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Il pilota bolognese Thomas Biagi (Bmw) vince a Kyalami il mondiale Superstars

Thomas Biagi ce l’ha fatta! Da oggi è campione della “Superstars International Series”, in pratica il campionato mondiale delle turismo di serie. E’ stato il circuito sudafricano di Kyalami, nell’ultimo round del campionato, a consacrare il titolo del pilota bolognese e della sua BMW, dopo che già nella gara precedente a Vallelunga lo stesso Biagi si era già assicurato il titolo italiano.
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Il portacolori del team BMW ITALIA aveva già un discreto margine di punti sul suo più diretto antagonista Luigi Ferrara, pilota Mercedes. Ma a rendere comunque più incerto il successo finale di Biagi c’erano alla vigilia dell’ultima doppia gara di Kyalami l’handicap di ben 60 chili di zavorra imposti alla sua M3-BMW, ed il fatto che in ogni caso soprattutto nella parte finale del campionato la Mercedes del rivale Ferrara avesse denunciato un’impressionante superiorità di potenza e di velocità. Superiorità che solo l’abilità di guida di Biagi era riuscita a contenere.
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Ma a Kyalami si giocava il tutto per tutto, e così Biagi ha dovuto fare gioco forza una scelta strategica, consistente in primo luogo nel mantenersi fuori dai guai e dalle bagarres di pista, per non pregiudicare il vantaggio di punti accumulato in classifica. E così è stato: in gara 1 Biagi si è “accontentato” dell’ottavo posto, e questo gli è bastato per portarsi a casa il titolo.
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Davanti a lui c’è stata la prevedibile cavalcata della Mercedes di Luigi Ferrara che per sperare ancora nella matematica iridata doveva vincere a tutti i costi (sperando anche in un qualche guaio che mettesse fuori gara Biagi), ma che pur avendoci provato, non c’è riuscito anche perché sulla sua strada ha trovato un grande Johnny Herbert, ex F1, che ha portato alla prima vittoria la sua Chevrolet.
Ferrara ha cercato di resistere, ma l’arrivo della pioggia ed un errore di foga al penultimo giro lo hanno relegato definitivamente al secondo posto.
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Dietro Herbert e Ferrara, ad occupare il terzo gradino del podio in gara 1 c’è andato un altro italiano, Ermanno Dionisio, bravissimo nello sfruttare le quattro ruote motrici della sua Audi quando sul circuito sudafricano è arrivata la pioggia.
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Alla fine di gara 1, comunque, anche se lontano dal podio, il più contento del paddock era sicuramente Thomas Biagi che si è rivelato ancora una volta uno dei piloti italiani più vincenti e consistenti.
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Ricordiamo che nel recente passato è stato per ben due volte campione Fia GT con la Maserati. Sommando i titoli FIA Gt con quello Superstars appena vinto in Sudafrica, si potrebbe dire che Biagi è uno dei pochi italiani a poter vantare ben tre titoli mondiali.
Purtroppo, per una mera questione burocratica, i campionati Fia Gt e Superstars sono classificati dalla stessa Federazione dell’Automobile come “campionati internazionali” e non mondiali. Ma di fatto, e sicuramente almeno per noi e per i tanti amici-tifosi di Thomas, i suoi titoli sono tutti indiscutibilmente “mondiali”, e Biagi è senz’altro un pilota mondiale (di cui la F1 si è colpevolmente “dimenticata”… cose che capitano quando non si hanno alle spalle sponsor miliardari).
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Fra l’altro, osservando la sua storia e la sua carriera, Thomas Biagi si è rivelato senz’altro uno dei piloti più eclettici e veloci su tutti i circuiti, e soprattutto con una straordinaria capacità di “adattamento” ai più diversi tipi di vetture. In una sola stagione gli è infatti toccato di guidare anche cinque-sei diversi tipi di vettura, passando dalla Maserati alla Ford GT 40 ed alla Lola Le Mans, dalle stockcars alle turismo, dalla Ferrari alla Bmw, con una fondamentale caratteristica: si è sempre rivelato il più veloce e consistente con ogni volante e su ogni vettura.
