Secessione Valmarecchia: difficoltà, ma non pentimenti. Il Comitato: “L’Emilia Romagna fa, le Marche disfano”
- lunedì, 14 dicembre 2009, 13:51
- Politica, Primo Piano
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“Non ci pensiamo proprio a pentirci di esserci distaccati dalle Marche per unirci all’Emilia Romagna”. Settimio Bernardi – portavoce del Comitato per il sì al referendum popolare che ha portato al passaggio di sette Comuni della Valmarecchia dalle Marche e all’Emilia Romagna – replica così a notizie di stampa secondo le quali i comuni secessionisti si sarebbero “pentiti” della separazione. “C’é qualcuno che si diverte a seminare zizzania; semplicemente vi sono difficoltà di rapporti con le istituzioni, ma la gente non ci pensa nemmeno a pentirsi!. Tutti sanno che se si fa un trasloco vi sono problemi, e non è che si possa trasferire un territorio di 300 km quadrati senza qualche difficoltà. E’ un po’ come la tela di Penelope: la Regione Emilia Romagna oggi fa una cosa, e la Regione Marche la disfa di notte. Sì certo, vi sono anche difficoltà interpretative delle norme delle due Regioni, che sono difformi, ma è soprattutto una questione di buona volontà, perché se l’Emilia Romagna fa, e le Marche no, allora c’é l’impasse”. Bernardi ricorda che “a novembre l’Emilia Romagna ha fatto una legge che a partire dall’agosto scorso lascia le entrate fiscali della Valmarecchia alla Regione Marche, in cambio del mantenimento dei servizi da parte di quest’ultima. Sicuramente – aggiunge – qualche problema nasce dal fatto che questa è la prima legge del genere nella storia repubblicana”. Il sistema della compensazione “é semplice, ma la burocrazia pone questioni che rallentano tutto: se la Provincia di Rimini deve assumere nuovi cantonieri, non può farlo – esemplifica – per via dei limiti del Patto di stabilità, e la Provincia di Pesaro trattiene le risorse che dovrebbero servire. Poi ci si mettono anche gli organi d’informazione, con titoli che non hanno alcun fondamento…”. Contro la “secessione”, la Regione Marche aveva fatto ricorso alla Corte costituzionale, mentre pochi giorni fa la Camera dei deputati ha bocciato un emendamento del Pd che prevedeva misure economiche straordinarie per gestire il trasferimento dei sette Comuni. “Sapevamo che il passaggio non poteva essere a costo zero – aveva commentato il presidente della Provincia di Pesaro Matteo Ricci -, ma la maggioranza di Governo fa demogogia e non stanzia fondi”.
(ANSA).
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77 Commenti in “Secessione Valmarecchia: difficoltà, ma non pentimenti. Il Comitato: “L’Emilia Romagna fa, le Marche disfano””
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Perchè il Governo .. cioè TUTTI gli Italiani dovrebbero stanziare dei fondi ? Chi ha voluto la bicicletta pedali ! Sarebbe ora di una LEGGE per trasferire TUTTO il costo di ” passaggio ” a quelle comunità che han deliberato in senso affermativo per nuove Province.. nuove Regioni ecc.. ecc in questo modo si responsabilizza le comunità locali e la loro classe politica . Comodo che a pagare sia sempre lo STATO pantalone ! La Regione Emilia-Romagna ha deliberato in senso affermativo .. che sopporti in toto l’onere del passaggio ! QUESTA e’ RESPONSABILITA’ !
Trento
E se le Marche non “approvano ” la legge della E-R e se ne fregano di recepire le entrate fiscali dei 7 comuni della alta valmarecchia … essendo il matenimento dei servizi ad un costo ben superiori al ” regalo” della Legge della Emilia-Romagna? Che cosa significa lesa Maestà ?
Che la provincia di Rimini chieda di superare il patto di stabilità ! se vuole assumere cantonieri e tantissimo altro personale che dovrà assumere per amministrare e gestire tutti i servizi del suo nuovo terrotorio , non vedo perchè debba essere la provincia di Pesaro a sostenere dei costi che non le competono più! la E-R può legiferare quello che vuole non si tratta di una Regione Egemone ma di una Regione al Pari della Regione Marche che può benissimo dire NO GRAZIE !
E questo NON significa “disfare di notte ” .. ( anche certo linguaggio arrogante dovrebbe essere eliminato dal lessico ! ) la Regione Marche ottempererà secondo il suo interesse legittimo di autotutela , certo che affermazioni tipo ” abbiamo ridato dignità al popolo della Altavalmarecchia” non agevola la collaborazione, come se le Marche avessero trattato quelle popolazioni a livello Tibet ! Le Marche collaboreranno in virtù ed a tutela dei propri legittimi interessi ..punto. Spero vivamente che il ricorso della regione Marche venga respinto .. per il semplice motivo che così sarà sancito un iter parlamentare corretto sarebbe tragico se avvenisse l’esatto contrario ! non mi sembra poco in termini di regole democratiche ,e poi perchè finalmente quei territori avran visto validate le loro aspettative di far parte di una loro nuova Regione et Provincia che dovrà accollarsi TUTTI i costi amministrativi inerenti tal territorio .. fin da subito .. nel rispetto di quelle stesse popolazioni .
Ma perchè la Regione Marche dovrebbe ” mantenere ” il costo dei Servizi di quel territorio ? A mio avviso il ” costo” dei Servizi del Territorio deve passare tal quale alla nuova Amministrazione Territoriale … punto ! Che il Governo Centrale non voglia sborsare un centesimo ( vista la situazione generale) mi sembra conseguenziale .. perchè trattasi di soldini di TUTTI gli ITALIANI.. quindi non esiste NESSUNA demagogia per il semplice fatto che NON si stanziano FONDI STRAORDINARI !
A mio avviso la Regione Marche deve operare nell’interesse dei suoi legali diritti , se poi questo è visto come NON collaborazione … beh .. pazienza !
Le Marche dovrebbero collaborare per il tempo relativo al ” passaggio ” 12 mesi ..se non erro dalla data di promulgazione della relativa Legge , dopo di che tutto il costo ed onere del SERVIZIO e SERVIZI a tali territori DEVE passare alla nuova Regione e Provincia di Competenza .. ci dovrebbe essere un Commissario Governativo a Garantire questo .. o sbaglio ? Non ho ben capito … ma la legge varata dall’Emilia Romagna che sancisce il permanere delle entrate fiscali dei 7 Comuni allla Regione Marche in cambio del permanere di questa ultima in capo- Onere ai ” servizi” locali .. che tempi di validità prevede .. e soprattutto è stato sentito il parere della Regione Marche a tal proposito ? Come il parere della Regione Marche non è stato vincolante in altre vicende NON vedo perchè esso debba essere assolutamente accogliente in questa vicenda !
NON vorrei che tutte le difficoltà sorte sian scaricate sulla Regione Marche .. un poco come certa politica governativa che seppur con ampissima maggioranza si lagna e scarica Sue impossibilità su ALTRI !
Trascorso il periodo di ” transizione” il cordone ombelicale che ancora lega la Regione Marche a quei territori deve ESSERE tagliato , niente finanziamenti..risorse..servizi..ecc devon esser più garantiti sotto le più svariate ” voci ” dalla Regione Marche a quel territorio perchè trattasi di territorio extra Regionale …sotto altrui amministrazione e responsabilità …. PUNTO .
Spero che in tutta questa vicenda piuttosto incasinata si tenga conto dell’approssimarsi dell’Inverno e da queste parti quando nevica NEVICA ! E siccome la prov. Rimini non è attrezzata che almeno si instaurino accordi con la Regione Marche e prov di Pesaro affinchè continuino LORO ad aprire le strade dalla neve.. ovviamente facendosi pagare per il servizio dalla Prov Rimini ! Ovviamente poi la Regione ER e prov. Rimini dovrà attrezzarsi per conto proprio.. a me poco interessan i discorsi del patto di stabilità .. interessa non esser passato dalla padella alla brace !
da Casteldeci
Da Enrico di Macerata ad Enrico di Casteldeci, per quel che ne so .. ti rassicuro che non ci dovrebbero essere problemi .. nel senso che è stata stipulata una convenzione tra Pro.di Rimini e prov .di Pesaro affinchè Pesaro si occupi della apertura delle strade del tuo territorio, perchè Rimini non ancora attrezzata a svolger tal compito … ovviamente la ” Fattura” del costo verrà rimborsata dalla Prov. Di Rimini ! Tutto ciò fino a che Rimini diventi operativa in questo settore.
Saluti
Enrico da Macerata
Ma scusate se la Camera ha bocciato la richiesta di un fondo straordinario per il passaggio.. che è colpa della Regione Marche? Se la Regione Marche ha presentato il ricorso contro la ” secessione” è un suo diritto previsto dalla Legge .. vedremo cosa risponderà l’Alta Corte ! Se la Provincia di Pesaro trattiene i finanziamenti è un atto legittimo od illegittimo ? Sarebbe interessante discutere di questo ! Che dice il Commissario di Governo ? Sentite a farla breve esistono differenze legislative tra ER e Regione Marche e mi riferisco a tutta la storia dei finanziamenti alle attività agricole-allevamento e non solo !… bene se non si voglion penalizzare tali attività occorre che la Regione E-R attui almeno per 2-3 anni la Legislazione della Regione Marche … ovviamente con gli oneri a carico della Regione E-R e poi legiferi per proprio conto sulla intera materia ! Alrimenti si creano difficoltà in un settore economico che rischia il disorientamento o peggio ! Lasciamo perdere la Penelope e la notte ed atteniamoci alla realtà … non significa nulla dire la Emilia-Romagna ” fa ” bisogna vedere come e cosa ” fa ” !
Saluti da Ancona
Si sapeva che tale trasloco avrebbe avuto un ” costo” anche se demagogicamente si diceva esattamente il contrario , la volontà a livello Governativo di non consentire la accensione di un fondo Straordinario per tale ” passaggio” era prevedibile ! Ora i cari parlamentari della Lega Nord debbono spiegare ai cittadini interessati dove si troveranno i soldi necessari ( 3000-4000miliardi di vecchie lire ?) ! Altrimenti il costo del passaggio finirà per essere a carico dei cittadini della Regione Emilia-Romagna e Regione Marche se ne avran la capacità e volontà di finanziamento! . Si fan le Leggi poi circa le coperture finanziarie .. beh … che importa!?
E poi ci si meraviglia se nascon problemi attuativi e si cerca anche di colpevolizzare chi cerca di autotutelarsi ! E’ proprio una repubblica delle banane !
Carlo da Macerata
Il prossimo referendum ” secessionista” dovrebbe recare oltre alle solite frasi di rito .. anche: ” il COSTO ammonterà a tot MILIONI di Euro .. siete VOI disposti a partecipare alle Spese necessarie? ” Quindi la serietà voleva che CHI di DOVERE avesse approntato un preciso studio finanziario del ” progetto” con relativa copertura finanziaria . Ora i sig parlamentari Emiliani e Romagnoli presentino insieme ai parlamentari Marchigiani richieste precise di finanziamento al Governo Centrale , perchè NON è giusto che tale onere FINANZIARIO venga sopportato da cittadini Marchigiani e di Emilia-Romagna che in nessun modo son stati consultati dalla prassi referendaria!
Si sapeva benissimo che il ” passaggio” avrebbe avuto un costo finanziario .. anche se si diceva demagogicamente il contrario , se la Camera ha bocciato la richiesta di un Fondo Straordinario per tale passaggio era facilmente prevedibile ! Ora i signori parlamentari della Lega Nord spieghino ai cittadini interessati dove si troveranno i fondi ( circa 3000-4000 miliardi di vecchie lire? ) altrimenti di tale costo dovran farsene carico la totalità dei cittadini della Regione Emilia-Romagna e Regione Marche se ne avran la capacità e volontà di finanziamento! E trattandosi in gran maggioranza di cittadini esclusi dalla consultazione referendaria .. non mi sembra molto giusto ! altro che Penelope e oscurità notturna! Si fanno leggi senza preoccuparsi della copertura finanziaria …bravi 7+ !
Luigi da Ancona
Personalmente , per motivi affettivi, son dispiaciuto della secessione di quei 7 Comuni e secondo il sottoscritto son stati commessi degli errori da entrambe le parti .. ma ormai ciò è un dato di fatto quindi invece di creare ancora astio con affermazioni la Emilia-Romagna fa e le Marche disfan di notte ( di NOTTE poi .. il massimo della perfidia ! ) occorre tirarsi su le maniche nel senso che tutti i parlamentari della Emilia-Romagna e Regione Marche .. INSIEME devono INSISTERE e presentare ancora istanza al Governo centrale per ottenere un Fondo Straordinario atto a garantire il passaggio, nel rispetto della popolazione di quei 7 Comuni ! In termini strettamente legali- Amministrativi NON sarebbe giusto .. ma siccome la “cavolata ” è stata fatta … nel senso di votare una LEGGE senza copertura finanziaria (e non certo per colpa delle Marche che ha espresso parere contrario da SUBITO e ha presentato poi Ricorso presso l’Alta Corte Costituzionale ) questa è l’unica strada per garantire un effetivo ” passaggio” altrimenti stiam parlando di aria fritta !
I signori della Lega Nord e PDL firmatari della legge .. spieghino ai cittadini dove si pensa di reperire tali fondi se lo Stato continua a porre il rifiuto ( perfettamente Legittimo ! ) perchè forse anche la Corte dei Conti avrebbe qualche cosina da eccepire sulla faccenduola posta in essere ! La EMILIA-Romagna legifera …… tho.. e che facciamo le stesse “convenzioni” fatte a sua volta da Marche con prov Rimini per gestire i servizi sui 7 Comuni .. eh … NO ! Quei territori fan parte ora della regione Emilia-Romagna ed ESSA se ne deve assumere tutta la responsabilità ed onere finanziario …… stop !
saluti da Jesi ( Ancona)
EH .. no e che cavolo .. ci siam presi di tutto .. Insensibili tiranni che costringon popolazioni ad esser recluse tipo Tibet , Etnicamente dei diversi ( per non citare frasi assai peggiori ! ) ed ora CI si accusa anche di tramare nella oscurità della notte e disfare quello che la nobile e lucente Emilia-Romagna fa di giorno ! Ma basta! PRIMA di presentare una Legge .. chi di dovere si è preoccupato di quantizzare il relativo costo finanziario …….. NO ! Chi di dovere si è preoccupato, PRIMA ,di interpellare il Governo Centrale circa una eventuale SUA copertura del costo finanziario …. NO ! Ed ora che tale costo ESISTE .. OH meraviglia delle meraviglie ! e siccome non esiste copertura finanziaria si intavolano ancora discorsi di ” scaricabarile ” sui cattivi Marchigiani ? BASTA ! CI SI DOVEVA PENSARE PRIMA e che cavolo ! Che ogni parte Politica si assuma le sue RESPONSABILITA’ nel rispetto di quelle popolazioni ” esortate” al cambio di Regione !
ORA non è più il momento dei discorsetti .. ma INSIEME di trovare una soluzione finanziaria
Governativa per superare un OGGETTIVO momento di difficoltà ! Lega Nord e PDL firmatari della Legge che si rivolgan al LORO Governo AMICO !
