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I risultati di Serie A

Le prime tre vincono tutte e in testa rimane tutto com’era. Inter prima, Roma a un punto, Milan a meno tre. Ma la Roma è stata capolista per 11 minuti, fra il gol di Vucinic a Bari (alle 15.19) e l’1-0 di Motta a San Siro (alle 15.30). Per il quarto posto che vale la Champions, la Samp passa sul campo del Chievo e il Napoli pareggia in casa della Lazio. In coda passo avanti dell’Atalanta, che fa suo lo scontro diretto con il Siena.

ATALANTA-SIENA 1-0
Valdes sblocca dopo 15′ con un destro da fuori a giro su cui Curci non arriva. Le occasioni per pareggiare capitano sulla testa di Larrondo (54′) e sul piede di Vergassola (64′): in un caso para Consigli, in un altro il pallone è calciato altissimo. L’Atalanta punisce poco dopo con il raddoppio di Ferreira Pinto, che di testa raccoglie una sponda (sempre di testa) di Manfredini su calcio di punizione di Guarente.

BARI-ROMA 0-1
Ci sono Totti e Toni insieme dall’inizio per la prima volta, ma è Vucinic che porta la Roma in testa alla classifica per 11 minuti, fra le 15.19 e le 15.30. Lancio in verticale di Toni per Vucinic che prende di sorpresa la difesa del Bari e batte Gillet con un rasoterra. Dopo 2′ nel secondo tempo è Riise a salvare davanti alla porta su tiro-cross di Rivas. Totti cerca due volte la porta, Ranieri mette Baptista al posto di Vucinic. La Roma sbanda, il capitano è sfinito. Fuori Totti, dentro Brighi. Al 75′ nuova occasione per il pareggio: Barreto viene fermato da Julio Sergio. Poi la Roma chiude in attacco e cerca ancora la porta con Baptista.

CAGLIARI-MILAN 2-3
Sette gol all’andata, cinque al ritorno. Si comincia al 7′ con un collo destro sul primo palo di Borriello da dentro l’area. Otto minuti e sfiora il raddoppio Antonini, smarcato in area da un tacco di Seedorf. Poi l’1-1: Lazzari rinuncia al tiro e la mette dentro, c’è un contatto fra Conti e Favalli in area, si prosegue, Thiago Silva non tiene Ragatzu, e il giovane sardo pareggio, primo gol per lui in serie A. Una manciata di secondi e il Milan trova il 2-1 con Huntelaar. Se lo costruisce da solo e calcia da 25 metri. Ma al 31′ Pirlo perde palla sulla tre quarti, Cossu serve un pallone perfetto a Matri, e l’uscita di Dida non serve a evitare il gol. Il 2-3 arriva per un pasticcio fra Marchetti e Astori: autogol. Poi Borriello potrebbe segnare il quarto, ma il Cagliari non si siede. Grande ripresa dei sardi. In avvio due occasioni capitano a Ragatzu (parata di Dida), un’altra a Cossu. Il finale è addirittura frenetico. A 5′ dalla fine Dida salva il Milan con un balzo su colpo di testa di Larrivey, poi al 90′ una punizione di Ronaldinho passa vicinissima alla porta del Cagliari.

CHIEVO-SAMPDORIA 0-1
Inizio incredibile. A Cassano bastano 30 secondi per sbloccare il risultato. Poi al 2′ l’arbitro Gava fischia un rigore per un contrasto fra Sorrentino e Semioli. Il guardalinee Passeri non si muove dal suo posto, così Gava ritorna sulla sua decisione e non dà il rigore. Alla Samp era già successo durante la partita di Parma (fallo su Mannini, rigore prima fischiato, poi cancellato). La reazione del Chievo è in un tiro di Pellissier alto sulla traversa e in una punizione di Bentivoglio respinta da Storari sotto l’incrocio dei pali. Al 55′ il raddoppio: finta di Cassano, la difesa del Chievo è sorpresa, palla profonda per Pazzini, che ha bisogno di due tiri per metterla in porta. Cassano costringe pure il Chievo a restare in 10: Morero espulso per un fallo sul genietto barese. In 10 il Chievo riapre comunque la partita con un taglio e un inserimento di Mantovani sul secondo palo, da azione di calcio d’angolo. Fuori Cassano, dentro Franceschini. Ultima occasione Chievo al 95′ con una punizione, va in area pure il portiere Sorrentino, ma inutilmente. Finisce così.

