione banale della “e” fra Massa e Carrara».
da Il Giornale
Oggi nella sede della Regione Marche è stato siglato l’accordo tra Marche Toscana e Umbria
che sancisce la nascita del nuovo consorzio turistico “Terre di Centro Italia”.
Obbiettivo comune del consorzio turistico è la sponsorizzazione di un territorio con caratteristiche comuni e l’unione di sinergie che porteranno alla nascita di un brand forte e di qualità.
Il consorzio, che non ha fini di lucro, si prefigge la valorizzazione, la diffusione, la promozione e comunicazione in Italia e all’estero dell’immagine turistica del territorio, per favorire l’incremento dell’afflusso turistico.
Verranno realizzati per il 2010 strumenti di comunicazione adeguati, un piano di commercializzazione comune e pacchetti turistici per tutti i periodi dell’anno.
Mercoledì 23 Settembre 2009
Questa è la strada giusta per valorizzare i territori ! Altro che secessioni !
Paolo
Altro piccolo esempio di INTELLIGENTE collaborazione : Creazione del DISTRETTO Rurale Appenninico InterRegionale tra Umbria e Marche. Che prevede piani di sviluppo InterRegionali di ” area vasta” finanziabili con ” progetto comune” a livello Europeo per lo sviluppo del territorio . Se esiste la ” buona volontà” e non ci si lascia trasportare dal ” vento” di certa ” politica” disgregante ….. si collabora nell’interesse di TUTTI .
protocollo d’intesa PDF Stampa E-mail
ARTICOLI PRIMA PAGINA
Oggi 18 gennaio 2010 nella sede della Provincia di Perugia si è firmato il protocollo d’intesa tra la Provincia di Pesaro e Urbino e la Provincia di Perugia.
I Distretti Rurali è uno dei punti più importaanti del protocollo concordato tra le due Province.
Paolo
San Ginesio: il comune ospiterà festival 2010 dei Borghi più belli d’Italia
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Si terrà nella provincia di Macerata la quinta edizione del Festival “I Borghi più Belli d’Italia”, promosso dall’omonimo club. Dopo il Trentino Alto Adige con Rango e San Lorenzo in Banale (Tn), saranno le Marche con Sarnano e San Ginesio, dal 3 al 5 settembre, ad ospitare questa iniziativa di carattere nazionale che valorizza il grande patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni presente nei piccoli centri italiani, considerati come “Italia minore”.
Ieri mattina, nella Sala Raffaello della Giunta regionale ad Ancona, è stata presentata l’assegnazione del Festival con la presenza di Fiorello Primi, presidente del Club “I Borghi più Belli d’Italia”, Vittoriano Solazzi, assessore regionale al Turismo e alla Cultura, Franco Capponi, presidente della Provincia di Macerata, Mario Scagnetti, sindaco di San Ginesio, Franco Ceregioli, primo cittadino di Sarnano, Sandro Abelardi, dirigente regionale del settore turismo, e Giuliano Ciabocco, responsabile dello I.A.T. di San Ginesio. “Le Marche, con l’assegnazione di questo Festival – afferma l’assessore Solazzi – certificano ulteriormente il loro alto valore. Non sono frutto di un caso i vari riconoscimenti ricevuti, dalle bandiere blu per la costa a quelle arancioni per l’entroterra, fino ad arrivare ai Borghi più Belli d’Italia”.
Della stessa opinione il presidente della Provincia di Macerata Capponi, che sottolinea come il maceratese, secondo l’indagine del quotidiano Il Sole 24Ore, primeggi con il quarto posto in Italia anche nella qualità di vita offerta. Le nostra regione conta 17 centri tra “I Borghi più Belli d’Italia” su un totale di 198 comuni aderenti, e solo nella provincia di Macerata sono 10. “Questo dato – dichiara il presidente del Club dei Borghi, Fiorello Primi – evidenzia che il vostro territorio è bello e affascinante. Le Marche e la provincia di Macerata sono le meglio rappresentate in Italia”. Grande soddisfazione per il sindaco di San Ginesio, Mario Scagnetti e quello di Sarnano, Franco Ceregioli. Lo scorso anno il Festival richiamò 35mila persone, “numeri importanti – dice Scagnetti – per il rilancio turistico della zona. Occorre una buona progettualità per far riuscire al meglio l’evento”. E non si tira indietro Franco Ceregioli, “sarà fondamentale lavorare insieme, perchè unendo le forze si potrà valorizzare al massimo i nostri centri.”
Prodotti biologici
Negli ultimi anni il mercato agroalimentare è stato caratterizzato da una straordinaria crescita del biologico. Le Marche rappresentano il fiore all’occhiello di tale sviluppo. In questa regione, infatti, si sono registrati i maggiori incrementi, sia in termini di ettari coltivati senza sostanze chimiche, che per quanto riguarda le aziende che producono, trasformano e vendono i prodotti di agricoltura biologica.
Prima regione a dotarsi di una legislazione in materia, le Marche vantano, tra gli altri, due dei venti organismi nazionali di controllo e certificazione per l’agroalimentare e l’ambiente: l’Istituto Mediterraneo di Certificazione di Senigallia e il “Suolo e salute” di Fano.
Il settore del biologico presta particolare attenzione ai grani utilizzati per produrre paste alimentari, ai conservati (marmellate, passate di pomodoro, sottaceti e sott’oli) e agli ortaggi. Oltre al vino biologico e alla birra prodotta artigianalmente con orzo biologico, particolarmente pregiata è la carne biologica, nota per il suo sapore e per la sicurezza derivante dalle tecniche di alimentazione degli animali.
Accanto ai prodotti certificati con marchio di qualità, innumerevoli sono quelli riconosciuti come tradizionali dalla Regione Marche ed inseriti nell’elenco nazionale predisposto dal Ministero delle politiche agricole: quasi 100 prodotti marchigiani che appartengono principalmente alle categorie delle paste fresche e prodotti da forno, dei prodotti vegetali naturali e trasformati, delle carni fresche e preparate.
LA POLITICA DEI 2 pesi e delle 2 misure .. per i 7 della Altavalmarecchia fanfare ed attivismo sfrenato ..per questi altri comuni : SILENZIO ASSOLUTO !!
Questione dei comuni lombardi e veneti al confine con il Trentino-Alto Adige
Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
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La questione dei comuni lombardi e veneti al confine con il Trentino-Alto Adige è una tematica politica sollevata nel 2003 dall’associazione di 47 comuni della Lombardia e del Veneto, confinanti con la regione Trentino-Alto Adige, al fine di sensibilizzare i propri governi regionali e quello nazionale sul malcontento dei paesi di montagna privi di finanziamenti pubblici e agevolazioni fiscali adeguati rispetto a quelli trentini[1].
Il parlamento italiano per attenuare le richieste degli enti locali, nel dicembre 2005, approvò, con un provvedimento della Finanziaria, lo stanziamento di 10 milioni di euro ai comuni confinanti delle provincie di Sondrio, Brescia, Verona, Belluno e Vicenza[2].
Gli aiuti finanziari si rivelarono inconsistenti rispetto alle originali richieste avanzate, così, tra il 2005 e il marzo 2008, dodici comuni veneti, Lamon, Sovramonte, Pedemonte, gli otto comuni dell’altopiano di Asiago, Cortina d’Ampezzo, tramite referendum costituzionale approvato dalla popolazione, hanno chiesto ufficialmente l’annessione al Trentino mentre altri due lombardi, Magasa e Valvestino, rivendicando un’ex appartenenza millenaria alla città di Trento, si apprestavano alla consultazione popolare indetta nel settembre 2008 nella quale esprimevano il loro consenso all’annessione[3][4][5].
A proposito dei 2 pesi e 2 misure :
MORRONE(LNR):VAL MARECCHIA IN ROMAGNA GRAZIE ALLA LEGA NORD ROMAGNA
Esulo dal problemino della Alta Valmarecchia , e rispondo a certi Leghisti :
…Il Regno delle due Sicilie era la quinta potenza mondiale, se Garibaldi si faceva i cazzi suoi stareste ancora nelle risaie e a zappare le terre .
Volete la secessione, e fatela ! e mangiatevi tutti i vostri prodotti fino a scoppiarvi la pancia, il boicottaggio di tutti i prodotti del NORD .. da SUBITO ! E mangiatevi pure le scorie tossiche che venite a scaricare da queste parti! UN forte partito del SUD da contrapporre ai polentoni del NORD ! UN SUD unito che collabori con TUTTI i PAESI del MEDITERRANEO …. con accordi bilaterali economici ecc .. ecc , voglio proprio vedere chi lavorerà nelle vostre fabbrichette … VOI fichini del Nord dovrete lavorarvi .. tanto vi basta la 3 media di istruzione che avete!
Palermo
Bene perfetto un bel boicottaggio di tutti i prodotti del NORD … mangiateveli tutti ! IL MERIDIONE UNITO deve ritrovare la sua VOCAZIONE Mediterranea … aprirsi e collaborare con tutte le economie di TUTTI gli Stati che si affacciano alla sponda Sud del Mediterraneo .. privilegiare le lor Economie ed i Loro investimenti … sono TUTTI Stati ricchissimi di materie prime e desiderosi di sviluppo economico e VOI continuate pure a scannarvi con il resto di una Europa asfittica ! IL nostro progresso NON è con VOI ma lontano da VOI … e poi vedremo come andrà a finire!
Sassari
e’ inutile che mettete i “votini” sul pollicino riverso …. ESPRIMETEVI senza nascondervi dietro il ” ditino” !
Sassari
Da “Repubblica” di Bologna (7.12) s’apprende che per la Riviera adriatica “si è parlato spesso di incontri fra i referenti di Cosa Nostra e della ‘Ndrangheta, che gestiscono il riciclaggio di denaro e il mercato degli stupefacenti, e quelli della mala russa e albanese”.
Una bella Riviera …. veramente ! Sole-mare-zumpappà ed ALTRO !
Oggi la vera ricchezza è rappresentata dalle risorse del sottosuolo che offrono ottime prospettive per lo sviluppo economico della regione, in particolare il ritrovamento di giacimenti petroliferi nella Val d’Agri ha portato alla stipula di un accordo (nel 1998) fra Governo, Regione ed E.N.I. . La Basilicata, in cambio delle concessioni per lo sfruttamento di questa importante materia prima (una produzione stimata in 104.000 barili al giorno per vent’anni, pari al 10% del fabbisogno nazionale), otterrà rilevanti benefici economici ed occupazionali, oltre all’impegno da parte dello Stato di effettuare interventi infrastrutturali per accelerare lo sviluppo socio-economico della zona e di garantire la riqualificazione ambientale, con la salvaguardia del parco naturale che dovrà sorgere nella Val d’Agri. La regione è ricchissima di idrocarburi, particolarmente metano (nella Valle del Basento) e petrolio, in Val d’Agri, dove è situato il più grande giacimento dell’Europa continentale.
Industria [modifica]
NOI DEL SUD VOGLIAMO la secessione , e gestirci le NOSTRE RISORSE !
Potenza
Lo Statuto speciale [modifica]
Grazie allo Statuto autonomistico, la Regione ha competenza esclusiva, (cioè le leggi statali non hanno vigore nella regione) su una serie di materie, tra cui beni culturali, agricoltura, pesca, enti locali, territorio, turismo, polizia forestale. Ogni modifica allo Statuto speciale, trattandosi di legge costituzionale, è sottoposta alla cosìddetta procedura aggravata, cioè a una doppia approvazione, a maggioranza qualificata, da parte delle Camere.
Per quanto riguarda la materia fiscale, la totalità delle imposte riscosse in Sicilia dovrebbe rimanere, infatti, sul territorio e ogni anno lo Stato Italiano sarebbe tenuto a fornire un ammontare da stabilirsi, con piano quinquennale, di denaro pubblico proveniente dalle altre Regioni per finanziare la Sicilia, così come stabilito dall’art. 38 dello Statuto della Regione Siciliana, articolo, come quelli di tutta la parte economica-finanziaria, ancora oggi non applicato, tant’è che vi è un conflitto istituzionale perenne fra Stato e Regione Siciliana. L’Italia, ancora oggi, conferisce ogni anno solo una anticipazione forfettaria, per cui la Regione Siciliana vanta da decenni crediti mai saldati dallo Stato.
* 1. Lo Stato verserà annualmente alla Regione, a titolo di solidarietà nazionale, una somma da impiegarsi, in base ad un piano economico, nella esecuzione di lavori pubblici.
* 2. Questa somma tenderà a bilanciare il minore ammontare dei redditi di lavoro nella Regione in confronto della media nazionale.
* 3. Si procederà ad una revisione quinquennale della detta assegnazione con riferimento alle variazioni dei dati assunti per il precedente computo.
Altro aspetto importante è contenuto nell’Art 37 dello Statuto della Regione Siciliana
* 1. Per le imprese industriali e commerciali, che hanno la sede centrale fuori del territorio della Regione, ma che in essa hanno stabilimenti ed impianti, nell’accertamento dei redditi viene determinata la quota del reddito da attribuire agli stabilimenti ed impianti medesimi.
* 2. L’imposta, relativa a detta quota, compete alla Regione ed è riscossa dagli organi di riscossione della medesima. Anche questo articolo non è stato sinora attuato ed inoltre le tasse dei siciliani confluiscono nella Tesoreria Unica Nazionale e solo una parte di esse viene poi ristornata alla Regione Siciliana. Vi è , quindi, ancora un conflitto costante per la parte finanziaria fra Stato e Regione per la mancata applicazione dello Statuto Siciliano dopo tanti decenni. Allo stato attuale, alla Sicilia che produce il 90% di tutto il petrolio italiano con i suoi pozzi e le sue raffinerie, non rimane nulla in quanto le Industrie petrolifere hanno sede legale a Milano e pur estraendo in Sicilia, pagano le tasse in Lombardia. Solo dal 2008, in base ad un recente accordo fra Regione Siciliana e Stato dovrebbe avere attuazione questo articolo.
E sarem NOI i LADRI ? Lo Stato Italiano NON HA MAI rispettato lo Statuto della Sicilia .. che come ben riportato VANTA miliardi di CREDITI dallo Stato Italiano da più di 30 anni !! In Sicilia si produce il 90% del petrolio Italiano…… e ci danno solo ” elemosina” , NOI vogliamo la secessione .. siam stati ” secessionisti” ben prima dei ” pingui ” settentrionali che si abbeverano alle sorgenti del Po ! Ma studiate…… ed imparate la Storia !
Palermo
Ma sti fenomeni qui sopra, degli ultimi 5 o 6 messaggi circa, da dove sono usciti? Inoltre, la cosa dei voti, che vanno ad incidere sul colore del testo del messaggio non mi sembra una gran bella trovata.
Comunque sia, mi pare ovvio che la discussione sia andata alla malora. Saluti.
@ Francesco
certo la discussione è stata ampliata ( non in malora! ) siccome parlevate di secessione di quella piccola realtà delle ex Marche .. con ENFASI .. tipo difesa popoli ecc… Ho voluto metter in evidenza altre possibili ” secessioni” su basi assai più serie e motivate ! Si parla tanto che la Lombardia paga più tasse in riferimento a ciò che riceve dallo Stato Centrale , ma se si considerasse tutte le tasse petrolifere dell’attività estrattiva e manifatturiera in Sicilia pagate in Lombardia.. per il semplice fatto dello ” spostamento ” della sede sociale dalla originaria Palermo alla attuale
Milano …… vorrei proprio vedere che conticini risulterebbero! Comunque la Sicilia vanta unENORME credito di svariati miliardi di Euro ( vedasi lo Statuto Siciliano) dallo Stato Centrale …. altro che la Lombardia !
Scusate se mi son intromesso .. vi lascio alla vostra discussione di 7 comuni tra i monti .
Palermo
IL PARLAMENTO ITALIANO, con un furto ai siciliani di oltre 100mila miliardi di lire all’anno di tasse sulla raffinazione del petrolio, incassate incostituzionalmente dall’Italia, ha ridotto i siciliani al terrore quotidiano della povertà e del disastro ecologico incombente.
I primi secessionisti siam stati NOI Siciliani , abbiamo uno Statuto da Vero STATO che l’Italia NON HA MAI RISPETTATO …… moltiplicate 100 .000 miliardi di vecchie lire /anno per 40 anni e vedrete quanti soldi son stati rubati al popolo siciliano .. altro che le ampolline di Bossi … e quello ci vuol insegnare la teoria della ” secessione ! ? A NOI ?