Saluti da Osimo ( Ancona )
Ho letto dichiarazioni di certi sindaci dei comuni prospicenti la costa romagnola .. che si augurano di veder accolto il Ricorso della Regione Marche ..preoccupati di vedersi affidati meno fondi provinciali e regionali per la “storia” dell’ingresso dei 7 comuni ,siamo a questo paradosso? Personalmente invece auspico con tutta sincerità , anche se dispiaciuto, perchè rispettoso della volontà espressa .. un rapido passaggio CONCRETO di tali realtà nella Regione Emilia-Romagna senza ulteriori traumi , sarebbe un vantaggio per LORO ed anche un vantaggio per le Marche che finalmente vedran CHIUSA questa diatriba scocciante ! Si evidenziano dei “costi “piuttosto alti e non voglio ripetere le ” responsabilità” già espresse da altri . ma ora necessita insistere TUTTI.. Romagnoli-Emiliani e Marchigiani rappresentati in sedi Istituzionali affinchè venga concesso il Fondo Straordinario per questo trasloco , sarebbe grave se a pagare fossero cittadini della Emilia-Romagna e Marche non consultati ad esprimere parere circa il referendum ( per quella certa Modifica apportata dal Baffetto genio della politica … che ancora fa politica … purtroppo !!!!!! )
Saluti da Senigallia
Che cosa ? La maggioranza di Governo farebbe demagogia e non stanzia i FONDI ? E per quale motivo dovrebbe stanziare dei fondi per una scelta messa in atto da ALTRI senza che gli stessi si preoccupassero di quantizzare i COSTI della operazione messa in campo ! LO Stato NON DEVE tirare fuori UN Centesimo .. altre son le priorità del Paese ! Ripeto CHI HA VOLUTO LA BICICLETTA ci salga sopra e PEDALARE !
Ci son certe valli del mio Piemonte che gravitano più sulla realtà culturale ed economica Francese che sulla realtà Piemontese … e che facciamo chiediamo di passare in Francia ? Ma siamo seri !
Comunque non sarebbe neanche giusto che il COSTO del passaggio di una comunità di 18000 persone venga sopportato dalla TOTALITA’ dei cittadini dell’Emilia-Romagna e delle Marche che non hanno neanche partecipato al voto referendario ! Bisogna reintrodurre le regole che son state eliminate con la riforma del titolo V della Costituzione , riforma che permette a qualsiasi persona di intavolare referendum demagogici con le conseguenze economiche a carico di altre comunità Regionali o Statali !
E’ ora di piantarla con questa repubblica delle BANANE !
Saluti dal Piemonte
Mentre noi stiam discutendo di queste cose piccoline piccoline ! , i Rappresentanti delle Regioni : Emilia-Romagna-Toscana-Umbria-Marche-Lazio si son incontrati a Cagli ( su invito delle Marche) per realizzare una unione delle ” Terre di mezzo” per creare una ENTITA’ territoriale onde evitare di finire schiacciati politicamente e non solo! nella diatriba NORD e SUD , tutti i rappresentanti Regionali sia della Giunta regionale sia delle Province e Comuni han espresso concordia sul progetto e si ritroveran a Firenze per definire nei particolari . Più che ” dividerci ” occorre unirci !! Per non finire ” sparpagliati” tra interessi che si muovon compatti a tutelare territori oltre PO e SUD ! MEDITATE GENTE !!
Gigi da Cesena
Si apprende che la Regione Emilia-Romagna ha legiferato affinchè alle Marche vadan le entrate fiscali dei 7 Comuni in cambio della possibilità che le Marche garantiscano la fruibilità ed il costo dei Servizi intali 7 Comuni . Ma stiam scherzando o che altro ? Le ” entrate” fiscali di quel territorio son nettamente inferiori agli investimenti necessari a garantire la tipologia dei Servizi ! E poi si pretende che la manutenzione delle strade faccia capo a Pesaro-Urbino … asserendo ” se ne occupino LORO e poi CI presentino la fattura” con tale arroganza non si va da nessuna parte! Se la Prov di Rimini non è attrezzata e non ha i soldi per amministrare tale territorio che chieda la sospensione del Patto di Stabilità e si assuma le sue responsabilità visto che ha caldamente caldeggiato la secessione ..ora se ne assuma gli onori e gli oneri ! La regione Marche fa benissimo a tutelare i propri interessi , e rifiutare TUTTO ciò che è sconveniente, tutti gli investimenti della Regione in tal territorio devono essere annullati.. finanziamenti…mutui..ecc ! La Regione Marche deve assolvere i suoi obblighi per il periodo di ” passaggio” ma NULLA le deve esser chiesto per il futuro !
QUEI territori NON fanno più parte della Regione Marche … chi li ha desiderati se li tenga e si occupi in TOTO della loro amministrazione con tutti gli oneri connessi ..senza tante manfrine
Che i signori della Lega-PDL firmatari della legge faccian pressioni sul LORO governo AMICO
affinchè si istituisca un fondo Straordinario ! In caso contrario vadan a spiegare a quelle popolazioni dove si pensa di trovare i 3-4000 milioni di Euro necessari .
Carlo
boh
E’ tragicomica la pretesa della Regione-Emilia-Romagna che per il solo fatto di avere deliberato un SUA legge che prevede la cessione delle entrate fiscali di quei 7 comuni alla Regione Marche in cambio che tal Regione si occupi di garantire i ” servizi” inerenti quel territorio ! Le ” entrate” fiscali di quei territori sono grandemente INFERIORI al costo dei ” servizi” !! NO … grazie !
Quei territori NON sono più parte integrante della Regione Marche e quindi, salvo il periodo di transizione, TUTTI gli ONERI debbon essere assunti dalla prov. di Rimini e-o Regione Emilia-Romagna …. punto ! Se la prov. di Rimini ha sbagliato la stima delle ” entrate” di quei territori son cavoli SUOI! Ha fatto bene la reg. Marche ha congelare e sospendere tutti gli investimenti previsti …. ” sostegno piccola e media impresa”… ” mutui” ecc .. tutto ciò se ne deve far carico la prov. Rimini che ha acquisito tali territori ! Nessuna convenzione deve essere stipulata tra prov PU e prov Rimini … ne eran già state fatte …. non è servito a nulla .. e non vedo perchè ORA si debba insistere nuovamente ! Se la prov. di Rimini non ha i soldi per gestire quei territori che chieda la sospensione del patto di stabilità , insomma son AFFARI LORO ! e che i sig firmatari della legge LEGA-PDL faccian pressione sul LORO GOVERNO amico affinchè conceda un ” fondo straordinario” se questo sarà possibile ..bene..altrimenti vadan a spiegare alle popolazioni dove si troveran i 2-3000 milioni di Euro necessari .
La alta valmarecchia sarebbe potuta diventare .. come quasi tutte le realtà di confine….. “una AREA VASTA”di interesse gestito da entrambe le Province di RN e PU stabilendo i vari ” ambiti di intervento” e ripartimento delle relative ” spese” nell’interesse COMUNE di ” sviluppo” armonico del territorio.. soprattutto nel comparto turistico e non solo .. a tutto vantaggio di RN -PU e delle popolazioni in questione! Con questa scelta MIOPE di pura e semplice ” contrapposizione” a rimetterci saran proprio quelle popolazioni che si volevan tutelare, perchè è stata creata una ” frattura” che difficilmente sarà ricomposta , compito della BUONA POLITICA è quello di UNIRE e non di DIVIDERE ! CHI percorre l’idea della ” patria” nicchia .. inevitabilmente ne sopporterà le conseguenze .
Al momento tali territori NON son più di competenza della Regione Marche, ed assolti i doveri
concernenti il SOLO periodo di transizione, le Marche DEVONO estranearsi sul futuro di tali territori e devon respingere qualsiasi atto di ” convenzione” su tali territori, perchè è GIUSTO e DOVEROSO che sia Rimini e provincia ad occuparsi della gestione di tale realtà .. ed attrezzarsi economicamente nella gestione con MEZZI propri che avrà il DOVERE di reperire nel proprio Bilancio o nel Bilancio allargato della Regione Emilia-Romagna .. con le metodiche che riterran opportune.. come il richiedere l’uscita dal patto di stabilità .. comunque
a dirla in termini brutali : SONO AFFARI LORO .
Bocciato l’emendamento alla Finanziaria
” Neanche 1 Euro per il passaggio della alta valmarecchia in E-R , nel silenzio totale dei parlamentari della Lega e del PDL che si eran presentati come i veraci ” paladini” della secessione!
Tale emendamento, se approvato, dava la possibilità alla prov. di Rimini di derogare al patto di stabilità fino ad un massimo di 5 milioni di Euro .. da distribuire da parte del Commissario Governativo agli enti Emilia-Romagna e Marche per permettere l’oneroso passaggio amministrativo dei 7 comuni alla prov. di Rimini . Se non si verificherà un cambiamento è altissimo il rischio per tutta la Valmarecchia .. ci vorranno svariati anni per superare tutte le difficoltà a tutto ed esclusivo discapito di quelle popolazioni difese a PAROLE dalla LEGA -PDL paladini della secessione … ma non sostenute CONCRETAMENTE con altrettanto fervore ! Quando ci si affida alla demagogia …. questo è il risultato ! Ovviamente in mancanza di soldi le posizioni si ” arroccano” a difesa .. e non si può imputare alla Regione Marche di boicottare un passaggio diventato problematico causa la totale assenza di copertura finanziaria! CHI paga il conto? OLtre alle solite frasi demagogiche caratteristiche di certe forze politiche ” paladine” occorre dare risposta a questa semplice domanda . In pratica il CONTO lo pagheranno le popolazioni della Emilia-Romagna e MARCHE , ma soprattutto le popolazioni di quei sette Comuni …. che rischieranno MOLTISSIMO !
Le ” fanfare” han smesso il loro suono … ora purtroppo la cruda realtà dei NUMERI !
Saluti
Giuliano
Ancona
Sì ma intanto altra propaganda demagogica sulle Marche che orribilmente nelle tenebre negative della notte sdisfano quello che fa la E-R alla luce luminosa e positiva del Sole! Continuate a pensare in questo modo e ci vorranno ANNI per normalizzare la realtà di quei territori ! Se non ci sono i SOLDINI ed è stata varata una legge senza copertura finanziaria andateli a chiedere agli eminenti politici responsabili ! Figuriamoci se Marche ed E-R tireran fuori dai loro rispettivi bilanci i 10.000 miliardi di vecchie lire che necessitan per il trasferimento ! Che i grandi Paladini Lega-Pdl della secessione faccian pressione sul loro caro Governo per ottenere i soldini ! OGGI vista la crisi i soldi devono servire a pagare la cassaintegrazione delle persone a rischio lavoro e rischio ” fame ” ..altro che a soddisfare le esigenze di minoritarie di 18000 persone amanti della piadina e del sangiovese !
Questa Italia si sta sempre più riducendo ad una Repubblica delle banane !
Grosseto
NESSUNA collaborazione se non quella FREDDA e strettamente legale prevista, ma ” soppesando” TUTTO con il bilancino! Nessuna emotività collaborativa verso una situazione caratterizzata da enunciazioni come .” Tibet Italiano”, ” abbiam ridato dignità ad una popolazione”, il ” taglio del fil di ferro a confine”, il ” faro della libertà conquistata” , chi ha caratterizzato tutta la vicenda ( e non ve ne era assolutamente bisogno) di tale carica di disgregazione negativa ..ora raccolga i frutti ! Che i signori di Rimini abbian il coraggio di dire ai propri Comuni che necessiterà una ridistribuzione di fondi Provinciali per la amministrazione dei nuovi Comuni acquisiti…,con tutti gli onori e oneri connessi, dalla “cassa “Provinciale o dalla “cassa “Regione E-R.. la realtà è questa ..oltre le chiacchere !
Concordo con Giulio , le Marche devon Sì rispettare la Legge del ” distacco” se il Ricorso verrà respinto ( come mi auguro ! ) ma devon TUTELARSI dove ciò sarà legalmente possibile, per il futuro la Regione Marche NON deve stipulare convenzioni per NESSUN servizio o ALTRO ! Quel territorio è parte della E-R quindi sarà tal Regione a doversi completamente preoccupare di tutta la amministrazione concernente e delle esigenze di quella popolazione .. PUNTO E BASTA !
Le Marche collaborano :
1) Creazione del comparto turistico ” terre di centro” tra Toscana-Umbria-Marche , per presentare un modello unico di servizi turistici territoriali.
2) Creazione consorzio unico agricolo-turistico-rurale ” terre dell’Appennino” tra regione Marche e Regione Umbria per valorizzazione e presentazioni piani di sviluppo ” area vasta” per finanziamenti Europei .
3) creazione della piattaforma Informatica unica tra Marche-Toscana-Umbria-Lazio-Abruzzo
4) Accordo per ” pedemontana interregionale valliva” tra Marche-Abruzzo-Molise
5) Accordo programmatico ” patto di Cagli” per uniformità esigenze, rappresentatività nazionale e finanziamenti esigenze delle ” terre di MEZZO” tra regione Emilia-Romagna,Marche,Toscana,Umbria,Lazio,Abruzzo
6) Accordo Marche-Toscana-Umbria per ultimazione autostrada Fano -Grosseto
Le Marche collaborano .. quando esistono i presupposti per la COLLABORAZIONE …. !
Molti amministratori dei Comuni montani del Maceratese e dell’Ascolano incrocian le dita affinchè il Ricorso venga respinto ! Il motivo è molto semplice … da svariati anni si lamentano perchè per quei 7 Comuni della Valmarecchia i finanziamenti dalla Regione Marche non mancavano mai pena la minaccia della secessione ! Ora che finalmente han traslocato in E-R non esisterà più questa loro pesante priorità a discapito di altri comuni montani !
Bene ha fatto nel frattempo la Regione Marche a sospendere i finanziamenti per il 2010-2011 relativi alla manutenzione delle strade di quei territori , ora Rimini calcola che per tali opere di sistemazione viabilità occorreranno circa 8 milioni di Euro e non avendo Cassa sarà costretta a richiedere un fondo straordinario alla Regione Emilia-Romagna perchè la Regione Marche ha bloccato il finanziamento . In questa ottica esorto la Regione Marche a bloccare qualsiasi altro finanziamento in qualsiasi altro settore riguardante tale comunità NON appartenente più alla SUA diretta Amministrazione . Finalmente se ne son andati … era ora!
E’ stata votata una legge ” strampalata”nei contenuti indicativi ed assolutamente priva di copertura finanziaria, la regione Marche fa benissimo a tutelare i suoi interessi e se questo suo atteggiamento risulterà nocivo agli interessi delle popolazioni secessioniste NON è imputabile alla Regione Marche ma a chi ha redatto quel testo Legge senza prevedere una ” guida attuativa” nè il relativo costo e finanziamento adeguato! LaRegione Marche deve respingere ogni compromesso od ogni convenzione .. chi ha patrocinato la secessione se ne deve assumere tutta la responsabilità !
Personalmente auspico che il legittimo ricorso della Regione Marche venga respinto per il semplice motivo di constatazione di ITER PARLAMENTARE REGOLARE ( in caso di irregolarità di ITER-Parlamentare sarebbe un accadimento gravissimo!! ) ed anche per il semplice fatto che finalmente CI si è liberati di un territorio fonte primaria di COSTI e onerosi Finanziamenti Regionali .. a discapito di altri territori montani delle Marche sempre penalizzati in ragion della minaccia secessionista di quei 7 comuni!
Quelle zone sono ormai appartenenza della Regione E-R .. bene.. buon per LOROe buon per NOI ! Se poi verran trasformati e colonizzati in una mirabilandia..affari LORO!
Il ” Montefeltro” doveva esser preservato .. perchè ESSO ha bisogno sia della Romagna che delle Marche perchè esso non appartiene NE’ alla Romagna NE’ alle Marche ma è una realtà ad ESSO caratteristica, la rottura di questa SUAintegrità sarà una perdita Culturale e Storica innanzitutto per lo stesso territorio; Sarebbe stato auspicabile il creare una area storica-paesaggistica Interregionale amministrata nei ” capitoli” da concordarsi sia da Regione E-Romagna che da Regione Marche … creando una unica “area vasta ” di progetti, interventi atti a Finanziamenti Europei volti a migliorare tutto il comprensorio di comunità allargata . La miopia semplicistica ha voluto esattamente il contrario… ora quel territorio saran solamente 7 comuni in più della prov. di Rimini e niente altro! La regione Marche non subirà una PERDITA significativa e la Prov di Rimini non trarrà tangibile VANTAGGIO, svantaggio riscontreranno invece quelle realtà territoriali .
