Lavoro: la Camusso risponde a Monti da Modena, scontro con la Marcegaglia sull’articolo 18
- martedì, 21 febbraio 2012, 18:09
- Cronaca, Primo Piano
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Da Modena il segretario generale della CGIL Susanna Camusso ha replicato alle parole di ieri del Presidente del Consiglio Mario Monti sull’accordo sulla riforma del lavoro possibile anche senza l’ok dei sindacati. Per Camusso, l’intesa con l’esecutivo è ancora possibile. Nel pomeriggio scontro con la Marcegaglia sull’articolo 18.
“Minacciare non serve mai” Arriva da Modena, dove si trovava questa mattina per un incontro con gli studenti, la risposta della leader della CGIL Susanna Camusso al Premier Mario Monti che ieri aveva affermato che l’accordo sul mercato del lavoro si troverà comunque, anche senza l’ok dei sindacati. Per il segretario non si tratterebbe di parole nuove ma di cose dette più volte dal premier. Rimane comunque visibile l’interesse per gli approcci del governo alla riduzione della precarietà e al tema dell’ammortizzatore unico. L’interesse-viene-spiegato è ancora quello di trovare un accordo, se ci sarà una rottura, eventuali valutazioni verranno fatte in seguito. La leader della CGIL ha mostrato di apprezzare anche l’appello a salvaguardia dell’articolo 18 che sta prendendo piede fra diversi giuslavoristi e che è stato presentato ieri proprio dalla CGIL Bolognese. L’unica modifica che si potrebbe fare per il segretario nell’interesse di tutti è mettere a punto procedure per velocizzare e non rendere troppo lunghi i tempi in cui vengono resi noti alle parti i giudizi e le motivazioni dei giudizi dei procedimenti che riguardano l’articolo 18.
rtmp://telesanterno.vod.weebo.it/vodservice/20120221_17.flvCamusso vs. Marcegaglia
“La trovo offensiva” è stato questo il commento di Camusso sempre da Modena alle durissime parole della presidente di Confindustria Emma Marcegaglia indirizzate nel pomeriggio ai sindacati. Da un convegno di Federmeccanica a Firenze la numero uno degli industriali riferendosi all’articolo 18 aveva detto: “Vorremmo avere un sindacato che non protegge assenteisti cronici, ladri e quelli che non fanno il loro lavoro”.


