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Omicidio Meredith: Alessi “Rudy Guede in carcere mi ha detto che Amanda e Raffaele sono innocenti!”

“Mi preme sottolineare che in moltissime occasioni il Guede in maniera assolutamente chiara ed esplicita ha detto che Raffaele Sollecito e Amanda Knox erano del tutto estranei all’omicidio (di Meredith Kercher – ndr)”: é uno dei passaggi della deposizione resa da Mario Alessi ai difensori del giovane pugliese che lo hanno sentito nell’ambito delle proprie indagini. Verbale ora al vaglio della procura di Perugia alla quale gli avvocati Luca Maori e Giulia Bongiorno lo hanno depositato ieri sera. Ai legali, Alessi ha riferito di avere raccolto le confidenze di Rudy Guede nel carcere di Viterbo dove entrambi sono detenuti. Sostenendo tra l’altro che a uccidere Meredith sarebbe stato un suo amico presente insieme a lui nella casa di via della Pergola. Alessi ha comunque spiegato ai difensori di Sollecito di non essere in grado di rivelare l’identità del presunto assassino “perché il Guede non mi ha mai fatto il suo nome”.

Alessi, già condannato all’ergastolo per l’omicidio del piccolo Tommaso Onofri, ha inoltre detto agli avvocati Maori e Bongiorno che altri due detenuti avrebbero ascoltato alcune delle affermazioni di Guede e di avere messo al corrente delle presunte confidenze dell’ivoriano due religiosi che lo vanno a trovare in carcere. “E che mi hanno incoraggiato ad andare avanti verso la verità” ha concluso Alessi.

ALESSI, HO PARLATO SOLO PER AIUTARE DUE RAGAZZI

Nessuna speranza di ottenere benefici con le sue dichiarazioni, ma “l’unica ragione” che ha spinto Mario Alessi a rivelare la presunta nuova ricostruzione dell’omicidio di Meredith Kercher raccolta da Rudy Guede “è quella di voler aiutare dei ragazzi che hanno l’età dei miei figli essendo stato destinatario della confidenza relativa alla loro innocenza”. Lo ha detto lo stesso muratore siciliano ai difensori di Raffaele Sollecito che lo hanno sentito nel carcere di Viterbo. “Non sto facendo queste dichiarazioni per ottenere benefici – ha spiegato Alessi – in quanto sono consapevole del fatto che la mia pena è l’ergastolo”. Ha poi affermato di avere scritto alcune lettere all’avvocato Giulia Bongiorno per rivelarle quanto a sua conoscenza.

GUEDE, MAI PARLATO CON ALESSI DEL MIO PROCESSO

“Non ho mai parlato con Mario Alessi delle mie questioni processuali”: Rudy Guede lo ha detto stamani ai suoi difensori, gli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile che lo hanno incontrato nel carcere di Viterbo.
L’ivoriano – hanno riferito i legali – ha “smentito nella maniera più assoluta” di avere fatto le confidenze delle quali si parla nel verbale depositato dai difensori di Raffaele Sollecito.
Guede ha appreso ieri sera dalla televisioni delle rivelazioni di Alessi. I due sono stati detenuti a lungo nella stessa sezione del carcere di Viterbo riservata a chi è accusato di reati a sfondo sessuale. Da qualche tempo sono invece in aree diverse del penitenziario. Agli avvocati Biscotti e Gentile, l’ivoriano è apparso “tranquillo ma infastidito” da quanto sta accadendo. I legali hanno annunciato azioni legali nei confronti di Alessi non appena avere appreso del contenuto del verbale. “E’ un tentativo di disperati – ha detto Biscotti – che si aggrappano con altri disperati. Ci sono tra l’altro ore e ore di intercettazioni ambientali dei colloqui tra Rudy e i suoi amici ma mai il nostro assistito accenna al suo processo. Come si può pensare che lo abbia fatto con Alessi?”.

ACCERTAMENTI DEGLI INQUIRENTI DOPO LE DICHIARAZIONI DI ALESSI

Accertamenti in merito alle dichiarazioni rese da Mario Alessi ai difensori di Raffaele Sollecito saranno svolti nei prossimi giorni dagli inquirenti perugini. Il verbale è stato infatti depositato ieri sera alla procura della Repubblica del capoluogo umbro. Non è escluso che nei prossimi giorni possa essere sentito lo stesso Alessi.
(ANSA).

LA VERITA’, TUTT’ALTRO CHE LA VERITA’

L’anima della povera Meredith, uccisa tre anni fa a Perugia, continua a non trovare pace, per la serie di sconcertanti vicende che continua ad innescarsi sui protagonisti della vicenda giudiziaria legata al suo omicidio.
L’ultimo rivolgimento viene da due “campioni” (non proprio) di verità processuali: Mario Alessi che sta scontando un ergastolo per l’uccisione di un bambino (Tommy) e Rudy Guede, l’ivoriano che sta scontando 14 anni di carcere per la partecipazione all’omicidio della studentessa Meredith Kercher.
Secondo la “confessione-confidenza” fra detenuti, raccolta in carcere da Alessi, il giovane Guede sarebbe penetrato nella villetta di Meredith assieme ad un amico, anch’egli di colore, intenzionati a convincere, ed eventualmente costringere, la studentessa a partecipare ad un festino a luci rosse. Al suo rifiuto l’amico di Guede tentò di violentarla. Nella concitazione l’amico di Guede avrebbe estratto un coltello e ferito una prima volta la ragazza inglese. Rudy, che non stava bene (era stato anche in bagno), avrebbe cercato di fermare l’amico, ma quest’ultimo l’avrebbe rimproverato per la sua “debolezza”, colpendo a morte Meredith.
In base a questo racconto Raffaele Sollecito e Amanda Knox sarebbero del tutto estranei al delitto. Ma bisogna ricordare che in precedenti deposizioni lo stesso Guede aveva sostenuto esattamente il contrario “Quei due devono essere condannati, perché sono degli assassini” aveva detto.
Ma anche la storia di Mario Alessi non ne fa un depositario e dispensatore di verità troppo credibile, basti pensare alle tante verità che ha raccontato e che ha poi rapidamente contraddetto sul suo ruolo e su quello degli altri partecipanti (compresa la sua compagna) al sanguinoso rapimento di Tommy Onofri, non riuscendo ad essere pienamente convincente anche sulle sue stesse confessioni, tant’è che ancora oggi non si possono dire del tutto chiarite le modalità ed i reali retroscena del delitto di cui si è macchiato. (Redazione)


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