CHI aveva elaborato il ” Progetto” secessione aveva considerato COSTO ZERO tutto l’iter del passaggio , ora a CONTI fatti pare che occorran 4 Milioni di Euro ( 8-9 miliardi di vecchie lire! ) , perchè non è stato spiegato ai cittadini il reale COSTO della secessione?? Perchè quando è stato chiesto , vista la non possibilità delle due Regioni a sborsare tale obolo , un Fondo Straordinario a livello Governativo la LEGA e PDL non han fatto nessuna critica e rimostranza circa la BOCCIATURA di tale richiesta da parte del LORO AMATISSIMO GOVERNO? Oltre il le parole urlate della Lega .. si sa che un passaggio amministrativo non può avvenire in tutta fretta ( anche per colpa di una Legge” Secessione” targata Lega-Pdl , caotica e confusionaria !) ora a maggior ragione ..mancando il Finanziamento .occorreran vari anni
per normalizzare tutta la faccenda e a tutto discapito di quelle popolazioni alle quali si voleva dare “dignità “, a parole ! La prima conseguenza di questa superficialità parolaia è che la Regione Marche ha ritirato e bloccato tutti i progetti di investimento e finanziamento in quei territori, la Regione E-R ovviamente non ha ancora neanche pensato alla tipologia di investimenti .. quindi tutto in ” attesa” ! Serie difficoltà poi sorgeranno in futuro per quel gruppo di Comuni già dell’entroterra di Rimini che si vedran ridurre e dirottare i già pochi fondi che la Provincia di Rimini vi investe, visto che la maggior parte van direttamente nelle CASSE dei Comuni della Riviera! La Prov di Rimini sarà costretta a batter CASSA presso La Regione Emilia-Romagna!
In tutto questo pasticcio dilettantesco , le Marche non han nulla da perdere in eventuali lungaggini , avran da perderci solamente le realtà di quei 7 Comuni ! Speriamo che il ricorso delle Marche presso l’Alta Corte venga respinto … così almeno tagliamo i ponti con quei territori da “pozzo senza fondo “, Rimini .. sbavava per ottenerli ?… ORA li HA .. che li finanzi e li gestisca ! Già parlano di costruire alberghi ecc…. sì CEMENTIFICARE come han fatto sulla costa e colline interne! NUOVI 300 km2 da cementificare che bellezza! ..il ” partito del cemento ” è già pronto con le bettoniere… in un territorio così ” fragile” sarà formidabile il risultato finale!
OH che capperi …. la E-R fa e le Marche disfano ! Ma fatemi il santissimo favore di avere un minimo di decenza ! CHe i signori del Comitato si rivolgano ai loro referenti politici Lega-PDL che hanno sponsorizzato e redatto una Legge di aggregazione dei 7 Comuni alla prov di Rimini!
Una Legge priva di Norme transitorie, priva di Norme attuative, priva di stima e copertura finanziaria ! Molto serio fare una Legge e poi scaricare TUTTO sulle Istituzioni Locali, già decurtate di finanziamenti dal Governo Centrale e vincolate dal Patto di Stabilità !Dove erano i parlamentari della Lega e PDL quando il loro Governo amico ha bocciato la richiesta di Fondo Straordinario per garantire il ” passaggio” amministrativo di quei sette Comuni ?
Solo adesso la prov. di Rimini si accorge di non avere disponibilità economica per farsi carico della amministrazione di quei nuovi Comuni ! Solo adesso la prov. di Rimini si accorge che sarà costretta a chiedere un fondo straordinario alla Regione Emilia-Romagna per fare fronte ai suoi impegni amministrativi! Solo adesso i Sindaci dei ” vecchi” Comuni della prov. di Rimini si accorgono che ” forse” per il futuro i fondi Provinciali verran LORO adeguatamente ridotti per fare fronte a nuove esigenze di spesa amministrativa ! Solo adesso la classe politica provinciale di Pesaro-Urbino si accorge che occorreva una SUA presenza maggiore nei territori di quei 7 Comuni !
E’ stato fatto un ” pateracchio” Legislativo ed ora purtroppo a rimetterci saranno proprio quei 7 Comuni della alta Val Marecchia….. in mancanza di FONDI ci vorranno anni e anni per risolvere tutte le problematiche … altro che E-R fa e Marche disfano ! Il sottoscritto NON discute.. nè si permette di giudicare la volontà secessionista di quei 7 Comuni …. mi permetto di dire che TUTTA la questione doveva esser trattata in modo più SERIO : fare una stima dei COSTI .. delineare CHIARAMENTE una serie di NORME attuative e stabilire le modalità di COPERTURA finanziaria di tutto il progetto ! QUESTO sarebbe dovuto essere il compito di una BUONA POLITICA e non Legiferare a prescindere e fregandosene di TUTTO !
Ripeto TUTTO il passaggio rischia di avere tempi assai lunghi.. ed a poco valgono i protocolli di Intesa firmati tra prov PU e Prov RN se in sostanza non c’è 1 Euro di copertura finanziaria!
Bisogna smetterla di prendere per i fondelli la popolazione!| E dire chiaramente… siccome il Governo non stanzierà 1 EURO…. che il Costo del ” passaggio” graverà totalmente sulle spalle dei cittadini della regione Emilia-Romagna e Regione Marche …. il resto son CHIACCHERE !
Saluti da ANCONA
Bah .. tutta la vicenda è una ” comica” tipica di questa politica di barzellette che tanto sembra piacere al popol BUE sovrano … sovrano di che cosa? di esser preso per i fondelli … ma visto che tanto piace.. continuiamo così!
Si parla tanto di federalismo .. bla..bla..bla.. un insieme demagogico di parole sgrammaticate che SE attuate come desiderano gli ALTI INTELLETTUALI della LEGA porteranno al totale fallimento dei CONTI dello Stato !
Tutta la vicenda di quei sette Comuni sarebbe stata risolta in un vero FEDERALISMO che secondo il mio modesto parere non ha nulla a che fare con le idee della Lega ..che a loro volta NON han nulla a che fare con il FEDERALISMO !
Secondo il sottoscritto il vero Federalismo deve partire dal BASSO ovvero da quelle Istituzioni Locali più vicine ai CITTADINI.. ovvero : Provincia e Comune . Occorre ” svuotare” la Regione
trasferendo le SUE competenze e FONDI, alla Provincia ed ai Comuni … la Regione assai più snella burocraticamente deve SOLO coordinare e controllare ! Ovviamente in questo assetto necessiterà rivedere sia l’entità Comunale sia l’entità Provinciale nel senso di accorpare tra loro le entità più piccole in termini di ” servizi ” ed amministrazione del territorio . Il mio modello
è uno Stato Federale composto da unità territoriali ” Cantoni “,NON superiori al Milione di cittadini…accorpamenti maggiori rischian di ricreare quell’immobilismo e tutti i difetti tipici dell’attuale ordinamento .
MA per FARE questo OCCORRE un POPOLO ed una CLASSE POLITICA SERIA !
Saluti da ANCONA
Quelli della Alta Valmarecchia siccome hanno lo stesso prefisso telefonico di Rimini .. quindi ..!
OK giustissimo …. il mio è un numero telefonico della TIM .. quindi CHI non ha TIM .. tutti fuori dalle PALLE ed in fretta!
SCIO’
Carletto
Macerata
Tempo fa ho letto un commento tragico di una persona abitante in alta Val Marecchia che ogni volta per andare in Provincia a Pesaro impiegava diverse ore e che sarebbe stato assai più comodo andare a Rimini molto più vicina !
Lo capisco perfettamente , sono un Marchigiano della Provincia di Ancona ,ma ho il domicilio quasi al confine con l’Umbria( casa in prov. Ancona e garage in prov Perugia.. sì è così ! ) ..e per andare allaProvincia in Ancona impiego varie ore ( Perugia è assai più vicina!) , ma poi un giorno mi son chiesto .. ma madonnina santa e che ci vengo a fare tutti i giorni in Provincia ad Ancona ? OH … ho risolto ..non son più andato TUTTI i giorni in Provincia… e che ci andavo a fare .. tutti i giorni? il palazzo è sempre quello.. beh almeno lo ridipingessero ogni settimana..ci sarebbe una variante visiva da raccontare! BON… son andato a mangiare in una bella trattoria a Perugia.. che è vicina e ci vuol assai poco, domani vado ad Urbino .. eh non vorrei che mi si imbufalisse la ragazze che è di Urbino !
Saluti e proliferare …. proliferare che il PAESE invecchia!
Alfio
AHHHHHH .. Telesanterno .,…. !!!!!!
Sono un Marchigiano che ha vissuto in quel di Ravenna all’epoca della epopea delle TV private e con la antenna ” direttiva” la si girava su Telesanterno .. per i film ” maiali ” …. che bellezza quell’epoca ! Ah ma già …. devo parlare della secessione …. ma chi se ne frega … ma che vadan dove vogliono … OH attenti alle rotatorie … ma chi c*** le ha messe tutte quelle rotatorie? Le han sparse a badilate! certe son così ridicole che vorrei tanto conoscere l’assessore scompetente di Rimini !
Ciao a tutti ragazzi
Ernesto
da Ancona
Guidobaldo e che sei incappato anche tu su le rotatorie ? Ma si può esser cosi str***i da spargere rotatorie come il becchime ai polli ? Ma non se ne può più .. ma ci sarà un ente a dover controllare tutta sta rotatoriamania ! ? Ma dai Riminesi che ti vuoi aspettare se fosse per loro le metterebbero anche in spiaggia!
della secessione frega na sega , però senza soldi .. l’è una figura di merda! e mi dispiace per gli abitanti delle terre tribali della alta Valmarecchia, che se la vedran lunghina !
saluti da Prato
Ma dico con tutti i problemi che abbiamo, dobbiam star a perder tempo ad occuparci delle “terre tribali” della Alta Valmarecchia? Non voglio ripetere tutte le considerazioni fatte da altri ….. ma non mi sembra giusto che a pagare il CONTO sian cittadini della Emilia-Romagna e cittadini della Regione Marche che neanche han partecipato al voto referendario ! Ma che cavolo di democrazia è questa … pochi decidon di ” andarsene” in ” discoteca”ed il COSTO del biglietto di ingresso lo pagano tutti gli altri che son restati a casa ? Carino ! Al voto referendario avrebbero dovuto partecipare TUTTI i cittadini della Provincia nella quale risiedon i Comuni autori della ” richiesta” e TUTTI i cittadini della Provincia di ” aggregazione”..in questo modo si tornerebbe ad esser uno Stato serio e non la Repubblica delle banane qual SIAMO!
Giuseppe da Parma
Ridateci i 12 Comuni Toscani che il Romagnolo DUCETTO CI ha scippato, delle ” terre tribali” della alta Valmarecchia frega na sega …… sempre “tribali ” resteranno tra i monti !
Miti della Romagna
1) DUCETTO ( dittatore)
2) BAFFONE (dittatore)
3) Passatore (bandito)
ma che cavolo ci mettete nella piadina?
Hanno ragione i Tibetani delle ” terre tribali “dell’alta valmarecchia, tanto a pagare il CONTO sarem TUTTI NOI!
Massimo da Modena
Già i Tibetani se ne vanno in discoteca .. ed il costo del biglieto lo paghiam tutti NOI , spero solo che in discoteca non portino anche le pecore !
Carletto
da Parma
OH… te voi vedere che il discotecaro Riminese già sfrutterebbe l’idea? La DISCO PECOR la sarebbe una novità impazzante! Una sniffata ed una ingroppata alla PECORA che l’è morbida e fa BEEEEEEEEHHHHH . Nelle ” terre tribali” sarebbero contenti e che te voi fare il formaggio per tutta la vita ? Imprenditoria ci vole … pecore in discoteca e viaaaaa ! E ci voglion anche le capre… ma con quelle l’è difficile l’approccio discotecaro ….. ma ci si studia..ci si studia.
saluti.. da Arezzo
A’ Gigio, quei 12 Comuni toscani, toscani proprio NON lo sono. Anzi, la Toscana ha ancora sotto di se una parte di Comuni della Romagna, come ad esempio Marradi, etc…
Anche quando quei territori erano sotto Firenze, erano per ragioni culturali, di dialetto, etc… romagnoli. Te capì?
Inoltre, “terre tribali” un par ad pali. Abbiate un po’ di rispetto per un territorio così bello e ricco di storia come quello dell’Alta Valmarecchia.
Saluti da Cesena
@ Francesco
Bimbino che tu la Storia la conosci lo si vede OHHHH , vai e studia e vedrai dove l’arrivava il Gran Ducato di Toscana … clicca e te la vedi l’antica cartina .. ma sta bonino !. Quei Comuni son passati in E-R per legge e volontà del DUCE …… un par ad pali… il dialetto la cultura ecc..ecc.. il Gran Ducato di Toscana esisteva libero ed indipendente con la sua cultura ecc..ecc.., la Tua romagna ….solo terra di succursale papalina … te capì .,..bimbino?
Ho definito ” terre tribali” quel luogo .. ma se vuoi lo posso definire ” tibet italiano” non son io ad aver coniato questo ultimo ! comunque frega na sega!
@ Gigio
Madonna bonina .. stai zitto .. che s’accorgon che anche a San Marino biascican piadina e cultura ..dialetto…mutanda …calzina e contromutanda , che te voi far scoppiar un incidente diplomatico .. che quelli si rivendican anche loro come dei loro , dai che prima o poi la Neuro la interviene !
Nel corso del tempo la Romagna non ha mai avuto una configurazione amministrativa autonoma e quindi confini propriamente detti, subendo quelli imposti da centri di potere esterni. Infatti, da un punto di vista geo-cartografico, il territorio rappresentato, fin dalle prime carte generali, dal XVI secolo all’unità d’Italia, rispecchia una situazione politica e di confini estremamente frammentaria e di divisioni amministrative costituite dal Ducato Estense, dalle Legazioni (di Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì) dello Stato Pontificio e dai comuni inclusi nel “Granducato di Toscana.
Tra la fine dell’800 e i primi del ‘900, l’ambiente intellettuale, impegnato nella riscoperta delle identità locali, avvia un ampio dibattito culturale sui caratteri etno-antropologici romagnoli e sulla determinazione dei confini geografici pur consapevoli che «la Romagna non ha nella concezione dei vari autori nel passato, sia recente che remoto, una delimitazione netta e precisa». [2]
Che te voi .. son confusi! tra le lasagnate prese e le zanzare sbrindolone .. son confusi!
Romagnoli di terra di cielo di mare ! … son confusi..son confusi !
NOI abbiam la STORIA …. LORO la si inventa .. son confusi ..son confusi ! da romper le palle !
Il territorio è situato nella fascia pedemontana dell’entroterra romagnolo, fin dal ‘400 periferia della Repubblica Fiorentina, poi dominio del Granducato di Toscana fino al 1859 e, con l’Unità d’Italia, della provincia di Firenze fino al 4 marzo 1923, quando Benito Mussolini, che era nato a Predappio, nel forlivese, aggregò gli 11 comuni compresi nel Circondario di Rocca San Casciano (allora capoluogo della “Romagna Toscana”) entrando a far parte della Provincia di Forlì, mentre quelli che cadevano sotto l’amministrazione circondariale di Firenze rimasero in Toscana. In questo modo il Duce fece nascere il Tevere, il fiume di Roma, nella sua zona natale [1].
Questa è la storia bimbino … ringrazia il ducetto !
ma che tu te spieghi ? Quelli la rigiran e la rigiran a modo loro e son fatti così! ti fan girare anche le palle con le loro menate al sangiovese andato ! Ho saputo che metton la DOCsulla piadina … ma dove tu te la metti…..sull’acqua o sulla farina ? L’è alta gastronomia ..non si discute l’è alta ..l’è alta … madonna come l’è alta !