Ma la nostra economia riflette dal 1860 la disperata condizione di servitù politica dell’Isola, così che, pur possedendo i requisiti necessari a un suo decollo autonomo, presenta invece tutti i connotati tradizionali di un’economia coloniale, subalterna e integrativa, posta cioè completamente al servizio delle esigenze economiche e rapinatrici dello Stato colonizzatore. E per averne la dimostrazione, basta riflettere sui dati ufficiali fornitici dal Bollettino del Banco di Sicilia sulla congiuntura economica siciliana.
L’energia elettrica.
1) Secondo le stime ENEL, la Sicilia produce 16/18 miliardi circa di Kwh di energia elettrica: dei quali soltanto circa 12 miliardi sono consumati nell’Isola, mentre tutto il resto è trasferito in Italia. Di questi 12 miliardi però, il 40% è consumato dai Siciliani per illuminazione pubblica, consumi domestici, commercio e pubblica amministrazione, agricoltura e trasporti, ma il restante 60% è trasferito anch’esso a quelle industrie italiane di Stato, chimiche ed estrattive , che operano impunemente tra Priolo (SR) e Gela (CL). Così che, mentre i Siciliani pagano per i 4 miliardi e mezzo circa di Kwh consumati, vengono derubati letteralmente dei restanti miliardi di Kwh di energia, tutta prodotta nelle loro centrali. La perdita secca per la nostra economia, al prezzo netto di oggi per L/Kwh, è di 500 miliardi annui di lire!
Il petrolio ed il metano.
2) Secondo le stime ENI, dal 1971 i pozzi della Sicilia continuano a produrre una media non inferiore a 7 milioni annui di barili di petrolio greggio “pesante”. Ma questo tipo di greggio, che sul mercato mondiale attuale ha un valore superiore ai 22 $ USA per barile, ci viene anch’esso rubato dall’ENI senz’alcuna contropartita. La perdita secca per la nostra economia è di almeno 250 miliardi di lire annui, ai quali inoltre si deve aggiungere la perdita secca per il mancato pagamento dei 600 milioni di metri cubi di gas metano, estratto mediamente ogni anno, e anch’esso portato via senz’alcuna contropartita, dai giacimenti di Gagliano Castelferrato (EN), dal solito Ente di Stato.
Le entrate tributarie.
3) Secondo i dati dell’UPI, dell’ANIC e della MONTEDISON, il petrolio greggio importato e lavorato in Sicilia dalle varie raffinerie italiane è di oltre 31 milioni di tonnellate, segnando così un ulteriore incremento produttivo dell’ordine di 4 milioni di tonnellate rispetto all’anno precedente. E mentre quelle raffinerie italiane continuano ad aumentare il danno al patrimonio ecologico e alla salute stessa dei Siciliani, questi, di contro, non percepiscono che una misera parte delle entrate tributarie devolute allo Stato Italiano, il quale così, oltre a sottrarre ogni anno alla nostra economia una parte del gèttito derivante da quei redditi soggetti a ricchezza mobile, in base a quelle attività industriali ” siciliane ” ci ruba ancora quanto segue: l’intero ammontare del gèttito di quelle ” nuove entrate tributarie ” che egli via via impone e destina ” alla copertura di oneri diretti a soddisfare le (sue) particolari finalità contingenti o continuative “; l’intero ammontare delle corrispondenti imposte sugli oli minerali e loro derivati, sui gas incondensabili degli stessi prodotti petroliferi e sui gas stessi liquidi con la produzione; e l’intero ammontare dell’imposta erariale sul gas metano. Oltre a sottrarci tutto ciò, lo Stato italiano fa pagare ai Siciliani le imposte periodiche che continua a sovrapporre al prezzo originario della benzina, prodotta in Sicilia. La perdita secca per la nostra economia si aggira intorno ai 600 miliardi annui di lire!
La Petrolchimica e i fertilizzanti.
4) Le materie plastiche, le resine sintetiche, i prodotti chimici per l’agricoltura che MONTEDISON, ANIC, ISPEA ecc., con la rapina del nostro petrolio e dei 2 milioni di tonnellate all’anno di minerali potassici, producono negli stabilimenti di Priolo Gargallo, Porto Empedocle, Gela, Campofranco, Pasquasia e San Cataldo, rendono alla nostra economia un danno calcolabile in 150 miliardi annui di lire!
Le valute pregiate.
5) Secondo l’ISTAT e l’Assessorato siciliano al Turismo, ogni anno si registra nell’Isola la presenza di 3 milioni di turisti stranieri. E poichè lo Stato Italiano si oppone ancora all’attuazione di quel diritto che ha ipocritamente riconosciuto ai Siciliani con L’art.40 del mortificato Statuto speciale di Autonomia, è chiaro che ogni anno ha continuato a sottrarci una disponibilità valutaria che, per la sola voce turismo , si può calcolare prudenzialmente in 800 milioni di $ USA. E se a questo colossale furto valutario dello Stato colonizzatore aggiungiamo infine il controvalore in $ USA degli oltre 100 miliardi di lire di rimesse dall’estero degli Emigrati Siciliani, e il controvalore degli oltre 400 miliardi di lire accreditatici per l’interscambio commerciale diretto della Sicilia con l’ estero, pur non tenendo conto del ricavo dei noli esteri di navi iscritte nei comparti siciliani si dimostra che la perdita secca della nostra economia ogni anno, per la indisponibilità di manovra di questa massa di valuta che supera abbondantemente 1.000.000.000 di $ USA, è incalcolabile, solo se si considera che la disponibilità di essa potrebbe concorrere ad avviare in concreto il processo d’industrializzazione autonoma nel quadro di una programmazione economica esclusivamente siciliana.
I depositi bancari dei Siciliani.
6) A questo quadro non sfugge tuttavia la sorprendente e spudorata registrazione del dato statistico della Banca d’Italia sul mercato del credito siciliano, secondo il quale, i depositi bancari delle famiglie siciliane ascendono a 6.000 miliardi circa. E ciò significa che, mentre le banche commerciali e gli istituti di credito italiani continuano ancora a rastrellare nell’ Isola tanto denaro contro il pagamento di un basso interesse ai depositari, quelle stesse holdings finanziarie e industriali italiane che garantiscono al sistema dello Stato dominatore la nostra abietta condizione coloniale, possono ancora più facilmente accedere all’acquisto di quei 6.000 miliardi per finanziarsi, per finanziare il sistema politico della partitocrazia italiana, e ribadire così le catene della totale schiavitù dei Siciliani.
Il danno della Regione.
7) Se a tutto ciò si aggiunge che la Regione Sicilia, squallido ricettacolo di collaborazionisti del sistema coloniale italiano, brucia almeno il 50% dei 4500 miliardi di lire del suo bilancio annuale per i suoi interventi dispersivi settoriali e clientelari che nessun beneficio apportano a una razionale crescita programmata della nostra economia e della nostra società, ogni Siciliano può darsi conto che la caduta verticale della nostra dignità sociale ed economica, del nostro avvenire di Nazione, è irreversibile.
Colonia!
Dal 1860 la Sicilia non dispone più di un’economia propria, di una finanza, di un’amministrazione e di una moneta propria, di spazi occupazionali propri, e viene dissanguata economicamente alla velocità finanziaria di almeno 4.000 miliardi l’anno.
Alla colonia Sicilia non resta che l’emigrazione forzata di tutti i suoi figli, perchè di fatto le è vietato una ” propria ” industria di base, una propria riserva valutaria, una programmazione economica propria, una strutturazione industriale e socio-economica propria, qualsiasi tentativo di finalizzare la crescita economica di questo popolo in termini globali di civiltà e di libertà. Fino a quando noi non avremo la nostra libertà politica, vivremo come gli Arabi della Palestina invasa.
L’avvenire dei Siciliani è precluso da un sistema politico e industriale straniero e di rapina, che, come tutti i sistemi colonialisti della storia, non può proporsi per la colonia Sicilia i vari problemi della maggiore occupazione operaia, del reinvestimento sul posto dei profitti estorti ai colonizzati delle incentivazioni tecniche e creditizie alle industriette sussidiarie ” locali “, e tutti quegli altri problemi socio-economici la cui soluzione, mirando ovviamente alla crescita della qualità della vita delle nostre più giovani generazioni, è in assoluto contrasto con la mentalità, con gl’interessi e con la morale politica dell’attuale sistema della dominazione coloniale dell’Isola.
Ecco i motivi di una riflessione storica, etica, socio-economica e politica che, al di là di tutte le ideologie con le quali si tenta di distrarre un popolo sottomesso, radica invece ogni giorno di più nella coscienza di ogni onesto Siciliano la necessità della lotta di liberazione. I Siciliani vogliono la Libertà e l’Indipendenza.
Palermo
Se i cari Lombardoni e tutti voi cosiddetti del nord vi incavolate , tenete conto che alla Regione Sicilia vengon depredati circa 20.000 Miliardi all’anno dallo Stato Centrale Italiano ..causa il NON rispetto dello Statuto della Regione Sicilia ( moltiplicate tale sommetta per circa 40 anni e vedrete che bel gruzzoletto! ) che finiscon quindi ANCHE nelle vostre tasche!
Volete la ” secessione” … MAGARI ……… noi Siciliani siamo i PRIMI ad INVOCARLA .. ma in modo serio e definitivo!
Per esattezza dico che avevo scritto il mio messaggio dopo quello di Giustino. Tuttavia, una volta inviato mi è venuta la scritta “messaggio in attesa di approvazione”… ergo poi è stato posizionato dopo al tuo messaggio, Gianni. In sostanza, non mi riferivo a te. ;-)
Dicono che allo stato attuale il volume globale della produzione agricola e alimentare della Sicilia non raggiunge quei livelli che possano consentirle una sua presenza quantitativa nel circuito mondiale di questi beni di prima necessità. Ma è sempre vero che questo volume è in grado di soddisfare ampiamente i bisogni interni, e che molti tra i più significativi prodotti di alcuni settori agricoli e alimentari, come gli agrumi, l’olio, il vino, la frutta secca, le primizie orticole, le farine di cereali e le semole, le paste alimentari, i prodotti della pesca ecc., contribuiscono efficacemente ogni anno a rendere ” attiva ” la nostra bilancia commerciale. Le risorse minerarie della Sicilia sono considerevoli, e risultano ancora più imponenti le possibilità di sviluppo e di organizzazione della produzione del settore industriale, oltre che dell’artigianato e del commercio.
Asservimento economico e politico.
Ma la nostra economia riflette dal 1860 la disperata condizione di servitù politica dell’Isola, così che, pur possedendo i requisiti necessari a un suo decollo autonomo, presenta invece tutti i connotati tradizionali di un’economia coloniale, subalterna e integrativa, posta cioè completamente al servizio delle esigenze economiche e rapinatrici dello Stato colonizzatore. E per averne la dimostrazione, basta riflettere sui dati ufficiali fornitici dal Bollettino del Banco di Sicilia sulla congiuntura economica siciliana.
L’energia elettrica.
1) Secondo le stime ENEL, la Sicilia produce 16/18 miliardi circa di Kwh di energia elettrica: dei quali soltanto circa 12 miliardi sono consumati nell’Isola, mentre tutto il resto è trasferito in Italia. Di questi 12 miliardi però, il 40% è consumato dai Siciliani per illuminazione pubblica, consumi domestici, commercio e pubblica amministrazione, agricoltura e trasporti, ma il restante 60% è trasferito anch’esso a quelle industrie italiane di Stato, chimiche ed estrattive , che operano impunemente tra Priolo (SR) e Gela (CL). Così che, mentre i Siciliani pagano per i 4 miliardi e mezzo circa di Kwh consumati, vengono derubati letteralmente dei restanti miliardi di Kwh di energia, tutta prodotta nelle loro centrali. La perdita secca per la nostra economia, al prezzo netto di oggi per L/Kwh, è di 500 miliardi annui di lire!
Il petrolio ed il metano.
2) Secondo le stime ENI, dal 1971 i pozzi della Sicilia continuano a produrre una media non inferiore a 7 milioni annui di barili di petrolio greggio “pesante”. Ma questo tipo di greggio, che sul mercato mondiale attuale ha un valore superiore ai 22 $ USA per barile, ci viene anch’esso rubato dall’ENI senz’alcuna contropartita. La perdita secca per la nostra economia è di almeno 250 miliardi di lire annui, ai quali inoltre si deve aggiungere la perdita secca per il mancato pagamento dei 600 milioni di metri cubi di gas metano, estratto mediamente ogni anno, e anch’esso portato via senz’alcuna contropartita, dai giacimenti di Gagliano Castelferrato (EN), dal solito Ente di Stato.
Le entrate tributarie.
3) Secondo i dati dell’UPI, dell’ANIC e della MONTEDISON, il petrolio greggio importato e lavorato in Sicilia dalle varie raffinerie italiane è di oltre 31 milioni di tonnellate, segnando così un ulteriore incremento produttivo dell’ordine di 4 milioni di tonnellate rispetto all’anno precedente. E mentre quelle raffinerie italiane continuano ad aumentare il danno al patrimonio ecologico e alla salute stessa dei Siciliani, questi, di contro, non percepiscono che una misera parte delle entrate tributarie devolute allo Stato Italiano, il quale così, oltre a sottrarre ogni anno alla nostra economia una parte del gèttito derivante da quei redditi soggetti a ricchezza mobile, in base a quelle attività industriali ” siciliane ” ci ruba ancora quanto segue: l’intero ammontare del gèttito di quelle ” nuove entrate tributarie ” che egli via via impone e destina ” alla copertura di oneri diretti a soddisfare le (sue) particolari finalità contingenti o continuative “; l’intero ammontare delle corrispondenti imposte sugli oli minerali e loro derivati, sui gas incondensabili degli stessi prodotti petroliferi e sui gas stessi liquidi con la produzione; e l’intero ammontare dell’imposta erariale sul gas metano. Oltre a sottrarci tutto ciò, lo Stato italiano fa pagare ai Siciliani le imposte periodiche che continua a sovrapporre al prezzo originario della benzina, prodotta in Sicilia. La perdita secca per la nostra economia si aggira intorno ai 600 miliardi annui di lire!
La Petrolchimica e i fertilizzanti.
4) Le materie plastiche, le resine sintetiche, i prodotti chimici per l’agricoltura che MONTEDISON, ANIC, ISPEA ecc., con la rapina del nostro petrolio e dei 2 milioni di tonnellate all’anno di minerali potassici, producono negli stabilimenti di Priolo Gargallo, Porto Empedocle, Gela, Campofranco, Pasquasia e San Cataldo, rendono alla nostra economia un danno calcolabile in 150 miliardi annui di lire!
Le valute pregiate.
5) Secondo l’ISTAT e l’Assessorato siciliano al Turismo, ogni anno si registra nell’Isola la presenza di 3 milioni di turisti stranieri. E poichè lo Stato Italiano si oppone ancora all’attuazione di quel diritto che ha ipocritamente riconosciuto ai Siciliani con L’art.40 del mortificato Statuto speciale di Autonomia, è chiaro che ogni anno ha continuato a sottrarci una disponibilità valutaria che, per la sola voce turismo , si può calcolare prudenzialmente in 800 milioni di $ USA. E se a questo colossale furto valutario dello Stato colonizzatore aggiungiamo infine il controvalore in $ USA degli oltre 100 miliardi di lire di rimesse dall’estero degli Emigrati Siciliani, e il controvalore degli oltre 400 miliardi di lire accreditatici per l’interscambio commerciale diretto della Sicilia con l’ estero, pur non tenendo conto del ricavo dei noli esteri di navi iscritte nei comparti siciliani si dimostra che la perdita secca della nostra economia ogni anno, per la indisponibilità di manovra di questa massa di valuta che supera abbondantemente 1.000.000.000 di $ USA, è incalcolabile, solo se si considera che la disponibilità di essa potrebbe concorrere ad avviare in concreto il processo d’industrializzazione autonoma nel quadro di una programmazione economica esclusivamente siciliana.
I depositi bancari dei Siciliani.
6) A questo quadro non sfugge tuttavia la sorprendente e spudorata registrazione del dato statistico della Banca d’Italia sul mercato del credito siciliano, secondo il quale, i depositi bancari delle famiglie siciliane ascendono a 6.000 miliardi circa. E ciò significa che, mentre le banche commerciali e gli istituti di credito italiani continuano ancora a rastrellare nell’ Isola tanto denaro contro il pagamento di un basso interesse ai depositari, quelle stesse holdings finanziarie e industriali italiane che garantiscono al sistema dello Stato dominatore la nostra abietta condizione coloniale, possono ancora più facilmente accedere all’acquisto di quei 6.000 miliardi per finanziarsi, per finanziare il sistema politico della partitocrazia italiana, e ribadire così le catene della totale schiavitù dei Siciliani.