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Ora Thomas Biagi, che non è certo “vecchio” ma nemmeno “giovanissimo”, ha deciso di mettere a disposizione anche degli altri piloti questa sua eccezionale esperienza, dando vita assieme all’ex ingegnere della squadra test Ferrari, Luigi Mazzola, a GRID GP, un vero e proprio laboratorio piloti, che offre ai giovani corridori la possibilità di allenarsi e perfezionare la propria tecnica e la propria conoscenza dei vari circuiti su un avanzatissimo simulatore elettronico (Grid Gp si trova a Bologna).
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Libero da pensieri di classifica, con il titolo già in tasca, Thomas Biagi nella seconda gara di Kyalami ha comunque voluto togliersi l’immagine di un campione-ragioniere, ed ha voluto far vedere a tutti di che stoffa è fatto, dando vita ad una gara da antologia, nella quale ha sbaragliato ancora una volta tutti gli avversari, riportandosi in cima al podio finale.
Biagi ha infatti vinto gara 2 di prepotenza. Ha voluto a tutti i costi suggellare la stagione da protagonista totale, con la foto finale e lo champagne da primo classificato e da campione.
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Si è trattato di una vittoria di rimonta, uno splendida rimonta, dopo le posizioni inevitabilmente perse al via per la maggior potenza delle altre vetture. Ma con una serie di sorpassi entusiasmanti Biagi è tornato in testa nelle battute finali della corsa, tenendo poi a bada l’Audi di Cola e la Mercedes di Pigoli, che hanno completato con lui l’ultimo podio delle Superstars 2010.
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Alla fine la classifica del campionato ha così visto Biagi (Bmw) con 170 punti, precedere Ferrara (Mercedes) con 131 e Pigoli (Mercedes) con 115.
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Sul suo sito Thomas Biagi ha già festeggiato il successo con questa bella dichiarazione:
“Questa fantastica vittoria è frutto dell’intenso lavoro che tutto il Team BMW Italia ha svolto durante l’intera stagione e un grande merito va a Roberto Ravaglia, il miglior Team Manager con cui io abbia mai lavorato.
Gara uno è stata per me durissima, una delle più impegnative della mia carriera: durante l’intero campionato abbiamo sempre dovuto lottare con vetture spinte da motori di cilindrata considerevolmente maggiore della nostra, e a questo si aggiungevano qui 60kg di zavorra. Nonostante la pioggia ho comunque raggiunto l’ottavo posto finale, che era l’obiettivo che ci eravamo posti per poter partire in pole in gara due, ma il risultato della gara mi ha consegnato il titolo con una corsa di anticipo, permettendomi di scendere in pista libero da calcoli in gara due, che si è rivelata una delle mie più belle corse di sempre.
Oggi nel nostro box abbiamo ricevuto la visita e le congratulazioni del ministro del turismo sudafricano, ma questo era purtroppo l’ultimo evento ospitato da Kyalami, che ora verrà smantellato: mi fa piacere però pensare di aver legato il mio nome e nuovamente quello di BMW alla storia di questo circuito, dove la casa bavarese vinse il tuo ultimo mondiale in Formula Uno nel 1983.
Desidero infine dedicare il titolo ad Alfredo Melandri, un pilota ed uno dei miei più grandi amici che purtroppo oggi non c’è più“.

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A Thomas Biagi che oltre, che oltre ad essere un grande campione sulle piste lo è anche per umanità ed amicizia, i complimenti di tutto lo staff della nostra trasmissione “il Processo al Gran Premio” di cui è stato spesso graditissimo ospite (un bacione in particolare dalla conduttrice Veronique Blasi). Grande Thomas!.
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