Parmalat: quanto ha speso Tanzi quadro per quadro. Parla il suo mercante di fiducia “Il valore della collezione ritrovata: 100 milioni? al massimo 5”
- martedì, 8 dicembre 2009, 9:53
- Cronaca, Primo Piano
- 155 views
- Commenta
Quello sequestrato a Callisto Tanzi é sicuramente un tesoro artistico ma non certamente del valore di cento milioni di euro. Ne è convinto Paolo Dal Bosco, già consulente d’arte a Rovereto, in Trentino, che negli anni ‘90 ha operato per Callisto Tanzi, comperando tutti i quadri di arte moderna sequestrati dalla Guardia di Finanza a Parma. “Il mio rapporto con Callisto Tanzi e’ iniziato nei primi anni ‘90 – spiega Dal Bosco all’ANSA – e successivamente sono stato incaricato di acquistare delle opere d’arte sul mercato. Tutte le opere d’arte moderna provengono da importanti case d’asta internazionali con acquisti a New York, Londra, Parigi, Milano e Roma. Un lavoro durato circa dieci anni e concluso nel Duemila”. Uno dei primi quadri acquistati, in questo caso in Italia, è stata “La scogliera del Pourville” di Monet pagata dall’industriale emiliano poco più di un miliardo di lire (pari a 500 mila euro). A venderla era stato un collezionista trentino al quale – spiega Dalbosco – “l’avevo personalmente ceduta qualche anno prima”. Nella lista delle opere d’arte acquistate da Dal Bosco per Tanzi figurano poi un Degas (valore d’acquisto 15mila euro), un Gauguin (180mila), la tempera “Salice cimato” di Van Gogh (150mila), un Picasso (200mila), un Manet (200mila), una natura morta ad olio di van Gogh (280mila) e un Pissarro (80mila). “Cifre – spiega dal Bosco – che tenendo conto della rivalutazione economica delle opere d’arte degli ultimi 15 anni possono essere rivalutate per tre allo scopo di avere un loro valore reale attuale, che oggi è quindi pari a circa cinque milioni di euro”. Per una decina d’anni Paolo Dal Bosco è stato uomo di fiducia di Tanzi per quanto riguarda il mondo dell’arte moderna. “Ho seguito anche acquisti di sculture e di opere grafiche – spiega l’esperto trentino – destinate in gran parte ad essere regalate in occasione delle festività di Natale o per ricorrenze particolari, in Italia e all’Estero. Nella mia veste di consulente ho operato anche sconsigliando Tanzi l’acquisto di opere perché in qualche caso si sono rivelate non pienamente in linea con le aspettative”. Alcune opere d’arte sono state acquistate anche dalla moglie Anita Chiesi, a sua volta appassionata d’arte e membro del comitato artistico della Fondazione Magnani Rocca in provincia di Parma.
(Servizio di i Diego Decarli – Ansa)
Argomenti correlati
- Il tesoro di Tanzi: il genero consegna altre 11 opere al Tribunale (con queste fanno 84!)
- Parmalat: sbucano altri dipinti della collezione Tanzi. Ne consegna altri 13 alla Procura
- Trovati altri 16 quadri della collezione segreta di Tanzi. Dodici erano ancora nella cantina della sua villa
- Parmalat: respinta la richiesta di dissequestro dei quadri
- Dopo i quadri nascosti, trovato uno yacht segreto di Callisto Tanzi. Chiesto il sequestro
- Parmalat:Tanzi non va in aula, doveva parlare della cosidetta “Pinacoteca”
- Parmalat: guardia di finanza nella notte in villa di Tanzi
- Parmalat: torna in carcere Francesca Tanzi, dopo il ritrovamento in casa sua dei preziosi quadri del padre
- Grazie alla trasmissione “Report”, la Finanza scova il “tesoro” di Tanzi: capolavori milionari pronti per essere venduti all’estero
- Parmalat: Stefano Tanzi, condannato e creditore
Scrivi un commento
Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine
a>