Il danno della Regione.
7) Se a tutto ciò si aggiunge che la Regione Sicilia, squallido ricettacolo di collaborazionisti del sistema coloniale italiano, brucia almeno il 50% dei 4500 miliardi di lire del suo bilancio annuale per i suoi interventi dispersivi settoriali e clientelari che nessun beneficio apportano a una razionale crescita programmata della nostra economia e della nostra società, ogni Siciliano può darsi conto che la caduta verticale della nostra dignità sociale ed economica, del nostro avvenire di Nazione, è irreversibile.
Colonia!
Dal 1860 la Sicilia non dispone più di un’economia propria, di una finanza, di un’amministrazione e di una moneta propria, di spazi occupazionali propri, e viene dissanguata economicamente alla velocità finanziaria di almeno 4.000 miliardi l’anno.
Alla colonia Sicilia non resta che l’emigrazione forzata di tutti i suoi figli, perchè di fatto le è vietato una ” propria ” industria di base, una propria riserva valutaria, una programmazione economica propria, una strutturazione industriale e socio-economica propria, qualsiasi tentativo di finalizzare la crescita economica di questo popolo in termini globali di civiltà e di libertà. Fino a quando noi non avremo la nostra libertà politica, vivremo come gli Arabi della Palestina invasa.
L’avvenire dei Siciliani è precluso da un sistema politico e industriale straniero e di rapina, che, come tutti i sistemi colonialisti della storia, non può proporsi per la colonia Sicilia i vari problemi della maggiore occupazione operaia, del reinvestimento sul posto dei profitti estorti ai colonizzati delle incentivazioni tecniche e creditizie alle industriette sussidiarie ” locali “, e tutti quegli altri problemi socio-economici la cui soluzione, mirando ovviamente alla crescita della qualità della vita delle nostre più giovani generazioni, è in assoluto contrasto con la mentalità, con gl’interessi e con la morale politica dell’attuale sistema della dominazione coloniale dell’Isola.
Saluti da Palermo
Dicono che allo stato attuale il volume globale della produzione agricola e alimentare della Sicilia non raggiunge quei livelli che possano consentirle una sua presenza quantitativa nel circuito mondiale di questi beni di prima necessità. Ma è sempre vero che questo volume è in grado di soddisfare ampiamente i bisogni interni, e che molti tra i più significativi prodotti di alcuni settori agricoli e alimentari, come gli agrumi, l’olio, il vino, la frutta secca, le primizie orticole, le farine di cereali e le semole, le paste alimentari, i prodotti della pesca ecc., contribuiscono efficacemente ogni anno a rendere ” attiva ” la nostra bilancia commerciale. Le risorse minerarie della Sicilia sono considerevoli, e risultano ancora più imponenti le possibilità di sviluppo e di organizzazione della produzione del settore industriale, oltre che dell’artigianato e del commercio.
Asservimento economico e politico.
Ma la nostra economia riflette dal 1860 la disperata condizione di servitù politica dell’Isola, così che, pur possedendo i requisiti necessari a un suo decollo autonomo, presenta invece tutti i connotati tradizionali di un’economia coloniale, subalterna e integrativa, posta cioè completamente al servizio delle esigenze economiche e rapinatrici dello Stato colonizzatore. E per averne la dimostrazione, basta riflettere sui dati ufficiali fornitici dal Bollettino del Banco di Sicilia sulla congiuntura economica siciliana.
L’energia elettrica.
1) Secondo le stime ENEL, la Sicilia produce 16/18 miliardi circa di Kwh di energia elettrica: dei quali soltanto circa 12 miliardi sono consumati nell’Isola, mentre tutto il resto è trasferito in Italia. Di questi 12 miliardi però, il 40% è consumato dai Siciliani per illuminazione pubblica, consumi domestici, commercio e pubblica amministrazione, agricoltura e trasporti, ma il restante 60% è trasferito anch’esso a quelle industrie italiane di Stato, chimiche ed estrattive , che operano impunemente tra Priolo (SR) e Gela (CL). Così che, mentre i Siciliani pagano per i 4 miliardi e mezzo circa di Kwh consumati, vengono derubati letteralmente dei restanti miliardi di Kwh di energia, tutta prodotta nelle loro centrali. La perdita secca per la nostra economia, al prezzo netto di oggi per L/Kwh, è di 500 miliardi annui di lire!
Il petrolio ed il metano.
2) Secondo le stime ENI, dal 1971 i pozzi della Sicilia continuano a produrre una media non inferiore a 7 milioni annui di barili di petrolio greggio “pesante”. Ma questo tipo di greggio, che sul mercato mondiale attuale ha un valore superiore ai 22 $ USA per barile, ci viene anch’esso rubato dall’ENI senz’alcuna contropartita. La perdita secca per la nostra economia è di almeno 250 miliardi di lire annui, ai quali inoltre si deve aggiungere la perdita secca per il mancato pagamento dei 600 milioni di metri cubi di gas metano, estratto mediamente ogni anno, e anch’esso portato via senz’alcuna contropartita, dai giacimenti di Gagliano Castelferrato (EN), dal solito Ente di Stato.
Le entrate tributarie.
3) Secondo i dati dell’UPI, dell’ANIC e della MONTEDISON, il petrolio greggio importato e lavorato in Sicilia dalle varie raffinerie italiane è di oltre 31 milioni di tonnellate, segnando così un ulteriore incremento produttivo dell’ordine di 4 milioni di tonnellate rispetto all’anno precedente. E mentre quelle raffinerie italiane continuano ad aumentare il danno al patrimonio ecologico e alla salute stessa dei Siciliani, questi, di contro, non percepiscono che una misera parte delle entrate tributarie devolute allo Stato Italiano, il quale così, oltre a sottrarre ogni anno alla nostra economia una parte del gèttito derivante da quei redditi soggetti a ricchezza mobile, in base a quelle attività industriali ” siciliane ” ci ruba ancora quanto segue: l’intero ammontare del gèttito di quelle ” nuove entrate tributarie ” che egli via via impone e destina ” alla copertura di oneri diretti a soddisfare le (sue) particolari finalità contingenti o continuative “; l’intero ammontare delle corrispondenti imposte sugli oli minerali e loro derivati, sui gas incondensabili degli stessi prodotti petroliferi e sui gas stessi liquidi con la produzione; e l’intero ammontare dell’imposta erariale sul gas metano. Oltre a sottrarci tutto ciò, lo Stato italiano fa pagare ai Siciliani le imposte periodiche che continua a sovrapporre al prezzo originario della benzina, prodotta in Sicilia. La perdita secca per la nostra economia si aggira intorno ai 600 miliardi annui di lire!
La Petrolchimica e i fertilizzanti.
4) Le materie plastiche, le resine sintetiche, i prodotti chimici per l’agricoltura che MONTEDISON, ANIC, ISPEA ecc., con la rapina del nostro petrolio e dei 2 milioni di tonnellate all’anno di minerali potassici, producono negli stabilimenti di Priolo Gargallo, Porto Empedocle, Gela, Campofranco, Pasquasia e San Cataldo, rendono alla nostra economia un danno calcolabile in 150 miliardi annui di lire!
Le valute pregiate.
5) Secondo l’ISTAT e l’Assessorato siciliano al Turismo, ogni anno si registra nell’Isola la presenza di 3 milioni di turisti stranieri. E poichè lo Stato Italiano si oppone ancora all’attuazione di quel diritto che ha ipocritamente riconosciuto ai Siciliani con L’art.40 del mortificato Statuto speciale di Autonomia, è chiaro che ogni anno ha continuato a sottrarci una disponibilità valutaria che, per la sola voce turismo , si può calcolare prudenzialmente in 800 milioni di $ USA. E se a questo colossale furto valutario dello Stato colonizzatore aggiungiamo infine il controvalore in $ USA degli oltre 100 miliardi di lire di rimesse dall’estero degli Emigrati Siciliani, e il controvalore degli oltre 400 miliardi di lire accreditatici per l’interscambio commerciale diretto della Sicilia con l’ estero, pur non tenendo conto del ricavo dei noli esteri di navi iscritte nei comparti siciliani si dimostra che la perdita secca della nostra economia ogni anno, per la indisponibilità di manovra di questa massa di valuta che supera abbondantemente 1.000.000.000 di $ USA, è incalcolabile, solo se si considera che la disponibilità di essa potrebbe concorrere ad avviare in concreto il processo d’industrializzazione autonoma nel quadro di una programmazione economica esclusivamente siciliana.
I depositi bancari dei Siciliani.
6) A questo quadro non sfugge tuttavia la sorprendente e spudorata registrazione del dato statistico della Banca d’Italia sul mercato del credito siciliano, secondo il quale, i depositi bancari delle famiglie siciliane ascendono a 6.000 miliardi circa. E ciò significa che, mentre le banche commerciali e gli istituti di credito italiani continuano ancora a rastrellare nell’ Isola tanto denaro contro il pagamento di un basso interesse ai depositari, quelle stesse holdings finanziarie e industriali italiane che garantiscono al sistema dello Stato dominatore la nostra abietta condizione coloniale, possono ancora più facilmente accedere all’acquisto di quei 6.000 miliardi per finanziarsi, per finanziare il sistema politico della partitocrazia italiana, e ribadire così le catene della totale schiavitù dei Siciliani.
Il danno della Regione.
7) Se a tutto ciò si aggiunge che la Regione Sicilia, squallido ricettacolo di collaborazionisti del sistema coloniale italiano, brucia almeno il 50% dei 4500 miliardi di lire del suo bilancio annuale per i suoi interventi dispersivi settoriali e clientelari che nessun beneficio apportano a una razionale crescita programmata della nostra economia e della nostra società, ogni Siciliano può darsi conto che la caduta verticale della nostra dignità sociale ed economica, del nostro avvenire di Nazione, è irreversibile.
Colonia!
Dal 1860 la Sicilia non dispone più di un’economia propria, di una finanza, di un’amministrazione e di una moneta propria, di spazi occupazionali propri, e viene dissanguata economicamente alla velocità finanziaria di almeno 4.000 miliardi l’anno.
Alla colonia Sicilia non resta che l’emigrazione forzata di tutti i suoi figli, perchè di fatto le è vietato una ” propria ” industria di base, una propria riserva valutaria, una programmazione economica propria, una strutturazione industriale e socio-economica propria, qualsiasi tentativo di finalizzare la crescita economica di questo popolo in termini globali di civiltà e di libertà. Fino a quando noi non avremo la nostra libertà politica, vivremo come gli Arabi della Palestina invasa.
L’avvenire dei Siciliani è precluso da un sistema politico e industriale straniero e di rapina, che, come tutti i sistemi colonialisti della storia, non può proporsi per la colonia Sicilia i vari problemi della maggiore occupazione operaia, del reinvestimento sul posto dei profitti estorti ai colonizzati delle incentivazioni tecniche e creditizie alle industriette sussidiarie ” locali “, e tutti quegli altri problemi socio-economici la cui soluzione, mirando ovviamente alla crescita della qualità della vita delle nostre più giovani generazioni, è in assoluto contrasto con la mentalità, con gl’interessi e con la morale politica dell’attuale sistema della dominazione coloniale dell’Isola.
Saluti da Palermo
@ Francesco
Quindi pare che il tuo commento si riferisse al sottoscritto . Scusa e che cosa ho scritto ?
Ribadisco nuovamente che la Basilicata è il bacino petrolifero più grande dell’Europa continentale , con oltre 1 miliardo di barili di petrolio . lo sai quale è il problema ? Lo stato Italiano tratta la Basilicata peggio della Nigeria .. nel senso di aver stipulato accordi di sfruttamento petrolifero con ENI ed altra compagnie straniere .. riconoscendo alla Basilicata della Royalty di appena il 7 % , ma non ” poteva ” certamente fare di più essendo la ENI compagnia ” capofila” ….. !!!!!! Il caro stato italiano oltre a questa elemosina si era impegnato ( a titolo di risarcimento ambientale) ad una serie di ” infrastrutture ” nel campo economico-sociale-ecc … NON HA FATTO NULLA !
La Basilicata conta una popolazione di appena 600.000 abitanti , che letteralmente galleggia sul petrolio e che potrebbe stare benissimo solo con la % GIUSTA ad essa riconosciuta per lo sfruttamento delle sue risorse petrolifere, invece trattati peggio di una colonia !
Questo per dire che se facciam a lamentarci … altro che le stradine della altavalmarecchia….. altro che ” tibet italiano” . Ma si sa NOI siam ” marocchini” come si dice di solito dalle vostre parti ……( appellativo in uso anche tra di VOI per poche centinaia di KM …. come per le Marche… ! Veramente ridicolo! ) … comunque NOI veri MAROCCHINI auspichiamo ad una secessione che ci consenta finalmente di disporre delle nostre risorse e NON di esser continuamente depredati…. a VOSTRO vantaggio ! il CASO SICILIA è emblematico, Se hai l’umiltà di vedere cosa comporta lo ” Statuto Speciale della Regione Sicilia ” ti renderai conto dell’enorme furto perpretato verso le popolazioni del SUD …. pardon verso NOI ” Marocchini” !
@Giustino
Caro Giustino, sono un Marchigiano che ha lavorato per circa 40 anni presso l’ENI e precisamente Agip-Idrocarburi e ti posso assicurare che conosco certi ” meccanismi” e ti posso dire che tantissimo tempo fa un Marchigiano .. un certo Mattei .. già da allora definì le Royalty del 7% un FURTO ……. Mattei applicava contratti del 18 %.. con partecipazione dei Governi locali agli Utili e opere “infrastrutturali” come ulteriore compensazione .
Caro Giustino .. dopo che certi ” soloni” han privatizzato l’ENI ……Essa è diventata una normale Multinazionale che si comporta secondo la politica e l’ottica delle comuni Multinazionali …. purtroppo! Non ti voglio esaltare la figura di Mattei …. ma pur tra le sue ” ombre” si è comportato da ITALIANO che aveva a cuore gli interessi di TUTTO IL PAESE , Tutto il settore Energetico Italiano era in procinto d’esser smantellato e regalato agli USA . Il Marchigiano Mattei si oppose , senza quella ” opposizione” NON ci sarebbe stato NESSUN MIRACOLO ITALIANO .
Certamente sai la fine che han fatto fare a Mattei ! Forse per certi ” vicini” anche lui era un ” marocchino” .. quindi non ti offendere più di tanto per la ignoranza altrui, contrastala civilmente..QUESTO SI’ .
Ciao
La Regione Emilia-Romagna è da tanti anni caratterizzata da una profonda presenza mafiosa
come mai che NESSUNO della classe dirigente Regionale-ER ne parla ?
”
Non è esente da questo contesto l’Emilia-Romagna, dove, ad esempio a Parma – racconta
sempre Cicconi – sono stati eseguiti importanti arresti che dimostrano la presenza massiccia e radicata del clan dei casalesi, per altro già denunciato da Saviano nel suo Gomorra.
Cicconi denuncia quindi la supponenza con la quale gli amministratori trattano l’argomento, restii a parlare di mafia nella propria Regione, quasi per non sporcare quel manto di rispettabilità che viene dal fatto di non avere una presenza militarizzata e territorialista del fenomeno mafioso, in quanto esso si nasconde negli affari, tra i colletti bianchi e l’amministrazione burocratica “.
Ossignùr. Giustino, mi riferivo a te e agli utenti che erano intervenuti in precedenza, che invocavano secessioni a destra e a manca, boicottaggi dei prodotti del nord e accuse varie, come quelle di Karl (che in effetti avrebbe anche un po’ ragione… non che a Bologna ci sia una situazione troppo differente, eh). Non entro nel merito del tuo discorso; ti vedo competente e avrai anche tutte le ragioni del mondo (e, anzi, mi dispiace per la difficile situazione della tua Basilicata e più in generale del Mezzogiorno d’Italia).
Non ne parlano … per non rovinare il ” giocattolo” :
Rimini è la meta preferita del “turismo criminale” postsovietico. I boss girano in riviera per
investire il denaro sporco, comprano attività commerciali, gestiscono il mercato nero. L’ecstasy che sballa i discotecari fino all’alba viene dai loro laboratori clandestini. La coca arriva direttamente dalla Colombia: i russi hanno stretto accordi con i cartelli colombiani per gestire la triangolazione degli stupefacenti dal Sudamerica in Europa.
