Letteratura “Ad Alta Voce” con 40 maratoneti della parola. Da Bologna a Venezia

big_IVANOMARESCOTTIConclusa a Bologna la maratona di lettura ‘Ad alta voce’ in strade, piazze e luoghi insoliti, che ha portato oltre 40 scrittori, attori, poeti a leggere per stimolare la voglia di libri e pensieri. Si replica anche a Venezia il 17 ottobre. L’appuntamento “si conferma evento di originale spessore culturale – così il messaggio della Presidenza della Repubblica ai promotori di Coop Adriatica – capace di stimolare e suggerire percorsi letterari insieme a riflessioni sugli argomenti di maggiore rilievo che animano il dibattito contemporaneo”. Migliaia gli ascoltatori, disseminati anche al Mercato della Terra con i brani di Piero Camporesi, l’italianista e cultore del cibo al centro di questa edizione, letti dell’attore Ivano Marescotti, dal ‘gastronauta’ Davide Paolini e dalla scrittrice Grazia Verasani; ma anche pagine di Flaiano con lo scrittore Emidio Clementi. A sorpresa la figlia di Camporesi, Aurelia, ha portato poi al dipartimento di Italianistica dove insegnava il padre un testo inedito, che gli ha dedicato il regista teatrale Marco Baliani. Per le conclusioni nell’Aula Magna di Santa Lucia, anche l’etologo Giorgio Celli, il presidente della cooperativa Placido Rizzotto Gianluca Faraone, l’attrice Ottavia Piccolo: assente solo Liliana De Curtis, la figlia di Totò presente però in video-lettera.
Le voci dei doppiatori Christian Iansante e Roberto Pedicini, e dello sceneggiatore Fabio Bonifacci, hanno invece trovato posto al Cinema Lumiere, anche per una lettera di Pasolini a Italo Calvino. Sempre su Pasolini le poesie di Gianni D’Elia, lette dall’autore nella sala d’aspetto di seconda classe della stazione di Bologna, luogo della strage del 2 agosto 1980. In piazza San Giovanni in Monte c’era invece il thriller, anche con lo scrittore Marcello Fois alle prese con un testo di Cortazar e la psicologa Maria Rita Parsi ancora con Camporesi. Letture anche tra gli stucchi e gli affreschi dell’Hotel Baglioni o alla casa di riposo per attori Lyda Borelli (qui c’erano anche lo scrittore Enrico Brizzi e gli attori Stefano Nosei e Lucia Poli) e alla parrocchia della Dozza, con Flavia Franzoni, la moglie di Romano Prodi, docente di materie sociali e nel comitato scientifico della manifestazione, insieme all’algerino Qui Tahar Lamri (alle prese anche col dialetto romagnolo), allo statunitense Paul Polansky con le sue poesie sui rom morti nei lager, e al parroco don Giovanni Nicolini con ‘Il cantico dei cantici’ di San Francesco.

(ANSA).

Nella foto: l’attore Ivano Marescotti protagonista della giornata di lettura “Ad Alta Voce” di Bologna




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