GENOA-LIVORNO 1-1
Dopo 12′ il Genoa perde Suazo (guai muscolari). Entra il diciassettenne ghanese Boakye. E’ lui ad avere una chance al 44′ con un destro rasoterra, ed è lui a portare in vantaggio il Genoa a inizio ripresa: controllo di petto e destro sotto porta. Partita con pochi spunti. Finché a 2 minuti dalla fine il Livorno tiene vive le sue residue speranze salvezza facendo 1-1 con Tavano, di testa, con la difesa genoana sorpresa e immobile.

INTER-BOLOGNA 3-0
Il ritorno di Balotelli. E’ in campo dall’inizio. Anche la curva corregge il suo atteggiamento: “Forza ragazzi, nessuno escluso”. Palla gol per Milito in apertura e palo esterno di Adailton al 3′. Al 6′ Milito approfitta di un errore di Portanova, che scivola sull’erba sbagliata, piatto dell’argentino sui piedi di Viviano. Il portiere, di proprietà dell’Inter, è il protagonista del primo tempo. All’8′ smanaccia un colpo di testa di Motta da angolo. Al 20′ Balotelli fa gol, ma solo dopo aver spinto prima Portanova e poi Raggi: l’arbitro fischia fallo prima che Mario calci in porta. Al 29′ il vantaggio, col sinistro di Thiago Motta da fuori che schizza sull’erba bagnata e tradisce Viviano. Stankovic e Milito avrebbero l’occasione per raddoppiare, al 43′ parata col piede su Balotelli, ma è di Mario il 2-0 al 52′. Contropiede guidato da Milito che taglia la difesa con un assist di esterno destro, Balotelli calcia subito con il piatto sul palo lontano. Come al solito, non esulta. Ma stavolta sorride. A 18 dalla fine Stankovic viene ammonito per simulazione: si tuffa in area fingendo un contatto con Raggi. Il 3-0 è ancora di Thiago Motta, a 5′ dalla fine, sinistro poco dentro l’area su assist di Stankovic in percussione. E martedì si gioca a Mosca per conquistare la qualificazione alla semifinale di Champions.

LAZIO-NAPOLI 1-1
Subito Lazio. Dopo 4′ Floccari, al rientro, batte di testa De Sanctis. Un’occasione grossa per il pari ce l’avrebbe Hamisk alla mezz’ora: pescato da Lavezzi, ma spara altissimo da centro area. E’ lo slovacco comunque a pareggiare, al 37′: Quagliarella taglia fuori la difesa laziale pescando largo e defilato Hamsik, Muslera esce senza crederci troppo e Hamsik tocca la palla piano sul palo lontano. Succede poco nel secondo tempo, i brividi sono tutti nel finale. Con un tiro da fuori di Hamsik bloccato da Muslera e un altro di Mauri.

PARMA-FIORENTINA 1-1
Si vede solo il Parma fino al 22′, quando però è la Fiorentina a passare in vantaggio: tocco smarcante di Jovetic, De Silvestri con la punta anticipa Mirante. Valiani sfiora il pari con tiro da fuori. La partita si accende nel secondo tempo. Al 66′ Frey respinge con i pugni in mischia, poi fa un passo indietro e respinge di piede sulla conclusione in spaccata di Biabiany. Al 68′ non può far nulla su Bojinov. Cross da sinistra, l’attaccante bulgaro approfitta di un’incertezza di Donadel e Kroldrup e fa 1-1 con un destro potente e centrale. E’ il settimo risultato utile di fila per il Parma.


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Maurizio Rizzi

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