Mondiali: alla Spagna il titolo, la delusione dei tifosi olandesi a Spina

Per la prima volta nella storia del calcio la Spagna ha vinto i Campionati del Mondo battendo l’Olanda in una finale equilibrata durata 120′. E noi l’abbiamo vissuta insieme ai molti villeggianti olandesi presenti a Lido di Spina, raccogliendo alla fine la loro delusione

In Italia sono venuti soprattutto perché ci invidiano il mare caldo e il sole che alle loro latitudini fa crescere i tulipani ma non certo tinteggiare la pelle. Sono gli olandesi che hanno scelto i lidi ferraresi e li hanno invasi. Al camping Spina sono a migliaia e ieri sera, oltre al calore, agli sguardi d’attesa e alle splendide acconciature, speravano di potersi regalare un po’ di gloria, quella che non avevano mai conquistato. Fino ad iri due finali, quelle del 1974 e 1978 e due secondi posti. Tanta compostezza, comunque, solo qualche ululato ai due errori di Robben, specie quello al ventesimo della ripresa, quando tutto solo davanti a Casillas ha sbagliato la più incredibile delle occasioni. Poi qualche birra, un po’ di distensione tra la fine dei tempi regolamentari e l’inizio dei supplementari. Nei loro volti l’ansia e l’attesa. Quando a dieci minuti dalla fine l’Olanda è rimasta in 10 si è capito che arrivare ai rigori sarebbe stato ancora più difficile ma come sempre la speranza è l’ultima a morire. Poi l’arrembaggio finale delle furie rosse, le unghie sempre più corte. Siamo al minuto 116, quattro dalla fine di una partita lunga, eterna, non certo bella ma molto combattuta.
Protagonista della Spagna è Fabregas, entrato da poco, ma che ha cambiato il volto dell’incontro. Con le sue incursione ha portato spavento tra gli arancioni e quando con l’occhio destro ha visto Iniesta che si stava sovrapponendo tutto solo, ha atteso un attimo e quando gli ha servito il pallone, ancora prima del gol partita, si è avvertito tra i mille tifosi che era giunta l’ora di cedere le armi.
Alla fine nessuno aveva voglia di andare a dormire a parte i tanti bambini. Allora è cominciata una festa poco allegra, quella per dimenticare una serata che voleva essere ben diversa. Oggi è un altro giorno. Dell’Italia rimarrà il sole, forse fin troppo caldo, il mare e il sogno di un’estate che poteva essere mondiale. Unico a trionfare il “Torellito”, tifoso spagnolo che ha provato a salire sul palco per festeggiare ma da soli fare festa è davvero difficile..
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Matteo Fogacci

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