Il Bologna a Milano va a scuola da Lecce e Novara
Copiare da chi ha fatto bene non è sintomo di inferiorità
Il Bologna ha ripreso la preparazione in vista dell’incontro con l’Inter di venerdì sera allo stadio di San Siro. La soddisfazione di Pioli è quella di poter contare su tutti gli effettivi eccetto Loria. Un gruppo unito e coeso, nel quale al di là dei 14-15 giocatori che in queste settimane sono state l’ossatura del nuovo modulo a tre centrali, saranno importanti anche coloro usciti un po’ dalle grazie dell’allenatore. In modo particolare i rientri di Kone e Pulzetti potranno dare più spinta al Bologna, pensando a Konè come possibile alternativa a Diamanti o Taider, mentre Pulzetti potrebbe essere una soluzione ideale per inserire come esterno di destra un giocatore con maggiore propensione offensiva rispetto a Garics e Crespo.
Dopo due rinvii il tecnico è soprattutto curioso di capire se la sua squadra ha mantenuto quella personalità che l’ha vista scendere in campo con lo stesso piglio a Roma e Napoli, ma pure contro Parma e Lecce, una sorta di DNA che è l’impronta che un allenatore vorrebbe sempre dare alle proprie squadre.
Dunque anche a Milano il Bologna, che si allenerà anche nei prossimi giorni al Dall’Ara, dove il campo è perfettamente libero, mentre solo gli spalti devono essere liberati dalla neve, cercherà di imporre il proprio gioco, che non vuole dire fare la partita, perché è obbligatorio che siano i nerazzurri a cercare per primi la vittoria, ma va a San Siro con la volontà di poter ripartire, di non lasciare soli Di Vaio e Ramirez, di dare la sensazione di pericolosità pur in una partita di sacrificio. In questo modo Lecce e Novara hanno preso tre punti ai nerazzurri e il Bologna, squadra umile ma conscia delle proprie possibilità, può anche copiare da chi le sta sotto in classifica senza sentirsi per questo inferiore a loro.
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