Imola: la prescrizione chiude il processo per lo spostamento del Monumento ai Caduti

La prescrizione salva l’ex Sindaco e sei assessori per la rimozione dell’obelisco dalla piazza centrale della città. Per il giudice il reato si limita ai lavori del 2006.

Sentenza di non luogo a procedere. Non, però, perché il capo di imputazione sia stato discusso e giudicato inesistente, ma solamente perché il reato è stato collocato in calendario due anni prima rispetto ai tempi valutati dall’accusa, e il processo si deve chiudere perché è sopraggiunta la prescrizione.

Al termine di un’udienza durata quattro ore mezza, con un paio d’ore di ritiro in camera di consiglio, il Giudice monocratico di Imola ha messo la parola fine al processo legato allo spostamento del Monumento ai caduti della Prima guerra mondiale da Piazza Matteotti, la piazza centrale della città, al Giardino intitolato al Capitano Stefanino Curti a ridosso di uno dei viali della circonvallazione, che vedeva imputati l’ex Sindaco e attuale deputato Massimo Marchignoli, sei assessori, fra ex e attualmente in carica, e il Dirigente delle opere pubbliche, con le accuse di danneggiamento e di rimozione senza autorizzazione di un bene culturale.

Accolta, dunque, la linea della difesa, condotta dall’avvocato Paolo Trombetti, secondo cui il reato contestato agli amministratori era da considerarsi legato ad un momento ben preciso: i lavori di smontaggio e di trasferimento dell’Obelisco terminati il 30 aprile del 2006.
Calendario alla mano, la prescrizione era quindi già sopraggiunta nel maggio dello scorso anno, ancora prima dell’inizio del processo il 7 giugno, e senza che di mezzo ci si mettessero anche i ritardi nella notifica della data delle udienze agli imputati prima e lo sciopero degli avvocati penalisti dopo, che avevano portato a due rinvii dell’udienza di ieri.

Da segnalare, però, il parere contrario non soltanto degli avvocati dei Comitati per il monumento e dei familiari delle vittime, ma anche quello del Pubblico Ministero, che in origine aveva chiesto l’archiviazione del processo, ma che alla luce delle ulteriori indagini aveva sposato la tesi per cui il reato si sarebbe estinto solo fra due anni, perché è il 26 giugno del 2008 che il Comune di Imola e il Ministero per i Beni e le Attività culturali si sono accordati per il superamento del vincolo che legava il Monumento a Piazza Matteotti.

Adesso rimane da vedere se le parti civili decideranno di fare ricorso alla Corte di Cassazione.

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