Ictus, ricercatori bolognesi mettono a punto una nuova tecnica per la riabilitazione
- venerdì, 13 gennaio 2012, 11:37
- Primo Piano, Sanità
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Una delle più diffuse conseguenze con cui si trovano a doversi confrontare i pazienti colpiti da un ictus è la difficoltà a muovere gli arti. Una speranza per questi pazienti arriva da una ricerca condotta da un gruppo di cinque ricercatori dell’Università di Bologna, pubblicata su Neurology Il team, guidato da Alessio Avenanti, neuroscienziato del Dipartimento di Psicologia dell’Alma Mater, ha messo a punto una nuova tecnica chiamata Tms, (Stimolazione magnetica transcranica), per recuperare la mobilità degli arti dopo un ischemia celebrale. Basata sulla stimolazione non invasiva del cervello, la nuova tecnica permette di inibire la corteccia motoria dell’emisfero sano che, in seguito all’ictus, prende il sopravvento su quella dell’emisfero leso interferendo con il suo funzionamento. La Tms è in grado di creare uno stato transitorio in cui la corteccia motoria lesa, liberata dall’interferenza di quella sana, diviene più attiva e plastica e dunque più “aperta” a riapprendere i movimenti. Ciò permette ai pazienti di beneficiare maggiormente delle tradizionali tecniche di riabilitazione motoria. I ricercatori hanno sperimentato la nuova tecnica riabilitativa su trenta pazienti cronici della clinica di Neuroriabilitazione degli ospedali riuniti di Ancona Torrette tra il 2007 e il 2011. I trenta pazienti sono stati sottoposti al nuovo trattamento per due settimane e gli effetti dello stesso sono stati monitorati nei tre mesi successivi. I risultati hanno mostrato un netto e stabile miglioramento nella forza e nella destrezza dell’arto malato per tutti i tre mesi di monitoraggio. La ricerca è stata portata avanti dai ricercatori bolognesi e insieme a quelli del Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università Politecnica delle Marche.
rtmp://telesanterno.vod.weebo.it/vodservice/20120113_02.flv



Sono neurologo e psichiatra a Bologna ,da 3 anni uso la rTMS ditta danese Mag Venture.Confermo con la mia esperienza quanto è stato esposto nel filmato e sono contenta della pubblicità fatta a questo straordinario srtumento terapeutico. Negli ictus rimane irrisolto il problema della spasticità dell’arto colpito. Il dott Filippi della Cattolica di Roma col suo vibratore ottiene dei risultati sulla spasticità confermati da miei pazienti. A Bologna nessuno,tranne pochi addetti conosce la TMS, VI ringrazio di avermi fatto sentire meno sola.
Sono una neurologa e psichiatra di Bologna. Utilizzo da 3 anni la rTMS con un apparecchio danese Mag Venture. Ho trvato corrispondenza tra la mia esperienza e quanto avete detto nella vostra trasmissione di venerdì 13 gennaio. Vi ringrazio per aver divulgato questa metodica così poco conosciuta a Bologna e in in Italia in genere.
Grazie e cordiali saluti.
Grazie a lei per la segnalazione. Continui a seguirci.