Firenze
Son bimbini .. son bimbini….. e frignan sempre ” questo è mio è mio .. quello è mio è mio ..lo voglio lo voglio Ehhhhh..Ehhhh ! ” son bimbini … Oh .. e guarda un pochino sto ciuffolo che se anche non l’è il tuo e ti va SU giusto giusto di misura !
Ciao Gigio. Mi dispiace che tu e gli altri toscani qui, l’abbiate preso così male il mio commento. Stai tranquillo che non volevo offendere nessuno. Purtroppo, noto che non hai compreso ciò che volevo dire. Non mettevo in discussione i confini del Gran Ducato di Toscana, ovviamente. Anzi, l’ho pure specificato che *quei* territori (stiamo sul vago, ma tanto ci intendiamo) erano sotto Firenze. Tuttavia, ho proseguito dicendo che sebbene fossero toscani, alla fin fine toscani non lo erano. Per questioni di lingua\dialetto (stiamo parlando di un *po’* di tempo fa, eh), cultura, etc…
Spesso non basta disegnare un confine su un territorio per appropriarsene. Saluti.
Caro Francesco .. nessun dispiacere
La Storia ci spiega la appartenenza di quei territori al Gran Ducato di Toscana dal 1400-1923
La Storia ci spiega la appartenenza della Alta Valmarecchia al Ducato di Urbino dal 1200-1625
Come vedi in entrambi i casi si superano i 400 anni , se mi permetti NON SONO BRUSCOLINI !
Quindi non è colpa di Toscani o di Marchigiani se storicamente la Romagna non ha contato mai una cippa!
NON metto in discussione le aspirazioni “attuali” di certe popolazioni a star in un posto piuttosto che in un altro , mi oppongo alla ” vulgata” che mistifica la Storia a proprio uso e consumo ..anzi stravolgendola …come se 400 e più anni di appartenenza sotto il Granducato di Toscana o sotto il Ducato di Urbino fosse una inezia cultural-socio-economica , anzi 400 e più anni di soprusi e ” pulizia etnica” nei confronti della ” etnia” romagnola ( mai esistita!).
Son questi i motivi per i quali molti Toscani e Marchigiani si incazzano .. quando VOI discutete di tali argomenti ! Nella animosità di riportare TUTTI i “romagnoli” entro la terra MADRE …ripercorrete , involontariamente, la stessa ideologia di un signore con i ” baffetti”:
” tedeschi…. una terra ” se poi questi ultimi eran sparsi oltre i Sudeti ecc .. che importa?
Lascia perdere il concetto del tracciar confine sul territorio che basterebbe per appropriarsene … ( concetto prettamente coloniale) non applicabile alla lunga e travagliata Storia di Italia , se così fosse TUTTA la sua attuale ripartizione Istituzionale dovrebbe esser posta in subbuglio ! Una specie di balcanizzazione del suolo italiano …. ma NOI ..per nostra fortuna non siamo così spietatamente SERI come le popolazioni balcaniche … ovviamente coglierai il ” senso” negativo e barbarico di tale serietà !
Quindi se certi comuni di confine ma in terra Toscana voglion scegliere la romagna come han fatto quei 7 Comuni delle Marche .. nulla da eccepire , ma attenzione a non offendere in nessun modo ( e ci son modi assai velati ! ) la dignità della comunità Toscana o della Comunità Marchigiana ….. perchè se poi NOI CI si incazza un pelino è legittima conseguenza !!
Carissimo ( se mi permetti!) Gigio ….. hai bene espresso il giusto sentimento e ragionamento !
Sono un Marchigiano della prov di Macerata ed anche il sottoscritto male sopporta ” certi ragionamenti” ma lo affermo in modo pacato e non astioso .. INTENDIAMOCI ! Ritengo un non senso andare a rimestare il lontano passato storico al solo fine di ” rivendicare” diritti di appartenenza ” calpestati” .. sempre ” contro” quello o qualche altro ! Come TU dici .. in questa ” deriva” tutta la attuale amministrazione di questo povero Paese dovrebbe esser messa in discussione ! Entrando nello specifico del ” caso” AltaValmarechia … capisco e rispetto le ” motivazioni” logistiche-amministrative che han indotto la popolazione di quei 7 Comuni a trasferirsi in RN , ma son rimasto assai male e profondamente offeso e dispiaciuto per la contrapposizione Etnica-culturale che ( volontariamente od involontariamente ) è scaturita da tale vicenda ! E come TU affermi esistono ANCHE modi “velati” per recare offesa ! Son certe ” distinzioni” che fanno male sia nella mente che ( soprattutto) nell’animo !
quando si creano ” solchi” tra le persone si creano sempre delle ” fratture” che prima o poi porteranno al degrado civile dell’intero Paese.
Anche dalle ” mie” parti quando si offre da ” bere” ad una persona si intende ” un bicchiere di vino” e non certamente di acqua ( un romagnolo intende cosa voglio dire ! ) Quindi lasciam perdere tutte queste distinzioni .. di ” piccole patrie ” ( esiste un bel libro a tal proposito : “Un Mondo di Differenze, il Localismo tra comunità e società ” di Eduardo Zarelli di Arianna Editrice
che invito a leggere . ) ed operiamo ” insieme” scelte razionali ma MAI in contrapposizione socio-culturale con gli ALTRI . … perchè OGNI persona è un ALTRO .
in GENERALE
In questa deriva verso il ” gruppo” non ci potrà MAI essere ” localismo” , non potrà MAI esserci ” identità” se vestiamo tutti allo stesso modo , se consumiamo tutti gli stessi cibi, se adoperiamo tutti gli stessi oggetti , vediamo tutti le stesse immagini , nuotiamo tutti nello stesso mare , parliamo tutti la stessa lingua o dialetto . Il grande pericolo è che nel ” localismo” può esser sempre presente il rischio del razzismo , perchè è sottilissimo il crinale fra la difesa della propria identità ed il rifiuto dell’altro .
Il “mio” non vuole essere un grido di ” accusa” ma un grido di ” dolore” , potrò esser anche insultato ( come è già successo) ma continuerò a GRIDARE lo strazio della mente e dell’animo SEMPRE !
Saluti da Macerata ( Marche)
@ Ernesto
TI offro e TI stringo la mano , purtroppo tal ” semplice” gesto è sempre più RARO in questo PAESE ormai alla deriva …. oltre la Fortezza Bastiani .. oltre la Quarta Ridotta .. all’orizzonte si delineano i barbari ….. ” come se l’ora grande fosse giunta e nulla più la potesse fermare “.
TI abbraccio .. CIAO
Ciao Gigio. Il tuo discorso è assolutamente condivisibile. Hai pienamente ragione.
L’unica cosa che mi stona è giusto la parte: “non è colpa di Toscani o di Marchigiani se storicamente la Romagna non ha contato mai una cippa!” sulla quale vorrei soffermarmi un attimo. Potrei parlare dell’epoca pre-romana, ma preferisco soffermarmi su quanto fosse un’area importantissima per i romani. Molte città fiorirono e si svilupparono sotto l’egida di Roma, molti anche i personaggi illustri qui nati in quell’epoca. Basti pensare al commediografo Tito Maccio Plauto. Si pensi anche a città strategiche come Sarsina, Rimini o alla Capitale dell’ Impero, Ravenna (tra l’altro molti si dimenticano che nel 476 l’Impero cadde perchè Odoacre depose Romolo Augustolo a Ravenna, non a Roma). In epoca romana fu quindi di importanza fondamentale. Poi contesa. Ravenna divenne anche la città roccaforte del potere romano d’oriente, in Italia. E poi, vabbè, tutta la storia altrettanto importante a partire dall’alto medioevo e a seguire del nuovo millennio, secoli di guerre, fortezze costruite e distrutte e ricostruite, personaggi che sono nati, cresciuti e poi diventati famosi. È una terra che come tante altre ha avuto molto da dire nello scacchiere italiano. Poi, chiaro, la Romagna è sempre stata divisa. Spesso governata da Signori più impegnati a farsi la guerra tra loro che altro. Credo che l’unico barlume di unità (da quando i territori romagnoli passarono sotto lo stato della chiesa), lo si abbia avuto con la creazione del Ducato di Romagna, ad opera di Cesare Borgia, figlio di Papa Alessandro VI. Il Principe di Machiavelli, insomma. Purtroppo poi le cose andarono come andarono e il Ducato di Romagna durò solo pochi anni… la fortuna salutò il nobile Duca e la sua giovane Signoria.
Questa è solo una breve nota storica che ho voluto ribadire, per il resto, come già detto, sottoscrivo le tue parole.
@ Francesco
Allora .. riepiloghiamo con pazienza !
E’ verissimo che l’Impero Romano di Occidente terminò ( ma non fu proprio così .. insomma le Insegne Imperiali non furon ” trasmesse” a Costantinopoli … per vari motivi .. di ” investitura” desiderata ecc…non farmi spiegare e dilungare su questo tema ! ) comunque diciamo che terminò ( dai ! ) in quel di Ravenna e non certamente a Roma , per il semplice fatto che fu scelta Ravenna come sede dell” imperatore ” di Occidente perchè più difendibile di una Roma ridotta a poche decine di migliaia di abitanti e sempre sotto assedio e minaccia Longobarda!
Ma torniam un attimino a certo periodo, dopo il dilagare dei Longobardi nella penisola .. i territori non occupati dai Longobardi vennero chiamati ” Romania” ovvero territori ancora abitati dai Romani questo termine ” Romania ” si è prestato per opera di certi saltimbanchi della storia ( contemporanei.) a vera e propria falsificazione….. Romania-Romandiola …. OPLA’ ROMAGNA ! Nello specifico del passato … la ” Romania” era costituita in sostanza dall’Esarcato di Ravenna che dal Ravennate si estendeva a quasi tutte le Marche .. ben oltre il fiume Esino ( il resto era Ducato Longobardo ) ed inglobava anche parte del territorio UMBRO ( il resto Ducato Longobardo) ed una striscia esigua di terra detto ” corridoio Bizantino” che univa l’Esarcato a Roma … orbene TUTTO questo territorio è ROMAGNA ?
( su questa questione .. ho letto un post .. non mi ricordo dove .. di un signore Marchigiano che ricostruisce il tutto .. mirabilmente .. spingendosi perfino sulle prime forme di” volgare “come linguaggio .. E’ stato VERAMENTE bravo! ) Comunque .. tutto l’Esarcato era poi difeso dalla Pentapoli Marittima : Rimini-Pesaro-Fano-Senigallia-Ancona e dalla Pentapoli Montana ( o Annonaria) : Urbino-Fossombrone-Cagli- Cantiano-Jesi-Osimo .. come vedi quasi tutto il sistema difensivo “attivo” era in territorio Marchigiano .. diamo anche ai Marchigiani un poco di merito ..ti pare ? Caduto il sistema difensivo delle Pentapoli … cade tutta la ” baracca” ! Oh certo Anche a causa di certi dissidi politici come lo ” Scisma dei tre Capitoli” la ” Rivolta Iconoclasta” e non creder che la corte Ravennate brillasse di ” intelligenza” fece assassinare persino l’unico generale romano-germanico in grado di opporre resistenza ai ” barbari” … ma per loro era importantissimo discuisire sul ” sesso degli angeli “speranzosi in un aiuto della flotta Imperiale di Bisanzio che NON arrivò mai … perchè anche loro avevon dei problemucci e sopratutto un certo TORNACONTO nel fare stanziare i ” barbaracci” sul suolo Italico piuttosto che altrove ! dopo la Caduta della “baracca” … grande salto storico per brevità ..dai! ..il pappone romano sentì un certo ardore emorroidario che invogliò la calata dei Franchi e con QUESTI iniziaron tutti i NOSTRI GUAI ( sarà anche per questo che i Francesi mi stan sulle palle ! Come a quell’amico Marchigiano .)
Francesco mi parli dell’epoca Pre-Romana .. beh .. parliamone ( brevemente) .. tutto il TUO territorio era popolato da Umbri e Piceni ( questi ultimi erano gli antichi Marchigiani) oppure eran anche queste popolazioni già romagnolizzate da inesistenti romagnoli ?! Sai qui volgarmente si tratta di “topa ” .. ammettiamo pure che Umbri e Piceni trombassero tra di loro ma si saran formate etnie miste Umbro-Picene , ammettiamo pure che qualche
Etrusco .. si era un pochino vicini…. beh al limite si saran formate etnie Etrusco-Umbre-Picene .. oppure tutti trombavan la loro ” topa ” in ogni caso dove ti scappa il romagnolo? .. ancora DIO non gli era .. sai .. l’ immacolato concepimento .. eppoi sempre di “topa” Umbra o Picena o Etrusca si sarebbe trattato , elementare !!
Se poi vogliamo parlare della invasione dei Galli che occuparono tutta la Tua zona .. MA anche quasi TUTTE le Marche ben oltre il fiume Esino ( i Piceni si ritiraron nelle sud delle Marche territorio della attuale Ascoli-Piceno e nell’ alto Abruzzo .. zone di Teramo-Chieti ) beh ovviamente non tutti i Piceni se ne andarono .. anzi la maggior parte restò e la convivenza con i Galli Senoni fu assai integrata .. matrimoni misti e trombate varie … in molte necropoli Celtiche delle Marche vi son spoglie di guerrieri Galli con principesse Picene e viceversa !
I Galli senoni stanziatisi nelle Marche fondarono Senigallia come capitale marittima ( ben difendibile .. perchè anticamente era al centro di una vasta laguna ) ed una capitale montana a Roccacontrada ( Attuale Arcevia) fu da questi territori che i Gallinacci partiron per il famoso “Sacco di Roma ” che si inchiappettaron romani ed oche ! Che dopo un poco .. i Romani ancor con le morroidi infiammate in quel di Sentinum ( Marche) li affrontaron nella ” battaglia delle Nazioni ” Galli Senoni – Sanniti contro i Romani , purtroppo i Romani vinsero .. ma di 4 Legioni ne persero ben2 ed il Loro Console .. se fossero intervenuti anche gli Etruschi e gli Umbri . contro i Romani ( come da accordi presi con Galli Senoni e Sanniti , non mi dilungo sui perchè del non intervento.. troppo lungo ! ) i Romani sarebbero stati massacrati e la STORIA di ITALIA sarebbe stata assai diversa.. perchè i Romani non avevan più Legioni tra LORO e ROMA .. capisci l’importanza della battaglia di Sentinum vicino alla odierna Sassoferrato nelle Marche lo scontro doveva avvenire solo in quella zona strategicamente importantissima… un pianoro interno.. al limitare degli Appennini ( in questo i Romani eran furbini!) .. se guardi la cartina delle Marche capirai anche il perchè!. La battaglia lasciò sul campo si stima circa 70.000 morti una cifra spaventosa per quei tempi! .. poi i Romani dilagaron pian piano ( eran un poco malconci ! ) eh .. se fossero intervenuti i Galli Boi della vicina Emilia ( che disertaron l’incontro di Sentinum) almeno in questa fase di spostamento i romani non sarebbero giunti indenni verso Rimini e la pianura Padana .! Ma la Storia non si fa con i ” se” . Vedi Francesco le Marche son state da sempre la ” porta” della Valle Padana
chi controlla il territorio delle Marche ha il controllo anche della ” porta” non è un caso che le Marche son caratterizzate da molti castelli, rocche su ogni passo Appenninico, gola ( e nelle Marche di “gole ” ce ne son parecchie ed assolutamente assai strategiche) , valle, fiume ,colle , costa ! Si sarà capito che da Toscanaccio amo le Marche e la loro storia ? Noooo!
