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Omicidio Cavaletti: adesso Ravanelli scagiona la compagna con una lettera-confessione dal carcere. Stanno entrambi scontando l’ergastolo

ravarelliUna lettera alla sua ex compagna, condannata come lui all’ergastolo in primo grado, per scagionarla e addossarsi tutta la responsabilità del delitto. Colpo di scena, a pochi giorni dal processo d’appello per l’omicidio di Christian Cavaletti, 34 anni, di Reggiolo (Reggio Emilia), massacrato a coltellate e martellate la sera del 30 novembre 2006 davanti alla propria abitazione di via Caboto. Davide Ravarelli, grafico milanese di 37 anni, avrebbe scritto già nella primavera scorsa a Francesca Brandoli, 36, da cui ha avuto anche un figlio ed ex moglie di Cavaletti, per confessare pienamente ed evitare la conferma dell’ergastolo per la donna. La vicenda è raccontata oggi dai giornali locali. L’avvocato Lucrezia Pasolini, legale della modenese Brandoli, ha dichiarato che la sua assistita “ha ricevuto una lettera in cui Ravarelli le annuncia che al processo d’assise dirà la verità, assumendosi la paternità del delitto e scagionandola dalle responsabilità”. Il trentasettenne aveva sempre negato di essere stato l’assassino di Reggiolo. In primo grado la Brandoli, che aveva sostenuto di averlo aspettato in automobile quando aggredì mortalmente Cavaletti, lo aveva però invitato più volte a confessare. Poche ore prima dell’omicidio, i due figli della donna e della vittima erano stati affidati provvisoriamente a quest’ultimo dal giudice. Ravarelli e la Brandoli raggiunsero la sua abitazione per vendicarsi. L’auto di Cavaletti venne infatti trovata con i pneumatici forati. L’uomo si accorse però di quanto stava accadendo e scese al piano terra dove fu colpito a morte. I due compagni vennero incastrati grazie ai tracciati dei loro cellulari attraverso la rete di telefonia mobile, dagli scontrini che attestavano l’acquisto degli attrezzi utilizzati per l’aggressione, dalle testimonianze di chi li vide tornare insieme a Modena. La Brandoli è attualmente detenuta nel carcere della Dozza a Bologna, dove ha anche tentato il suicidio, Ravarelli in quello di Aosta. (ANSA).


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