La Lega Nord sconfitta alle urne a Bologna fa ricorso e accusa gli alleati del Pdl
- martedì, 17 maggio 2011, 17:04
- Primo Piano, Speciale amministrative 2011
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La Lega nord è già partita al contrattacco per rispondere alla sconfitta bolognese. La vice presidente del Senato Rosy Mauro ha annunciato che farà ricorso contro le 3.500 schede nulle e alcuni episodi sospetti che si sarebbero verificati ai seggi. Ma non solo: “C’è qualcosa che non torna” ha commentato la plenipotenziaria del Carroccio inviata in città per tutta la campagna elettorale. E dopo essersi immersa nella realtà del capoluogo la sua sentenza è stata netta, non nei confronti del centrosinistra, ma degli alleati: “La nota negativa è il pdl – ha commentato a caldo nella notte del risultato elettorale. “Siamo sempre stati alleati ma qualcosa non ha funzionato. A loro sono mancati 10 punti, dovremo vedere cosa è successo quartiere per quartiere”. Filippo Berselli, coordinatore regionale dei berlusconiani sta sulla difensiva: “Non do nessuna colpa a Manes Bernardini. Se mi fossi candidato io non avrei fatto di più”, mentre zittisce Rosy Mauro liquidando come sciocchezze i sospetti del carroccio che quando afferma che qualcosa non ha funzionato avanza il dubbio che si sia incentivato lo splitting degli elettori pdl verso un candidato civico. L’unica che avrebbe vinto, insiste sulla sua linea Berselli sarebbe stata Anna Maria Cancellieri, il commissario. Ma in casa centrodestra, anche a Bologna più che di vento del Nord c’è aria di resa dei conti. Tra i grandi sconfitti di questa sessione di amministrative bolognesi va annoverato il Terzo polo che nascosto dietro al civico Stefano Aldrovandi non è riuscito a piazzare nemmeno un consigliere comunale e non facendo tesoro del bottino di Giorgio Guazzaloca ha lasciato cadere nel vuoto la presenza in prima persona dei bolognesi Fini e Casini a Bologna venerdì scorso a chiudere la campagna elettorale.
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