Ravenna: tenta di camuffare incidente sul lavoro, arrestato imprenditore
- mercoledì, 28 settembre 2011, 16:56
- Cronaca, Primo Piano
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Da una località di villeggiatura con il cellulare lo scorso 8 settembre aveva dato direttive a un capocantiere e a due operai per camuffare un grave infortunio sul lavoro accaduto in una palazzina in ristrutturazione a Punta Marina Terme, sul litorale Ravennate. Alle prime ore di oggi agenti della squadra Mobile della città romagnola, al termine di un’operazione condotta in collaborazione con il nucleo carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro, hanno arrestato un trentaseienne di Triggiano (Bari) responsabile dell’impresa esecutrice dei lavori. L’uomo é stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere del Gip Monica Galassi per estorsione e per avere tentato di modificare la scena dell’incidente cercando così di nascondere le violazioni in materia anti-infortunistica. Anche il capocantiere si trova in carcere: dovrebbe tuttavia essere scarcerato a breve. Mentre per i due operai arrestati in flagranza di reato assieme a quest’ultimo anche per l’ipotesi di omissione di soccorso – un tunisino di 31 anni e un romeno di 49 – la liberazione era arrivata quello stesso giorno. Per quanto riguarda l’operaio ferito – un trentaduenne originario di Mazara del Vallo (Trapani) ma domiciliato a Lido Adriano, sempre sul litorale ravennate, e assunto in nero – c’é il rischio che perda la funzionalità delle gambe. L’uomo era precipitato da un’impalcatura a sei metri di altezza con il piano calpestio senza fermi di sicurezza. I colleghi presenti, dopo avergli tolto il giubbetto con il logo della ditta, per 10 volte avevano tentato di portarlo fuori dal cantiere. L’obiettivo, secondo l’accusa, era quello di inscenare un altro tipo di incidente.


