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Scoperto a Imola raro affresco di fine quattrocento

Uno degli edifici piu’ antichi di Imola, maltrattato nei secoli da degrado e abusi, riserva una scoperta inaspettata: una volta affrescata che risale ad un’epoca particolarissima, e rappresenta un unicum per la citta’. Tutto in 33 metri quadrati del negozio di Via Orsini 5, che avviando i lavori di ristrutturazione ha affidato al bisturi esperto di Loredana Di Marzio i saggi stratigrafici, il descialbo, e la scoperta di figure, disegni e uno stemma. Si tratta dello storico Palazzo Della Volpe ex Albergo El Cappello dei Riario-Sforza. Emozioni che la restauratrice della Fenice di Imola, ha raccontato insieme a tante altre voci, fotografie a corredo, e ritratti storici nel volume “Restauri nel Palazzo Della Volpe a Imola, ripristini e nuove scoperte” edito nella collana di NUOVECARTE, e che verra’ presentato nei Musei di San Domenico mercoledi’ 13 dicembre alle 18, con la partecipazione della direttrice dei Musei Civici Claudia Pedrini e dell’assessora alla cultura Elisabetta Marchetti. Il restauro delle decorazioni pittoriche , ha restituito un’opera bella, raffinata, insolita, databile attorno ad un lasso di tempo ristretto: 1484 – 1518, per questo ancora più importante, per la sua rarità nel contesto imolese. L’Albergo El Cappello fu costruito a partire dal 1484 su commissione del conte Girolamo Riario, Signore di Imola dal 1473, e sposo di Caterina Sforza. Nel 1518 fu venduto alla famiglia Della Volpe. Le decorazioni pittoriche, dunque, furono realizzate in un periodo, Umanesimo-Rinascimento, carico di importanti novità culturali e artistiche. In un tessuto urbano come è quello di Imola che presenta in prevalenza testimonianze architettoniche settecentesche, pochi sono i casi di sopravvivenza di edifici più antichi, ma sono particolari anche le vicissitudini nel tempo che hanno portato a questa scoperta, come la storia del palazzo dimenticato , da sempre vissuto e maltrattato nella sequenza di usi e riusi non rispettosi dell’antico edificio, ma che in occasione del recente restauro ha saputo riservare inattese scoperte. Edificato per volontà di Girolamo Riario, il palazzo El Cappello nasce come albergo e stazione di posta, dotato di alloggi, ampie scuderie e botteghe. Girolamo frequenta la Roma degli alti prelati e dei grandi artisti, papa Sisto IV era suo zio. Spinto a fare della propria piccola corte un centro raffinato, a questo scopo fa costruire e decorare l’Albergo El Cappello per alloggiare i suoi ospiti illustri. Da questa sua liberalità si aspetta riconoscimento e consenso politico da parte di potenti e intellettuali. Dopo la confisca dei beni a Riario, nel 1516 il palazzo fu restituito a Otaviano Riario, che lo vendette ai fratelli Della Volpe ( Tommaso, Giovanni Battista , Marcantonio e Taddeo, figli di Nicolo’) per 2000 ducati d’oro. Ed ebbero cosi’ inizio varie modificazioni……come e’ spiegato nel capitolo “Storia di un monumento, da corte rinascimentale a condominio” .


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