Lunedì il primo sciopero degli stranieri. Solo a Bologna dovrebbero aderire almeno in 10mila

Invocano piena cittadinanza contro il razzismo e, anche a Bologna, come nel resto d’Italia e in altri paesi europei, il prossimo 1 marzo incroceranno le braccia in segno di protesta contro la legge Bossi-Fini e contro le nuove norme del pacchetto sicurezza del governo: gli immigrati si asterranno dal lavoro, non faranno la spesa, non manderanno i figli a scuola, ma l’invito alla partecipazione è esteso anche agli italiani.
L’iniziativa è nata all’indomani degli episodi di violenza contro gli immigrati di Rosarno, e gli organizzatori si aspettano a Bologna, l’adesione di dieci, forse quindicimila persone al primo sciopero degli stranieri in città. In Italia i migranti contribuiscono con una quota del 9% al PIL: l’appuntamento per la prima giornata senza immigrati, chiamata ‘24 ore senza di noi’, a Bologna è per lunedì 1° marzo alle 15 in piazza Nettuno.
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Myriam Sica

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