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Pierpaolo Marino: “Bologna, un mercato di transizione ma interessante”

Si riporta di seguito l’intervista realizzata con l’ex D.S. di Udinese e Napoli, PIERPAOLO MARINO, intervenuto nel corso della trasmissione “Tempi Supplementari” in onda su Telecentro.

L'ex DS di Napoli e Udinese, PIERPAOLO MARINO

ARTICOLO DI UGO MENCHERINI E VITTORIO LONGO

Dottor Marino, al momento sembra di vedere il solito mercato con pochi soli, non tante idee e certamente pochi colpi. Secondo lei che mercato estivo sarà?Si, però siamo solo alle schermaglie iniziali, e tutto sommato qualcosa si muove. E’ chiaro che c’è quest’austerity dovuta al prossimi ingresso delle normative sul fair play di Platini, quindi sicuramente sarà un mercato condizionato da questa attività preparatoria. Credo che comunque poi alla fine, o con la fantasia degli operatori e dei presidenti o con gli investimenti di chi avrà la prospettiva di introitare un maggior fatturato durante l’anno, i botti ci saranno. Sono fiducioso.

Da chi se li aspetta, quindi, questi colpi? Dalla Juventus, qualcosa sta già facendo il Milan che, se firmerà e definirà l’accordo per El Shaarawy ha preso un grandissimo giocatore e comincia a muoversi anche nell’ottica di rischiare qualcosa per i giovani “italiani”: finora sui giovani il Milan preferiva fare operazioni, tipo Pato, in Brasile, non in Italia sui giocatori già del campionato italiano. Tra l’altro il Milan ha già fatto un grandissimo colpo con l’acquisizione a parametro zero di Mexes. Me li aspetto poi dalla Roma, che ha una nuova proprietà e dovrà farli giocoforza, e dal Napoli che è entrato in Champions League.

A proposito della Roma: Clichy, Higuain e Galeano possono essere davvero concretizzati dalla società giallorossa?Sono delle trattative che Sabatini sta portando avanti, ma non sono le uniche: credo che comunque ci siano altri club su questi giocatori. La Roma sta anche cercando anche di prendere Lamela, che è un ottimo giocatore argentino giovane di 19 anni. Poi però su certi giocatori importanti la concorrenza è così forte che non è facile chiudere le trattative.

Che campagna acquisti si aspetta, in particolare, dal Bologna?Una campagna acquisti di transizione, visto che lo staff è stato rinnovato completamente. Naturalmente si cercherà di mantenere un’intelaiatura di base, ma Bagni vorrà portare anche nuove idee, viste le sue conoscenze internazionali. Mi aspetto un mercato interessante e auguro al Bologna di riuscire a mettere su un’intelaiatura per poi risultare un outsider in campionato. Credo comunque che oggi sia molto presto per giudicare le mosse delle. Squadre. Mi aspetto comunque che il Bologna faccia bene, che investa qualcosa, che magari faccia un mercato in sordina come l’anno scorso e poi ne venga fuori una buona squadra, salvo la parte finale del campionato.

Nuovo consulente di mercato del Bologna è Salvatore Bagni, che deve raccogliere l’eredità di un esperto del settore come Carmine Longo. Come vede questo cambio?Sono due personaggi diversi, e io ho la fortuna di conoscerli bene entrambi. Con Carmine si può dire che la carriera sia iniziata parallelamente in Campania, io con l’Avellino lui con la Pro Salerno prima di andare al Perugia. Salvatore è stato mio giocatore nel Napoli del primo scudetto e ha chiuso la carriera con me quando ero presidente dell’Avellino nella parentesi che riguarda il finale degli anni Ottanta. Li conosco bene: sono diversi da un punto di vista di mentalità, di operatività e anche di cultura. Carmine, ad esempio, è laureato, ma Salvatore ha delle conoscenze tecniche specifiche che lo rendono di un profilo nettamente diverso rispetto Longo: è più un uomo di campo, ha delle ottime conoscenze per quanto riguarda il calcio internazionale. Speriamo riesca a mettere a frutto il budget che gli sarà messo a disposizione con le sue conoscenze. Questo è un po’ l’interrogativo: deve far quadrare il cerchio.

Tra i giocatori al centro dell’attenzione di tante squadre è Rolando Bianchi, che andrà via da Torino. Su di lui c’è l’interesse del Palermo, le risulta che anche il Bologna abbia sondato il terreno per il centravanti?Sinceramente non mi risulta che ci sia anche il Bologna su Rolando Bianchi. Però gli attaccanti sono sempre richiesti da più squadre, soprattutto se sono come Bianchi, che sia in A che in B la doppia cifra la raggiunge sempre. Sicuramente sarà un giocatore difficile da prendere anche perché Cairo avanza pretese che, in relazione anche all’età, sono pretese importanti.

Attorno al Novara, neopromosso in A, c’è un po’ di scetticismo, al punto che viene già indicata tra le candidate alla retrocessione: giudizio che non sta facendo piacere ai tifosi del Novara. Io dico che chi ha fiducia nel Novara ha ragione. Ogni anno se sale una squadra “di provincia” in A si dice subito che è destinata a retrocedere, ma questo poi sul campo non si rivela vero. Basta vedere cosa è successo al Cesena lo scorso anno: ognuno avrebbe scommesso che sarebbe retrocesso magari già a metà campionato, invece poi è stata una squadra che ha messo in difficoltà tra le mura amiche anche le squadre più grosse e blasonate. Io ho seguito molto il fenomeno Novara: ha una buona società, delle ottime idee per quanto riguarda il mercato e un ottimo tecnico, Attilio Tesser. che io conosco molto bene e che, anche se è un debuttante nella categoria, lo fa comunque con una squadra di cui si sente ‘padrone’ e con la maturità giusta perché ha fatto tanta gavetta. Credo che il Novara per l’ambiente, l’organizzazione societaria ottimale e per la voglia di sopravvivere in serie A che ha, se manterrà l’intelaiatura rinforzandola con tre-quattro elementi di caratura di serie A può essere una delle sorprese.

Qual è il suo pensiero sulla radiazione di Luciano Moggi?Io lo penso che ognuno, scontata la sua pena, deve poter avere le possibilità di riabilitarsi e tornare a lavorare. La pena dell’ergastolo, in questo caso, è un po’ come la pena di morte, per una persona che ha lavorato tanti anni nel mondo del calcio. Senza voler giudicare gli atti, che conosco solo attraverso i giornali, devo dire che sono a priori contro una condanna che, per un soggetto, prevede la pena di morte lavorativa.


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Matteo Fogacci

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Un Commento in “Pierpaolo Marino: “Bologna, un mercato di transizione ma interessante””

  • Albertino scritto il 18 giugno 2011 amsabatoSaturdayEurope/Rome 10:31

    L’ammucchiata dei soci del Bologna è la vetrina peggiore di Bologna: 1°comandamento: prendere a 2 mani, vendere i migliori, sperare nei miracoli di Salvatore Bagni, unico a metterci la faccia, basta salvarsi. Alcuni esempi : Setti 7% del Carpi, 4% del Bologna, di fatto dirttore sportivo: 1° conflitto d’itneressi Larini Vincent esterno destro a 22 anni sconosciuto quotazioni fatte in casa. Il povero Bagni al mercato senza soldi dovrà aspettari gli ultimi avanzi. La campagna abbonamenti con la scusa della crisi si dimezzerà e si ripeteranno i problemi degli stipendi. Civolani sta sempre dalla parte dei vincenti, poi dirà che aveva capito tutto.Grazie dello spazio.

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