Oh Cesare Borgia … ! Madonna era un ROMANO mandato dal Pappone di Roma per sottomettere le signorie del tuo territorio ( illudendo il coglioncello di potersi ritagliare un suo Ducato ) a lavoro finito dopo 6 anni ( circa) Roma gli diede il benservito ( fu assassinato) e tutta la zona fu preda di Signorie Esterne ma compiacienti al Pappone di Roma fino ad un SUO diretto intervento ad inglobare il TUTTO nella PAX Pontificia … AMEN! E fu così per secoli et secoli ….. che tale pace Voi ed i vostri ” amici” Marchigiani condividerete sotto il cupolone Romano Papalino … beh il territorio Marchigiano ( causa le nunerose “signorie” presenti) godette di una ampia autonomia dal potere centrale Papalino Romano tramite la stipula delle ” Carte Egidiane ” primo e vero esempio di Federalismo .. capito BOSSI?
Per favore .. tornando all’epoca Romana … molte città della Penisola, dell’Europa,dell’Africa,dell’Asia fiorirono sotto l’egida Romana …. dai ! Per favore basta con questa romagnolità espansa , nessuno nè Toscano nè Marchigiano vi vuole svilire …… ma basta … che PALLE …. dai !
saluti
@ Gigio
@Francesco
Ciao son Ernesto da Macerata
Chiedo scusa se mi intrometto , la ricostruzione storica di Gigio è perfetta…. però in un punto non si lega bene con quel che asserisce Francesco circa la Caduta dell’ Impero Romano con la deposizione dell’Imperatore in quel di Ravenna ad opera dei Goti di Odoacre …. ovviamente Francesco ha ragione , Gigio accenna ad una ” non fine dell’Impero ROmano di Occidente” e passa direttamente al periodo Longobardo ….. anche Gigio ha ragione ..perchè formula per scontato una certa considerazione . Ovviamente l’impero Romano di Occidente collassa con le invasioni barbariche ed in Europa si formano vari Regni Romano-Barbarici assolutamente indipendenti, ma in Italia la situazione è nettamente diversa .. si può dire che SOLO in iItalia si ha una specie di ” prolungamento ” dell’Impero Romano .
Tralasciando tutta la Storia di divisione in 2 dell’Impero Romano( Teodosio) e dello spostamento della capitale da Roma ( non più difendibile e ridotta a piccola cittadina causa le invasioni ed il sacco della città perpretato dai Visigoti e soprattutto dai Vandali ) a Milano ..poi (anche Milano a rischio di ” attacco”)… a Ravenna .. assai più difendibile per la sua caratteristica posizione geografica .( paludi..porto di classe ecc..)
Non addentriamoci in tutte le vicende … per brevità …. Romolo Augustolo era di origine del popolo dei Goti ( in pratica un inetto ..classico imperatore ” fantoccio” ) che venne effettivamente detronizzato da Odoacre ( tralasciamo tutte le complicate vicende ! l’importante è il comportamento di Odoacre ( per riallacciarsi al discorso di Francesco e di Gigio ) ) poco si sa dell’origine di Odoacre …. molti lo reputano un Erulo altri lo fan discendere da una delle tribù dell’arcipelago dei Goti ( lasciam perdere in sostanza era un capo eletto da varie tribù germaniche) . Odoacre rimanda effettivamente le insegne Imperiali a Bisanzio … MA.. non si autonomina Imperatore bensì Chiede ed ottiene dall’Imperatore di Bisanzio la nomina a ” PATRIZIO ROMANO ” quindi politicamente l’Impero Romano in Italia ( SOLO IN ITALIA) continua ad esistere .. perchè Odoacre ” regna” sull’Italia ma su NOMINA dell’Imperatore Romano di Oriente . Odoacre infatti governerà con totale rispetto del Senato di Roma con totale rispetto della Chiesa Cattolica e totale rispetto della Classe Gentilizia Latina . Si tratterà di un periodo di relativa tranquillità durante il quale Odoacre difenderà l’Italia da altri popoli barbarici . Questo ” andazzo” non andava a fagiolo a Bisanzio .. nel senso che Bisanzio NON voleva un accrescimento politico di Odoacre( e quindi unificazione del suolo Italico) , pensaron bene di mandargli contro Teodorico Re degli Ostrogoti …… il quale chiese ed ottenne dall’Imperatore Romano di Bisanzio lo ” status” di ” Federato Romano ” ed il titolo di Console ( un qualche cosa in più di Odoacre! ) ma anche Teodorico continuerà sulle orme lasciate da Odoacre ovvero rispetto del senato Romano–Chiesa Cattolica..Classe Gentilizia Romana , in pratica gli Ostrogoti difendevan militarmente l’Italia dagli altri barbari ed i Romani residenti in Italia amministravano tutta la macchina dello Stato . Tu tto stava andando per il meglio .. troppo .. secondo Bisanzio .. sempre preoccupata da una UNIFICAZIONE del suolo Italiano , infatti con ” editto” Imperiale .. Bisanzio incomincia a perseguitare gli Ariani … aehm…gli Ostrogoti sono Ariani ! La pace tra Ostrogoti e Latini di Italia finisce .. tumulti ..repressioni…. eccidi .. fino al collasso del Sistema instauratosi sul suolo italiano……. che si accentuerà ancora di più con la morte di Teodorico … faide interne per la successione ecc…DI tutto questo marasma ne approfitterà l’Impero Romano di Oriente per ritornare in Italia .. prima col generale Belisario e poi con il generale Narsete e nel 554 ( credo!) con la ” Pragmatica Sanctio” tutta l’Italia torna nel Dominio Romano ed essa verrà divisa in 5 Prefetture.. ma con la ” calata ” dei Longobardi tali prefetture vengon abolite e si istituisce l’Esarcato di Italia con capitale a Ravenna ( l’esarca di Ravenna era un funzionario Orientale nominato direttamente dall’imperatore di Bisanzio ) …. con l’avanzare dei longobardi l’Esarcato di Italia si riduce in pratica ai territori nord-orientali : territorio Veneto- parte della Lombardia-Romagna-Marche ed una ” striscia” di terra( lungo la via Flaminia in pratica) , detta “Corridoio Bizantino “che unisce l’Esarcato a Roma .
La Storia poi proseguirà come ben indicato da Gigio.
I Longobardi totalmente estranei alla cultura Latina( a differenza dei Goti e degli Osrogoti )perseguitarono e ridussero allo annichilimento la classe gentilizia Latina-Romana , in pratica decretarono LORO la fine POLITICA dell’Impero Romano in Italia .
La morale di tutta questa storia : il suolo Italiano ha avuto possibilità di unione politica sia sotto i Goti che nel periodo degli Ostrogoti … MA Bisanzio ha sempre operato per non permettere tale unione politica-territoriale, anche nel periodo Longobardo l’Italia ha avuto la possibilità di unione politico-territoriale … MA questa volta fu Roma ed il suo Papa ( Bisanzio aveva i cavoletti suoi!) ad operare in opposizione …. richiedendo l’intervento dei Franchi ..grazie ai Franchi ……. istituzione del ” Patrimonio di san Pietro ” ecc.ecc.. sarà SEMPRE il Papa di ROMA ad opporsi a qualsiasi Unione politico-territoriale dell’Italia .
Questa è la NOSTRA Storia ….. NOI siam fatti così in base a quella Storia … capite perchè siam il Paese che siamo ? Mentre in tutta Europa si formarono gli Stati … noi siamo rimasti nei nostri pezzetti di piccole patrie colorate in Arlecchino … purtroppo !
Ed è ANCHE per quella Storia che avrei visto da SUBITO .. dopo il Risorgimento..una Italia Federale … ma le cose andaron diversamente .. ma non apriamo questo capitolo !
Vi chiedo scusa per la prolissità .. ma amo la Storia ….. ovviamente spero che nessun professore di Storia legga quanto Ho scritto ..perchè ovviamente avrò commesso errori .. ma il ” succo” della sostanza penso sia quello descritto !
Caro Francesco secondo la ” Genealogia della Topa ” ( beh è la pura e semplice verità!) forse esiste unlontano legame di parentela ANCHE tra romagnoli e marchigiani è forse per questo che a volte si verifica quel clima da ” parenti serpenti” come in quel noto film? Dai che sto scherzando ! Spero che sempre verificarsi un sano senso di amicizia .. sei anche tu di questo avviso ?
Ciao Francesco
Ciao Gigio
Saluti da Macerata
@ Ernesto
Beh sì .. dai … hai specificato ( ed hai fatto bene! ) quello che avevo dato per scontato . Senti un poco .. siccome sei di quelle parti ….. è stato stabilito con precisione il territorio dello scontro epocale della ” Battaglia delle Nazioni ” anno 295 ac ? dovrebbe trattarsi territorio denominato Agrum Sentinatem ( nei pressi della antica Sentinum … oggi Sassoferrato ) .. comunque quella zona è importantissima perchè sempre nei pressi di Sentinum avvenne nel 552 d.c altro memorabile scontro tra le truppe Bizantine dell’Imperatore di Oriente e i Goti di Totila ( è la Fase della riconquista Bizantina dell’Italia) ……. in tale scontro morirà anche Totila e segnerà l’inizio della fine dei Goti in Italia …infatti poi i Bizantini avanzeranno verso la valle Padana ecc.. ecc.. ( anche ciò sta a testimoniare ulteriormente che le Marche sono la PORTA di ingresso alla Valle Padana ! )
Ciao
http://www.sassoferrato.tv/page32/page8/page8.html
@ Gigio
per saperne di più vai al link sopra espresso
Comunque secondo lo storico Livio : ” Consules ad hostes, trangresse Appennino in Agrum Sentinatem pervenerunt. Ibi quatur ferme intervallo castra posita”
Sappiamo quindi che la battaglia delle Nazioni si svolse si svolse nell’Agrum Sentinatem , ma quanto era grande ed esteso il sopracitato territorio della città di Sentinum ?
Sentinum ( la odierna Sassoferrato ) era collocata su un altopiano montano, di origine alluvionale , ai piedi della catena degli Appennini , a circa 9 km esiste un secondo altopiano montano piuttosto ampio ( la conca di Giano) … presumibilmente ( gli storici confermano) l’antico Agrum Sentinatem inglobava anche questo secondo altopiano … quindi il territorio della battaglia delle Nazioni si svolse nel territorio compreso altopiano di Giano – altopiano di Sentinum . L’altopiano di Giano è accessibiletramite una Gola fra Appennini, l’altopiano di Sentinum è accessibile tramite 3 Gole Appenniniche , tutte comunicanti con il territorio Umbro e quindi Toscano ; ma i Romani ( non eran scemi !) non arrivaron sul territorio sfruttando le gole appenniniche, bensì passaron un poco più a sud ( 40 km) tramite il valico di Colfiorito ..entrarono nella ampia valle ” Sinclinale Camerte” orizzontale agli Appennini e la risalirono (essa confluisce verso l’altopiano ) infatti i primi scontri si ebbero presso la città di Camerino .. i Romani vengon sconfitti .. ma si ” sgangiano” e le Legioni procedono a risalire la ampia vallata . I Romani vogliono attirare TUTTI i Galli Senoni nell’Agrum Sentinatem , i Romani non vogliono solamente vincere la coalizione Gallico-Sannita li vogliono letteralmente massacrare e il territorio Sentinate ben si presta per il movimento tattico delle Legioni . I Sanniti avevano ampiamente intuito la strategia romana .. a differenza dei Galli ! I Sanniti si chierarono subito nel territorio Sentinate .. ma dopo una lunga marcia dai loro territori siti nel Molise ed Irpinia Campana ( una distanza in linea d’aria di circa 380 km dal territorio Sentinate .. figuriamoci in distanza reale .. e a PIEDI ! ) arrivaron diciamo un pochino stanchi !!
Sul campo si affrontano 4 Legioni Romane ( 22.000 uomini) e circa 60.000 della Coalizione GalliSenoni-Sanniti ( ma la cifra esatta non si sa bene .. gli storici dicon che il rapporto era di 3 a 1 in favore della Coalizione ) . Lo schieramento di forze potrebbe far pensare al peggio per i Romani , ma i Romani in quella battaglia si giocavano TUTTO .. se avessero perso tra Roma e quel territorio sarebbe rimasta 1 sola Legione . La ” risolutezza … il ” sacrificio” saranno armi in più nelle mani dei Romani , ma non solo :
L’unico VERO esercito ad affrontare i Romani era l’esercito dei Sanniti anche questo disciplinato , ordinato in ” LegioniFalange” e ” Legioni Manipolo ” cavalleria in ” rango” armamenti idonei ed efficaci: l’ESATTA fotocopia dell’Esercito Romano !
L’esercito dei Galli non era un esercito , ma una ” folla” disordinata, indisciplinata , armata di lunghe spade non adatte al combattimento” corto” e soprattutto poco resistenti … si PIEGAVANO ! La loro cavalleria NON operava tatticamente inquadrata, i loro carri NON operavano secondo inquadramento militare idoneo. Lo scontro dei Galli con le Legioni Romane compatte fu terrificante , i Galli quasi subito si sfaldano …. in campo praticamente rimangono solo le Legioni dei Sanniti che vengono Sì sconfitti fino alla decimazione ma prima annientano quasi 3 Legioni Romane . FU una vera carneficina , le stime dei caduti secondo certi storici non son meno di 50.000 uomini in totale . i Romani dopo la battaglia decretaron parte del territorio col termine di ” Busta Gallorum” e la proclamaron area sacra .. quindi esente da futuri insediamenti , senso di rispetto ? Ci si chiede perchè di tale carneficina non è stato ritrovato NULLA .. armi .. scudi ecc.. ? Il motivo è assai semplice e risiede in quel termine ” Busta Gallorum” .. i Romani radunaron in tale area TUTTI i cadaveri dei Galli-Sanniti li spogliaron di TUTTO .. accatastaron i cadaveri su grosse pire ( motagnole!) e li cremarono con il fuoco . In tempi più recenti causa scavi per esigenze abitative.. industriali e viarie son stati scoperti in tal luogo nel sottosuolo vari strati di centinaia di metri composti esclusivamente da CENERE . … è rimasto solo questo : cenere! Beh ed una Lapide” commemorativa” Romana esposta nei pressi di Civitalba a pochi km dalla odierna Sassoferrato .
Ciao Gigio
Ernesto da Macerata
@ Ernesto
Grazie Ernesto …. beh anche al sottoscritto piace la Storia … ma non come ce l’hanno insegnata te lo ricordi il ” famigerato ” Camera-Fabietti ?
Tempo fa …parecchio tempo .. son passato nella zona di Sassoferrato -Fabriano , sono posti splendidi … un paesaggio veramente incantevole .. la prossima estate ci tornerò con calma .. voglio rivedere le Grotte di Frasassi ( ho saputo che hanno aperto un altro livello ) e voglio visitare i castelli di Arcevia….. un amico che in un giro li ha visitati .. mi ha raccontato che sono graziosi . OH …mi sai indicare un buon agriturismo nella zona .. dove si può mangiare bene seza essere spennati !
Ciao
@ Gigio
Ciao
OH sì il duo orribile Camera-Fabietti come possibile dimenticarlo !!!!!!!!! fortunatamente mi acculturavo anche su altri Testi !
sì alle Grotte di Frasassi hanno aperto al pubblico un altro ” livello” ancora non l’ho visitato… ma la settimana prossima andrò a rivisitare le Grotte .
Gigio .. come nel tuo bellissimo territorio della tua bellissima Toscana … anche dalle mie parti gli Agriturismo sono molto numerosi personalmente ne ho frequentati 14 solo nelle zone che tu intendi visitare ( Sassoferrato – Arcevia ) quindi nel ” raggio” di 10-20 km ovviamente ti parlo solo di quelli di DIRETTA esperienza .. mi pare ovvio . .. in tutte e 19 si mangia assai bene ed il prezzo pranzo completo si aggira sui 20-25 Euro … ottima qualità ed ottima quantità ( anche questa non guasta!) . Siccome non conosci bene la zona .. ti indico solo quelli di facile raggiungimento .. indicazioni sulle Strade Provinciali .