7.457 reati ogni 100mila abitanti. Con questi numeri, anche nel 2008 la provincia di Rimini si ritrova in testa nella classifica italiana relativa alla criminalità stilata dal Sole24Ore sulla base dei dati diffusi dal Viminale.
Basta dirlo piano piano , per non rovinare il ” giocattolo” ed i giocattolai esterni ed interni !
Il Sud non ha mai chiesto al Nord di fare parte del Regno Sabaudo. Sono cacchi vostri!
Recitate il Mea Culpa per l’imbecille piemontese che si è fissato con questa roba dell’Italia unita: quello da cui derivano il re più vigliacco del mondo, pronto a fare fagotto e lasciare la propria figlia a marcire e schiattare in un lager nazista (ma si sà chei padani non sanno mai che “i figli su’ pezz’e core”) , e la sua prole e discendenza di ritardati mentali ancora in giro a sparare minchiate da scompisciarsi dalle risate.
@ Francesco
Cavoletti .. ma non siete voi del Nord a minacciare SEMPRE la secessione da noi Marocchini o Africani .. come assai gentilmente ci definite ! TI faccio presente che NOI Sardi siam indipendentisti da SEMPRE …. diciamo che il vostro Bossi era ancora in fasce ! Dovreste essere contenti se NOI del SUD desideriamo la Secessione , è ovvio che poi VI mangerete tutti vostri prodotti e tutte le vostre produzioni altamente tecnologiche ! Il Nostro mercato deve essere rivolto a TUTTI i Paesi del bacino del Mediterraneo e dell’Europa … MA NON VERSO IL VOSTRO MERCATO PADANO ! I VOSTRI ” panettoni” andateli a vender in Germania.. solo per fare un piccolo esempio ! VOI direte che abbiamo la Mafia .. certo è una amara realtà … ma con la Indipendenza e secessione di tutto il SUD a tale triste realtà criminale mancheranno le ” pastoie ” della politica romana e milanese che la incrementa a tutto NOSTRO danno !
COMUNQUE il SUD sarà artefice e padrone del proprio destino … abbiamo tutto .. risorse minerarie.. risorse paesaggistiche — risorse agricole… risorse turistiche…. risorse umane .. ..intelligenza.. estro..fantasia da poterci permettere una NOSTRA industria in ogni campo di attività . Ripeto una grande area Mediterranea di scambi e sviluppo …. il SUD deve guardare al Mediterraneo .. perchè è caratterizzato da Paesi molto ricchi che han bisogno di TUTTO in ogni settore .. il VOSTRO mercato Europeo è ormai bolso e strapieno di TUTTO , dobbiamo farVI concorrenza in questo Mercato Mediterraneo … e ne abbiamo tutte le capacità .. sia per naturale vicinanza geografica sia per Storia secolare . Gli oleodotti e gasdotti che passano sui NOSTRI territori devon esser sottoposti ad adeguate Royalty altrimenti andate a rifornirvi col ” secchiello” ! La VOLETE la secessione?.. ebbene VE la diamo NOI la secessione ..ma in modo serio.. con tanto di ” confine” e dazi adeguati per le vostre merci e cianfrusaglie varie e vediamo come andrà a finire , comunque sempre meglio di ORA.. per NOI !
@ Angius – Francesco
Certo … TUTTO il greggio Siciliano –Lucano ecc e quindi TUTTA la sua industria energetica e di trasformazione deve RIMANERE nei luoghi di produzione … se si vogliono i relativi prodotti e sottoprodotti : PAGARE in modo adeguato e NON con la miseria che CI viene riconosciuta! Sicilia e Lucania nel cartello OPEC tanto per incominciare ! il Nostro mercato deve essere ANCHE Mediterraneo ,Tutto il SUD in un mercato ampio con Turchia-Grecia-Egitto-Libia-Algeria-Marocco ecc … così almeno sarete contenti .. ritorniamo in Africa! Ebbene QUESTO oltre a quello Europeo ( MA NON PADANO ! ) deve essere il nostro mercato ….. con i NOSTRI PORTI ESCLUSI A VOI PADANI ….. .
La VOLETE la SECESSIONE ? Bene VE la diamo NOI ma DURA e PURA !
@ Francesco
Son quello di prima Angius Pinna .. per correttezza.. siccome la MIA era rivolta sia a te che ad Angius di Sassari , colgo l’occasione per aggiungere che ovviamente non HO astio nei tuoi confronti .. ci mancherebbe ! Ma come ha detto Angius di Sassari .. NOI ” marocchini” siam stanchi di esser definiti tali da VOI settentrionali , e se ti fai ” quattro conti” vedrai che il SUD avrebbe tutto da guadagnarci da tale secessione che VOI settentrionali invocate .. già siete divisi tra di VOI ….. il caso Altavalmarecchia.. qui.. trattato è solo un piccolo esempio .. ma che dire di altri casi ben più eclatanti come in Veneto ecc ?? Come penserete di conciliare le pretese della Lombardia con il Veneto ? Che fine farà la TUA Emilia se certi piani di secessione interna alla tua Regione andran a buon fine? NOI del SUD dobbiamo essere UNITI tra di NOI .. perchè in passato lo eravamo ed abbiamo ” costumi” e ” civiltà” comuni VOI ..NO …… quindi VOI liberissimi di ” sgambettarvi ” tra di VOI !
La SECESSIONE è una cosa SERIA e personalmente NOI del SUD vogliamo che ESSA sia una COSA seria … DURA e PURA !
UNO STATO DEL SUD libero ed Indipendente !
saluti da OLBIA
Speriamo che questo sobbalzo di dignità si propaghi a tutto il POPOLO del SUD affinchè si contrapponga UNITO a questo NORD strafottente, i poverini parlano di ” ronde ” di quattro “patrioti”che al primo BUUUHHHH se la fan nelle braghe, NOI Meridionali componiamo il 90% dell’Esercito Italiano e ci siam rotti le palle di crepare nei vari scenari internazionali in NOME anche VOSTRO ! Mio nonno è morto nella prima guerra mondiale sulle VOSTRE ALPI .. come migliaia di meridionali .. che si rivoltan nella tomba a sentirvi parlare della VOSTRA Padania !
STATO DEL SUD LIBERO ED INDIPENDENTE
Palermo
@ Arnaldo
Ma quali ” ronde” !.. lo hai visto quel servizio televisivo ? I tromboni Leghisti escon di ” pattuglia” scortati a distanza da un nugolo di polizziotti ” evidentemente scocciati” …. ma lasciam perdere queste buffonate ! Ma non solo ” Esercito” buona parte delle Forze dell’Ordine son composte da NOI Meridionali e spesso crepiamo anche per difendere quei TROMBONI del NORD che ci chiamano ” marocchini” ” africani” .. ci guardano male .. ve li ricordate i cartelli, al NORD, ” non si affitta a meridionali ” degli anni 60 ? Loro hanno questa mentalità verso NOI Meridionali … prendiamone atto e mandiamoli a ” cagare” con la istituzione di UNO STATO del SUD , tanto peggio di come siam ORA ! Almeno creperemo per la NOSTRA TERRA .
Vista tutta questa ” astiosa” contrapposizione tra NORD e SUD , il sottoscritto di Ancona ovvero delle pacifiche terre di Centro .. dopo aver risolto la faccenda altavalmarecchia .. senza intervento ONU .. auspica la nascita di uno Stato del Centro Italia indipendente .. che PERO’ da subito chieda la annessione allo STATO Francese come ” confederati” … onde evitare di appartenere anche se solo lessicalmente al termine Italia … e che diamine non se ne pole più di tutte ste cazzate! ( scusate la frase …. dialettale.. e colore finale )
Scusate, ma visto il trend degli ultimi messaggi vorrei specificare che non sono il neo Malaussene di turno nominato dalla Lega per i rapporti con il Mezzogiorno d’Italia, eh. Mai stato leghista. Sebbene, a stare su questa specie di chat asincrona un po’ lo si potrebbe pure diventare. Abito nella Pianura Padana, ma non sono padano.
Per non parlare dei due pagliacci che sparano cifre su quel di Rimini; la questione è più complicata e non liquidabile in poche righe… e non ne ho voglia, ora come ora, di affrontare l’argomento (ovviamente chiedo scusa a tutti coloro che fanno come lavoro il clown. Ho rispetto per questa professione, soprattutto per quelli che lo fanno negli ospedali (e non sono sarcastico)…).
Voglio inoltre fare i complimenti a quelli di TeleSanterno. È molto ben indicizzato, il loro sito, su google, visto che a partire da marchigiani e romagnoli (quest’ultimi non molto ben rappresentati in questa sede, a dir la verità) è intervenuta ormai tutta Italia.
Per quanto riguarda gli utenti del Sud Italia che mi hanno tirato in causa, se pensate che tutti i vostri problemi siano derivanti dal Nord, a mio avviso non avete ancora capito qual’è il reale problema del mezzogiorno d’Italia. Non interverrò oltre al riguardo e, anzi, torno al lavoro che la pausa sta finendo. Saluti.
(Ovviamente non so quando questo messaggio sarà pubblicato… visto che prima deve passare al vaglio di non so chi… bah)
Oddio avevo dimenticato “Le Terre di Centro” (ho visto ora l’intervento di Riccardo). Ormai il nuovo slogan degli ultimi 50 (o più?) messaggi. Già me lo vedo: Presidente del *nuovo Stato* Dustin Hoffman. :-D
@ Riccardo
Ciao sono Mimmo…… da Macerata
NO … con quegli stronzetti di Francesi ?! NO dai …… sono del tuo avviso che occorre scappare da questa Italietta ….. perchè altrimenti avrem sempre a che farne per un modo od un’altro ..anche solo fosse per il NOME ! Ti proporrei STATO CENTRALE confederato con la Spagna .. son più simpatici e poi vuoi mettere le loro belle spiagge .. le Baleari..le Canarie .. dai …dai ..meglio la Spagna! Ho fatto un giro di telefonate : un mio amico Toscano è dello stesso avviso, amico Umbro … come sopra . Quindi ricapitolando StatoCentrale ( Toscana-Umbria-Marche)Indipendente e confederato con la Spagna . Dici che in 3 non possiamo fare nulla, beh .. in questo delirio generale .. TUTTO è possibile!
ciao
OH………ninnì …… ma che avete fumato ? ?!!!!!!
Ciao da Ancona
@Riccardo
Concordo , ed in dialetto ( Valle del Cesano- Provincia di Ancona ) , TI dico :
” si c’ vu’nì venc , sì n’n c’ vù nì , n’n c’nì, sì n’ngimo ‘nvelle ! ”
Ciao
@ Marco
Certamente caro Marco tutto è come hai detto ma in questa “isteria”, e te lo dico in dialetto di Macerata : ” Pò tenè lo gra che spica? Cuscì la Jente che non dica “
@ Francesco
Ho un poco ragione? Ma forse non ti rendi conto di che cosa sta succedendo nella tua Regione , e perchè a livello amministrativo tutti tacciono ! Leggi questo articolo .. e rifletti!
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L’allarme dei sindacati regionali di categoria Fillea, Filca e Feneal. Sempre più concreti i
segnali della progressiva penetrazione della criminalità organizzata nel settore delle costruzioni
di Mayda Guerzoni
cantiere (immagini di flickr – foto di Hop-Frog)
Il pericolo di infiltrazioni malavitose nel settore delle costruzioni dell’Emilia-Romagna richiede uno sguardo nuovo sulla criminalità organizzata e sui suoi sviluppi nell’imprenditoria legale in regione, per mettere in campo iniziative di contrasto larghe ed efficaci. L’allarme viene dai sindacati regionali Fillea, Filca e Feneal, che hanno presentato in un convegno unitario a Modena (lo scorso 17 novembre) analisi e proposte in merito, chiamando a confronto studiosi, operatori economici, parlamentari, amministratori pubblici, rappresentanti delle istituzioni impegnate nella lotta alla criminalità.
Sotto il titolo emblematico “Edilizia sul filo del rasoio”, la denuncia dei sindacati è stata puntuale e documentata. “Non è la prima volta che solleviamo la questione – spiega Valentino Minarelli, segretario generale della Fillea Emilia-Romagna – e la giusta denuncia dell’Espresso di poche settimane fa non ci ha colti di sorpresa. L’interesse della mafia, della camorra e della ’ndrangheta alla nostra regione è comprovato dai risultati del lavoro di magistratura e inquirenti. Da anni è in atto un tentativo di penetrazione nel sistema degli appalti pubblici e privati. Girano ingenti risorse provenienti da attività illecite e altre sono pronte a entrare nella lottizzazione di aree e attività economiche, commerciali e di servizi”.
Le tracce portano agli anni settanta e ottanta, con i soggiorni obbligati di boss potenti (un nome fra tutti, Tano Badalamenti a Sassuolo), che hanno intessuto una rete con le zone d’origine. Il mercato della droga è stata la testa di ponte, poi i tentacoli del malaffare si sono insinuati in altri campi e l’industria della criminalità organizzata ha creato una propria delocalizzazione nel Nord Italia, superando i confini delle regioni d’insediamento tradizionale, come conferma il racconto dei collaboratori di giustizia. “In Emilia Romagna si è preferito mantenere un profilo basso, una parvenza di normalità – aggiunge Minarelli – e oggi si delinea una spartizione del territorio tra padrini campani, cosche siciliane, clan calabresi, per evitare conflitti che attirano troppo l’attenzione.
Si utilizzano prestanome puliti per impiantare imprese e coprire l’arrembaggio alle grandi opere che tra Bologna, Modena, Reggio Emilia e Parma offrono occasioni succose con l’Alta Velocità, le tangenziali, i lavori sulle autostrade. Ma i loschi affari si estendono anche ad altre aree della regione”. I fatti accertati riguardano richieste di “pizzo” a imprese appaltanti o subappaltanti, furto di mezzi e attrezzature nei cantieri, alle quali segue richiesta di denaro, interventi in attività immobiliari rilevanti usate per “lavare” denaro sporco, controllo di forniture di servizi, materiali e mezzi. Ma secondo i sindacati i pericoli sono anche più seri.
BOLOGNA – La mafia esiste anche al Nord Italia e in Emilia-Romagna, dove la sua presenza “e’ sottovalutata”. Lo dice lo scrittore noir Carlo Lucarelli, a Bologna, alla presentazione di una rassegna culturale, quest’anno incentrata proprio sulla lotta alle mafie. In Emilia-Romagna, stando ai dati dell’agenzia del Demanio, ci sono 22 aziende e 66 beni immobili che sono stati confiscati alla criminalita’ organizzata. In testa c’è la provincia di Forlì-Cesena
Dei beni immobili del Demanio, 31 sono in gestione al Demanio e 35 destinati a nuovo uso e gia’ consegnati. Il maggior numero e’ a Forli’-Cesena, dove ce ne sono 25. A seguire, 16 sono a Bologna, otto a Ferrara, sette a Ravenna, cinque a Piacenza, tre a Parma e due a Rimini. SecondoLucarelli si tratta di “numeri significativi”, che bisogna guardare attentamente e non sottovalutare. Anche perche’, lancia l’allarme Lucarelli, “al Nord Italia ci sono i mafiosi piu’ pericolosi, quelli che fanno affari
L’isola che non c’è più
Camorra, Modena, racket, estorsioni, Parma, imprenditore gambizzato, Ndrangheta, Reggio Emilia, associazione mafiosa, Emilia Romagna, Clan dei Casalesi. Sembrano parole accostate con la forza, destinate a respingersi appena lasciate libere, come l’acqua e l’olio in un bicchiere appena smetti di miscelarli. Rimandano a concetti ritenuti per troppo tempo non associabili al nostro territorio, validi per luoghi lontani, ma l’isola felice di un tempo, se mai è esistita, non c’è più e solo gli ottusi si ostinano a scorgerla ancora.
Nuovi arresti a Modena
Oggi l’Emilia Romagna è una regione più fortunata di altre sotto un ampio ventaglio di aspetti, ma la sua permeabilità alle infiltrazioni della criminalità organizzata, è certificata da un lungo elenco di fatti concreti. L’ultimo di questi in ordine di tempo solo qualche giorno fa, nel corso della seconda fase della operazione “Medusa”, così ribattezzata in omaggio al mostro mitologico dai mille tentacoli. L’azione di polizia già il mese scorso aveva consentito l’arresto di cinque persone, tra cui due secondini del penitenziario Sant’Anna di Modena, che pare ammorbidissero il regime di carcere duro per alcuni affiliati dei Casalesi. Nella seconda trance, sono state fermate altre cinque figure ritenute dagli inquirenti affiliati alla camorra del medesimo clan operanti sempre nella provincia di Modena, nonché chiusi due circoli privati a Carpi e Castelfranco Emilia, centri organizzativi delle loro attività e al bisogno bische per il gioco d’azzardo con i cui profitti si finanziavano le imprese illecite. Uomini dai soprannomi curiosi, fantasiosi, capaci di alimentare uno spontaneo sorriso, ma dietro ai quali, come ci ha insegnato l’intenso corso di matrice “Gomorriana” del mai troppo lodato Roberto Saviano, si nasconde un sistema regolato da morti, soprusi, violenze, crimini che come una pietra tombale oscurano ogni speranza di legalità. La vicenda del dodicenne suicida in provincia di Napoli del venerdì santo appena trascorso, ne è un ulteriore tragico esempio.
