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La Lega espelle uno dei suoi uomini di punta in Emilia Romagna

Improvvisa decisione del Carroccio: silurato Marco Lusetti, contro di lui ben 18 contestazioni. LE PRIME SPIEGAZIONI

Improvviso temporale, quasi un uragano estivo, fra i ranghi della Lega Nord dell’Emilia Romagna. E’ stata improvvisamente annunciata l’espulsione dal partito del vicesindaco di Guastalla, Marco Lusetti, che era considerato, almeno fino a ieri, uno degli amministratori più in vista e “promettenti” del Carroccio emiliano, in predicato perfino di diventare un possibile successore del segretario regionale Angelo Alessandri. E sara invece lo stesso Alessandri a spiegare, nel corso di una conferenza stampa che si dovrebbe tenere oggi, perché Lusetti è stato così bruscamente estromesso dal partito.
Secondo lo statuto della Lega l’espulsione può essere decretata solo per questioni di indegnità morale, o per ripetuti comportamenti che danneggino la dignità di altri iscritti, o per altre gravi ragioni che pregiudichino l’attività e l’immagine del partito.
Angelo Lusetti, 36 anni, è stato consigliere provinciale di Reggio nella scorsa legislatura. Nel 2009 ha concorso anche alle elezioni europee, ottenendo 1800 preferenze. Infine grazie alla vittoria del centrodestra nelle comunali del suo paese, Guastalla, era stato chiamato a ricoprire la carica di vicesindaco al fianco del primo cittadino Giorgio Benaglia. All’interno del partito ricopriva tuttora la carica di vicesegretario regionale e sembrava potesse sostituire nel prossimo futuro l’attuale segretario, Alessandri, suo concittadino.
Ma la brillante carriera leghista di Lusetti si è interrotta l’altra sera quando il Consiglio Nazionale del partito ha votato all’unanimità la sua espulsione. Non si conoscono altri dettagli, anche se parrebbe che contro di lui siano state mosse ben 18 contestazioni. Insomma un improvviso terremoto politico di cui ancora non si conoscono le cause, ma che sta sollevando notevole scalpore fra gli iscritti della Lega e nell’opinione pubblica in genere. Oggi, dopo la conferenza stampa di Alessandri, forse se ne saprà di più.

I VERTICI EMILIANI SPIEGANO IL CASO-LUSETTI

In giornata sono poi giunti gli attesi chiarimenti: “L’espulsione di Lusetti à una decisione presa all’unanimità dal Consiglio Nazionale della Lega” – spiega il segretario emiliano del Carroccio, Angelo Alessandri, alla Gazzetta di Reggio – “Gli abbiamo dato ampiamente la possibilità di chiarire la sua posizione, ma non ha convinto nessuno”. “Non si tratta di una guerra personale – aggiunge Alessandri, reggiano e guastallese come lo stesso Lusetti – Sono rammaricato, anche perché mi sento tradito”.

Durante la conferenza stampa del Carroccio, in cui lo stesso Alessandri ha affrontato i giornalisti, il segretario regionale è stato affiancato da altri esponenti di rilievo della Lega emiliana, dal senatore Giovanni Toni ai dirigenti di altre province della regione come Cavelli, Manfredini e Pisani, oltre a Gabriele Fossa e Giacomo Giovannini, che hanno fatto visibilmente quadrato per dimostrare che questo incidente di percorso non nasconde e non provocherà alcuna ulteriore divisione nel partito: “Ormai è un fatto compiuto. Lusetti con i suoi comportamenti in pratica si è autoescluso dalla Lega. I motivi resteranno però interni al partito”.
Alessandri e colleghi leghisti cercano così in un primo tempo di liquidare la questione senza fornire più dettagliate spiegazioni alla stampa, ma i giornalisti naturalmente insistono ed alla fine emergono alcuni particolari: “Lusetti aveva l’incarico di coordinare la sede reggiana ed invece l’ha lasciata in abbandono – spiegano i presenti – Le sue azioni ed i suoi comportamenti inoltre non collimavano più con la linea del partito, le sue ormai erano solo posizioni e scelte personali”. Viene confermato che i “capi di accusa” interni contro Lusetti erano ben 18, tutti gravi e sostanziali, tali da determinarne la totale estromissione dai ranghi del partito… “E’ stato un coglionazzo… non ha dimostrato responsabilità nel proprio operato!“, taglia corto in modo colorito il senatore Toni.

Versioni diverse diffuse dall’interessato e dalla stampa in questi giorni non sono vere”, precisa ancora Alessandri, “Forse ci saranno ancora veleni, ma non ci interessano più. Lusetti è fuori, faccia come vuole!”.
Le “versioni diverse” sull’estromissione di Lusetti cui allude Alessandri sarebbero quelle riportate dal quotidiano La Repubblica di Bologna che ha posto in relazione la cacciata del politico reggiano dal partito, con la sua rimozione dalla carica di commissario dell’Enci (Ente Nazionale Cinofilia Italiano) avvenuta poche settimane prima (il 15 Giugno) ad opera del nuovo ministro all’agricoltura Giancarlo Galan, che ha anche cancellato un giro di consulenze per 1.700.000 euro “distribuite” dallo stesso Lusetti (ad affidargli l’incarico all’Enci era stato il precedente ministro all’agricoltura, il leghista Zaia). Interpellato a tal riguardo dallo stessa Repubblica Bologna Lusetti si è difeso affermando che “Con le consulenze puntavo a recuperare oltre 250 milioni di Iva evasa… Avrei potuto spiegare tutto, ma non mi hanno voluto ascoltare. Mi hanno fatto fuori in vista del congresso. Hanno persino inventato che io avrei un’amante… “.
Da notare che lo stesso Marco Lusetti, quando era ancora in auge nel partito di Bossi, si era reso a sua volta protagonista di un’epurazione di quadri “ribelli” all’interno della Lega bolognese. Ed ora tocca proprio ad uno degli epurati di allora, l’ex segretario bolognese del Carroccio, Marco Veronesi, gustarsi questa sorta di nemesi e contrappasso, “Essere stato espulso da Lusetti per me è stato un onore”, ha commentato con una certa malizia politica. Gli ha fatto eco, con altrettanta “cattiveria” politica Norma Tarozzi, altra leghista “depurata” da Lusetti tempo fa, nota per le sue battaglie anti-moschea: “Chi di spada ferisce, di spada ferisce”, come dire chi di espulsione ferisce, di espulsione perisce. Resta da chiedersi quante volte può funzionare il proverbio: solo per il passato? O anche di nuovo per il futuro? Lusetti intanto, nel presente, minaccia querele.

Certo il clima all’interno del Carroccio emiliano, che avanza pretese di candidatura per il prossimo sindaco di Bologna, non è certo dei più sereni. Viene ricordato anche un altro torbido episodio, che pur non essendo posto in relazione con la questione di Lusetti, fa comunque pensare a qualche sabotaggio interno: “Due mesi fa la sede della Lega reggiana, in via Aeronautica, è stata visitata dai ladri – conferma il segretario regionale Alessandri – hanno rubato un televisore ed un computer. Sono spariti anche i verbali delle nostre riunioni ed altri documenti, che, guarda caso, sono rispuntati poi sulla stampa cittadina, compreso il caso delle multe che ho pagato personalmente… per questo presenteremo denuncia a Carabinieri”.


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