Regione: doppio ricorso alla Corte, contro le ronde e il nucleare
- lunedì, 21 settembre 2009, 15:30
- Attualità, Primo Piano
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La Regione Emilia-Romagna farà un duplice ricorso alla Corte
Costituzionale: contro l’istituzione delle ronde e contro alcune norme del piano nucleare del governo.
Per quanto riguarda il dibattuto problema delle ronde di cittadini, la Regione Emilia Romagna intende impugnare l’articolo della legge sulla sicurezza pubblica (n.94 del 2009) che disciplina le cosiddette ronde per violazione dell’articolo 117 della carta costituzionale.
”Il nostro fine – ha spiegato il presidente Vasco Errani – e’
assicurare chiarezza nelle competenze, senza sovrapposizioni e
confusione in una materia cosi’ delicata, come la sicurezza, che riguarda un diritto fondamentale di tutti i cittadini”.
Uno dei principi si cui si fonda il ricorso è quello secondo cui la sicurezza urbana non coincida con l’ordine pubblico.
Per quanto riguarda invece il ricorso alla Corte Costituzionale sul nucleare, la Giunta Regionale ha diffuso una nota nella quale spiega di essersi mossa in questo senso “per salvaguardare le proprie competenze in materia di tutela del proprio territorio, dell’ambiente e dell’autonomia degli Enti Locali”.
L’Emilia Romagna ritiene che gli articoli 25 e 26 della Legge 99 del 23 Luglio 2009 “non tengano conto del ruolo delle Regioni, limitandosi a prevedere un semplice parere in sede di Conferenza unificata e non una precisa ‘intesa’ con la regione interessata dalla realizzazione di impianti per la produzione di energia nucleare”-
“Non è possibile – sottolinea il presidente dell’Emilia Romagna, Vasco Errani – che l’eventuale contrarietà di una Regione ad accogliere un impianto possa essere considerata alla stegua di un semplice parere non vincolante. Per questo abbiamo deciso il ricorso alla Corte”.
Occorre invece, secondo l’Emilia Romagna, che in via preliminare ad ogni autorizzazione si arrivi previo un’”intesa forte” con le Regioni interessate, nel rispetto dei ruoli e delle funzioni definiti dalla Costituzione.
Già ma chi accetterrebe mai “spontaneamente” di collocare una centrale nucleare nel proprio guardino?
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