Un territorio minacciato
Questo sistema oggi, minaccia il nostro tessuto sociale ed economico in maniera concreta. Ecco che Pasquale Ciocia detto o “Brufolone”, Nicola Nappa “Nik Nak”, o Antonio Pagano ribattezzato “Pettulone”, diventano personaggi che popolano anche il quotidiano dei modenesi; malviventi accusati di operare per conto della camorra casalese e proseguire l’opera di conquista dell’Emilia avviata da oltre 20 anni. Gli allarmi provenienti dalle associazioni di imprenditori e commercianti di provincia e regione, vittime di episodi estorsivi ed intimidatori ad ampio spettro, mosse dai tentacoli fino a qui estesi di Camorra, Mafia e Ndrangheta, si sommano alle confessioni del pentito Bidognetti e alle segnalazioni e ai riscontri delle forze dell’ordine impegnate in diverse operazioni tese a contrastarle.
Esternazioni che indignano
Mese dopo mese si arricchisce la mappatura delle attività mafiose in regione e si resta esterrefatti e indignati, nell’ascoltare le parole del prefetto di Parma Paolo Scarpis, all’indomani di quella rara e sensazionale lezione di antimafia per voce di Roberto Saviano in prima serata Rai del 25 marzo scorso. Scarpis ha liquidato i ripetuti riferimenti dello scrittore alle attività mafiose nella città ducale, con un secco “…Sono sparate di uno che sta a 800 km di distanza…che a visto la città di passaggio”. Ad arricchire la sua esternazione, con l’intento di fornirle autorevole consenso, il prefetto parmense ha aggiunto: ”Durante una riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza avevo chiesto al procuratore un resoconto su eventuali posizioni aperte nel parmense sentendo Dda Bologna e Dia di Firenze: la risposta è stata non ci sono indagini di questo tipo”.
Nessun dubbio sull’esito di quella riunione, ma l’intenzione di proteggere il proprio orticello è sembrata palese. Trattasi di parole inopportune nella sostanza in quanto originano pericolose crepe nella stretta antimafia disorientando l’opinione pubblica, proprio perché giungono da chi la mafia per ruolo istituzionale, dovrebbe combatterla e denunciarla eludendo ogni sterile polemica o interesse personale; la scelta dei vocaboli è poi per lo meno infelice nella forma, dove il termine “sparata” suona davvero irrispettoso visto il contesto e lo spessore della figura a cui viene indirizzata. Concordo infine con l’osservazione che pone nel suo blog il cronista del Sole24Ore Roberto Galullo, che si interroga su quali informazioni il signor Scarpis disponga per stabilire l’esatta distanza da Parma della residenza di Saviano, considerando la forzata vita da errabondo a cui è obbligato per sfuggire alla vendetta dei clan.
A 800 km da chi
Non si capisce a 800 km da chi, il signor prefetto ritenga provengano tutti i segnali inequivocabili di una pianificata ramificazione mafiosa in Emilia, quando proprio a Parma vi è stata la prima sentenza di primo grado per associazione mafiosa della regione. Parma è ritenuta dall’ex P.M. di Napoli Raffaele Cantone, ora giudice di Cassazione, una delle teste di ponte della criminalità organizzata, nel riciclo del denaro illecito in affari puliti nel ricco nord del paese.
Lo stesso Silverio Piro, procuratore capo di quella Dda di Bologna che nel corso della famosa riunione non avrebbe riferito a Scarpis di indagini in corso a Parma, ha dichiarato testualmente: “Saviano non solo ha le idee chiare e riesce ad attaccare con assoluta indifferenza chiunque, ma è una delle stelle che brillano nel buio della lotta alle grandi organizzazioni criminali. Per quanto riguarda Parma, è evidente che è stata ed è interessata da infiltrazioni di organizzazioni criminali! E lo dimostra il fatto che la Dda di Bologna e Napoli hanno indagini aperte di cui ovviamente non si può parlare”.
Altre voci autorevoli, come quella del procuratore capo della Direzione Nazionale Antimafia Pietro Grasso, descrivono una offensiva di Camorra, Mafia e Ndrangheta in tutto il nord, Emilia compresa.
Il coro di voci che smentiscono il prefetto Scarpis (che alcuni sostengono in procinto di ottenere la guida della prefettura di quella Milano che già lo vide questore, e forse questo spiega molte cose, in quanto gli uomini di potere portatori di funeste verità non godrebbero di popolarità), rimane compatto e autorevole, e include persino i rappresentanti di alcuni sindacati di polizia giunti al punto di chiederne le dimissioni.
Una riflessione profonda inoltre, la merita quanto avvenne sempre a Parma all’indomani della pubblicazione sull’Espresso dei risultati dell’inchiesta antimafia dell’allora P.M. Cantone, che includeva anche la città ducale. Il settimanale fu reso quasi introvabile nelle edicole, perché massicci acquisti in massa furono eseguiti di prima mattina. La Camorra utilizza personaggi del luogo per operare, ed era chiaro l’intento di impedire ai cittadini la conoscenza di verità scomode sulla città.
Un limpido esempio
Quale modello di concreta e limpida azione la politica dovrebbe esercitare nel contrastare la criminalità organizzata?
Una strada da percorrere la indica la candidata indipendente alle prossime elezioni europee nelle liste dell’Italia dei Valori Sonia Alfano, in merito agli ultimi arresti dei casalesi a Modena.
La signora Alfano rappresenta un esempio del dolore privato trasformato in una vita spesa nell’impegno civile al servizio del paese nella lotta alle mafie. Suo padre si chiamava Beppe Alfano, un bravissimo giornalista che per frenare le sue inchieste inerenti la collusione tra il boss Nitto Santapaola e figure dell’elite politico economica del messinese, venne assassinato in via preventiva da Cosa Nostra l’8 gennaio del 1993 a Barcellona Pozzo di Gotto (Me). Un delitto le cui indagini furono oggetto di inquinamento e depistaggi, e che ancora oggi reclama completa giustizia.
Afferma la signora Sonia: “Vorrei innanzi tutto complimentarmi con le forze dell’ordine e con l’autorità giudiziaria che a Modena, hanno arrestato i cinque affiliati al clan camorristico dei Casalesi ed esprimere al contempo tutta la mia preoccupazione per una situazione che diventa giorno dopo giorno più grave… Le forze dell’ordine potranno anche arrestare tutti i mafiosi presenti nelle nostre città ma se non cacciamo quella parte di classe dirigente che ha consentito che i clan mettessero radici sul territorio, il fenomeno mafioso continuerà a prosperare… Il problema non sono i singoli mafiosi, camorristi, ‘ndranghetisti che delinquono sul territorio. La vera piaga è costituita dagli appoggi istituzionali che queste persone hanno. Per questo la cittadinanza dell’Emilia Romagna dovrebbe attuare un controllo serrato sugli atti firmati dalle proprie amministrazioni – come gli appalti – ed individuare chi ha la responsabilità delle decine di appalti vinti da ‘ndranghetisti e camorristi. E’ sopratutto negli appalti e nei massicci investimenti privati che si concentrano gli interessi dei clan”.
Alkemia, 14 aprile 2009
@ Caro Francesco
se hai letto bene tutto e potrei continuare ancora , ma ti puoi benissimo informare seriamente da solo, la TUA Regione è la più esposta … non per caso Saviano ( che se ne intende!) l’ha definita la ” Gomorra del Nord “! Se un giorno …. si avrà il coraggio di togliere il ” coperchio” alla pentola ….. ci saran notevoli sorprese !
Karl ha perfettamente ragione , la Mafia e le varie organizzazioni criminali hanno questo Paese nelle loro mani , mentre NOI ci perdiamo in discorsi sterili tra Padania -Centro-Sud , LORO ..prima “INDUSTRIA ” di Italia … potranno decidere le sorti di questa Italietta piccina piccina piccina ….. creando grossi problemi alla Unione Europea .. che vedrà di buon grado una USCITA dell’Italia dall’Unione ( non è fantapolitica! ) … ma NOI continueremo a dividerci tra Veneti
,Pugliesi , Romagnoli da Emiliani, Romagnoli da Marchigiani ecc.. ecc..
Conviene andarsene da questo Paese di MERDA !
@ Francesco
Ciao son Riccardo…
OOOHHHHHH… parlavo con IRONIA e con PARADOSSO !! .. e ci mancherebbero pure le Terre di Centro in tutta questa BOLGIA ! Non ti incacchiare….. almeno con il sottoscritto ! ( OH poi fai come ti pare!)
CHE COSA ? Dustin Hoffman Presidente del nuovo Stato! ….. EH ..NO ..già ha storpiato ” L’infinito” del mio Leopardi … figurati che sarebbe capace di fare …ancora !!!!!!!
@ Francesco
NON ti ci vedo come ” capro espiatorio” , dai …. lascia perdere …. quelli del SUD sono più incazzati di NOI … solo che LORO NON sanno perchè sono INCAZZATI ,perchè se lo sapessero dovrebbero prendersela con i LORO amministratori che pare vengano regolarmente eletti da LORO stessi o forse mi sbaglio ?! ( e con questa affermazione mi aspetto relativi ” siluri” dal SUD ! ) Comunque .. siam già in 3 se ti vuoi unire sei il benvenuto … in Spagna però ….! NO …..dai converrai che i francesi stan troppo sui maroni —dai!
OH .. che lavoro fai …. ti trovi bene ? Personalmente lavoro alla INDESIT …. di Fabriano ( AN) incrociando le dita TUTTO va BENE ! Mi dispiace invece per molti colleghi della Antonio Merloni … che CASINO !.. di QUESTE COSE BISOGNEREBBE PARLARE !!! Ma questo è un altro discorso.
Ciao saluti dalla provincia di Macerata .
la ” Antonio Merloni” di Fabriano ( AN) è una grande industria privata che ha stabilimenti in Umbria ed in Emilia-Romagna ….. in tutto il Gruppo lavorano più di 3000 persone, solo a Fabriano son direttamente occupati circa 1000 persone senza contare tutto l’indotto ! Ma a livello NAZIONALE poco se ne parla .. a livello Governativo … TUTTO tace, mi sbaglierò ma si aspetta solo la dichiarazione fallimentare del tribunale e poi Cinesi ed indiani se la papperanno con quattro soldi ! Questi son i problemi … i LAVORATORI sono il problema! Simili casi ne son sparsi in Sardegna, Lombardia,Veneto,Piemonte , Sicilia , Emilia-Romagna … ecco in questa Regione .. una Azienda SANA ed in ottime condizioni ..la OMSA .. chiude e si sposta in Serbia a sfruttare altri lavoratori a 300 Euro al mese , ma porca zozzolona bufalina cornuta e stracornuta di una vacca zoppa , ma VI rendete conto !!!!!!!!!! Ma in che cazzo di Paese stiamo vivendo? CI stan prendendo per i fondelli .. di queste cose dobbiam parlare ed incazzarci !
I LAVORATORI chi li rappresenta più ?… questi ( i nostri politici) parlan dei cazzi loro .. il Pd che cerca la strada ..il PDL che bla..bla.. la LEGA .. blo..blo..blo
NOI LAVORATORI non dobbiamo farci irretire dai discorsi del POLITICHESE di TURNO .. questi sono i NOSTRI problemi CONCRETI !
@ Karl
Ciao ti scrivo da Ancona
Senti Karl … non voglio certo fare il difensore ( non ne han bisogno) dei cittadini della
Emilia-Romagna …… ma è ovvio che le organizzazioni criminali che tu citi non si fermano alle LORO Regioni di origine …. anche nelle mie Marche ci sono state decine di arresti di certi tipacci provenienti da certe zone ! Detto questo però …… il tessuto sociale sia della vicina Emilia-Romagna che delle mie Marche è un tessuto sociale SANO e quindi la Magistratura e le Forze dell’Ordine si muovono nell’ambito di un sistema sociale SANO , è ben diverso da certe realtà del SUD .. se mi permetti ! Ovvio che anche NOI dobbiam essere vigili e prestare la massima attenzione .. su questo hai ragione , ma ristabiliamo il giusto termine di paragone e quindi di ragionamento!
Agli amici del Sud Italia che si son tanto infervorati .. dico con il ” cuore” in mano che VI state sbagliando , capisco tutta la Vostra rabbia ma a che giova scaricare tutto il vostro comprensibile malessere su altre zone di Italia ? Vi faccio l’esempio delle MIE Marche ( parlo di questa Regione perchè ci son nato e ci lavoro … quindi la CONOSCO ) ragazzi ….noi Marchigiani ci siam fatti da soli ..piano.. piano , siamo caratterizzati da una moltitudine di piccole e medie imprese SENZA MAI chiedere soldi o sovvenzionamenti dallo Stato , si tratta di Imprese Industriali ed Artigianali private … nessun carrozzone Statale o ex Parastatale ….capite la differenza? Un amico di Fabriano ha citato il caso della Antonio Merloni che naviga in pessime acque .. si trattava di una grande Industria nel settore elettrodomestici della ” Linea freddo” .. ma nella stessa Fabriano esiste e persiste una altra grande Industria della ” Linea freddo” che è la INDESIT ( ex Ariston) il proprietario è il fratello del fondatore della Antonio Merloni ora in crisi … quindi non esiste il ” deserto” ….. NON voglio minimamente ridimensionare il caso Antonio Merloni .. si tratta di 1000 dipendenti solo a Fabriano ….. ma ripeto NON esiste il “deserto” .. anche perchè altre sono le aziende presenti ti cito “L’Elica” specializzata nel settore ” cappe” con svariati stabilimenti , la ” Faber” specializzata in componentistica per Eletrodomestici …. con vari stabilimenti , queste son grandi aziende a livello Internazionale .. poi tutta una serie di piccole e medie aziende nei vari settori e questo solo nell’area di Fabriano ! . Certo la crisi attuale è molto dura ….. ha causato la chiusura.. solo nelle Marche nell’anno 2009 di ben 8000 aziende.. ma ne son sorte 7500 di nuove( sempre nel 2009) .. certo il saldo è negativo , ma non siamo al dramma sociale ! Questa è la differenza tra le Marche …( ma oserei dire anche per la vicina Emilia-Romagna ) con le vostre Regioni del SUD , in sostanza se da Voi chiude una grande azienda son guai grossi e seri .. perchè non esiste altro tessuto industriale ! Certo NON è colpa VOSTRA ma di una Politica Industriale verso il SUD completamente sballata , ma non dovete sempre prendervela con altre realtà di Italia .. come se fossero ESSE la causa del Vostro malessere !!!! Scusatemi … ma vi parlo da amico sincero e mi dispiace terribilmente perchè il SUD potrebbe esser un luogo paradisiaco .. solo nel versante del turismo si potrebbero ricavare migliaia di posti di lavoro .. altro che le cattedrali nel deserto , è ovvio che anche nelle Vostre zone necessitan un tessuto industriale moderno ….. ma il VOSTRO vero petrolio è il TURISMO … ma un turismo capace di attirare da tutta Europa ed oltre !! Se anche Voi del SUD inseguite modelli industriali ” vecchi” non ne verrete MAI fuori !
Vorrei parlare che in generale nessuno potrà più pensare ad un ” vecchio” modello industriale .. come prima …. ciò che c’era prima NON esisterà più .. quindi bisogna pensare ed agire sostenendo un modello industriale nuovo .. fondato sulla eccellenza…sulla qualità.. sul risparmio energetico … sulla innovazione tecnologica rispettosa dell’ambiente . Certamente sostegno al reddito dei lavoratori , ma le Aziende ” cotte” vanno chiuse .. e però prestare la massima attenzione onde evitare che certe Aziende faccian le furbette ….perchè
quel che pare Azienda “Cotta ” non sempre è questa la reale Sua condizione!
Saluti a TUTTI, e scusatemi per la lungaggine.
