Liti condominiali: tribunali in tilt
- giovedì, 17 settembre 2009, 12:32
- Attualità, Primo Piano
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Le liti con il vicino di casa sempre più spesso finiscono davanti ad un giudice. Un enorme mole di lavoro che non solo ha generato un elevato costo per la società ma ha rallentato la macchina della giustizia italiana
Dall’auto parcheggiata male, ai rumori notturni, dal cane che abbaia ad ogni ora, all’odore di cipolla che ammorba l’aria già alle 7 del mattino. Sono alcune delle principali cause che scatenano le liti condominiali. Vere e proprie guerre tra vicini di casa che spesso finiscono nelle aule dei tribunali. Secondo l’Anaci, l’associazione italiana degli amministratori, le liti più frequenti sono quelle tra singoli condomini e solo raramente si traducono in contenziosi legali. Ma i dati smentiscono, in parte, la percezione degli amministratori. Le cause in materia condominiale sono infatti aumentate dell’ 8% nell’ultimo anno: 185mila contenziosi, di cui 120mila si svolgono per recuperare cifre irrisorie. Cause che hanno sovraccaricato la macchina della giustizia già in difficoltà. Infatti, non tutti sanno che ci si può rivolgere anche al conciliatore. Una strada più semplice e più veloce per dirimere le controversie e che evita le lungaggini burocratiche dei tribunali.


