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Il “bravo ragazzo” (19 anni, tra scout e parrocchia) in casa aveva un arsenale d’armi

CARTUCCELo conoscono tutti come un ‘bravo ragazzo’, diplomato perito agrario, impegnato nella parrocchia e nel gruppo scout: ma la passione per la caccia (non ha il porto d’armi, ha avviato le pratiche per ottenerlo) e per le armi in generale lo hanno portato in carcere. F.L., diciannovenne di Montiano, nel Cesenate, secondo gli investigatori non si rendeva conto del pericolo che aveva in casa, un vero e proprio arsenale in buona parte creato personalmente e artigianalmente dimostrando ingegno e conoscenze approfondite, ma anche pezzi acquistati in qualche mercatino o da rigattieri, o trovati. Tanto materiale collezionato da almeno quattro anni e preparato con estrema attenzione, quindi ritenuto molto pericoloso. Molto probabilmente lo stesso giovane (che è anche segretario del Circolo della Libera Caccia di Montiano) non se ne rendeva conto. I carabinieri di Cesena, insieme a quelli di Gambettola, lo hanno arrestato con accuse pesanti: detenzione e produzione di armi clandestine, detenzione di esplosivi e munizioni riferiti ad armi comuni da sparo. E’ finito in manette e ora è in carcere. Le indagini sono coordinate da Alessandro Mancini.
Il ragazzo non aveva autorizzazioni, neanche quelle che di solito possiedono i collezionisti e che comunque non sarebbero bastate. I militari hanno sequestrato nella sua abitazione (in numerosi armadietti chiusi a chiave e sistemati nel sottoscala) cinque scatoloni di materiale, con sette chili e 650 grammi di polvere da sparo, 3600 munizioni (anche chi ha il porto d’armi può tenere al massimo 1000 munizioni e cinque kg di polvere da sparo) prodotte artigianalmente e con una certe perizia, tre pistole calibro 6-8-10, vere e proprie parti di armi da guerra, cannucce di ricambio per modificare il calibro delle armi per poter poi sparare proiettili più grandi, l’attrezzatura per confezionare cartucce. Si sta indagando per verificare se F.L. potesse anche essere un punto di riferimento per il rifornimento di cartucce da parte dei cacciatori della zona. Ai militari, stupito, il ragazzo ha detto di aver fatto tutto da solo per passione, e che non sapeva che potesse essere così grave. E’ in carcere a Forlì in attesa dell’interrogatorio di garanzia.
(ANSA).

Foto generica di repertorio (non riferita specificatamente al materiale rinvenuto nella casa del ragazzo arrestato per detenzione illegale di armi)


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4 Commenti in “Il “bravo ragazzo” (19 anni, tra scout e parrocchia) in casa aveva un arsenale d’armi”

  • Djuric scritto il 27 settembre 2009 amdomenicaSundayEurope/Rome 7:45

    In questo articolo viene definito quel ragazzo “scout”, quando esso non è più nello scoutismo da ormai più di cinque anni!!!! Spero vivamente che la redazione avrà il buonsenso e la serietà di correggere tale errore, in modo da smettere di recare danno alllo scoutismo e di divulgare false notizie.

    Grazie

  • Antonio scritto il 28 settembre 2009 amlunedìMondayEurope/Rome 8:33

    Spero vivamente nel buon senso del giudice che farà anche il suo dovere nel tirare le orecchie a questo giovanotto…
    L’arresto in attesa di giudizio mi sembra già una esagerazione se non il primo dei tanti passi che troppo usualmente le nostre istituzioni fanno fare ai giovani,la cui unica colpa è l’essere figli di un tempo ed un luogo dove l’informazione diffonde insicurezza e paura e di quì forse la passione per le armi…
    Nel medesimo contesto vedo anche tanti giovanissimi a cui chi di dovere.. ha fatto “terra bruciata intorno” per qualche grammo di cannabis,determinando
    forme di emarginazione e criminalizzazione la dove non avrebbero avuto ragione di essere.
    Mi piacerebbe vedere un pò di buon senso a livello istituzionale,perchè troppi ragazzi ho visto diventare ciò che assolutamente non erano,per ragazzate interpretate superficialmente e non vado oltre…

  • Djuric scritto il 29 settembre 2009 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 15:09

    Sono d’accordo in pieno con Antonio sulla esagerazione dei termini con i quali è stata trattata la situazione, ma rimane forte il mio disappunto per la presenza dell’errore nell’articolo di cui ho scritto sopra, che ancora non èp stato rimosso…forse la divulgazione di notizie imprecise fa parte del modus operandi di questo sito??

  • Redazione scritto il 29 settembre 2009 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 15:51

    Rispondiamo a Djuric. No, non fa parte del nostro modus operandi divulgare notizie imprecise. Ma non siamo nemmeno tanto ipocriti da occultarle o nasconderle quando ci accade di diffonderne una, imprecisa in parte, come in questo caso. Se questo fosse un giornale stampato non avremmo certo potuto cancellare e riscrivere la notizia. Innanzi tutto pubblicando le Sue precisazioni abbiamo pensato di fornire ai lettori un adeguato perfezionamento dello notizia. Secondariamente, con buona pace degli amici scout, abbiamo pensato che al dunque l’affermazione dell’impegno negli scout (che pure c’è stato, come Lei stesso afferma, fino a qualche anno fa) e la vicinanza alla parrocchia, non fosse assolutamente motivo di discredito per queste istituzioni, ma servisse semplicemente per connotare meglio il concetto di “bravo ragazzo”, ovvero di ragazzo della porta accanto, di buona famiglia e buona educazione (non sono forse così gli scuot?), con un suo originale hobby privato, magari un po’ pericoloso. Tutto qui. Non ci sembra il caso di farne una tragedia. Ripetiamo che pubblicando le Sue critiche ed i Suoi commenti, abbiamo inteso dimostrare, in modo trasparente, ai lettori di questo sito, che se qualche volta commettiamo qualche imprecisione, siamo pronti a darne conto a chi ce lo fa rilevare. Chiunque continui a cliccare questo pezzo, troverà infatti sempre in calce la Sua nota, e gli ulteriori commenti che hanno accompagnato l’articolo “incriminato”. Certo se l’equivoco da Lei segnalato fosse stato più sostanziale avremmo pubblicato la classica rettifica. Ma in questo caso il Suo intervento ci sembrava addirittura più efficace. Fra l’altro proprio per questo La ringraziamo. Averne di lettori attenti come Lei… Quindi, finchè questo articolo starà in memoria, ci sarà traccia del nostro sbaglio (relativo) e della Sua correzione. Mi sembra che in questo modo rendiamo anche più giustizia all’orgoglio-scout che Lei manifesta (se avessimo corretto zitti zitti il titolo ed il testo questo di tutto questo non ci sarebbe stata nessuna traccia). E grazie al cielo, come si dice in questi casi, “non è morto nessuno”. Fortunatamente non siamo negli Usa dove tante armi nelle mani di adolescenti hanno dato vita a ben più gravi e sanguinosi fatti di cronaca.
    Cordiali saluti
    Per la Redazione del sito di Telesanterno, Andrea Musi

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