ANCONA
@ Riccardo
Se fossi in te, scusa, non la butterei troppo in barzelletta ! Mi sbaglierò .. ma quel signore citando ” ormai il nuovo slogan degli ultimi 50 ( o più ) messaggi ecc… ecc… ” NON si riferiva solamente al NOSTRO discutere bensì prendeva per i fondelli lo spot pubblicitario della TUA Regione .. con un certo astio e malcelata ” sufficenza” .. ed il SUO ” oddio avevo dimenticato le Terre di Centro ” mi sbaglierò ma mi rivela un certo sfottimento da SUPERIORE nel senso personale e di ” appartenenza” territoriale . Siccome non conosco tale problematica su queste presunte Terre di Centro, ho fatto un giretto in Internet e mi son accorto che ” Terre di Centro” si basa su un programma di collaborazione tra Umbria-Toscana-Marche in vari campi …. che non trovo assolutamente disdicevole .. anzi un buon esempio di pacata collaborazione .. che NON si contrappone a NESSUNO !
BEH … Riccardo … recitare ” L’infinito ” di Leopardi NON è semplice anzi è assai difficoltoso !E ti dirò che in un primo tempo anche il sottoscritto è rimasto perplesso sulla “scelta” di Dustin , quindi ho telefonato ad un caro collega docente universitario in Urbino che mi ha spiegato :
Dustin rapresenta l’internazionalismo ma anche e soprattutto ” colui” che non sa.. ma che umilmente e con sforzo, tentennamenti , amore, cerca di ” scoprire” e ” capire” con la difficoltà intrinseca della sua estraneità ma con la Risolutezza affascinata del voler capire e scoprire la bellezza e la cultura di una Regione che affascina con la delicatezza di una bellezza riservata ” .
Questo mi ha spiegato , ed in questo senso lo ” spot” è indovinato .
Ciao Riccardo e mi scuso con TUTTI se i miei toni in discussioni precedenti sono stati
eccessivi. … penso alla mia Sardegna com è ,ed invece potrebbe essere … ma questo è un problema di NOI Sardi … che risolveremo INSIEME oppure da SOLI ….. le parole sono finite!
andate a vedere i ” miti della Romagna” nell’apposito sito internet ! Ci han messo il Passatore ( volgare bandito ….. reso MITO ! ) ma assai più grave VI han collocato anche Mussolini ! Ecco LORO son così .. non han vergogna .. basta esser Romagnoli … la tribù Romagnola ! Nessuna persona di buon senso auspicherebbe un dialogo e collaborazione con una simile Tribù! Hanno un turismo di massa , che più massa non si può , NOI dobbiam differenziarci perchè siamo DIVERSI ed oserei dire MIGLIORI come ambiente-civiltà-cultura !
Saluti da Siena
Ciao Riccardo!! Ovviamente, quando parlavo di Dustin Hoffman (mi piace molto come attore, tra l’altro), scherzavo. È dispiaciuto anche a me che abbia rovinato così “L’infinito”. Noto poi che è una considerazione diffusa. È capitato di vedere quello spot anche con amici e parenti e in genere molti sono della stessa opinione. Ho sentito poi qualche imprecazione sul perchè anche noi qua (in Romagna) non abbiamo dei paesaggi così belli come i vostri (ok, anche in Toscana non scherzano). Quindi, almeno, a qualcosa serve quello spot, e cioè dare un assaggio della bellezza della vostra terra. :-)
Ciao Mimmo!! Anche tu un estimatore di Pennac? Di’ la verità! ;-) Io lavoro qui in provincia di FC, per una piccola azienda di sviluppo software. La crisi, fortunatamente, non si è sentita più di tanto, anzi. Ora, non so se sia il settore che sta tenendo botta o che. Conosco altre realtà di società informatiche che vanno piuttosto bene con gli affari. Certo è che ce ne sono altre, come ad esempio Olidata, che ha sede qui a Cesena,che è andata sempre peggio negli ultimi tempi (tanti dipendenti lasciati a spasso). Mi sa che pian pianino l’Acer se la divorerà. Mah?
Tornando sulla questione Stato Centrale, io ci starei volentieri. Sebbene trovo che l’Emilia Romagna sia una regione un po’ strana. Strana perchè ancora non capisco dove si possa collocare geograficamente (tra centro e nord). Con quella forma così allungata. Ti dirò, che mi fa strano quando alle elezioni regionali veniamo messi nel blocco “nord-est”. Col quale non credo abbiamo molto con cui spartire. Sarei più favorevole ad un maggior avvicinamento verso il centro. Dopotutto, se penso al Trentino Alto Adige, li vedo così lontani (in tutti i sensi)!!!
(Ah, nel caso… la Spagna va bene anche a me! Sempre meglio dei nostri cugini francesi)
Angius Pinna, ma non ti vergogni proprio per nulla? Ma ci conosciamo? È da prima che mi metti in mezzo con discorsi sul Sud Italia, che tra l’altro io non ho neppure mai nominato. E continui, eh! Non volevo entrare troppo sul (mio) personale ma addirittura la mia compagna è del Meridione (addirittura suo padre e sua madre sono di due diverse regioni del sud… e non vorrei specificare oltre). Posso capire, comunque, che le parole sul web possano essere mal interpretate, visto che non si ha di fronte l’interlocutore. Ma, a pensar male si fa peccato! ;-)
Un saluto anche al diverso e superiore amico senese (come lui stesso dice). Guarda, penso che in nome della vostrà superiorità si debba fare una legge ad-hoc. Qualcosa del tipo che le maggiori città romagnole debbano versare regolarmente tributi al popolo toscano. Dopotutto siamo delle rozze ed incivili tribù, come tu hai detto. Direi di proporlo a quelli che stanno a scaldare la loro bella poltrona foderata in quel di Roma. Sempre che abbiano tempo. Tra uno scandalo sessuale e l’altro, leggi ad-personam varie, statuette volanti e quant’altro, credo siano un po’ indaffarati.
Ecco, dai, stasera prima di andare a letto prenditi una bella camomilla. ;-)
Volevo dire elezioni “amministrative” e non “regionali”, ovviamente.
@ Francesco
EH … beh … Daniel Pennac … dai ! il ” Paradiso degli orchi ” e via di seguito …. è forte .. troppo forte !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Perfetto .. OK .. allora TUTTO deciso ……… STATO DEL CENTRO .. confederato con la Spagna … beh….. anche perchè ho comperato una casettina …. a Lanzarote ..una delle isole delle Canarie , ci passo il mio mese di ferie estive …. UN POSTO paradisiaco !!!!
ECCO ora dirai che nella mia scelta sono influenzato da interessi … insomma conflitto di interessi ! EH ma come sei pignolo ….. i Francesi mi stan sulle balle .. beh poi in Francia non posseggo nulla … gli Spagnoli mi son assai più simpatici … mettiamola così dai !
Comunque , seriamente, il posto è veramente fantastico … e con appena 70-80.000 Euro ti comperi delle casette ( singole) veramente carine .. con gli stessi soldi dalle nostre parti ti ci scappa appena un ” bilocale” !! Ma poi NON è solo questo … è il MODO di vivere … provare per credere ( presente il gesto Aiazzone ? ) . Sinceramente sto prendendo in forte considerazione …..( ancora 3 anni dalla pensione) …. di trasferirmi con la signora moglie ..(anche per Lei 3 anni dalla pensione ) , localmente abbiamo un ottimo “giro” di amicizie ….. la figliola è sposata e lavora a Londra .. quindi!
MA Di’ … vuoi considerare che almeno in TV non vedrò più quella faccia da culo ..( non dico il nome… sai il Vilipendio .. tanto hai capito ! ) .
CHE dici ?……. siccome mi mancano 3 anni alla pensione …. sono VECCHIO? … OH ..Dì !
Dai che scherzo ……
Ciao da Macerata
@ Francesco
TI dirò che anche il sottoscritto è rimasto basito sulla interpretazione di Dustin , riconosco che recitare ” l’Infinito ” del Leopardi è difficilissimo … se rammento bene ho sentito .tanto tempo fa ..una ottima interpretazione di Carmelo Bene , ma quella di Dustin ….. boh !? NON contento ho chiesto spiegazioni ad un amico che lavora in Regione .. circa la scelta ecc..ecc..
Ne esce fuori il ” concetto” espresso da quel signore Sardo …nel senso che si è appositamente scelta la ” figura” della persona che con difficoltà “oggettiva”( straniero) cerca con umiltà ed amore di calarsi e scoprire questa bellezza ” velata” . Che ti devo dire ..in questo senso … boh …. potrà esser anche valido ….. ! Rimango sempre comunque perplesso ….. boh ! Certo le Marche sono bellissime , la Toscana, l’Umbria , ma ANCHE certe zone della Romagna … ma che cavolo TUTTA l’ITALIA CENTRALE è bellissima .. l’ho ampiamente girata e rigirata . NON so come e dove TU ti senti ” appartenente” ma la TUA Romagna nell’italia Centrale di Toscana-Marche-Umbria sarebbe fantastico , SENZA togliere NULLA alle altre configurazioni Regionali … ! Pensa che bello se si riuscisse a collaborare ( e NON vuol dire creare uno STATO ) tra Romagna-Toscana-Marche-Umbria ….. ma CHI potrebbe ” competere” con una simile realtà
socio-culturale-gatronomica-paesaggistica -economica ????? INSIEME abbiamo TUTTO !!
CIAO
Saluti da Ancona
@ Francesco
Emilia-Romagna una Regione un poco strana ? … Dai che ho capito … per via della ” forma” ..in questo senso hai ragione , ma se vieni nelle Marche .. la ” stranezza ” è la base principale ..oserei dire è la regola ! Sono romagnolo come te .. ma ormai risiedo nelle Marche da 30 anni e ti assicuro che all’inizio ne son rimasto ” frastornato” .. da queste parti .. il ” dialetto” cambia appena percorsi 30 km .. e nella stessa Provincia ! in PU si parla un dialetto molto affine al romagnolo …. ma con notevoli ” differenze ” dal romagnolo , ed il dialetto del pesarese è diverso dall’urbinate , come è diverso quello del comprensorio del Foglia da quello del Metauro o del Cesano ecc… In prov di Ancona si parlan dialetti affini al gruppo Tosco-Umbro .. ad eccezzione di Ancona dove si ha un ” vernacolare” con influenze venete , ma nella stessa prov di AN .. di vallata in vallata l’idioma cambia notevolmente ! Solo la prov di Macerata ha un dialetto ” uniforme” definito Marchigiano Centrale di derivazione ceppo Umbro-Piceno … ma anche qui ( in tono minore) le differenziazioni son di vallata in vallata !La prov di Ascoli ha un dialetto del gruppo Sabellico-Piceno . Tutto ciò dipende dalla conformazione del territorio : 14 vallate perpendicolari agli Appennini fino al mare ed una lunga vallata orizzontale agli Appennini ( sinclinale Camerte ) dal Centro delle Marche fino al Sud delle Marche . La orografia del territorio ha quindi favorito , anticamente, il proliferare di tutte queste diversità linguistiche-culturali , la Storia di questa Regione ha poi visto la ” contemporanea” presenza di grandi Signorie, Ducati,Piccole Signorie, Terre di Pertinenza Imperiale, Liberi Comuni, Repubblica Marinara ( Ancona) ….. senza che MAI una realtà si imponesse egemonicamente sulle altre , tutto ciò ha causato un fiorire di centri fortificati, “paesi murati” …” paesi fortezza” … borghi che si distinguevan dagli altri per opere d’arte..teatri..monumenti .. una specie di ” concorrenza” in ambito socio-economico-culturale
rocche e castelli .. chiese..abbazie…romitori…santuari…conventi .. sparsi dagli Appennini fino al mare . Le Marche da sempre son state l’accesso ( la Porta) alla Valle Padana .. e quindi le opere di fortificazione in ogni passo appenninico.. vallata ..fiume ..costa . In 30 anni di permanenza nelle Marche le ho girate in lungo ed in largo .. ed oltre le bellezze paesaggistiche che cambiano SEMPRE , esiste un patrimonio architettonico sparso su TUTTO il territorio veramente imponente .. che una piccola Regione nonostante il grande impegno … fatica ” oggettivamente” a mantenere … ed è ” costretta” ad operare delle scelte ..delle priorità . Queste sono le Marche ( giustamente al plurale! ) la gastronomia stessa cambia di zona in zona .. ma ovunque è OTTIMA ! Come ti ho detto …. in un primo momento tutta questa ” diversità” disorienta ( in prov di Macerata ….. TUTTI .. anche se non ti conoscono ti danno del ” TU ” .. e non è mancanza di rispetto …. ma ” accoglienza” ) a tutto questo poi una presenza di piccola media impresa diffusa in modo omogeneo sul territorio( non esistono realtà sociali di emarginazione o problematiche).. certo ora c’è la crisi ,ma questa Regione ne uscirà bene perchè è SANA ! da Romagnolo-Marchigiano ( fai tu !) ORA quando mi ” allontano” , per poco,da questa realtà .. ne sento una disperata mancanza ! Ha ragione quel Signore:Emilia- Romagna,Marche,Umbria,Toscana sono i migliori territori di VITA in questo NOSTRO PAESE.. difendiamoli e teniamoceli ben STRETTI !!
Ciao
@Francesco
A pensar male si fa peccato, MA spesso ci si indovina !
Lo disse un certo ” gobbetto ” di vasta esperienza !
@ Francesco
Ohhh … dimenticavo …. ovviamente sto SCHERZANDO !
al sig Francesco
nessuna legge … non ci servono tributi dalla maggiori città romagnole …. sarebbe da parte Vostra decenza e rispetto per gli Altri rivedere certi MITI …soprattutto il “gran pelato” per passare dalla ” tribù” a qualche cosa di più ALTO . … ecco un poco più alto dello spessore della piadina …. non è così complicato !
solitamente sorseggio Brunello di Montalcino ed assicuro che dona un sonno ristoratore, superiore,gentile,rispettoso ! Ma comprendo coloro che si accontentan di soddisfar la necessità primaria del dormire ..la cammomilla l’è assai indicata ! Dicon che la si piscia anche dormendo ! L’è poi di lenzuol rimedio il Sole di romagna .
@ Siena e Francesco
Ciao siam Tosco e Mark
Ma no .. SIENA e non ci facciam sempre riconoscere … madonnina santa .. dai !
Son qui con un amico marchigiano ed insieme abbiam pensato.. a rimedio… alcune strofe
LODE al romagnol errante in quel diTuscia e Mark terre
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” Te onoran gli dei del cielo e rispettan quelli dell’inferno, tu fai ruotare la Terra dai luce al Sole , governi l’universo, .te obbediscon le Stelle , per te ritornan le stagioni , di te si rallegrano i Numi , a te servon gli elementi , al tuo cenno spiran i venti , offron il nutrimento le nubi , germoglian i semi , crescon i germogli. La Tua maestà temon gli uccelli vaganti nel cielo, le fiere erranti per i monti, i rettili celantesi nel terreno , i mostri ruotanti nel mare. Povero è il mio ingegno a cantar le tue lodi , scarso il mio patrimonio nell’offrirti sacrifici ”
a tal proposito, ora se la ci si permette la si andrebbe un attimino a cagare perchè al Tosco ed al Mark è venuta in loco mente … un certo dono a guisa d’offerta sacrificale … se ce la si fa a recuperarlo integro !…. ma ce la si farà? ce la si fa … ce la si fa.. ce la si fa … OooooH….. se ce la si fa !
Saluti rispettosi dalla Toscana e dalle Marche , speriamo d’aver rimediato alla bischerata di quel di Siena . Detto questo è indubbio che NOI di : ” Romagna-Toscana-Marche-Umbria ” terre siam il meglio , ma gli Umbri va bene che son pochini … ma ci siete? AH loro son Francescani .. son estatici .
@ Tosco e Mark
OH … estatico un par de coglioni ! anche perchè siam in inverno e non in estate ! Mi si lasci passare la battutaccia miserrima . Vedete ragazzi NOI di :Romagna , Umbria, Marche,Toscana
riusciamo anche a scherzare tra di noi e di noi perchè sostanzialmente non abbiam grossi problemi … dai ! Quelli che han scritto dal SUD poverini non han di che scherzare … son incazzati neri , ma come detto da non so più quale signore ( credo di Ancona) nei precedenti post … è fuorviante addossare la ” colpa” di certe loro situazioni ad altre Regioni .
Ma dove cavolo avete copiato quella lode ” poi translata” parlo del virgolettato ?
