Modena: parla di mafia, giornalista sotto scorta
- mercoledì, 11 gennaio 2012, 11:51
- Cronaca, Primo Piano
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Sotto protezione perché parla e scrive di mafie. Succede a Modena dove ad un giornalista, collaboratore della Gazzetta di Modena, è stata assegnata la scorta. Giovanni Tizian, 29 anni, dal 2006, dopo la laurea in criminologia, si occupa di criminalità organizzata, con articoli su mafia e ndrangheta, pubblicati sul quotidiano modenese e su diverse riviste tra cui il mensile Narcomafie del gruppo Abele di don Luigi Ciotti. Le sue inchieste sono state di recente pubblicate anche nel volume “Gothica”, un libro in cui Tizian spiega come da anni le cosche abbiano oltrepassato la storica linea insediandosi al Nord.
La notizia è stata pubblicata dalla Gazzetta di Modena, accompagnata da un commento del direttore Antonio Ramenghi intitolato L’intimidazione non fermerà il nostro lavoro.. “ Hanno deciso di dargli una scorta armata perché evidentemente minacciato, non sappiamo da chi e come, ma gli investigatori lo sanno” scrive. In redazione, spiega il direttore, hanno saputo che il giornalista era sotto scorta quando si è presentato con i suoi “angeli custodi”. Tizian appare risoluto nel voler continuare il suo lavoro, nonostante la presenza degli agenti della scorta stia condizionando la sua vita quotidiana. Quando aveva sette anni suo padre Giuseppe, dirigente di banca, venne ucciso a colpi di lupara a Bovalino, nella Locride. La ndrangheta lo colpì mentre tornava a casa il 23 ottobre del 1989. Cinque anni più tardi la famiglia si trasferì a Modena per cercare di ricostruire la serenità che non aveva avuto in Calabria.
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