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Questore Merolla sulla questione Tessera del Tifoso: “Disponibili a un confronto coi tifosi”

Intervista realizzata nel corso della trasmissione “Tempi Supplementari” su Telecentro, al Questore di Bologna Merolla, riguardo la questione “Tessera del Tifoso”

Questore Merolla, prima di tutto vorremmo da lei una considerazione sul comunicato pubblicato propriooggi dal SIULP (il Sindacato di Polizia) provinciale di Verona, che ha affermato che la Tessera del Tifoso ha determinato un passo indietro dal punto di vista della sicurezza negli stadi.
“Invito prima di tutto a riflettere sul fatto che queste note negative provengno da Verona e non da Bologna.
Condivido la critica e il disagio dei colleghi veronesi, che deriva da una strutturazione particolare della loro curva destinata agli ospiti: questa non ha compartimentazioni come quella di Bologna, per cui negli ultimi tempi sono stati indotti a collocare tifosi privi della tessera (ma sostenitori di squadre ospiti) in tribuna o nei distinti, amplificando un problema che è simile a quello che si è verificato qua a Bologna contro la Juventus.”

Il Sindacato di Verona ha comunque parlato di una situazione critica anche in altri stadi, quindi non facendo riferimento solo alla situazione locale.
“Il sindacato di Verona può parlare solo di Verona, se invece vogliamo discutere facendo riferimento ad una situazione nazionale, bisogna ascoltare i pareri dei Sindacati nazionali.”


Qual è il suo bilancio sulla situazione attuale relativa alla “Tessera del Tifoso”?

“Per quello che riguarda il Ministero dell’Interno, la valutazione complessiva delle prime 9 giornate di Serie A e delle prime 12 giornate di Serie B (in totale 223 partite), ottenuta da una comparazione di dati con quelli dell’anno scorso, emerge che gli incontri con feriti sono diminiti del 74% (da 14 a 5), il numero dei feriti tra i civili è diminuiti dell’88% (sono comunque numeri ridotti, si parla rispettivamente di 17 persone e 2 persone), quello dei feriti tra le forze di polizia è diminuito del 61,5% (da 13 a 5), contro il 37% della rilevazione precedente.
Il numero dei denunciati è diminuito del 74,6% (denunciate 79 persone contro le 312 del periodo precedente) ed è diminuito anche il numero degli arrestati (da 17 a 11), ma è aumentato l’impiego delle forze di polizia del 9%.”

Questa sembra un’indicazione in contrasto con le precedenti.
“L’incremento delle forze di polizia negli stadi è dovuto alla forte attenzione che stiamo ponendo in questa delicata fase di transizione, che speriamo si possa concludere con un impiego sempre minore della polizia e che ci possa permettere di dedicarci invece ad altre più pregnanti attività che non seguire uno spettacolo.
il nostro obiettivo è di non esserci proprio, né all’interno degli stadi né fuori, come accade nel caso di altri sport.”

Scendendo nel dettaglio “Bolognese”, contro la Juventus però si sono verificati problemi all’interno del Dall’Ara (oltretutto in uno spicchio di stadio destinato ai tifosi rossoblu) con tifosi ospiti.
“Per quanto riguarda la partita con la Juventus, invito a riflettere sul fatto che dei fatti citati ne abbia parlato un solo giornale; inoltre, i dati relativi alla presenza di feriti bolognesi, cui è stato fatto cenno, a noi non risultano.
Criticità come queste hanno la c minuscola; è successo che un gruppo di tifosi bolognesi ha impattato questo gruppo di juventini all’interno della Curva San Luca destinata non alla tifoseria ospite, quindi nel segmento libero.
c’è stata questa criticità, siamo intervenuti e l’abbiamo risolta, poi abbiamo lavorato nei giorni successivi per raccogliere dei dati su soggetti della tifoseria juventina che hanno avuto questo attrito con i tifosi locali.”

Nei giorni successivi, però, si è parlato anche di altre “criticità”: com’è possibile, ad esempio, che ad un gruppo organizzato di tifosi del Bologna (che avevano regolarmente acquistato il biglietto nella Curva San Luca aperta a tutti) sia stato vietato l’accesso, mentre a dei singoli tifosi sia stato permesso di entrare per poi venire aggrediti dagli ultras juventini?
“Evidentemente quei tifosi del Bologna non saranno stati individuati sul momento; dopo l’accaduto saranno poi stati spostati nei distinti dagli stewart.
In ogni caso ribadisco che non abbiamo notizia di feriti o di persone ricorse a cure ospedaliere.”

