Modena : detenuto ai domiciliari perchè i compagni di cella fumano troppo
Il fumo passivo rischiava di danneggiare la sua salute psicofisica. Per questo un carpigiano di 61 anni, recluso al S.Anna di Modena con l’accusa di tentato omicido per aver sparato al figlio ha ottenuto gli arresti domiciliari. I suoi quattro compagni di cella erano degli accaniti fumatori e accendevano una sigaretta dopo l’altra. Una situazione intollerabile per l’uomo, non fumatore che esasperato dalla situazione, oltre che dal gesto che aveva compiuto, era arrivato a tentare il suicidio. Un gesto estremo che aveva portato il suo legale a rivolgersi all’autorità giudiziaria per segnalare quanto il fumo dei compagni di cella stesse diventando pericoloso per l’uomo in carcere dal 8 febbraio scorso per aver sparato al figlio al termine di una lite scaturita dalle divergenze d’opinione sul caso Englaro. Richiesta che non ha lasciato indifferenti i giudici che con una motivazione unica finora in Italia, ovvero i rischi per la salute derivanti dal fumo dei compagni di detenzione, hanno deciso di concedere i domiciliari. L’uomo ha potuto così lasciare gli spazi angusti e sovraffollati del S. Anna. Un carcere di cui gli agenti di polizia penitenziaria continuano a denunciare la situazione sull’orlo del collasso.
rtmp://telesanterno.vod.weebo.it/vodservice/20090702_10.flv
Argomenti correlati
- A Parma muore in carcere un uomo di 32 anni, a poche ore dall’arresto. La madre vuole sapere la verità
- Bologna: arresti domiciliari all’inquilino piromane
- Bologna: mosso dai dubbi sulla paternità accoltella il figlio per strada
- A 32 anni muore in carcere a poche ore dall’arresto. La madre vuole sapere la verità
- Camorra: conducevano una vita di lusso a Rimini, arrestati padre e figlio del clan Verde
- Sospetto pedofilia: resta un carcere il bolognese trovato con una bimba nomade nel furgone
- Hascish nell’accappatoio per il compagno in carcere: donna imolese rinviata a giudizio
- Ritrovata a Trieste la bimba sottratta a Reggio-Emilia. Fondamentale la telefonata della nonna
- Infuriano le polemiche sul killer mafioso scarcerato (per motivi di salute) dal Tribunale di Bologna
- Pedofilia: ex prete arrestato in tribunale a Bologna subito dopo la condanna di appello. Dovrà scontare 4 anni e risarcire 350mila euro alla sua giovane vittima
Scrivi un commento
Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine
a>