SASSOFERRATO ( Strada provinciale SP 16 ) : Il Gelso-Castelvecchio-ValdiFiori-
SASSOFERRATO( Strada Provinciale SP 15 ) : San Pietro-Nidastore
Sono tutti ottimi , secondo il mio parere i migliori : Gelso -San Pietro-Nidastore
ARCEVIA ( strada provinciale SP 15 ) : Il Rustico-Palazzo-Tenuta San Settimio-Le Betulle-La Fonte – la Baita
anche tra questi scegli sempre bene , ma secondo il sottoscritto le Betulle e la Baita sono eccezzionali , la Baita soprattutto ….. è un agriturismo situato a circa 800M s.l.m .. tranquillo strada ottima ed asfaltata , l’agriturismo si trova immerso in una bella pineta .. e da quella quota un panorama FANTASTICO !
Se vai poi a Frasassi .. evita i ristoranti del luogo …OH si mangia bene .. ma essendo località turistica .. sai . son carucci ! Anche in tale zona esistono Agriturismo .. ma sono lontani dalle SP .. ed è un problema indicarteli … comunque te ne indico solo 2 perchè più facili : Rocchetta e Le Querce sono nelle prossimità .. ti basta chiedere . Il migliore secondo il mio parere di buongustaio è ” Rocchetta” … lo vedrai perchè è alla base di una Rocca !
Spero di esserti stato utile , e ti puoi fidare amo il mangiare ed il bere di QUALITA’ … e me ne intendo un pochino .. mettiamola così !
Ciao Gigio
Ernesto da Macerata
@ Ernesto
Ciao
Grazie per le ” dritte” .. … ! beh … conosco un poco le Marche ed ho sempre mangiato benissimo . La scorsa estate ho passato le mie ferie nel territorio compreso tra la Valle dell’Aso e la Valle del Tenna… con dei panorami veramente meravigliosi.. tutti quei paesini ..borghi medioevali molto belli e ben tenuti , ….i paesi ” balcone” dai quali la vista spazia su un panorama fantastico .. fino alla linea del mare . Quando vado a visitare dei posti …. son solito scegliere un preciso ” spazio territoriale” e visitarlo bene … non quindi un tocca e fuggi sparpagliato e frettoloso .. di tutto un poco!. Mi fan sempre pena quelle persone che vengon nella mia Toscana ad esempio e se la girano tutta frettolosamente per vedere TUTTO , ma sceglietevi un posto …una zona e limitatevi a quella zona ! Toscana, Marche , Umbria son così meravigliosamente complesse che non si posson visitare alla Giapponese per intenderci !
La prossima estate ( Agosto ) voglio tornare a rivivere il fantastico CELTIC NIGHT …. una fantastica 2 giorni e 2 notti di musica Celtica con gruppi musicali provenienti da Spagna,Irlanda,Scozia, Francia ed Italia che si svolge a Montelago sul bellisssimo Altopiano di Colfiorito in provincia di Macerata … lo scorso anno eravamo che so 10-20.000 persone ..boh… ma tanti ….. !!!! Però questa volta mi son preso un intero mese e voglio ” battere” tutta la zona compresa tra la Valle del Cesano – Alta Valle Esino – Vallata ” Sinclinale Camerte ” in pratica la zona montana di insediamento Gallo-Senonico della prov di Ancona e prov Macerata … ecco perchè ti ho chiesto certe ” dritte” mangerecce !!
Ciao
Il Gigio di Arezzo
@ Gigio
Sei di Arezzo! la conosco benissimo … bellissima città !
Come ti ho detto sono di Macerata nella quale risiedo soprattutto nel periodo invernale , ma nel periodo estivo ho il domicilio a San Severino Marche ..( Provincia di Macerata) quasi al confine con l’Umbria , ho una casettina in Umbria sul lagoTrasimeno …. son solito passarci le mie ferie estive ( ci arrivo in 50′ .. quindi assai comodo!) …. preferisco il lago al mare ! Quindi conosco benissimo tutta l’Umbria e gran parte della tua Toscana … la bella val di Chiana l’ho girata in lungo ed in largo da Chiusi fino alla tua bella Arezzo . Hai ragione Gigio le nostre Regioni non si possono visitare alla ” giapponese” ma che vuoi farci esiste anche quel tipo di turismo .
Quando visiterai le zone delle Marche che hai citato.. ti consiglio di visitare anche ( è sul tuo itinerario) la Valle Scapuccia ( nel Comune di Genga) si tratta di una valle sugli 800 m interna agli Appennini .. ci si accede tramite una Gola e ti trovi per circa 20 km immerso tra boschi di querce, carpini,nocciole,leccio, pini ed abeti .. veramente fantastico ! Attenzione però si tratta di ” Riserva Integrale Protetta” quindi come sai non si può raccogliere neanche un fiore .. la Forestale vigila e le multe son ” salate”
Ciao
@ Francesco
Ma per favore !
Per elaborare una compiuta riflessione, scevra da ogni successiva rielaborazione moderna,
in merito all’evoluzione del giudizio di Niccolò Machiavelli ( nel SUO trattato il Principe) sulla figura di Cesare Borgia, è necessario analizzare le stesse fonti machiavelliche sul tema e, più precisamente, quelle di seguito elencate:
1. Lettere e legazioni (giugno 1502; ottobre 1502 – gennaio 1503);
2. Lettere e legazioni a Roma (ottobre – dicembre 1503);
3. Un passo del discorso di marzo 1503, Parole da dirle sopra la provvisione del danaro, fatto un poco di proemio e di scusa;
4. Brano conclusivo dello scritto Del modo di trattare i popoli della Valdichiana ribellati;
5. i versi del primo Decennale;
6. il VII capitolo de Il Principe;
7. Descrizione del modo tenuto dal duca Valentino nello ammazzare Vitellozzo Vitelli, Oliverotto da Fermo, il signor Pagolo e il Duca di Gravina Orsini.
Dall’analisi delle opere di cui sopra si ha modo, come sopra evidenziato, di delineare una vera e propria evoluzione del pensiero machiavellico incentrato sul Duca Valentino.
Alcuni studiosi affermano che l’opinione iniziale di Machiavelli su Cesare Borgia sia stata affrettata e che questi abbia scambiato un mediocre e fortunato avventuriero per un grand’uomo, almeno in relazione a quanto emerge dalla prime due lettere della legazione presso Cesare Borgia ad Urbino. Effettivamente, dalla lettura delle lettere e della successiva valutazione che dell’uomo che ne dà il segretario, emerge un forte contrasto. In ogni caso, le iniziali considerazioni non possono essere valutate alla stregua di un’illusione perché contengono le linee potenziali di una coerente filosofia.
Il Valentino è stato oggetto, nel corso degli anni, di numerosi giudizi, contrastanti e mutevoli, è stato considerato una delle più perfette reincarnazioni del Rinascimento e un miserabile avventuriero, privo di idee e di ideali, innalzato al potere dalle armi e dalla fortuna del padre. Da queste contrastanti interpretazioni discendono due visioni della figura di Cesare Borgia: quella che lo sublima e quella che lo condanna. Da che parte sta Machiavelli?
Per risolvere tale quesito è necessario ricorrere ad una triplice precisazione:
1. Cesare Borgia non è la più perfetta incarnazione dello spirito estetico del Rinascimento;
2. è plausibile l’idea che in realtà fosse un mediocre politico, incapace di dominare la realtà, più che dominatore fu passiva espressione della realtà che si pretende abbia dominato;
3. negli scritti di Machiavelli non si trova nulla che possa conferire prestigio alla tesi dello spirito incarnato e delle simboliche avventure terrene.
Basta quindi con questa mitologia di Cesare Borgia , e secondo ” certi” storici il Macchavelli si
sarebbe aspettato qualcosina di ” reale” per LUI dal Cesare Borgia .
Cesare Borgia fu spedito in Romagna da quel delinquente Papa suo padre per riportare tutte quelle terre di Romagna e Marche , che stavan rendendosi autonome grazie agli Sforza i Varano ed altre Signorie Locali di Romagna e Marche , sotto le grinfie dello Stato Pontificio ! La fine che ha fatto rientra nella prassi della eliminazione del coglioncello servente che credendosi oltre il coglioncello servente si era montato la testa senza averne sufficente cervello ! Ma VOI romagnoli avete sempre bisogno di crearvi dei MITI ? Ma guardate la Storia! Senza quel “coglioncello” le MARCHE e la ROMAGNA ,che si eran rese libere dalle grinfie Papaline, stavano autodeterminandosi tramite le loro Signorie Locali . Il TUO Cesare Borgia ha mandato in fumo tale aspirazione ….. locale .. ed il Cardinale Albornoz poi metterà su tali aspirazioni la ” pietra tombale” ! E tu lo chiami nobile DUCA … ma per favore !!!!!!! Era solo un coglione mandato dal Papa- RE ! Inutilmente VOI romagnoli vi arrampicate sugli specchi per ” ricavarvi” un posto nella Storia … non lo avete MAI avuto ! La Romagna è stata sempre terra di conquista per i Medici di Toscana, per i Montefeltro di Urbino, per gli Sforza, per gli Estensi ecc.ecc…… fatevene una ragione .. altrimenti si cade nel ridicolo !
saluti da Massa
@ Francesco
Purtroppo per VOI
Federico da Montefeltro Duca d’Urbino !
Figlio di Guidantonio conte di Montefeltro e di Urbino . Nel 1437 sposò Gentile Brancaleoni. Nel 1444 , fu chiamato dai cittadini di Urbino e subito mostrò doti di abilità e moderazione.
Entrò ai servigi dello Sforza, nel 1445 negoziò con essi la cessione di Pesaro patteggiando per se l’acquisto di Fossombrone che gli costò la scomunica papale ritirata poi nel 1450 da Nicolò V, e l’odio di Sigismondo Pandolfo Malatesta con il quale lottò per lungo tempo nelle Marche e nella Romagna
Nel 1459 combatte contro il Malatesta di Rimini sconfiggendolo sul Cesano nei pressi di Senigallia (1462) togliendogli quasi tutte le terre .
Il Papa lo nominò vicario della terre conquistate, comandante della Lega italica combatté i Colleoni nella prima battaglia nella quale fu usata l’artiglieria da campagna. Quando, secondo il patto del 1463, il Papa volle riprendere Rimini al domino diretto del Papato, il Duca di Urbino,intimorito dalla crescente forza papale, si alleò con Roberto Malatesta e a capo della lega di Napoli, Milano e Firenze, batté a Mulazzo presso Rimini l’esercito pontificio assicurando la città ai Malatesta,tanto i deboli Malatesta più nulla avrebbero osato contro la potenza del Duca Urbino- Montefeltro.. meglio far vivere la ormai modesta Signoria dei Malatesta di Rimini che vedersi il Papa alle porte di casa!
Nel 1472 il Duca fu capitano dei fiorentini nella sottomissione della ribelle Volterra la quale fu saccheggiata orribilmente.
il Duca di urbino fu capitano della lega contro i veneziani. Con la morte del Papa Sisto IV i suoi possedimenti vennero praticamente triplicati. Condottiero assai lodato per valore, prudenza e lealtà, si distinse soprattutto nell’arte della pace.
Nella guerra cercò sopratutto i mezzi per le sue opere magnifiche. Conoscitore della lingua latina, delle lettere sacre e profane, raccolse intorno a se una corte di umanisti e poeti fondando ad Urbino la più grande biblioteca dell’occidente tenendo impegnati per 14 anni e più dai 30 ai 40 scrittori a trascrivere libri.
Fece innalzare il palazzo ducale di Urbino, che rappresentò per secoli il massimo esempio di Corte Rinascimentale , edificò palazzi e rocche a San Leo, Montefelcino, Pergola, Fossombrone, Cagli, Gubbio. ed in altri territori un sistema difensivo che rese inespugnabile
il suo vasto Ducato . Ad Urbino costruì il Duomo e traUrbino e Mondavio il ponte sul Foglia.
Il Gran Ducato di Toscana ed il Ducato di Urbino erano i ” controllori” della tua romagna..il resto son chiacchere e balle !! Non è colpa Vostra se non siete MAI riusciti a ritagliarvi un posto nella Storia.. siete stati sfortunati avete avuto VICINI più forti e più capaci di VOI …AMEN!
GROSSETO
@ Francesco
Toh ci mancava il ” nobile Duca ” sta a sentire bimbino come è stato detto da altri quello fu un cameriere mandato dal Papato nelle tue terre a fare gli interessi del Papato, l’unica VOSTRA realtà ( importata) la poteva essere la Caterina Sforza ( figlia del Duca di MIlano)con la sua Signoria di Imola-Forlì che venne travolta dal Borgia .. anche perchè gli autoctoni “romagnoli” si calaron presto le braghe e lasciaron la Caterina sola e soletta ! Punto e a capo !
Per secoli et secoli Tutta la Vostra zona fu dominata dal Gran Ducato di Toscana che arrivava fino alle porte di Forlì e dal Ducato di Urbino che da Verrucchio arrivava oltre Senigallia e nell’interno oltre gli Appennini comprendeva parte dell’Umbria ( Gubbio) fino alle Porte di Gualdo Tadino ..quindi metà delle attuali Marche e l’Umbria Eugubina . Questa è la Storia se poi volete inventarvene un’altra .. fatelo solo al bar davanti a qualche boccia di sangiovese che evidentemente aiuta ! Quando vi saran sfumati gli effetti del sangiovese ragionate sulle vostre bischerate e incominciate a rispettare la Storia vera !
Saluti da SIENA
Un saluto caloroso ad Ernesto che mi sembra, insieme a Gigio, certamente il più educato e tranquillo a parlare (ha scritto anche cose giuste, come il collega toscano, poi). Ho fatto due interventi molto modesti e brevi, precedentemente, interventi non offensivi e che non volevano denigrare nessuno. Di fare l’avvocato della Romagna non mi importa. Anzi, fino ad ora non l’ho mai fatto. Sfido chiunque a citarmi una mia affermazione nella quale abbia fatto rivendicazioni su territori di altre regioni. Che male c’è a dire se in quel paese o quell’altro si parla il dialetto romagnolo? Non abbiamo mica la lebbra, eh? Perchè poi questo processo alla Romagna? A che pro? Vabbè via, rispondo a quelli più esagitati (manco vi avessi detto chissà che poi, mah?).
Per l’ utente che si è firmato (cito) “MASSA e VIA anche Carrara!”.
Non ne hai un’idea della storia. Nel senso che proprio non la conosci ed hai fatto una gran confusione. Fortunatamente le terribili sciocchezze che hai scritto sono facilmente confutabili. Prima di tutto è esattamente il contrario di quanto affermi. Le Signorie della Romagna non stavano AFFATTO rendendosi autonome. Non so che periodo tu abbia in mente, ma stiamo parlando della fine del XV secolo. La Romagna era sotto lo stato della chiesa e controllata da Signorie perlopiù deboli e divise. Papa Alessandro VI (Rodrigo Borgia) diede il benestare a suo figlio Cesare di ritagliarsi un Ducato autonomo in questi territori. Il Duca li conquistò uno dopo l’altro(nord delle Marche compreso), quindi creò il SUO principato (Ducato di Romagna), con capitale\quartier generale a (ascolta ascolta) Cesena. Dando così il via alla brevissima Signoria dei Borgia. Cesare, inoltre, chiamò alle sue dipendenza addirittura Leonardo da Vinci. Il quale fu impegnato per diverso tempo in Romagna, a fare studi per ampliare fortezze o per la costruzione di macchine belliche. Il porto di Cesenatico fu progettato proprio da Leonardo mentre soggiornava da quelle parti (precisamente rimase per un certo periodo in quella che è conosciuta come la Torre di Leonardo, ovvero l’unica torre rimasta del sistema difensivo cesenaticense(NB: ho detto cesenaticense in quanto “di Cesenatico”)). Leonardo, ovviamente, poi, venne anche in quel di Cesena dove ebbe il suo da fare, poi andò a Forlì, Imola, etc… I suoi studi in terra di Romagna sono contenuti all’interno del “Codice L”, che ora è conservato al “Bibliothèque de l’Institut de France”, in quel di Parigi. Questi sono fatti. Ci sono tante cose da dire sul Borgia e la Romagna ma non ti voglio acculturare troppo (scusa ma mi girano un po’, visto che non sei stato un campione di gentilezza).