Tenuto conto di tutto ciò, come valuta l’applicazione della Tessera del Tifoso a Bologna?
“Noi abbiamo tentato di lanciare un messaggio alla “nostra” tifoseria organizzata in occasione della presentazione della “Tessera del tifoso” presso la Cassa di Risparmio di Bologna: questo provvedmento, per una Provincia come la nostra, sicuramente è stato al di sopra di quelle che erano le nostre esigenze, perchè negli ultimi due anni non abbiamo avuto alcun incidente.
Il meccanismo della Tessera è stato innescato per delle criticità che si sono innescate altrove, vorrei invitarvi ad una riflessione: a questi positivi risultati si è arrivati attravrrso un buon contatto tra le tifoserie e la Questura: appena sono arrivato qua ho incontrato un po’ tutti i gruppi alla vigilia di una partita con la Fiorentina, per la quale il Bologna riceveva un divieto a partecipare. Qui viene la mia considerazione base: noi, negli ultimi due anni, in città come Bologna, Firenze, siamo arrivati attraverso questi contatti con la tifoseria e anche attraverso divieti, ad avere una situazione di assoluta pacificazione (ovvero incidenti zero).
Quando ho fatto il discorso alla festa della Polizia, ho anche detto che la “nostra” tifoseria era quella che aveva determinato contravvenzioni zero alla società calcio Bologna, salvo poi apprenderle per qualche botto e striscione contrario alla Tessera del Tifoso.”

Lei propone un “dialogo” con la tifoseria; come mai non si è presentato al dibattito pubblico inerente al tema della “Tessera del Tifoso” tenutosi a Casalecchio quest’estate, cui era stato appunto invitatp dalla tifoseria?
“Io sono un Questore della Repubblica e posso fare tutti i dialoghi che voglio (e infatti lo sto facendo in questo momento). Se volete dialogare, venite da me e lo fate assieme a me.
Io di certo non faccio il gladiatore nell’arena del Forum di Casalecchio.
Quindi se volete parlare con me, venite nel mio ufficio e parliamo.”

E’ un invito ai tifosi?
“Senz’altro. Quando vogliamo organizzare questo incontro lo facciamo.
Tra l’altro parecchi tifosi mi hanno visto ed incontrato a settembre 2008, quindi in realtà un incontro c’è già stato.
Per me è un piacere recepire dalla voce dei diretti interessati quelle che sono le criticità rilevate, e spiegare le nostre ragioni.

Si parla di dialogo, però i divieti nei confronti delle tifoserie organizzate sono stati numerosi, nel corso di questi anni.
“Noi siamo arrivati a questa situazione “piatta”, in termini di incidenti-sanzioni, grazie alla politica dei divieti.
Proprio contro la Juventus l’anno scorso, dove sussistevano divieti, non ci sono stati incidenti. Nel novembre 2008, sempre contro la Juventus, dove non erano presenti divieti, ci fu un accoltellato all’interno dello stadio oltre a qualche scazzottata.
Noi dobbiamo arrivare a poter vedere le partite assieme.
Viene da pensare che qualcuno rivendichi il diritto ad andare nello stadio ospite, nella gabbia ospiti, nel rispetto di una sorta di rituale sacrale ed irrazionale; questo rituale dobbiamo romperlo una volta per tutte. Vogliamo arrivare all’obiettivo di vedere le partite tutti assieme?”

Non si continua però a capire il perché di divieti come quelli promulgati in occasione di Bologna-Lecce (risultano “validi” solo i biglietti venduti ai residenti fuori Regione fino alle 13 di giovedì, dopo no).
“Questo, nello specifico, è un impedimento che è stato preso per punire i tifosi di Lecce che si sono comportati in maniera sconsiderata presso lo stadio Olimpico dove avevano avuto facoltà ad andare.
Ribadisco: noi siamo la Polizia di Stato e abbiamo un’azione univoca e nazionale, e siamo una garanzia per voi cittadini di uniformità di trattamento e di salvaguardia dei vostri diritti identica dappertutto.
Essendoci stati comportamenti scorretti, c’è stata da parte del CASMS (organismo di cui fa parte anche la Lega Calcio) la volontà di colpire i tifosi del Lecce.”

Come risponde alle considerazioni di addetti ai lavori (come il Direttore Gestionale del Bologna, Pier Giovanni Ricci, intervenuto ai microfoni di “Tempi Supplementari” la settimana scorsa), che hanno affermato l’esigenza di modificare l’attuale “Tessera del Tifoso”?
“Non stiamo parlando dei dieci comandamenti che sono immutabili, ma è un Work in Progress sul quale faremo tutti gli aggiustamenti che riterremo necessari fare.
Uno dei primi è quello che abbiamo rivendicato io ed altri Questori (e che ci sarà concesso a breve visto che verrà emanata una circolare da parte del Ministero degli Interni), cioè la possibilità di avere una maggiore discrezionalità nella collocazione di queste tifoserie differenziate che possono affacciarsi allo spettacolo nei nostri stadi.
Per cui non è da escludere che domani possa entrare nel settore ospiti una tipologia di tifosi e domani l’altro quelli con la tessera in un altro settore.
Lavoreremo d’intesa con il Bologna per concretizzare partita per partita il risultato migliore. Se ci sarà un buon comportamento e una bella collaborazione con la tifoseria (e fino ad ora c’è sempre stata), ritengo che otterremo dei buoni risultati dal punto di vista della sicurezza.
Mi auguro che sottoscriviate tutti la Tessera del Tifoso così da poter andare anche negli Stadi più lontani e pericolosi, senza alcun divieto.”

VITTORIO LONGO VASCHETTO-UGO MENCHERINI per TEMPI SUPPLEMENTARI (TELECENTRO)


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