Manovra, maxi stangata per i Comuni emiliano-romagnoli
- martedì, 23 agosto 2011, 11:57
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Approda in Senato la cosiddetta Manovra d’estate da 45, 5 miliardi messa in campo dal Governo per tentare di correggere la rotta dei conti pubblici. Oggi il decreto è all’esame della Commissione Bilancio di Palazzo Madama. Soltanto il primo passo di un iter che la porterà in aula il 5 di settembre e che si preannuncia tutt’altro che semplice. Aumentare l’Iva, toccare o meno le pensioni, ritassare i capitali scudati, ridurre i tagli agli enti locali: moltissimi i punti che stanno mettendo in fibrillazione la stessa maggioranza e su cui si preannuncia battaglia.
Se le incognite non mancano una certezza si è però ormai fatta strada: i Comuni saranno costretti a tirare la cinghia. Già perché l’anticipo al 2012 degli obiettivi di saldo si farà sentire, e non poco, sui conti delle amministrazioni. E così i sindaci di tutta Italia, calcolatrice alla mano, sono al lavoro per capire quanto l’aggravio peserà sulle casse della propria città. Per quelli emiliano-romagnoli le notizie sono tutt’altro che buone.
Bologna, Modena, Ferrara, Parma, Rimini, Ravenna e Reggio Emilia: tutte sono ben piazzate nella classifica, stilata dal sole 24 ore, delle 30 città più colpite dall’intervento sui bilanci comunali. A partire dal capoluogo di Regione: sotto le due Torri, infatti, la manovra peserà 142,9 euro in più per ogni cittadino, rendendo Bologna la terza città più colpita d’Italia, dopo Venezia e Napoli.
Ma le cose non vanno molto meglio nemmeno a Modena dove il patto di stabilità peserà 124,7 euro procapite in più. L’anticipo della manovra si farà poi sentire anche sulle casse del comune di Ferrara per cui l’aggravio è di 12,9 milioni di euro: a conti fatti 95,3 euro in più a persona.
Situazione pesante anche per Parma, Rimini e Ravenna in cui la manovra peserà rispettivamente, per 88, 79 e 66, 4 euro su ogni cittadino. La città meno colpita, in Regione, è Reggio Emilia: la manovra ad ogni reggiano costerà infatti 65,8euro. Un aggravio comunque non da poco se si calcola, ad esempio, che per una famiglia di quattro persone si arriva già a 250 euro.
Queste cifre, spiega il Sole 24 ore, derivano dall’effetto combinato delle manovre di luglio ed agosto predisposte dal governo. In particolare il secondo intervento, quello varato a cavallo di Ferragosto, anticipa ed aumenta il contributo chiesto agli enti locali per il risanamento: 1,7 miliardi in più già dal 2012.
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