Saluti
Perugia
a TUTTI i “Centrali “di Buon Senso
cavolacci ..ma le terre . Romagna-Toscana-Marche-Umbria sono legate da una ” simile” caratteristica gastronomica , ovvero il Disco rotondo dal colore dorato :( ovviamente ogni zona ha sue particolarità )
ROMAGNA : Piadina
MARCHE : Crescia sfogliata-crostolo ( prov PU)
: Crescia sfogliata ( Prov Ancona,Prov Macerata)
( Nelle Marche si usa anche il termine Crescia tal quale , ma si tratta di una Crescia salata diversa dalla Crescia sfogliata …perchè più spessa, grigliata alla brace, e la si usa tal quale ” come pane” soprattutto con affettati — formaggi–erbe di campo… carne grigliata )
UMBRIA : Torta al testo ( prov Perugia)
: Torta del Panaro ( Prov di Terni)
Esistono poi varianti diverse come le ” focacce ” ovviamente più spesse ( ma sempre Disco rotondo dorato )
Toscana : Schiacciata
MARCHE : Focaccia Imbottita ( già imbottita con salumi,formaggi,erbe ) Prov Ascoli.P
ci si differenzia un pochettino sul pane comune, in Toscana-Umbria-Marche si usa solitamente pane NON salato detto pane Sciapo o pane sciocco perchè son tre Regioni con affettati , norcineria , formaggi ” saporiti” .
Ma via insomma possiam benissimo creare la ” confederazione Terre Disco Dorato ” dai ! Oh .. si può trovar anche altro nome .. se non aggrada ! Dai che siam una realtà territoriale assai bella e forte …..INSIEME diam lo ” spago” a TUTTI !
Una volta con un amico veneto ….. eravamo a pranzo in un localino qui nell’alto maceratese.. e ” cavolo ma sto pane senza sale ! ” rimbrottava .. ma poi ” cristo ma si senton tutti i sapori del cibo … bello!” ………ecco ..appunto …HA capito !
Saluti
Macerata
Al SIG. FRANCESCO
Faccio notare che il termine ” tribù” espresso da Siena non ha nulla di ridicolizzante o di negativo
VOI siete una TRIBU’ . Piccolino esempiuccio a Siena si vive e si pensa in un certo modo…usanze ecc .. che non son uguali a quelli di Pisa che a loro volta son differenti a quelle di Firenze e queste a quelle di Livorno .. o di Arezzo .. o di Lucca ….. Pistoia ecc.. tutto ciò forma NOI TOSCANI ma NOI non siam una TRIBU’ .. proprio per tutte queste diverse caratteristiche. VOI romagnoli invece sembrate fatti tutti con lo stesso STAMPINO ( in questo senso siete una TRIBU’ ) …niente male per carità .. contenti VOI ! … quindi continuate pure TUTTI a parlare lo stesso
dialetto, a mangiare la stessa piadina, a bere lo stesso sangiovese, a mangiare gli stessi ” piatti “, a ballare al suono della stessa musica liscio , è un vostro diritto ….. MA per favore piantatela con ” Quello è mio”.. ” Questo è mio ” perchè anche con i bimbini prima o poi e ci si rompe i COGLIONI !
Arezzo
Carrrrro Francesco
VOI della magna Romagna …..verso NOI Toscani sempre la rottura di quei Comuni che sarebbero Vostri ed altre cosucce, verso i Marchigiani ne avete dette di cotte e di crude Verso gli Emiliani ne avete dette di cotte .. ! Facciam così VI ” reticoliamo ” nella Vostra bella et superiore Romagna Magna …… VI si procura un bel Totem ( che preferite il Bandito .. il Capoccione… fate Voi ! ) ve lo si mette al centro del campo così siete liberi e felici di fare tutti i vostri riti totemici , però toccherebbe insonorizzare .. fate chiasso a romper timpani e coglioni di riflesso .
Pisa
Caro Francesco
Ovviamente NON mi riferisco alla tua persona , non ti conosco ! , ma in genere il romagnolo sempre con quel fare ” sboroneggiante” riesce a rendersi insopportabile .. almeno per la MIA Toscanità non tribale ! Quindi un poco di calmina e modi gentilini non guasterebbero.. perchè non tutti posson sopportare la romagnolitudine sparata in cielo.. se ricadesse sulle Vostre teste … poco male …. ma la casca dove potrebbe esser poco gradita !
Siena
Anonimo ha detto…
Lucarelli: “In Emilia-Romagna la mafia c’è
22 aziende e 61 immobili confiscati”
Bologna seconda in regione con 16 confische
La mafia è anche in Emilia-Romagna, e Bologna non è immune a infiltrazioni. In regione ci sono 22 aziende (10 nel bolognese) e 66 beni immobili (di cui 31 in gestione al Demanio e 35 destinati a nuovo uso e già consegnati) che sono stati confiscati alla criminalità organizzata. Dei beni immobili confiscati, il maggior numero è a Forlì-Cesena, dove ce ne sono 25. A seguire, 16 sono a Bologna, otto a Ferrara, sette a Ravenna, cinque a Piacenza, tre a Parma e due a Rimini. Sono i numeri forniti oggi dallo scrittore Carlo Lucarelli (tratti dai dati dell’agenzia del Demanio aggiornati al 30 giugno 2009), a margine della conferenza stampa di presentazione della rassegna culturale «Politicamente scorretto», quest’anno incentrata proprio sulla lotta alle mafie.
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Cari romagnoli invece di fare gli ” sboroni” pensate ai cazzettini vostri che ce ne avete
TANTI vi siete mai chiesti perchè a Rimini si costruisce si costruisce e si costruisce ? Certo la Mafia è dove ci son i quattrini…. ma perchè VOI avete la piadina sugli occhi e andate sempre a romper le palle a vicini Marchigiani e Toscani ? ECCO guardate a casina VOSTRA
Grazie
Saluti da LIVORNO
E’ VERO CHE QUEI COMUNI ANNESSI ALLA PROVINCIA DI FORLI’ ORA FORLI’-CESENA FACEVANO PARTE DELLA PROVINCIA DI FIRENZE MA E’ ANCHE VERO CHE LE LORO GENTI ERANO DI RAZZA ROMAGNOLA
Saluti Cesena
OH ha parlato l’Iguccio la romagna magna l’ha la su voce! L’Iguggione parla di ” razza romagnola” .. sì bimbino l’è quella a quattro zampe e due corne in testa ! E poi si impippano se li si difiniscon TRIBU’ ……… son ancor fermi alla RAZZA …!!!!!!!!!
Pistoia
@ Igo
Ma tu che te cianci ? L’è vero che quei comuni li ha passati in Emilia-Romagna con decreto legge il capoccione ? Ma che te cianci … a te sta tutto bene basta che cianci ! Ma sta bonino RAZZA ROMAGNOLA che la bisteccona l’è più buona di RAZZA CHIANINA ! nel 2010 ci son ancora bischeri che parlan di RAZZA !
Firenze
UH…UH…UH…… RAZZA ROMAGNOLA ….UH…UH…UH……. ! Ma se dalle tue parti ci han trombato TUTTI dai MEDICI ……. ai MONTEFELTRO ! E mi parli di RAZZA romagnola !!!!!????? Se poi la si va nell’antico e ci han trombato Etruschi, Umbri, Piceni e mi si parla di razza Romagnola … UH ..UH..UH ! e non per caso vi siete trovati poi i Malatesta .. a forza di trombate prese e ci avete SI’ male alla testa (ed altrove) … ma lascia perder bimbino .. che la vostra razza esce fori dal trombaio più frequentato di ogni epoca ! UH..UH..UH…. Razza Romagnola……. UH ..UH..UH…!
Ciao Mimmo! Eh eh eh, in effetti hai un piccolo conflitto di interessi sulla questione Spagna. ;-) Sai, penso di essere tra i pochi che ancora non ci ha mai messo piede da quelle parti. Non c’ho fatto neppure un viaggettino. Dovrò rimediare un giorno o l’altro (o, più correttamente “tra una ferie o l’atra”).
Concordo che, in caso di trasferimento, non è poco il non doversi più sorbire ogni giorno San Silvio da Arcore e compagnia!!!
Ciao Riccardo, condivido ogni tua parola. Sarebbe bello, sì! Chissà se anche Errani (presidente della Regione) si darà una mossa? Per quanto riguarda Dustin, in effetti, il ragionamento che riferisci (è vero, anche il signore dalla Sardegna lo aveva menzionato) ci sta. Se non ricordo male, infatti, Mr Hoffman, in quello spot, legge con impegno da un libro\quaderno per tutto il tempo, proprio come a voler cercare di studiare\imparare quell’opera del grandissimo Leopardi. Tutto torna, a pensarci.
@Gianni. Hai fatto proprio un bell’intervento. Denota Amore e una profonda conoscenza del tuo territorio (ok che sei marchigiano acquisito, ma penso nessuno si offenda). Quindi, complimenti! Il miglior augurio che posso fare ai marchigiani (ma anche ai toscani) penso proprio sia quello di mantenere nel tempo quell’amore per il territorio che hann, ed hanno sempre avuto, i suoi abitanti (come altri interventi hanno già dimostrato). Qua in Romagna, se devo essere onesto, negli ultimi anni, qualcosa è cambiato. Mi rimbalza sempre alla mente un passaggio di alcuni racconti di Lovecraft. Sulla città che, crescendo a dismisura, è finita con il mangiarsi tutti i Paesi e cittadine limitrofi, distruggendone l’essenza e rendendole squallide zone della periferia cittadina. Estensioni di una città troppo ingorda. Non è una novità che spesso i quartieri delle grandi città assumano i nomi dei paesi che prima erano lì presenti. Cosa simile succede qui (o meglio, pian pianino..). Già da un po’ di anni anche Cesena si è svegliata con una fame eccessiva. Poi c’era anche chi osava lamentarsi della crisi dell’edilizia. Mi dispiace se quei muratori\architetti\etc rimangono senza lavoro, ma con i ritmi sostenuti ultimamente, mi pare ovvio che si debba rallentare. Altrimenti diventa tutto uno schifo (e, in un futuro prossimo, son sicuro che lo diventerà).
@Siena.
Sui “Miti”, non so cosa dire. Mussolini lo vedo nei documentari su Rai3 e lo studiai a scuola, ai tempi. Per il resto, boh… “non mi interessa”. In Romagna, che io sappia, la sinistra, alla quale sono più affine, la fa da padrone. Intendo dire che non è che giriamo in macchina con i santini del Duce o altre cose così. A Predappio, che è stato il paese natale di Mussolini (è vicino Forlì), il sindaco è sempre di sinistra. Città come Cesena e Forlì (ma non solo) sono state decorate al valor militare per la guerra di Liberazione. Insomma, questo per dire che non siamo ossessionati da Mussolini, anzi, proprio il contrario. Abbiamo tanti monumenti e musei da pubblicizzare ai turisti che vengono a visitare Cesena o la Romagna. Mussolini non lo si pubblicizza proprio per niente. Se si vuole trovare qualcosa a lui inerente si deve andare direttamente in quel di Predappio.
Il sito internet, al quale ti riferisci, non so da chi sia gestito. La presenza di Mussolini tuttavia la trovo per certi versi anche giustificata. Dopotutto, la parola “mito” non ha esclusivamente un’accezione positiva. Anche perchè… e che cavolo, definire Martina Colombari “Mito di Romagna”… e mi girano un po’! :-)
Anzi, ora che mi ci hai fatto guardare mancherebbero alcune personalità. Vabbè credo sia un sito amatoriale, “tanto per”. Boh? Magari ne sai qualcosa in più di me di quel sito, ribadisco che non lo conosco granchè.
@Tosco e Mark. Ahahahah mitici! Complimenti!! Gran componimento. Grazie grazie, troppo bravi! Peccato non avere la vostra abilità e maestria con le parole per poter ricambiare. Purtroppo sono un po’ grezzo al riguardo. Complimenti ancora e saluti alle vostre meravigliose terre!! =)
@Piero. Con tutti quei dischi mi hai fatto venir fame. Proposta assolutamente valida, la tua.
@Arezzo. Sì e no. Nel senso che, il dialetto romagnolo ha varie forme differenti. Ad esempio se si prova ad andare a Ravenna e poi a Forlì o a Faenza o a Cesena o etc… cambia. Per i cibi, ok, c’è la cucina romagnola, ma ci sono città, paesi e quant’altro con le proprie specialità e i propri sapori. Situazione che si ripete molto spesso anche nel resto della nostra realtà italiana. No, non siamo fatti con lo stampino. Forse hai una visione caricaturiale dei romagnoli. Non è che perchè romagnoli, allora siamo “sboroni” di conseguenza. Altrimenti, l’americano avrebbe ragione quando dice “Ah, italiano! Mafia, pizza e mandolino!” Posso comunque capire che nel tempo la Romagna non si sia fatta un gran nome. Nel passato è sempre stata una terra difficile, povera e molto poco sicura. Oltre che divisa (le Signorie che la governavano non erano tanto in sintonia tra loro, anzi). Le condizioni di vita di queste provincie si sono letteralmente ribaltate (benessere, prosperità, etc…) soltanto dal dopoguerra in poi.
@Igo. 250 messaggi di interventi finora, buttati nel cesso. Eccheccacchio! Hai detto una mega castroneria. Non è proprio il caso di parlare di razze. Quei discorsi li lasciamo al passato e li ricordiamo come monito per il futuro, grazie. Che ti è saltato in mente? Se vuoi parlare di “razze”, piuttosto, ti posso dire che ho una gatta di razza “certosina”. Sai, quelle col pelo corto, in genere grigio, sguardo furbetto. Sì, è proprio un bel gatto.
@Pendente. Camomillina al tavolo per il signor Pendente dalla bellissima Pisa, grazie. ;-) Ti saluto caro Pendente e non raccolgo la sterile polemica.
@Palio. Non capisco. La gentilezza penso sia una caratteristica che non manca da queste parti. Se hai avuto esperienze spiacevoli mi dispiace di cuore, ma non è bello generalizzare così.
Concludo nel dire che non mi va di ergermi paladino si sta cepp… err… della Romagna. Non sono molto indicato. Alla fine un po’ la conosco, anche a livello storico, ma non così bene, data l’estrema complessità del territorio (sempre conteso ed estremamente frazionato\diviso). Dal momento che in questo intervento appena fatto non mi sembra di scorgere alcuna infamia o polemica rivolta a chicchessia, se possibile, nel caso in cui qualcuno voglia continuare con la storia della “tribù” o della “magna” o altre prese in giro, ovviamente può farlo liberamente e ci mancherebbe altro. Tuttavia, chiederei gentilmente di non rivolgersi direttamente a me. Dal momento che è una questione sulla quale ho già detto tutto e non vorrei ritornarci. Il fatto di venire a scrivere su questi lidi ogni tanto (e cioè in quel poco tempo libero che ho) lo faccio volentieri, ma se devo fare l’avvocato del diavolo per il fatto che qualcuno si è sentito in dovere di togliersi il sassolino dalla scarpa, no grazie.
Rileggendo ora noto alcuni errori di grammatica e di sintassi. Faccio le mie scuse. =)
PS: ma voi non l’odiate la scritta che compare in basso al messaggio una volta che si clicca su “invia commento” e che dice “Il tuo commento e’ in attesa di approvazione.”? Mah?!!
@ Igo
cosino buffino,ma che se tu magi sempre piadina te se piatta il cervellino .. lo sai ? se tu invece mangi un poco di proteine carne de la tua razza e vuoi vedere che te se sviluppa l’unico neurone che te sballonzola nella volta cranica !
PISA
@ Francesco
Ciao sono Mimmo…… da Macerata
Caro Francesco , attento a lodare il gran componimento del Toscano ” TOSCO” e del Marchigiano ” MARK” quei due buontemponi …. se i miei ricordi di Liceo Classico non mi ingannano ( e NON mi ingannano) hanno affondato letteralmente le mani nelle ODI di Ovidio non rammento seLibro II o LibroIV (appena avrò tempo verificherò da quale dei 4 Libri di ” LE ODI “di Orazio hanno estratto quel “passaggio” )… comunque sono lodevoli per l’impegno e l’arguzia .. MA NON E’ FARINA DEL LORO SACCO ! Ovviamente saluto i simpatici Tosco e Mark … ciao ragazzi !