Tra l’altro, come è documentato, le stesse truppe del Borgia saccheggiavano le terre alle porte di Firenze e, lo stesso Gran Ducato di Toscana, non disponendo di forze sufficienti a contrastare il Duca, dovette pagare il Borgia affinchè alzasse le tende.
Concludo che, Cesare Borgia, cadde, perchè suo padre Rodrigo morì prematuramente per malaria (ma, secondo altre fonti per avvelenamento). Ad Alessandro VI, infatti, succedette Pio III e poi il Della Rovere. Quest’ultimo, non era in buoni rapporti col Borgia (anzi!) ed inoltre non era assolutamente interessato a lasciargli quei territori; dopotutto, aveva solo da guadagnarci a revocare l’indipendenza di quelle terre. Quindi, anche te caro Ugo sei rimandato a settembre. Ed è facile anche capire il perchè non volesse lasciare quelle terre al neo Ducato. Ora, tuttavia, voglio chiedere all’ utente di Massa (intendo quello che si è firmato “MASSA e VIA anche Carrara!”), quando tu citi: “ed il Cardinale Albornoz poi metterà su tali aspirazioni la pietra tombale!”, ora, lo sai vero che il Cardinale Albornoz visse circa 150 anni prima del periodo del quale stiamo parlando? No, mi sa che non lo sai. E vieni a fare il maestrino? Albornoz era morto e sepolto da un pezzo. :-(
Bon. Vogliamo parlare degli Sforza? Dal momento che i dotti degli ultimi interventi parlano degli Sforza, come di Milano, vorrei ricordare loro che tali Sforza sono originarimanete una famiglia romagnola, di Ravenna. Giacomo\Jacopo Attendolo DETTO “Sforza” era un nobile di Cotignola (un paesino qua vicino), e fu uno dei più famosi capitani di ventura della fine del XIV sec e capostipite della dinastia Sforza. Indovinate un po’? Figlio di tale Jacopo era un certo Francesco Sforza. Ma che ve lo dico a fare? Di cose da dire ce ne sarebbero tantissime altre , ma vi comportate come dei saccenti e custodi del sapere. Faccio un nome di un Signore di Cesena, così, “tanto per”, visto che è la mia città e ci tengo: “Novello Malatesta”. La cui opera più famosa (no, non dico qual’è, arrangiatevi), che è a Cesena, è stato il primo ed unico bene culturale italiano a conseguire il riconoscimento dell’ UNESCO all’interno del programma “Memoria del Mondo”. Vabbè dai vi dò un link: http://it.wikipedia.org/wiki/Biblioteca_Malatestiana
Questo per dire che in Romagna, come in tante (tutte?) parti d’Italia esistono monumenti, musei e paesaggi assolutamente di prim’ordine. E se voi non riuscite a vedere questo e, anzi, volete solo sminuire ciò che è al di fuori dei vostri confini regionali, ovvero della vostra bellissima ed unica Toscana, beh mi dispiace della vostra miopia.
Concludo: io, almeno, lo ammetto che la storia non è assolutamente il mio pane quotidiano (con il mio lavoro non c’entra una benemerita mazza), ma almeno lo ammetto. Ed inoltre, almeno, mi informo, prima di parlare. Ribadisco, comunque, che non ho capito tutto sto processo alla Romagna che NESSUNO ha chiesto.
@Ugo. Bimbino lo vai a dire qualcun’altro. Non sono stato maleducato con nessuno e vorrei almeno essere trattato con civiltà. Se l’educazione non la conosci, mi dispiace. Non ho offeso te e la tua famiglia. Non ho neppure detto alcunchè sulla tua bellissima Siena. Quindi calma, grazie.
Aggiungo un’ultima nota. Questo riferirsi alla mia persona e poi parlare al plurale come (e cito): “se poi volete inventarvene un’altra .. fatelo solo al bar davanti a qualche boccia” o “fatevene una ragione .. altrimenti si cade nel ridicolo !” e potrei continuare, denota a mio avviso un certo razzismo di fondo. Mi dispiace per voi (gli ultimi signori che sono intervenuti) ma non rappresento proprio nessuno, se non me stesso. Ho amici anche a Catanzaro e in Puglia ma quando mi rivolgo a loro, non lo faccio caricandoli del peso della loro città o della loro regione o di che cavolo fanno parte. Quindi, se volete generalizzare fatelo pure ma scadete nella banalità. Tuttavia, non mi stupisco del vostro comportamento. Ho subito compreso il tipo di persona che rappresentate sin da quando non fate altro che citare ripetutamente ed esclusivamente sangiovese e piadina: è sintomo di quanto poco (pochissimo) conosciate queste terre. E mi verrebbe da dire che, se non le conoscete, non dovreste parlarne. Saluti.
@ Francesco
ho detto ” bimbino” nel senso di ,ragazzo,giovane, …… comunque TI CHIEDO SCUSA .
@ Francesco
@ Ugo
@ Massa e via anche Carrara
Ciao sono Ernesto da Macerata
Scusatemi se mi intrometto , ma avete detto…. diciamo….. delle inesattezze .
il signor FRANCESCO ha perfettamente ragione , Egli non ha certo bisogno del mio sostegno ma tengo a ribadire ulteriormente, ai sig Ugo e Massa ecc , le loro inesattezze :
1) Il fondatore della dinastia degli Sforza non è -estraneo alla romagna . Come giustamente ha fatto rilevare il sig FRANCESCO.
Precisando bene enumero ai sig Ugo e Massa ecc.. la faccenda dinastica ( a sommi capi ovviamente ! )
Il Fondatore della Dinastia degli Sforza è Muzio Attendolo di Cotignola ( vicino a Ravenna)
quindi Romagna e NON certamente MILANO !
dal Fondatore si originarono i seguenti ” Rami ” degli Sforza :
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Ramo di Milano : Francesco Sforza ( figlio maggiore di Muzio Attendolo di Cotignola ) ,tra le varie figlie ……. Caterina Sforza che diventerà signora di Forlì ed Imola , ecc…ecc..
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Ramo di Pesaro : Alessandro Sforza ( secondogenito di Muzio Attendolo di Cotignola) che sarà poi anche il primo marito di Lucrezia Borgia , ecc..ecc…
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Ramo di Caravaggio ( territorio di Bergamo )
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Ramo dei Borgonovo ( territorio di Piacenza )
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Ramo di Santa Fiora ( località della Toscana : Grossetano + Isola del Giglio )
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Questi ultimi tre rami son tutti imparentati con il Ramo degli Sforza di Milano .
TUTTI i Rami descritti discendono da quel signore di Cotignola : Muzio Attendolo .
2) Il sig. Francesco VI fa osservare gentilmente che Albornoz .. diciamo era un poco cagionevole di salute .. beh diciamo che era MOLTO morto all’epoca di Cesare Borgia !
-Alvarez Carrillo de Albornoz ..nato nel 1310 a Carrascosa del Campo ( Spagna) morto nel 1367 a Viterbo .
3) Cesare Borgia nato aRoma nel 1475 e morto nel 1507
Quindi circa 140 anni di differenza un poco tantini per esser due coetanei !
Prima, durante, e dopo l’intervento di Albornoz .. la Romagna e le Marche facevan già parte dello Stato Pontificio …. ma diciam così .. le varie signorie locali di Romgna e Marche ( data la distanza da Roma ..che rendeva difficile un SUO Governo diretto) si stavamo autoamministrandosi pur facenti parte dello Stato Pontificio , ed in questo SENSO ed in QUESTA EPOCA lo stato Centrale di ROMA volle rimetter le cose in ordine spedendo Albornoz su questi territori … che poi saran ” recuperati” al controllo di ROMA ma con la promulgazione delle Carte Egidiane ( una specie di decentramento amministrativo ….)
Da questi fatti ( ritenuti ERRONEAMENTE contemporanei al Borgia ) .. forse nasce la confusione fatta da UGO e Massa ecc.. !
Caro Francesco .. dai non te la prendere ..per certi ” accostamenti” … capisco il fastidio ,mi è capitato su altri siti esprimermi e venire identificato come IL MARCHIGIANO e via tanti graziosi commentucci come ” Meglio un morto in casa che un marchigiano alla porta ” il cortese commento fu un tipo di Pisa..quando gli ho risposto che lo stesso detto vale in Toscana : ” Meglio un morto in casa che un Pisano all’uscio” spiegandogli che certi Marchigiani eran incaricati ” Esattori Fiscali” dello Stato Pontificio per le terre di Romagna e Marche ” , come certi Pisani eran incaricati ” Esattori Fiscali” del Gran Ducato di Toscana per le terre del Ducato ……..forse avrà capito? Spero !
Ciao Francesco ( SCUSAMI SE MI SON INTROMESSO ! OK ? )
Ciao Ugo …. Massa ecc… ( ma state bonini e ” leggete” un poco di più .. senza OFFESA dai!)
@ Ernesto
Ciao
OK … Ernesto, mi sono sbagliato .. gli Sforza effettivamente non sono estranei alla Romagna .
Però converrai con me che seppur deboli e divise tra di loro le varie signorie di Romagna e delle Marche si stavano autogovernando ( era già successo tanti e tanti anni prima …. all’epoca dell’intervento dell’Albornoz che ovviamente NON è contemporaneo al Borgia …in questo non ho sbagliato IO ! ) e quindi il Papa di Roma ha incaricato suo figlio Cesare Borgia diciamo la ” riconquista” di quei territori le uniche resistenze il Borgia le troverà in Romagna a causa di Caterina Sforza e nelle Marche a causa del Duca di Camerino e Duca di Fermo . Certo il padre Papa nominerà il Cesare Borgia duca di Romagna e Marche .. ma alla morte del padre Papa.. tutto questa architettura crollerà .. il nuovo Papa annetterà tutti i territori del Borgia allo Stato Pontificio . No Ernesto non mi sono offeso, ovviamente non sono un esperto di storia .. mettiamola così ! Però non mi va di esaltare tanto questo Cesare Borgia e ritengo che la sua figura sia stata sopravvalutata . .. che ne pensi ?
Ciao Ernesto è piacevole parlare con te .
@ Ugo
Ciao.. capperi mi poni una bella domanda ! Precisiamo bene … NON SONO UNO STORICO e quindi ci siam capiti …dai ! La questione è molto controversa …. mi limito a riferirti quello che ho letto . Secondo il Macchaivelli Cesare Borgia viene presentato come una ” potenza” in ogni senso , secondo Biagio Buonaccorsi invece tale ” potenza” del Borgia è enormemente sopravvalutata e frutto di ” adulazione” del Macchiavelli , tanto che in una lettera del Buonaccorsi al Macchiavelli ,esorta questo ultimo a non farsi troppe illusioni nel compiacere Cesare Borgia.. ventilando quindi un certo interessamento del Macchaivelli nella speranza di ricever ” favori” dal Borgia . Però devi considerare che sia il Buonaccorsi che il Macchiavelli eran membri della Segreteria della Repubblica Fiorentina …. il Buonaccorsi rappresenta la parte Fiorentina totalmente avversa al Cesare Borgia .. mentre il Macchiavelli rappresenta la parte ” attendista” diciamo di ” studio” sulle ” intenzioni” del Borgia . Quando la Repubblica Fiorentina si accorgerà che il Borgia ventila la possibilità di conquistare anche la Repubblica Fiorentina , TUTTA la Repubblica Fiorentina ovviamente sarà contro il Borgia . Ugo … tutto questo a sommi capi .. se vuoi ben capire la ” situazione” non ti mancano le fonti di acculturamento.
il Macchiavelli opera nella mentalità del tempo ( oh se poi fa il ” lecchino” come sostiene il Buonaccorsi .. sai è da valutare ! ) ed anche il Cesare Borgia lo devi inquadrare nella mentalità del tempo .. la sua non fu una ” passeggiata” fece uccidere con l’inganno il Signore Oliverotto della Signoria di Fermo ed altri Signori, nella Rocca di Senigallia ( tale azione verrà giudicata dal Macchiavelli come ” impresa rara e mirabile” ) sobillò la fazione avversa in Camerino da indurla a strangolare il regnante Duca di Camerino , fece imprigionare Caterina Sforza di Forlì che fino all’ultimo le si era opposta, sottomise ma dopo dura lotta i Signori di Faenza ( se non erro !) . Il Ducato di Urbino fu occupato quasi pacificamente..il Duca regnante era un puro umanista … non era bellicoso come Federico .. ma poi il Ducato di Urbino è stato da sempre filo Papalino ( nella sua massima potenza il Ducato di Urbino era praticamente il custode e garante della Pax papalina nei territori di Romagna-Marche ) a differenza del resto delle Marche e Romagna dell’epoca . Insomma Cesare Borgia è figlio di QUEL tempo .. però è innegabile che Egli porterà almeno una Legislazione più moderna ( riferita all’epoca) e generale in tutti quei territori . Nel massimo splendore Cesare Borgia ” unificherà” sotto il suo controllo TUTTA la Romagna e Parte delle Marche ( 1503) . E nel 1512 Cesare Borgia estese tale controllo a tutte le Marche , ricevendo dal suo padre il Papa il titolo di DUCA di ROMAGNA e PICENO ( le Marche per intenderci ! )
http://www.fmboschetto.it/Utopiaucronia/Fanta_Cesare_Borgia.htm
Quello che posso aggiungere che la forza militare di Cesare Borgia ovviamente si deve alla ricchezza del Papa suo padre che finanzia notevolmente , ma sta qui anche la debolezza di tutto il ” sistema” .. perchè basato esclusivamente su rapporto padre-figlio … infatti morto il Padre …… tutto il ” sistema” crolla …. il nuovo Papa ordina a Cesare Borgia la annessione
dei territori allo Stato Pontificio , Cesare rifiuta e viene arrestato dal Papa che lo rimetterà in libertà solo dopo la Rinuncia Ufficiale a tali territori che verran incamerati allo Stato Pontificio .
Cesare Borgia ripara a Napoli e tenta di riarmare un esercito per la ” riconquista” ma su ordine del Papa ,il Re di Napoli arresta Cesare Borgia e lo confina in Spagna .. dopo un lungo periodo di carcere .. verrà rimesso in libertà .. ma morirà dopo poco ( ti tralascio tutta la vicenda)
Comunque Ugo non so se le Signorie di Romagna e Marche sarebbero state capaci di rendersi “indipendenti” dal potere centrale di Roma – Stato Pontificio , si tratta di Signorie deboli e spesso conflittuali tra loro , certo però che l’intervento del Cesare Borgia non ha aiutato tanto questa aspirazione … mettiamola così ..dai !
Ciao Ernesto da Macerata
@ Francesco
@Ernesto
Raccolgo il senso “dell’invito “di Ernesto e .. dai .. Francesco ti chiedo scusa…. non intendo certo fare della tua persona il rappresentante della romagnolità …. mi son lasciato andare a generalizzazioni sbagliate.. ingiuste sia nella generalizzazione sia nel contenuto e forma .. e si vede che ho bevuto troppo sangiovese .. con il Chianti non sarebbe successo ! Che fai ti rincazzi ?
Caro Ernesto certo che sei un rompicoglioni ! Dai che scherzo …. sì nella Tua ricostruzione hai perfettamente ragione, come aveva accennato già Francesco, ho fatto un poco di casino ..perdonatemi ! Sì Ernesto condivido la tua analisi sul Borgia ( ora son sobrio !) non so se il Macchiavelli era un ” lecchino” , ma sai a quei tempi certe ” cortigianerie” eran normali! ma credo il Macchaivelli avesse un poco sopravalutato la figura politica del Borgia Cesare … infatti tutto poi è andato in pezzi ed in breve tempo . alla morte del Papa padre … a testimoniare la scarsa profondità politica – strategica di tutta la vicenda .
