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I figli di Craxi si riabbracciano sulla tomba del padre. Ad Hammamet anche i socialisti bolognesi. Nostalgici del Psi tra rabbia e orgoglio

tunisia-hammamet-craxiAnche i socialisti bolognesi sono arrivati ad Hammamet per l’omaggio a Bettino Craxi. Tra loro, una ventina – hanno raccontato al telefono – c’erano anche qualche giovane e tre personaggi della politica passata e attuale: Franco Degli Esposti, che è stato dirigente del vecchio Psi e anche vicesindaco; Roberto dalle Nogare, che si occupò tra l’altro di sport come assessore comunale, e Ilaria Giorgetti, eletta alle ultime amministrative nella lista di Alfredo Cazzola, poi passata al gruppo Pdl, ma di consolidata fede socialista.

Paolo Pillitteri racconta le gag tra Bettino Craxi e Gennaro Acquaviva. Bobo Craxi, sempre più simile al padre in sahariana e fez in testa, firma santini e stringe mani. La moglie Anna non si fa vedere al cimitero ma poi arriva alla messa e riconosce come “un bel segno” il telegramma che riceverà dal presidente Napolitano. Il giorno del riscatto socialista sulla tomba di Bettino Craxi, nel rifugio di Hammamet, è un ritrovo di nostalgici e reduci, che finalmente, a dieci anni dalla morte, cominciano a mettersi alle spalle Tangentopoli e ad alzare la testa. In nome del leader, gli ex socialisti portano, sui voli charter dall’Italia, mazzi di garofani, il fiore con cui nel ’78 Craxi sostitui’ la falce e il martello e l’emblema del Psi degli anni vincenti.
craxiIn suo nome e nel rimpianto di un passato ormai sepolto, c’é anche chi, come Giampiero Follise, ha chiamato Benedetta la figlia, nata quando, dieci anni fa, il leader socialista moriva, lontano dall’Italia. Ma, a pochi giorni dall’anniversario c’é chi compie gesti in nome del padre. Sono i figli Stefania e Bobo, divisi nei percorsi politici, che ieri sera, a cena nella villa bianca insieme agli amici più stretti e ai ministri Sacconi e Brunetta, si sono abbracciati e baciati in una tregua di affetti. Una tregua che, senza parole, si sono imposti anche i tanti militanti socialisti, sparsi a destra e a sinistra dopo la fine del Psi ma che, per due giorni, si ritrovano prima al cimitero, poi alla messa. Sotto le volte della piccola chiesa, ci sono Maurizio Sacconi, ora tra i ministri di punta del governo Berlusconi, e i fedelissimi di un tempo: Gianni De Michelis, confuso tra la folla, Paolo Pillitteri, seduto accanto alla vedova, Rino Formica, anche lui in prima fila, Margherita Boniver, che ad Hammamet veniva anche quando Craxi sembrò dimenticato pure dai suoi.
Dopo dieci anni, l’orgoglio dei tanti socialisti venuti ad Hammamet sembra prevalere sulla rabbia. Certo le stigmate delle inchieste e dei processi pesano ancora su molti. “Il primo avviso lo ricevetti venti giorni prima che Moroni si sparasse,mi hanno fatto sette processi e solo nel 2002 mi hanno assolto senza patteggiamento né prescrizione”, racconta Pier Luigi Polverari, deputato nel ’92 che segui’ Craxi anche in Tunisia e qui è rimasto con la famiglia per 15 anni. Non scelse quello che i craxiani chiamano l’esilio, invece, Paolo Pillitteri,simbolo socialista della Milano degli anni ’80 che mai perdonera’ ai magistrati di non avergli concesso nel 2000 di venire ai funerali. Ma l’uomo è di spirito e non ha più voglia di amareggiarsi: “Oggi Bettino avrebbe detto, vedendo tanta gente e davanti alla riabilitazione che si sta facendo in Italia: ‘Era ora’”. Il genero del leader socialista ricorda quella che definisce la “persecutio ad mortum”, la demonizzazione del leader anche quando morì. “Ma ora – ammette – la storia si sta vendicando e il Craxi innovatore è stato sottratto a sentenze e faldoni di tribunali. E di questo lui sarebbe contento perché, come gli disse Gonzales, era un ‘hombre vertical’, uno dalla schiena dritta che certo ha pure sbagliato come tutti i grandi”.
Ma più che di volti noti, il pellegrinaggio sulla tomba,tutti in fila per aver una foto accanto alle spoglie del leader, é composto da militanti, la maggior parte con i capelli bianchi. E dagli uomini che hanno lavorato con lui per tanti anni: c’é Massimo Pini, autore di una biografia monumentale, Umberto Cecconi, il fotografo di Craxi, Michele, l’autista degli anni milanesi. Tutti, alla fine della messa, si accalcano per abbracciare Anna Craxi, “un po’ stanca” ma commossa dall’affetto. “E’ successo quello che mi aspettavo sussurra la vedova, che ha sempre vissuto all’ombra del marito fino alla morte – è venuta tanta gente”. Una prova che l’aiuta a scordare sofferenze personali e polemiche italiane: “Di quello che è successo non mi sono mai accorta di nulla perché qui Bettino l’hanno sempre amato di cuore”.
(dall’inviata Cristina Ferrulli – Ansa)


