Imola: fine della crisi istituzionale con qualche “se” e “ma”
- lunedì, 21 febbraio 2011, 17:11
- Politica, Primo Piano
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Al voto in ordine sparso. Così si presentano le opposizioni imolesi al Consiglio comunale di mercoledì per rieleggere le cariche che spettano alle minoranze. A far discutere, le modalità di scelta dei candidati.
Potrebbe concludersi con la seduta del Consiglio comunale in programma per mercoledì la crisi istituzionale aperta lo scorso luglio dai gruppi di opposizione di Imola.
Una dimissione dei rappresentanti delle minoranze dai ruoli di Vicepresidente del Consiglio, Presidente della Commissione Bilancio e Presidente della Commissione Affari istituzionali per chiedere un nuovo regolamento che lasciasse maggiore spazio per l’esame e per la discussione delle delibere della Giunta approvate a ridosso delle sedute del Consiglio e agli interventi in aula, e che non relegasse le interpellanze in fondo agli ordini del giorno.
Se le modifiche al regolamento e le candidature individuate sembrano accontentare tutti, altrettanto però non succede per le modalità con cui questi nomi sono stati scelti, con alcuni consiglieri che si sarebbero trovati di fronte alla decisione già presa o che non sono stati coinvolti nella discussione.
(Nel servizio, le interviste ad Alessandro Fiumi, Consigliere comunale del Popolo della Libertà, e ad Andrea Zucchini, Consigliere comunale dell’Udc)
Secondo qualcuno il voto unitario dei gruppi di opposizione è a rischio, ma proprio da uno di questi, la lista civica “Per Imola”, arriva l’appello a dimostrare la compattezza delle minoranze per non danneggiarne la credibilità e il lavoro fatto fino a questo momento.
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