Maxi-truffa, arrestato imprenditore parmigiano
- mercoledì, 21 settembre 2011, 17:49
- Cronaca, Primo Piano
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Un imprenditore parmigiano di 41 anni è stato arrestato dalla Guardia di Finanza al termine di un’indagine coordinata dal pm Roberta Licci e condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria per una frode da 4,8 milioni ai danni dello Stato e della Comunità Europea, nell’ambito di fondi strutturali. Secondo l’accusa l’uomo aveva attestato alla banca concessionaria e al Ministero per lo Sviluppo Economico di avere 109 dipendenti invece di 35, per raggiungere un indice occupazionale che gli avrebbe permesso di ottenere un beneficio economico e agevolazioni fiscali. In più, hanno scoperto le Fiamme Gialle, sovrafatturava l’acquisto dei materiali oggetto del finanziamento, il cui profitto veniva in parte accantonato illecitamente in società off-shore con sede all’estero e in parte reimpiegato nella stessa società agevolata. I finanzieri hanno sequestrato numerose disponibilità bancarie, una società, quattro fondi agricoli, cinque fabbricati (tra cui uno stabilimento a Termini Imerese-Palermo, dove materialmente operava la società), quote e azioni societarie.


