Profumi, musica e immagini contro l’alzheimer. A Mirandola terapie innovative
- lunedì, 18 luglio 2011, 18:17
- Primo Piano, Sanità
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Le luci sono soffuse e colorate, l’aria profumata da aromi, altoparlanti diffondono una musica leggera. Dal soffitto pende una palla sfaccettata stile anni ottanta, su una parete si muovono immagini rilassanti e al centro un grosso letto vibra a tempo di musica. A vederla sembra quasi una stanza da gioco per bambini. E invece l’ambiente è tutto pensato per anziani. Specificamente per quegli anziani colpiti da forme di demenza senile, tra cui soprattutto l’Alzheimer. È una stanza multisensoriale: solo uno dei modi in cui, a Mirandola, si prova a combattere, in modo innovativo, questo tipo di malattia. Il progetto è del nucleo ad ospitalità temporanea per pazienti affetti da demenza del C.i.s.a (centro Integrato servizi anziani) dell’Asp dei Comuni Modenesi Area Nord.
Gli anziani affetti da demenza sono sempre di più: ogni anno, solo a Modena, si registrano 2.000 nuovi casi. Nel nucleo di Mirandola sono ospitati al massimo 15 pazienti alla volta, per un periodo di tempo che va, di norma, da 1 a 6 mesi. Qui vengono costantemente seguiti da personale specializzato con l’obiettivo di migliorare la loro qualità di vita. Proprio a questo serve la stanza multisensoriale. Effetti musicali e visivi, superfici tattili e in movimento, aromi e stimoli gustativi: dove non bastano le medicine tradizionali, questi stimoli sembrano aiutare molto gli anziani a recuperare ricordi e sensazioni positive. Ma questa non è l’unica strada. Nel polo di Mirandola viene usata anche la cosiddetta “terapia occupazionale”. Ai pazienti, cioè, vengono fatte svolgere diverse attività. C’è chi dipinge, chi fa la sfoglia, chi ricama e chi cucina. Non importa cosa si fa, l’importante è capire cosa aiuta il paziente per poterlo poterlo, poi, ripetere in futuro, al momento del ritorno a casa.
La prossima sfida del nucleo, sarà quella di inaugurare anche un bagno multisensoriale. Una stanza capace di associare al momento dell’igiene personale, spesso mal sopportato dai pazienti, anche attimi di relax e benessere. Il bagno è già in funzione e pare stia dando ottimi risultati ma ufficialmente sarà presentato ad ottobre e sarà il primo in tutta Italia.
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Carissimi,
feci fare almeno due tesi sul ruolo della multisensorialità ad appunto due studenti, dimostrando quanto dovesse iniziare un periodo di sperimentazione anche in Italia sull’utilità riabilitativa di questi interventi terapeutici. Proprio per una questione chiaramente antropologica. Vi faccio dunque i miei più autentici complimenti, per il lavoro svolto e la dedizione motivazionale che un progetto simile richiede.
Alessandro Bertirotti.