Telesanterno Gtv S.r.l.
Email: [email protected]
Phone: +3905163236
Url:
Via C. Bonazzi 51
Castelmaggiore, BO 40013
photo of Telesanterno Telesanterno Television Gtv S.r.l.
Gtv S.r.l.
Via C. Bonazzi 51
Castelmaggiore,BO,40013 Italy
+3905163236
Jabber
Television

This hCard created with the hCard creator.

Mondonico: “Difficilissimo fare risultato a Bologna, ma il Novara deve vincere. Lucio Dalla: che ricordi, sabato andrò a fargli omaggio”

Intervista di Ugo Mencherini e Vittorio Longo Vaschetto al tecnico del Novara Emiliano Mondonico nel corso della trasmissione “Tempi Supplementari” (in onda su Telecentro-OdeonTv)

L'allenatore del Novara, Emiliano Mondonico

Di UGO MENCHERINI e VITTORIO LONGO

Mister, qual è la situazione in casa Novara in vista della gara con il Bologna?

Ovviamente non è delle più rosee: la classifica parla chiaro. Noi dobbiamo fare di tutto perchè la classifica migliori. Oltre che ai nostri risultati, dovremo ovviamente  guardare anche a quelli degli altri, ma la nostra priorità è fare noi risultato. E fare risultato in casa del Bologna, in questo momento, è estremamente difficile: ma d’altronde se vogliamo provarci è giusto che sia così.

Come vede il Bologna?

Da come me l’hanno presentata, penso sia una squadra tosta, con i tre davanti che spesso e volentieri fanno la differenza. E’ un attacco un po’ anomalo, con l’uomo che va a cercare la profondità e i due fantasisti che non disdegnano neanche il ruolo di centrocampista. E’ una squadra difficile da affrontare e soprattutto che, proprio grazie ai due fantasisti e alla duttilità di Di Vaio, se trova spazio nella metà campo avversaria sono guai seri: è una bella gatta da pelare.

Quello di Novara è un ambiente tranquillo rispetto ad altre piazze e l’impressione è quella che, se questa stagione andasse male, nessuno farebbe drammi particolari. Lei però non è certo andato lì già con queste idee in testa: l’ambiente è davvero così rassegnato?

Io sono andato a Novara e non finirò mai di ringraziarli. Ho un debito da pagare, e la maniera migliore di pagarlo è quella di fare bene in campionato. Quindi non esiste assolutamente, per me, un luogo tranquillo. Soprattutto nel calcio, dove domani è il contrario di oggi e oggi è il contrario di ieri. Questa tranquillità, vista dalla nostra posizione di classifica, non esiste. Nelle ultime ore è venuto a parlarci il presidente, e ha usato parole dure: costruttive, ma anche abbastanza pesanti. Abbiamo parlato della necessità di rialzare la testa e non lasciarci condizionare da una sconfitta dopo tre gare in cui le cose erano andate alla grande. Non c’è rassegnazione, soprattutto nel presidente. In me, non se ne parla neanche. Anche i ragazzi ci sono, anche perché se qualcuno desse segnali di rassegnazione sarebbero problemi soprattutto per lui. Segnali che però non vedo. Vedo gente con le giuste preoccupazioni e con i giusti timori, quelli che ti danno ancora più forza e voglia di lottare contro questa situazione. Fermo restando che stiamo parlando di una lotta sportiva…

Che cosa teme di più del Bologna?

Diamanti, Ramirez, Di Vaio. In questo momento però il Bologna mi sta ricordando la storia di un signore che ha qualche anno più di me e che ha vissuto una vita parallela alla mia. Io giocavo a pallone e lui cantava: le sue canzoni, per tanti motivi, ti entravano dentro. In questo momento, quindi, non è tanto importante quello che mi fa paura del Bologna, ma il fatto che Bologna   è un po’ il centro di quello che è l’universo di noi ex ragazzi che ci appassionavamo davanti a una canzone. Penso che sia giusto tributare questo saluto ad un grandissimo personaggio e in questo momento spero proprio, visto che arriveremo a Bologna sabato sera, domenica mattina di riuscire ad andare a fare una visita dove Lucio Dalla ora sta aspettando tutti i suoi amici. Mi auguro di riuscire ad andare a fargli una visita non perché ci conoscessimo, ma perché per tutti quelli che hanno la mia età  lui è stato un personaggio importante e lo sarà ancora per molto tempo.

Dalla con la sua musica e le sue parole è riuscito ad entrare anche nel suo mondo, che è quello del calcio.

Io ho 65 anni, e quando lui cantava la sua data di nascita io avevo 21-22 anni. Ero fidanzato già da qualche tempo con la ragazza che sarebbe poi diventata mia moglie. Immaginatevi , quindi, se non abbiamo sentito con un certo interesse le sue melodie.

I tifosi rossoblù si augurano ovviamente un successo del Bologna, domenica, ma al tempo stesso sanno che non sarà affatto facile.

La risposta schietta è che abbiamo bisogno noi di vincere: perciò faremo di tutto. Nella mia filosofia calcistica, però, non esiste il 5-0 ma l’1-0: quindi farò di tutto per vincere 1-0.

Caracciolo come sta?

Venerdì mattina ha lavorato ancora a parte: ma ce ne sono altri che stanno bene. Se starà bene giocherà, non è certamente possibile metterlo in panchina.

Chiudiamo con una curiosità: in carriera è mai stato vicino ad allenare il Bologna?

Sì, quando c’era Corioni: però per tanti motivi c’è stato qualcuno che era arrivato prima. Con Corioni ho  un ottimo rapporto e sicuramente lui ha una grande stima di me. Mio figlio ha studiato a Bologna, per cui il mio rapporto con la città è sicuramente positivo. Per certi versi, meno male che non sono venuto ad allenare lì, altrimenti magari non avrei potuto dire questo.


Twitter Facebook StumbleUpon Delicious LinkedIn BlinkList

Autore

Articolo scritto da: | 3335 articoli inseriti

Copyright © 2017 Telesanterno. All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - sede operativa v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna - tel: 051 63236 - fax: 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 2.692.375,00 i.v.
Concessionaria per la pubblicità per questa televisione Publivideo2 Srl.

q:33 ram:37897688