Vi saluto…ciao
OH .. basta con scusarsi , ma lo san tutti anche a Bolzano che il Francesco rappresenta TUTTI i romagnoli e che l’è brutto, pelato, bolso, drogato di piadina .. infatti otto+otto 16 Karl mi scrisse nel suo idioma :ma come c***o fare Franchesko a magiarre piadinen da mattina a sera ? E che c***o ne so IO.. gli risposi .. e forse perchè è il ROMAGNOLO e mangia per tutti i romagnoli ! Ma quanti Kg pesi Francesco .. sarai un pachiderma ! Ragazzi e parliam un poco di ” topine ” .. come siete messi?
Saluti a tutti e scusate OVVIAMENTE scherzo! … NO per le ” topine” son sempre SERIO!
Toh … mi han pudicamente censurato con ******* e va bene che cavolo lo so che non si dice , ma Oh pubblico censor di nefandezze altrui e se ti sostituisco il con …..” come uccello fare ecc…ecc.. e che tu te fai asterischi il povero volatile ? Ho capito mi autocensuro da solo son Toscanaccio e che tu vuoi farci ?! Allora o giovani virgulti.. e la si fa per dire ! Come si procede e che c***o fate tutto lo santissimo giorno .. del Francesco lui l’ha detto l’è informatico , ma te Gigio che c***o di lavoro fai ? E te Ernesto in quel di Macerata che c***o fai? E tu signor di Massa e mi vuoi dire perchè Carrara ti sta tanto sui c******i ? E tu la mandi VIA !
Ovvia ogniun è felice della terra sua .. ci si bisticcia ma spero sempre amichevolmente almen tra noi Toscani-Romagnoli-Marchigiani ed Umbri che siam similini dai per storia e cultura varia , ma allora siam seri e vogliam o no parlar di topa? ( Oh questa non la si censura eh?! l’è un animalino!).. so solo del Francesco che l’è fidanzato e che tu te voi sposare ?? PENSACI..PENSACI e RIPENSACI !.. degli altri due Signori non so se l’anulare l’è libero o soffocato dal dorato cerchietto , voi direte che son c***ì nostri ..! Oh ma la si fa per imparar Vostre virtute e canoscenza !
Ciao
@ Toscano
Ciao son Ernesto di Macerata
Sei simpatico Toscano e vuoi imparar ( nel senso di sapere) di nostre virtute e canoscenza e credo anche che sei bravissimo e ti piace rimar e parlar in arcaico , non per caso sei un Toscano! .. ti rispondo similmente . Caro amico Toscano non sempre le pioggie cadon dalle nubi sugli irti campi ,nè sempre le tumultuose tempeste travaglian il mar, sfogliano di foglie gli Orni , sta per tutti i mesi immobile il ghiaccio , ma quando amor non ti lascia nè quando Vespero sorge nè quando fugge al Sole veloce ………… OH amico …. ..ti SPOSI !
Toscano mi chiedi del lavoro , orbene : La Musa volle che io celebri i dolci canti di Licimnia danzante tra adorne vergini nel sacro giorno della visitatissima Diana ! .. Questo il povero insegnate ( di ruolo! ) prova a svolgere in un tal Liceo Classico di Macerata , ma a CHI interessa le ricchezze della pingue Frigia o le sontuose case degli Arabi ?!? Caro amico Toscano sarebbe già soddisfacente far capire che cosa l’uomo non ha mai potuto prevedere abbastanza , di ora in ora! il marinaio Cartaginese ha orrore del Bosforo ma non teme gli invisibili destini , bensì l’improvvisa potenza della morte che ha rapito e sempre rapirà le genti , ed allora perchè ci affanniamo nel così poco “dare” tra la gente, chiusi nel nostro senza vedere gli altri?
Ciao Toscano sei forte !
@ Toscano
@ Ernesto
Ma no che non la mando via ! e ci metto anche Loro, anche se son un pochino “pietrosi” di cervello !
OH ragazzi quando si parla ti topa o topina si ricordi la favolina :
La topina chiede all’uccellino: “Mi aiuti ad attraversare il fiume?”.
L’uccellino risponde:”No!!”. Morale: se l’uccellino tiene duro la topina si bagna.
Certo la ” fine” di NOI è quella di vedersi ” anulati” ma il rischio sta appunto nella parola : ANU -LATI …… appunto sta a vedere da quale lato ? Prima o poi correrò questo rischio .. vorrei avere la serenità di Ernesto e riconoscere Vespero .. perchè tutto risiede in tal conoscenza per ora son quel Cartaginese … e spero d’esserlo SEMPRE .. anche se in questa Italia di merda è sempre più difficile !
Ciao ragazzi .
I Nemici dell ‘Italia federale son sempre stati i Savoia , e gli “eroici” mazziniani ed il grande “eroe “garibaldi .
. L’anno che è appena trascorso ha visto numerose polemiche e discussioni in merito al cosiddetto revisionismo storico con particolare riguardo alla nascita dell’unità d’Italia, toccando il massimo della rissosità in occasione della beatificazione del papa Pio IX.
Qualche mese prima la casa editrice ARES di Milano (www.ares.mi.it) pubblicava il volume di Patrick Keyes O’Clery, “La Rivoluzione Italiana”, un corposo scritto di ben 780 pagine, in realtà si tratta della fusione di due libri. Il primo mai tradotto in Italia, scritto nel 1875, sotto il titolo : The Revolution of barricades, costituisce un’ampia rivisitazione della storia italiana a partire dalla Rivoluzione Francese, fino ai moti del 48, con particolare riguardo alla storia dei Papi che hanno contribuito a costruire la nazione italiana e soprattutto l’Europa cristiana. “Non si tratta di un’augusta apologia del Papa re- scrive Alberto Leoni nella presentazione – ma dell’esaltazione del buon governo in quanto capace di scelte concrete ed efficaci, in contrapposizione all’astrattezza dell’ideologia”.
Il secondo volume, The making of Italy, del 1892 è invece la ricostruzione delle fasi conclusive del nostro Risorgimento fino alla presa di Roma. Questa parte è stata pubblicata in Italia nel lontano 1897 e poi negli anni ottanta.
Il testo di O’Clery è una lettura utile, scritto con obiettività, non riduce la Storia a un complotto, anche se condanna il modo di unificazione dell’Italia da parte della ristretta èlite liberale, lo fa sempre però presentando le fonti filorisorgimentali, quelle ufficiali.
Lo scrittore irlandese sicuramente rappresenta un pioniere di quel revisionismo storiografico che ha preso corpo da qualche anno “e al quale guardano con diffidenza le vestali di un certo Risorgimento, tramandato a generazioni di italiani come religione civile della nuova Italia in sostituzione del Cattolicesimo”.
Quando riferisce che Pio IX auspicava per l’Italia una Lega Federativa, una Confederazione che avrebbe incluso lo Stato Pontificio, il Regno di Sardegna, il Granducato di Toscana, il Regno delle due Sicilie, con la presidenza di Pio IX stesso, lo fa con assoluta serenità ponendo all’attenzione dei lettori “ la bozza del trattato per la Lega Italiana” in appendice alla prima parte : “questo documento è così importante da poter essere ritenuto un monumento all’opera di Pio IX […]Sfortunatamente il documento non venne mai ratificato e, ancora una volta, fu il Piemonte a rovinare la speranza dell’unità italiana”. Una Confederazione che i rivoluzionari rifiutarono sempre, perché volevano fare una Italia unita, ma contro il Papato.
Infatti fu evidente nel 1849 nella cosiddetta 1 guerra d’indipendenza, quando fu impedito a Carlo Alberto di accettare le proposte dell’Austria, che avrebbe ceduto la Lombardia al Piemonte e Venezia sarebbe diventata uno Stato indipendente. Mentre i rivoluzionari al sud con le insurrezioni di Calabria, Napoli e Sicilia, costrinsero re Ferdinando a ritornare a Napoli per difendere il suo trono. “Proprio quando tutti sarebbero dovuti essere uniti contro il nemico comune (l’Austria)”. Il Piemonte per invidia non accettò le proposte di federazione di Pio IX, e così gli eserciti federali, invece di marciare insieme per liberare il suolo della propria Patria dalla dominazione straniera, furono sciolti.
“Non va dimenticato – scrive O’Clery – che PioIX fu il primo a proporre la Lega italiana, che il granduca di Toscana e il tanto calunniato re Ferdinando erano pronti a contribuire al costituirsi della confederazione e che il solo ostacolo a questo processo politico fu il Piemonte, allora sotto l’influenza del partito rivoluzionario. I veri nemici dell’Italia erano nei ranghi di quel partito, nemici ancora peggiori degli Austriaci. Decisi a compiere il loro progetto, la formazione di una Repubblica italiana atea che si estendesse dalle Alpi alla Sicilia, si opposero all’idea della Lega perché il Papa ne era il promotore e perché sarebbe stato un ostacolo insormontabile per i loro piani”.
Nella seconda parte del testo: la formazione del Regno d’Italia, O’Clery dà conto della strategia politica di Camillo Benso conte di Cavour, abile manovratore nel tessere una politica di acuta doppiezza. “Il gioco delle parti” tra Cavour e i rivoluzionari Mazzini e Garibaldi è sempre presente nel testo, il primo manifesta moderazione nell’opera di demolizione del potere Pontificio, mentre i secondi attaccano apertamente la Chiesa e il suo Pontefice. Entrambi svolgono la stessa opera di conquista delle terre italiane alla Rivoluzione.
Particolare risalto lo scrittore irlandese, dedica alla spedizione dei Mille di Garibaldi che ottiene una facile vittoria sui Borboni grazie all’azione cospiratrice del governo inglese attraverso i suoi uomini Lord Palmerston, Gladstone e Russell. Ma soprattutto grazie anche al tradimento dei generali di Francesco II, che preferirono non combattere. Invece, quando combatterono, sul Volturno o nella fortezza di Gaeta, seppero dimostrare il proprio valore al mondo.
Un rilievo considerevole viene dato al Brigantaggio sviluppatosi nel meridione d’Italia, subito dopo la cosiddetta “liberazione” ad opera degli eserciti piemontesi. Il popolo dell’ex Regno delle due Sicilie fu protagonista dal 1860 al 65 di una vera e propria insurrezione contro le misure centralizzatrici dei Liberali di Torino. I “Briganti” insorsero per difendersi dalla politica impositiva dei Savoia, Vittorio Emanuele II risponde con una spietata repressione operata prima dal generale Pinelli e poi da Cialdini con un esercito di 120 mila uomini mettono a ferro e fuoco gli Abruzzi, il Molise, la Basilicata e la Calabria.
Nel descrivere questa sanguinosa “guerra civile” O’Clery si rifà alle fonti ufficiali, quelle dei Piemontesi, nel testo pubblica alcuni proclami sottoscritti dai comandanti dell’esercito Piemontese, dove per sopprimere il cosiddetto “brigantaggio” era prevista la fucilazione con o senza processo, di tutti coloro che erano presi con le armi in pugno; saccheggio delle città e dei villaggi ribelli; arresto delle persone sospette e dei “parenti dei briganti”; distruzione delle capanne, obbligo di murare tutti i casolari isolati; allontanamento degli uomini e del bestiame dalle campagne e raccolto in un luogo sotto il controllo dell’esercito; incriminazione di qualsiasi comportamento neutrale; rigida censura sulla stampa. “Questi proclami- scrive O’Clery – non furono vane minacce”. Chi non fu ucciso combattendo, finì nelle carceri napoletane, se ne contano circa 80 mila di reclusi, senza nemmeno sapere la propria imputazione, morirono di malattia nelle prigioni infette e affollate.
Appare evidente che l’unità fu imposta all’Italia meridionale col terrore e la distruzione, e che “i liberatori” schiacciarono le vere aspirazioni del popolo con esecuzioni e incarcerazioni di massa.
“La Rivoluzione Italiana” termina con l’occupazione di Roma e l’ignobile farsa del plebiscito romano. Qui la riflessione si fa più articolata, la narrazione più calda e anche la proposta politica dell’autore più completa. L’autore, ricorda l’eroismo dei “suoi” irlandesi nella difesa di Spoleto, ma soprattutto la gloriosa vittoria delle truppe Pontificie a Mentana, dove il generale Klanzer, nonostante l’inferiorità numerica dei suoi zuavi riuscì a sconfiggere l’esercito rivoluzionario alla guida di Garibaldi.
La presa di Roma da O’Clery, è considerata come una vera e propria invasione, una aggressione, “un reale atto di brigantaggio” da parte di un potente esercito di 65 mila uomini al comando di Cadorna contro 13 mila zuavi, tutti volontari decisi a difendere Pio IX. “Roma, intanto, era assolutamente tranquilla e non c’era il minimo segno di turbamento dell’ordine pubblico, non un solo episodio che significasse simpatia verso gli invasori o malcontento verso il governo pontificio”.
Il 20 settembre 1870 precisamente alle ore 10,10 finisce la guerra contro il più mansueto, il più amabile, il più amato sovrano del mondo, il Papa. “Contro il grande crimine commesso, giunsero proteste da tutto il mondo cattolico”, anche nel Parlamento italiano ci furono numerose proteste contro l’annessione.
Nell’ultimo capitolo, O’Clery fa delle riflessioni politiche probabilmente utili anche ai giorni nostri, dopo aver sottolineato come la Rivoluzione italiana abbia portato miseria e decadenza, a un debito colossale, del tutto sproporzionato alle risorse del Paese, e a una tassazione elevata a causa delle costosissime guerre e rivoluzioni, si schiera a favore di un’Italia Federalista : “Sono l’ultimo a credere che non fosse necessario mutare lo stato delle cose in Italia, l’ultimo a negare che vi fosse del buon senso nell’aspirazione all’unità nazionale. Ma c’è una differenza tra le riforme operate da veri statisti e la Rivoluzione rossa, perché l’unità costruita per mezzo della cancellazione delle libertà e delle istituzioni locali, la riduzione di uno Stato a un sistema burocratico centralizzato, è un’unità che porta con sé i germi della propria distruzione. Non si saprà mai quanto l’Italia avrebbe guadagnato se, invece di essere trascinata con violenza all’unità voluta da Cavour, fosse stata unificata da un sistema federale, tale da non soffocare le autonomie locali del Sud, del Centro e del Nord. Questo era il progetto auspicato da Gioberti nel 1848 e accettato da Pio IX”.
La Lega ha cavalcato la secessione dell’altavalmerecchia ma si guarderà bene a cavalcare la secessione,già espressa favorevolmente, dei comuni del SUO Veneto …. perchè in tal caso l’assetto regionale del Veneto verrebbe ampiamente modificato ad ovest con la fuga dei comuni veneti verso il trentino Alto Adige , ed a est con la fuga dei comuni veneti verso il Friuli Venezia Giulia . La Lega pontifica la difesa dell’autodeterminazione delle popolazioni dell’altavalmarecchia CONTRO la piccola Regione Marche , ma se ne stan zitti zitti circa lautodeterminazione espressa positivamente dai comuni del loro GRASSO Veneto ! Veramente una politica ESEMPLARE ! Come è esemplare la loro politica mirante a disgregare l’Emilia -Romagna con la volontà di Romagna regione e Lunezia Regione , TUTTO va bene basta che non si venga a minacciare disgregazioni territoriali nel loro Veneto !
VOI continentali rischiate di azzuffarvi tra di VOI ed un poco me ne dispiace, ma questa è l’Italia che i ” geni ” del Risorgimento e di Casa Savoia hanno fatto ! Personalmente mi interessa che la mia Sardegna diventi uno stato libero ed indipendente , se esiste un popolo che non ha nulla a che spartire con il resto di Italia è il POPOLO SARDO .