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Pallottola a Berlusconi: ex coordinatore Pd rischia denuncia

Potrebbe essere accusato e denunciato per istigazione a delinquere l’esponente Pd di Vignola (MO) Matteo Mezzadri, finito nella bufera mediatica dopo avere dichiarato su Facebook di volere una pallottola in testa a Berlusconi. Il procuratore capo di Modena Vito Zincani è stato chiaro: il giovane 22enne, ormai ex coordinatore Pd, “potrebbe essere accusato di istigazione a delinquere” se la frase venisse identificata come una considerazione pubblica.
Il caso risale a due giorni fa, quando il neo politico è stato “scoperto” nella sua dichiarazione, resa pubblica da un esponente Pdl. Immediata la risposta di scuse da parte di Mezzadri, sempre tramite il popolare social network, scuse allargate allo stesso presidente del Consiglio. Ma il pentimento, anche se celere, potrebbe non essere sufficiente. La Procura sta infatti valutando la possibilità di procedere nei suoi confronti . “Tutto dipende dal contesto in cui è stata pubblicata la frase — spiega il procuratore Zincani — Se si tratta di una considerazione privata, sarà un’affermazione da condannare, ma non costituisce reato. Se invece si tratta di una considerazione pubblica, allora si profila il reato di istigazione a delinquere”. Ma secondo quali misure si deve considerare pubblica? “Dipende da quante persone hanno potuto visionare la frase — prosegue Zincani — Bisogna valutare se l’affermazione può essere inserita in una conversazione privata o pubblica. Non è facile stabilirlo visto che Facebook è uno strumento abbastanza ambiguo in questo senso”.
Facebook è infatti sì un mezzo di comunicazione e socializzazione pubblico, ma le affermazioni che ognuno scrive sul proprio profilo sono visibili solo da determinate persone, i cosiddetti ‘amici’ della rete. Nel caso di Mezzadri, 298 persone. Abbastanza per “passare” dal privato al pubblico? Lo deciderà l’approfondimento giudiziario, e nel caso di un’inchiesta non è detto che la Procura competente sia quella di Modena: dipende infatti dal luogo in cui l’autore della frase si trovava al momento della diffusione.
Nel frattempo restano accesi i riflettori sulla vicenda in sé. Mentre Stefano Bonaccini, segretario provinciale del partito democratico, dopo avere espresso solidarietà ai dirigenti del Popolo della libertà di Modena, e avere fermamente condannato il gesto di Mezzadri, ha chiesto di “abbassare i toni” sull’intera vicenda e ha parlato di “indignazione a senso unico della destra” che anche in questo caso “non ha perso l’occasione per riproporre i suoi frusti teoremi sulla “cultura dell’odio” e sulla “guerra civile strisciante”, non tarda ad arrivare la risposta del Consigliere regionale e comunale del Pdl Andrea Leoni: “Bonaccini si sveglia tardi e nega l’evidenza. L’odio seminato contro Berlusconi nasce e vive a sinistra” ha dichiarato. “L’antiberlusconismo dichiarato, la violenza verbale e la campagna di odio contro il Presidente del Consiglio sono da tempo parte integrante del pacchetto di propaganda della sinistra”. Insomma, all’indomani della dichiarazione di Vittorio Feltri sull’episodio Mezzadri “Vogliono uccidere Berlusconi”, non si fermano le stilettate a vicenda delle due parti a suon di anti-democrazia.
Last but not least, l’aspetto che dovrebbe far meditare tutti di conseguenza al di là del colore politico, è che la possibilità che Mezzadri si trovi nei guai non è perché politicamente impegnato; tutte le persone che si lasciano andare ad offese o minacce contro politici sui social network potrebbero trovarsi nello stesso pasticcio. Frasi o a volte vere presentazioni in power point con tanto di immagini e fotomontaggi di politici, pubblicati quasi sempre per divertimento, potrebbero non far divertire affatto chi li ha ideati…


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Tommaso Costa

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Articolo scritto da: | 1444 articoli inseriti

2 Commenti in “Pallottola a Berlusconi: ex coordinatore Pd rischia denuncia”

  • marco scritto il 17 ottobre 2009 amsabatoSaturdayEurope/Rome 9:59

    sono solidale con stefano mezzadri la penso come lui , siamo o non siamo liberi di di pensare desiderare invocare ? si o no? se si allora tantissimi dovrebbero essere solidali con lui , e che il governo si metta a fare cose serie per l’italia, ci sono ben altri problemi , viva la liberta che questo governo di destra non da. marco

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