Francesco.. quando deciderai di visitare la Spagna ti consiglio caldamente l’arcipelago delle Canarie e non ti fermare all’isola principale !!! Ti dirò che conosco molto bene la Spagna ..e ti dirò anche che ne son terribilmente INVIDIOSO .. non mi riferisco solo alle loro bellezze naturali..storiche ecc …. bensì alla CURA ed AMORE che la Spagna dedica alla conservazione dei suoi centri storici , da quelle parti il TURISMO è sentito come una COSA molto SERIA .. non è come da NOI .. che ogni Regione si autopresenta senza nessun coordinamento dello Stato Centrale , in Spagna .. ovviamente ( essendo uno Stato Federalista) si ha l’interesse LOCALE alla gestione e valorizzazione del turismo ..MA il tutto
è SEGUITO … aiutato, programmato, .. finanziato dallo Stato Centrale in raccordo con le autorità Locali . La Nostra Italia è bella … ma ABBANDONATA ! Divisa in mille rivoli !
Sì.. è vero .. ho .. un leggero ” conflitto di interesse” ma raggiunta l’agognata pensione mi trasferirò con la signora moglie nella casetta alle Canarie .. non solo per la bellezza dei posti
ma soprattutto per “quel senso di vivere ” in un paradiso alle porte dell’Europa .
Ciao Francesco
Il sig Francesco ha perfettamente ragione ed infatti IO NON mi riferisco al sig Francesco come romagnolo tal quale che ovviamente non deve esser preso come il ROMAGNOLO per antonomasia e quindi non deve sentirsi l’avvocato di nessuno , quindi parlare di romagna pensiero riferendosi al sig Francesco è TOTALMENTE SBAGLIATO ed INGIUSTO ed inviterei TUTTI a parlar in generale quando si tratta tale argomento .
Chiarito questo aspetto ORA passiamo al concetto generale della romagnolità , tale insistenza purtroppo non me la invento IO e mi dispiace per gli abitanti della romagna ..ma tale loro terra sta perdendo la ” simpatia” che la caratterizzava , non so da CHI dipenda ma santo bonino dipenderà se non dal singolo da un ” sistema” locale che pian piano sta esagerando la romagnolità strabordando oltre la normale decenza trasformando un popolo laborioso e civile nella macchietta ” piadina-sole-liscio” … sta al popolo romagnolo prendere le distanze da tale ” etichetta” che purtroppo si sta vedendo incollare sulle proprie spalle e non certo per volontà di ” estranei” . La continua ” diatriba” verso le vicine Marche che da semplice diatriba a volte snobistica si è poi trasformata a veri e prori insulti a Livello Istituzionale… non è TOLLERABILE che un presidente di Provincia RN si esprima.. nei toni e contenuto come ha fatto ,verso un Governatore di Regione .. solo perchè questi si ” azzarda” a percorrere un Iter Giuridico perfettamente previsto e legittimo , la diatriba sui comuni della Toscana … la diatriba sulla Bologna ladrona ecc …. La Romagna deve interrogarsi dove e cosa vuole fare… ma con stile e rispetto … non mi piace la cultura che sta avanzando in romagna .. tutto qui ! Se procedono tali “esagerazioni” tutta la Emilia-Romagna rischia di ritornare ad una frammentazione territoriale ( Lunezia,Romagna,Bologna Ferrara) questo non è sano localismo ma suicidio politico ed economico .
Tutto qui .
@ Genio
Ma lascia perdere quel Igo .. che probabilmente avrà un unico neurone indeciso se controllare il ragionamento o la defecazione ! Come ho detto .. in generale..bisogna interrogarsi del perchè “individui” son portati a ragionare in simil modo .. in quale ambiente sociale essi vivono perchè se tali ” ragionamenti ” crescono di numero e rientran quasi nella normalità.. allora esiste un’area geografica problematica che tenderà a sollevare problematiche al suo esterno coinvolgendo le altre realtà confinanti .. se si verificasse questo anche causando solo ” fastidio” sarebbe sempre intollerabile . Tendenzialmente non ho negatività verso la romagna.. ma da un poco di tempo noto in quella collettività delle derive che mi recan fastidio e disapprovazione , veramente tali popolazioni rischian di entrare in ambito di Clan Tribale .. che non è un insulto …. sono le prime espressioni di COLLETTIVITA’
che andavan bene in certi tempi storici .. ma che son insostenibili OGGI !
AREZZO
@ Alex
Mi sbaglierò ….. ma siccome dietro alla rivendicazione della Lunezia Regione, rivendicazione della Romagna Regione, secessione altavalmarecchia c’è sempre la solita Lega tipo sponsor( non PRENDO IN ESAME LE VOLONTA’ del popolo, mi LIMITO AD UN DISCORSO POLITICO ) è possibile un piano di indebolimento verso la Rossa E-R ,le Rosse Marche , la Rossa Toscana
perchè altrimenti non si spiega perchè la Lega non faccia furore per appoggiare e portare in esame parlamentare la secessione di tutti i comuni dell’Altopiano di Asiago ( Referendum espresso con voto positivo ) dalla SUA Regione Veneto alla Regione Trentino-Alto Adige … tanto da costringere tali Comuni a ricorrere presso la Corte Europea !?
Arezzo
Infatti…… usciamo dal personalismo … il discorso va delineato in senso generale ..in questo il sig Francesco ha perfettamente ragione .. egli non è IL ROMAGNOLO .. ma uno dei tanti romagnoli .. come il sottoscritto uno dei tanti marchigiani senza la pretesa di venire etichettato come il Marchigiano ! Siamo seri e limitiamoci a discorsi generali . Il ragionamento di K2 può avere una validità … è solo una opinione …. quindi non incominciamo a tirare valanghe di ” missili” solo perchè forse non la si condivide ….. ragioniamo .. confrontiamoci … rimanendo sempre in un ambito di correttezza espressiva e sostanziale . Personalmente sono contrario ai ” localismi” quando essi vengon vissuti come contrapposizione .. altro discorso invece difendere e valorizzare le particolarità localistiche di certi territori , non è scritto da nessuna parte che la difesa del ” particolare” debba esser fatta a discapito di altre realtà dissimili o parzialmente similari e ridurre il ” similare” come parte integrante del ” particolare” in una specie di ” naturale legge di appartenenza” , bisogna stare molto attenti ad avviare ed avvalorare questi processi ” mentali ” perchè se il parere dei singoli può dipendere dal proprio grado di cultura, estrazione sociale, senso civico ecc, la GUIDA politica non può appiattirsi sugli istinti di ” pancia” delle varie realtà localistiche sparse per l’Italia . Se si continua a ragionare con il ” ventre ” delle persone allora tutti i discorsi sul modello Federale che si vorrebbe dare a questo Stato sono aleatori e fondati sul nulla . Il Federalismo funziona veramente se alla base esiste una seria collettività, e per serietà intendo senso dello Stato , allora si può parlare di riforma Istituzionale dello Stato..altrimenti di che cosa stiamo parlando ? Ma ci vuole tanto a capire che lo Stato siamo TUTTI noi … e che è sacrosanto pretendere comportamenti corretti da parte delle Istituzioni .ma che è anche sacrosanto CHIEDERCI che cosa NOI stiamo facendo per lo Stato( Collettività) ! Non voglio addentrarmi in discorsi politici ( anche se sarebbe necessario ! ) mi riferisco al comportamento dei singoli nella loro vita e responsabilità quotidiane , certe ” furbinerie” devono terminare perchè lo STATO siamo NOI ..e tale ricerca di serietà deve partire necessariamente dalla società di base , certo sto scoprendo l’acqua calda … ma allora perchè continuiamo ad usare l’acqua fredda ? Ci si lamenta .. ed a ragione … che non ci sono investimenti imprenditoriali verso il Sud del Paese, ma CHI .. quale incosciente investirebbe in un SUD dominato in gran parte da organizzazioni criminali ? Parliamoci chiaro .. e mi riferisco ai meridionali che si son espressi su questo sito ….. se non si risolve il problema della legalità del SUD …. il SUD sarà destinato a peggiorare ulteriormente . ..inutile illuderci ! Anche se il sottoscritto vive nelle Marche e quindi estraneo a tale problematiche .. come lo può esser il romagnolo, l’emiliano medio ecc TALI problematiche riguardano anche NOI , non possiamo dichiararci estranei ….. certe realtà criminali ormai hanno invaso tutto il Paese .. ovviamente con diversi modi di operare più ” nascosti”.. ma ciò che significa? Non sono molto fiducioso dell’avvenire di questo Paese se non si risolvono questi problemi alla radice e se la società non riscopre il senso civico che la parola Stato dovrebbe incarnare, poi possiam anche discutere e realizzare le modifiche Istituzionali dello Stato ….. !
Saluti da Ancona
@ a Francesco-Riccardo-Gigio-Ernesto-Mimmo ……a TUTTI !
Ciao mi chiamo Gino sono nato ad Ancona ma risiedo ormai da 10 anni all’estero ..ho
letto i vostri post ..ma non entro nell’argomento principale perchè un poco distante dal mio sentire , anche se apprezzo coloro che difendon la propria Regione di appartenenza .. ovviamente entro i limiti della correttezza formale e sostanziale . Se permettete vorrei invece soffermarmi sul disagio lavorativo che affiora in molti post e la frustrazione oggettiva di molti giovani in questo aspetto fondamentale della loro vita , non voglio dare ” ricette” ma raccontarvi solamente la mia esperienza e relativo ” invito ” .
Terminati gli studi superiori , liceo classico , in Ancona ho frequentato la facoltà di ” Economia e direzione delle Imprese” presso la Luiss di Roma .. terminato il ciclo di studi universitari … mi son specializzato con un Master in ” Scienze in Economics ” … quindi tutto OK …. sono pronto per l’avventura lavorativa ! In effetti trovai quasi subito un impiego (la Luiss praticamente è l’Università della Confindustria quindi molto legata al mondo dell’impresa ! ) certo felicissimo di lavorare per circa 1100 Euro al mese … certo VOI direte . è il primo stipendio .. poi si migliorerà ! Anche il sottoscritto all’inizio la pensava così, ma poi considerando i sacrifici della mia famiglia per consentirmi quel ciclo di studi son giunto alla considerazione che NON ERA GIUSTO.. quindi il grande salto ! Non vi sto a spiegare tutto l’iter ….. oh .. niente di particolare .. contatti tramite il mondo accademico universitario … mi han portato in Svezia . Attualmente lavoro presso un grande gruppo economico con sede a Stoccolma , quei ” vecchi”1100 Euro si son trasformati in 5000 Euro mensili , ma non è solo questo aspetto economico ( che ovviamente è importante ) bensì la totale apertura ed accoglienza per quel giovane laureato proveniente dall ‘Italia ! Stoccolma è una bellissima città completa di tutto , come suol dirsi ho messo su famiglia … felicemente sposato e padre di una bellissima e biondissima bambina ( ha preso dalla mamma svedese ) , con la mia famiglia risiedo ad Enkoping ..una cittadina sulle rive di un gran lago .. immersa nel verde..una distesa di verde….. a pochi km da Stoccolma .. sede di lavoro per il sottoscritto e consorte . Ogni tanto una scappatina ad Ancona per rivedere i miei .. come in questa occasione . Quale è l’INVITO che desidero lanciare ..per concludere : Cari ragazzi NON state a perdere tempo in quella Italia .. l’Europa è dietro l’angolo .. non fatevi mortificare.. voltate l’angolo ! il mio grande papà soleva sempre ripetermi sin da bambino che la VERA Patria non è il SUOLO Patrio primordiale bensì QUELLA che ti garantisce una vita onesta, giusta,decorosa , per ” te” e per la ” tua” famiglia . Sembra averla pensata in questo modo un caro amico di Forlì che risiede da tempo nella stessa Enkoping , siamo due amici Italiani in quel di Svezia che riscopron di esser Marchigiano e Romagnolo …. a tavola .. davanti ad un piatto di Vincisgrassi Marchigiani e di Lasagne Romagnole e via a discutere se non nati prima quelli o quelle….. per poi sbafare regolarmente tutto .. a lucido ! e le nostre mogli ( entrambe svedesi ) commentano : ” Bah i soliti Italiani !”
Cari saluti a TUTTI
@ Francesco- Gigio-Ernesto-Riccardo-Mimmo………. a TUTTI
Ciao ho letto vari post ma non desidero entrare nella tematica espressa su questo sito , non
per motivi particolari ,risiedo da 10 anni all’estero quindi sento un poco lontane tali tematiche anche se capisco la difesa della propria Regione se si rimane nella correttezza sostanziale e formale delle espressioni ; mi interessa invece cogliere l’aspetto di ” frustrazione” di molti giovani che traspare in molti post , non voglio dare ” ricette ” bensì raccontare la mia semplice esperienza… e se mi si permette inviare un ” invito ”
Mi chiamo Gino sono nato in Ancona , infanzia normale, terminato il ciclo di studi superiori
Liceo Classico , ho frequentato la facoltà in ” Economia e Direzione delle Imprese” presso la Luiss di Roma .. terminato il ciclo di studi ho ottenuto la specializzazione con Master in ” Science in Economics ” ad esser sincero ho trovato quasi subito impiego nel settore ed ero anche quasi contento dei 1100 euro di stipendio ! Ho detto ” quasi” poi ho maturato la convinzione che tutto ciò non era giusto nè per il sottoscritto nè per i sacrifici fatti dalla mia famiglia per consentirmi quel genere di preparazione . Quindi tramite contatti accademici alla Luis …. il grande salto : un bel volo ( odiavo gli aerei ..ma ormai ci son abituato ! ) verso la Svezia . Lavoro da 10 anni presso un grande gruppo economico con sede a Stoccolma e da subito i miei 1100 Euro son passati a 3000 …beh ora .. dopo dieci anni son raddoppiati , ma non è solo la questione finanziaria ( che non è affatto trascurabile ! ) è l’apertura ..la fiducia con la quale è stato accolto quel giovane ( allora!) laureato Italiano . Come suol dirsi ho messo su famiglia… son felicemente sposato e padre di una bellissima e biondissima ragazzina ( per sua fortuna ha preso tutto dalla mamma svedese ) , abitiamo a Enkoping una bellissima cittadina immersa nel verde .,…. una distesa infinita di verde .. sulle rive di un grande lago .. a pochi kilometri da Stoccolma ( bellissima città !!!!!! ) che è la sede di lavoro per entrambi . Caro Francesco ……. sai il mio vicino di casa come si chiama… ? Si chiama Gianni…… un romagnolo di Forlì ! Ma .. anche QUI .. in SVEZIA ! Dai ovviamente sto scherzando .. siam carissimi amici .. anche lui ben inserito e con bella famigliola svedese.
La passione che ci lega , oltre l’amicizia, è la passione per lo sci da fondo ……. quando il Gianni fa lo ” sborone” ( in senso buono .. dai ! ) mi affianco a lui e piccola spallata …di lui si vedon SOLO un paio di sci annaspare verso il cielo ! OH dopo tutti questi anni sa ancora imprecare in romagnolo ! la mia Marchigianità e la sua Romagnolità affiorano davanti al piatto di Vincisgrassi delle Marche e Lasagne della Romagna …. e via sulla discussione se è venuto prima quello o quella .. ovviamente agli antipodi come discussione .. al suo ” bestia! ” si contrappone il mio ” capra ! ” poi silenzio ed i piatti sono tirati a lucido ! il commento delle nostre signore mogli . ” Bah .. i soliti Italiani ! ” Ovviamente abbiam cari amici svedesi in comune .. ma NOI siamo NOI .. anche perchè è difficile buttare fuori pista uno Svedese madonna quanto son GROSSI !!
La Svezia ormai è diventata la mia terra .. capito ad Ancona ogni tanto .. come in questa occasione per il compleanno di mio padre , papà soleva dirmi fin da piccino che la VERA Patria è quella Terra che permette di vivere a te e tua famiglia in modo dignitoso,onesto e giusto , tutto questo a prescindere dal primordiale suolo Patrio ! Anche il buon Gianni asserisce tal concetto con ” Giusto .. tutto il resto son pugnette ” …. cosa si può pretendere da una ” capra” ? ! Non vedo l’ora di ritornare da quella ” capra” e dalla ormai NOSTRA bella SVEZIA !
l’INVITO che vorrei inviare si può riassumere in poche parole : cari ragazzi NON PERDETE TEMPO in questa Italia , non fatevi mortificare , l’Europa è grande…. dietro l’angolo , svoltate l’ANGOLO e tanti tanti tanti siceri affettuosi auguri .
PS ( avevo già postato .. poi boh .. tutto è scomparso .. se trovate un qualche cosa di simile in giro VI chiedo scusa … sarò stato decapitato dalla ” approvazione” ? Scherzo dai ! )
Saluti
GINO