Oggi inizia l’era Prandelli
- giovedì, 1 luglio 2010, 9:38
- Mondiali 2010, Sport
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Con la presentazione che avverrà nella Sala Stampa del Coni nel pomeriggio, inizia oggi l’avventura di Cesare Prandelli come selezionatore della Nazionale.
Inizia oggi ufficialmente la storia di Cesare Prandelli ct della nazionale. Il 53enne tecnico di Orzinuovi è arrivato ieri nella Capitale per un incontro con il presidente federale con cui si era già sentito subito dopo il ritorno di quest’ultimo dal Sudafrica e la firma sul contratto che lo legherà per i prossimi quattro anni alla Figc. Guadagnerà, Prandelli, 1,2 milioni di euro a stagione, duecentomila in meno del suo predecessore Lippi. Prandelli sperava di avere più tempo a disposizione per iniziare il suo lavoro ma l’eliminazione anticipata della Nazionale dal Mondiale ha costretto l’intera federazione ad accelerare i tempi. L’incontro con Abete ha avuto come argomento principale lo staff tecnico che dovrà essere a disposizione del ct: la prima “fatica” calcistica è abbastanza vicina – amichevole al Craven Cottage in quel di Londra il 10 agosto contro la Costa d’Avorio – e non c’è tempo da perdere. Il nuovo commissario tecnico ha rinviato le sue ferie subito dopo il ko con la Slovacchia, intuendo le intenzioni dei vertici azzurri. Unica eccezione una tappa a Zanzibar, dove ha partecipato all’inaugurazione dell’asilo dedicato a sua moglie Manuela, scomparsa due anni fa. Saranno comunque vacanze di lavoro per Prandelli, già proiettato con la mente alle prime convocazioni: l’Italia ripartirà dalle sue scelte. Le prime ipotesi parlano di un profondo ringiovanimento dell’organico senza però dimenticare tre giocatori fondamentali quali Buffon, De Rossi e Pirlo. Per gli altri reduci da Berlino ’06, ma soprattutto Sud Africa ’10, ci sarà poco spazio. Niente Gattuso, Zambrotta, Cannavaro, Iaquinta e via discorrendo. Certo non ci sono grandi campioni da mettere in organico ma qualche individualità di qualità sì come Cassano e Balotelli. Anche se, pure con Prandelli, ai tempi della Roma, il talento di Bari Vecchia ebbe uno screzio. Ma il tempo è galantuomo e, quando le persone sanno accettare e perdonare, si può fare un passo indietro. In bocca al lupo Cesare, ne hai bisogno…
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