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2 Commenti in “I figli di Craxi si riabbracciano sulla tomba del padre. Ad Hammamet anche i socialisti bolognesi. Nostalgici del Psi tra rabbia e orgoglio”

  • pietro scritto il 17 gennaio 2010 amdomenicaSundayEurope/Rome 7:46

    Hammamet: fondazione della Terza Repubblica.

    Tra domani e martedì prossimo, ad Hammamet ed al Senato nascerà la Terza Repubblica con un messaggio benedicente di Giorgio Napolitano intestato alla memoria di Bettino Craxi. Il 2010, anno fatidico delle “riforme” che modificheranno profondamente la Costituzione, si apre con la sacralizzazione del Padre della nuova Italia dei Palazzi. La destra al potere si è impadronita del tutto della memoria di Craxi e ne fa il Padre fondatore della sua gloria al Potere. Fabrizio Cicchitto, Margherita Boniver, Gianni De Michelis, Renato Brunetta, Maurizio Sacconi, tanti, tantissimi dirigenti del team berlusconiano che ha rivoltato l’Italia “come un calzino”e ne ha fatto il luogo eletto della asocialità, del disprezzo per i non denarosi,della persecuzione etnica sancita da leggi che riecheggiano sinistramente quelle razziali di Mussolini saranno presenti ad Hamammet e daranno il tono alla manifestazione. Martedi, poi, Berlusconi in persona si presenterà al Senato per rivendicare tutta l’eredità di Craxi dal decisionismo alla repubblica presidenziale alla unificazione dei poteri sotto il controllo del Capo del Governo. Il Capo dello Stato diventerà una figura priva di qualsiasi potere. La Penisola sarà divisa in venti staterelli che aumenteranno la soma dei contribuenti per il mantenimento di una casta politica sempre più costosa e sempre più ingorda di privilegi. Uno dei figli di Craxi, Stefania, sarà la madrina di questa novità ma non conterà assolutamente niente e si dovrà accontentare di qualche piccolo benefict. Non ha forse raccontato Bobo che il padre un giorno si è lamentato di Berlusconi dicendogli “con lui dovevi stare con il cappello in mano?”
    L’ameba berlusconiana inghiottirà la memoria di Craxi e ne farà un monumento della propria vittoria.
    I socialisti presenti ad Hammamet non saranno niente di più che mere comparse. La fusione craxismo-berlusconismo non prevede che qualche piccola nicchia dentro la destra in cui il leghismo conta assai di più di loro e della componente “moderata” e “civile” rappresentata da Fini. Questa
    grande operazione di ricordo, rimembranza, vuole umiliare quella parte dell’Italia non ancora del tutto sconfitta che ritiene la Giustizia e l’Eguaglianza valori che non possono essere mortificati.
    Con l’operazione “decennale” il lascito del glorioso Partito Socialista Italiano che non ha saputo separarsi dal craxismo passa alla destra berlusconiana. Il tutto avviene con il consenso degli excomunisti del PD che non saranno ad Hammamet, saranno alla cerimonia del Senato, ma hanno fatto sapere di essere d’accordo nella revisione del giudizio su Craxi. Revisione che hanno fatto da un pezzo se oggi è possibile la presentazione di una interrogazione bipartisan per il caso Del Turco.
    Un altro autorevole esponentedel PD ha chiesto la revisione del sussidio di disoccupazione che che a suo parere farebbe impoltronire i lavoratori. Sulle privatizzazioni comprese sanità, scuola e servizi locali PD e Pdl da tempo la pensano allo stesso modo.
    Nessuna diversità ideologica e politica li distingue. Il Regime è pronto con una maggioranza nei Palazzi che sfiora il novanta per cento. Non è detto però che questa percentuale sia anche quella della società italiana.
    Pietro Ancona
    http://medioevosociale-pietro.blogspot.com/
    http://www.spazioamico.it

  • sadek scritto il 17 gennaio 2010 pmdomenicaSundayEurope/Rome 13:09

    dorma in pace litaia aperso un grande huomo ?io vorei chiedere ma e possibile quando cera lui al governo no cera lopozissione ? per me e un grande politico .io quando mitrovo a hammamet vado sempre atrovarlo grazie bettino

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