La Juventus di domani

A pochi giorni dalla partenza per il ritiro estivo, che avverrà a inizio luglio, la rinnovata Juventus sta iniziando a prendere forma anche se molte sono ancora le caselle da sistemare

Si sapeva che il lavoro di Marotta sarebbe stato difficile, ma pochi pensavo così difficile. Molti dei colpi sperati non sono arrivati, Pazzini, Palombo e Krasic, e molte sono le situazioni in sospeso. Qualcosa si sta sistemando, ma con molta calma. Solo le comproprietà stanno definendosi. Dopo la cessione della compartecipazione di Lorenzo Ariaudo al Cagliari ( club che ha esercitato il diritto di riscatto), è scoccato il turno di Antonio Mirante: la Juventus lo ha ceduto per un milione e mezzo di euro alla Sampdoria, che ora si appresta – esaudendo i desideri del portiere – a girarlo in comproprietà al Parma. Fin qui, gli affari fatti. Ancora da definire, invece, le questioni più sostanziose -ed intricate – legate ai pezzi pregiati di questa fase di pre- mercato. I casi Bonucci, Criscito e Lanzafame. Quanto all’attaccante lo scorso anno al Parma, ma a metà tra Juventus e Palermo, non è affatto da escludere la possibilità che le due squadre vadano alle buste. Fino a ieri l’intesa sembrava tutt’altro che a portata di mano, ed è certo che le frasi di Zamparini contro l’operato dei dirigenti bianconeri non abbiano contribuito a rasserenare il clima. Avanti, intanto, il braccio di ferro tra Juventus e Genoa: ieri era previsto un incontro, poi saltato, per parlare innanzitutto di Domenico Criscito. In tal senso, la Juventus può giocare un ruolo dominante: è propensa a monetizzare cedendo il giocatore oppure inserendolo nella trattativa per Bonucci (insomma, alle proprie condizioni) ma è anche ben disposta circa l’eventualità di riportarlo a Torino. In casa rossoblù, invece, l’input è uno solo: trattenere il giocatore. Il tecnico Gian Piero Gasperini si aspetta di ritrovarlo a propria disposizione, il prossimo anno. Proprio lo scenario Criscito, dunque, consente alla Juventus di guardare con ottimismo all’operazione Bonucci. Come dimostra anche il fatto che ieri Marotta e il ds del Bari Angelozzi abbiano trovato l’intesa per la cessione di Almiron (2,5 milioni di euro alla Juve per la metà del giocatore). E’ vero che il braccio di ferro con i rossoblùprosegue, e il tempo stringe e la scadenza delle buste è ormai imminente, tuttavia persiste la convinzione di poter trovare una intesa entro domani quando dovrebbe finalmente verificarsi un summit utile ad accontentare sia il Genoa e il Bari che di Bonucci detengono il cartellino in comproprietà) sia della Juventus, che Bonucci lo vuole avere per intero il prossimo anno.

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Maurizio Rizzi

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